Introduzione
Gestire un’azienda artigiana di serigrafia significa misurarsi quotidianamente con scadenze fiscali, versamenti contributivi, rapporti con banche e fornitori. Non è raro che un serigrafo imprenditore o lavoratore autonomo accumuli debiti tributari (IVA, imposte dirette, contributi Inps) o bancari (mutui, scoperti di conto corrente, leasing). Quando gli importi diventano rilevanti l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (AER) e gli istituti di credito possono avviare misure aggressive: iscrizione di ipoteca sugli immobili, fermo amministrativo dei mezzi, pignoramenti presso terzi, azioni giudiziali e segnalazioni in centrale rischi.
Questa guida spiega in modo chiaro e aggiornato a gennaio 2026 quali strumenti offre l’ordinamento italiano per difendere il serigrafo debitore da fisco e banche e per rientrare progressivamente dalla posizione di sovraindebitamento. L’obiettivo è fornire un percorso pratico che consenta di valutare la legittimità degli atti di riscossione, sospendere le procedure esecutive, negoziare con creditori pubblici e privati e, se necessario, ricorrere alle procedure concorsuali introdotte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII).
Perché questo tema è urgente
- Iscrizione di ipoteca e fermo: l’AER può iscrivere ipoteca sugli immobili per debiti superiori a 20 mila euro anche se non sono maturati i presupposti per l’espropriazione; l’iscrizione è una misura cautelare e non richiede l’indicazione immediata del bene, come affermato dalla Corte di Cassazione nel 2025 .
- Espropriazione immobiliare: la prima casa non di lusso e destinata ad abitazione principale non può essere espropriata quando il debito non supera 120 mila euro . Tuttavia, l’ipoteca può comunque essere iscritta .
- Sospensione dei termini: la richiesta di rateizzazione o di definizione agevolata sospende la prescrizione e impedisce l’inizio di nuove azioni esecutive . Non rispettare le scadenze può far decadere dal beneficio e riattivare l’intera procedura.
- Transazione fiscale e definizioni agevolate: i recenti decreti (D.Lgs. 110/2024 e D.Lgs. 136/2024) hanno modificato profondamente la riscossione, introdotto l’automatico discarico dei carichi dopo cinque anni e aumentato le possibilità di accordi con l’Erario . Dal 2025 sono previste forme di rottamazione quinquies e riaperture della rottamazione quater, con scadenze e requisiti rigidi .
Per evitare errori e sanzioni è quindi indispensabile conoscere le norme tributarie, le procedure esecutive e le soluzioni alternative, nonché le più recenti sentenze della Corte di Cassazione.
Presentazione dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e del suo team
L’autore della presente guida è l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, avvocato cassazionista e titolare di uno studio legale multidisciplinare. Alcune informazioni rilevanti:
- Cassazionista e gestore della crisi: l’Avv. Monardo è iscritto all’albo speciale degli avvocati abilitati al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione e alle giurisdizioni superiori. È anche gestore della crisi da sovraindebitamento ai sensi della Legge 3/2012 e del D.Lgs. 14/2019, iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia.
- Responsabile di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC): è professionista fiduciario di un OCC, organo riconosciuto dal Ministero che assiste il debitore nelle procedure di sovraindebitamento.
- Esperto negoziatore della crisi d’impresa: ai sensi del D.L. 118/2021 è qualificato come esperto negoziatore per la composizione assistita della crisi d’impresa (composizione negoziata).
- Team multidisciplinare: lo studio coordina avvocati esperti in diritto bancario e tributario, commercialisti, consulenti del lavoro e valutatori d’azienda, attivi in tutta Italia.
Come possiamo aiutarti concretamente
Il team dell’Avv. Monardo assiste il serigrafo e l’imprenditore artigiano in ogni fase:
- Analisi dell’atto: verifica della validità delle notifiche, della prescrizione, del calcolo degli interessi, della motivazione del preavviso di ipoteca.
- Impugnazioni e ricorsi: ricorso alla Commissione Tributaria per annullare cartelle e atti di pignoramento, opposizione all’esecuzione, ricorsi in Corte di Cassazione su questioni di legittimità.
- Sospensione e rateizzazione: presentazione di istanze di rateizzazione ex art. 19 DPR 602/1973 e domande di definizione agevolata (rottamazione), con richiesta di sospensione di fermi e ipoteche .
- Trattative stragiudiziali: negoziazioni con banche e fornitori per rinegoziare mutui e leasing, accordi di transazione fiscale ex art. 63 CCII .
- Piani di rientro e procedure concorsuali: elaborazione di piani del consumatore, concordati minori, accordi di ristrutturazione dei debiti e liquidazioni controllate per ottenere la cancellazione dei debiti residui e l’esdebitazione.
📩 Contatta subito qui di seguito l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo per una valutazione legale personalizzata e immediata.
1. Contesto normativo e giurisprudenziale
1.1 Fonti normative principali
Di seguito si riepilogano le principali normative italiane che riguardano i debiti fiscali e bancari di imprenditori artigiani:
| Norma (aggiornamenti principali) | Contenuto essenziale | Riferimenti | |
|---|---|---|---|
| D.P.R. 602/1973 – disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito (artt. 19, 76, 77, 86) | Disciplina la rateizzazione dei debiti, l’espropriazione immobiliare, l’iscrizione dell’ipoteca e il fermo amministrativo. L’art. 19, modificato dal D.Lgs. 110/2024, prevede 84 rate per le richieste 2025‑26, 96 per 2027‑28 e 108 dal 2029, con un massimo di 120 rate per importi superiori a 120 mila euro; durante l’istanza i termini prescrizionali sono sospesi e non possono essere avviate nuove procedure . L’art. 76 vieta l’espropriazione della prima casa se il debito complessivo non supera 120 mila euro . L’art. 77 consente l’iscrizione ipotecaria come misura cautelare anche in assenza dei presupposti per l’esproprio . L’art. 86 disciplina il fermo di beni mobili registrati (auto, furgoni) e richiede un preavviso . | DPR 602/1973; modifiche introdotte dal D.Lgs. 110/2024 e dalla Legge di bilancio 2026. | |
| D.Lgs. 14/2019 (CCII) e successive modifiche (D.Lgs. 147/2020, 83/2022, 136/2024)** | Costituisce il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Entrato in vigore il 15 luglio 2022 , disciplina le procedure concorsuali per imprenditori e professionisti non fallibili (piani del consumatore, concordati minori, liquidazioni controllate). Il D.Lgs. 136/2024 ha introdotto l’art. 23 comma 2‑bis che consente la transazione fiscale con pagamento parziale e rateizzato dei debiti tributari . | Normattiva, CCII, art. 23 comma 2‑bis e art. 63; D.Lgs. 136/2024 . | |
| Legge 3/2012 (sovraindebitamento) | Estende ai consumatori e ai piccoli imprenditori (tra cui artigiani e professionisti) la possibilità di accedere alle procedure di composizione della crisi: piano del consumatore, accordo di ristrutturazione e liquidazione del patrimonio. L’art. 12‑bis regola l’omologazione del piano del consumatore e consente al giudice di sospendere le procedure esecutive in corso . L’art. 14‑terdecies disciplinava l’esdebitazione a seguito della liquidazione, mentre l’art. 14‑quaterdecies (introdotto nel 2020) consente al debitore incapiente di cancellare i debiti residui se privo di beni o redditi, secondo rigorosi requisiti . | Normattiva, Legge 3/2012; art. 12‑bis , art. 14‑terdecies e 14‑quaterdecies . | |
| D.Lgs. 110/2024 (riforma della riscossione) | Introduce il piano annuale di recupero, l’automatico discarico dopo cinque anni dei crediti non incassati e allunga le rate dei piani di pagamento (84/96/108/120). Modifica l’art. 19 DPR 602/1973 e introduce il principio di notifica via PEC. | D.Lgs. 110/2024 . | |
| D.Lgs. 136/2024 (terzo correttivo CCII) | Coordina le norme del CCII e regola la transazione fiscale ex art. 63, stabilendo che il piano può prevedere la falcidia (riduzione) e la dilazione dei crediti tributari e contributivi, escludendo però i debiti verso INPS e risorse proprie UE, subordinando la proposta all’approvazione del tribunale . | D.Lgs. 136/2024 . | |
| D.L. 118/2021 convertito in L. 147/2021 | Istituisce la composizione negoziata della crisi: l’imprenditore può chiedere al segretario generale della Camera di Commercio la nomina di un esperto negoziatore per trattare con i creditori. L’esperto valuta la percorribilità di un piano e può proporre misure cautelari e protettive . | D.L. 118/2021 coordinato . | |
| Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) | Introduce la rottamazione quinquies (definizione agevolata delle cartelle affidate fino al 31 dicembre 2023). Consente il pagamento delle sole imposte e contributi senza sanzioni e interessi, con rateizzazione fino a 54 rate bimestrali e scadenza della domanda al 30 aprile 2026 . | Legge 199/2025 – art. 1 commi 231‑243 (non disponibile su Normattiva). | |
| Legge 15/2025 (conversione del Dl 202/2024 – Milleproroghe) | Riammette i contribuenti decaduti dalla rottamazione-quater: possono presentare istanza entro il 30 aprile 2025, con versamento delle rate arretrate maggiorato di interessi al 2 % e piano fino a 10 rate . | Legge 15/2025 – art. 3‑bis Dl 202/2024 . |
Queste norme costituiscono la base per comprendere diritti e doveri del serigrafo debitore nei confronti del fisco e delle banche.
1.2 Giurisprudenza recente
La Corte di Cassazione e la giurisprudenza di merito hanno recentemente chiarito alcuni aspetti della riscossione e delle procedure concorsuali, con sentenze che costituiscono importanti precedenti per chi contesta cartelle, ipoteche e fermi.
| Anno / Ordinanza | Massima e principio di diritto | Fonte | |
|---|---|---|---|
| Cass. ord. 28243/2024 (Sez. Tributaria) | Stabilisce che non è più possibile impugnare l’estratto di ruolo se non ricorrono specifiche ipotesi previste dal nuovo art. 12, comma 4‑bis, DPR 602/1973 (modificato dal DL 146/2021 e dal D.Lgs. 110/2024). Solo l’atto impositivo (cartella o intimazione) può essere contestato quando la notifica è inesistente o quando l’interesse ad agire è concreto (preclusione al rilascio di certificazioni, procedure di gara, transazione fiscale, ecc.) . | Studio Cerbone . | |
| Cass. ord. 29364/2020 e 18850/2021 | Sulla ipoteca esattoriale: confermano che l’iscrizione è legittima come misura cautelare e non è un atto di espropriazione; l’iscrizione può essere contestata per sproporzione (valore eccessivo rispetto al debito) e per mancanza del presupposto minimo di 20 mila euro . | Avvocaticartellesattoriali.com . | |
| Cass. ord. 15567/2025 (11 giugno 2025) | Chiarisce che, ai sensi dell’art. 77, comma 1‑bis, DPR 602/1973, l’iscrizione ipotecaria è una misura di tutela preordinata e può essere effettuata anche in assenza dei presupposti per l’espropriazione; non costituisce atto di inizio della procedura esecutiva . | Studio Legale Bianucci . | |
| Cass. ord. 25456/2025 (17 settembre 2025) | Stabilisce che nel preavviso di iscrizione ipotecaria l’AER non deve indicare l’immobile su cui sarà iscritta l’ipoteca; è sufficiente indicare il titolo e l’importo del debito. L’individuazione del bene avviene solo al momento della registrazione dell’ipoteca . | Studio Cerbone ; confermato da Studiocataldi . | |
| Cass. Sez. Unite 19667/2014 | Ricorda che l’iscrizione ipotecaria senza preavviso è annullabile; l’AER deve rispettare il termine di 30 giorni tra preavviso e iscrizione . | LaLeggePerTutti . | |
| Cass. massime n. 27562/2024 | Stabilisce che nella procedura di esdebitazione il giudice può negare il beneficio se la soddisfazione dei creditori è meramente simbolica, pur non essendo più previsto un limite minimo di soddisfacimento . | Addiopignoramenti . | |
| Tribunale di Arezzo, ord. 881/2025 | Rimette alla Corte Costituzionale la questione di legittimità dell’art. 281 CCII sul termine per la domanda di esdebitazione, ritenendo troppo restrittivo il limite dei tre anni . | Addiopignoramenti . |
Queste pronunce consentono di comprendere come impugnare efficacemente un’ipoteca o un fermo e come impostare la difesa in sede giudiziaria.
2. Procedura passo‑passo dopo la notifica dell’atto
Quando il serigrafo riceve un atto di riscossione (cartella di pagamento, accertamento esecutivo, intimazione di pagamento, preavviso di fermo o ipoteca) deve agire tempestivamente. Di seguito i passaggi principali.
2.1 Verifica della notifica e dei termini
- Controllare la notifica: verificare che l’atto sia stato notificato correttamente (via PEC o posta raccomandata con avviso di ricevimento). La notifica deve essere effettuata all’indirizzo fiscale o legale del contribuente e contenere tutti gli elementi essenziali (identità del creditore, importo, estremi delle cartelle sottostanti). Notifiche inesistenti o nulle possono essere impugnate.
- Rispetto dei termini: i termini per impugnare un atto sono generalmente di 60 giorni dalla notifica per le cartelle di pagamento e di 30 giorni per gli atti di esecuzione (preavviso di fermo, ipoteca, pignoramento). Per le intimazioni di pagamento si applica il termine di 5 giorni per pagare ed evitare l’esecuzione.
- Verifica della prescrizione: molti tributi (Irpef, IVA, Irap) si prescrivono in 5 anni; contributi previdenziali in 5 anni. Le comunicazioni di iscrizione ipotecaria interrompono la prescrizione secondo la Cassazione ; occorre quindi verificare la data di notifica delle cartelle e l’eventuale interruzione.
2.2 Esame del contenuto dell’atto
- Cartella di pagamento: deve indicare la causale del tributo, la data di esecutività del ruolo, il calcolo degli interessi e delle sanzioni. Controllare se il tributo è stato già versato o se è stato oggetto di definizione agevolata.
- Accertamento esecutivo: è un avviso di accertamento che diventa esecutivo trascorsi 60 giorni senza pagamento; consente all’AER di procedere direttamente a pignoramento. Verificare la motivazione e la prova dell’infrazione fiscale.
- Preavviso di fermo: l’art. 86 DPR 602/1973 richiede un preavviso che invita il debitore a pagare entro 30 giorni prima di iscrivere il fermo sui beni mobili registrati . Se l’auto o il furgone è strumentale all’attività di serigrafia, occorre fornire la prova per evitare il fermo.
- Preavviso di ipoteca: come detto, non deve indicare l’immobile ma solo il titolo e l’importo . L’iscrizione può essere eseguita dopo 30 giorni se il debito supera 20 mila euro e possono trascorrere almeno 6 mesi prima di procedere a pignoramento .
2.3 Scelta della strategia
- Pagamento immediato: se il debito è corretto e sostenibile si può pagare entro i termini per evitare sanzioni, interessi e l’avvio della procedura. Il pagamento può essere unico o rateizzato.
- Rateizzazione ex art. 19 DPR 602/1973: permette di diluire il debito in rate mensili fino a 84/96/108 rate o, per debiti superiori a 120 mila euro, fino a 120 rate. La richiesta sospende le azioni esecutive .
- Definizione agevolata (rottamazione): consente di pagare solo l’imposta o il contributo senza sanzioni e interessi; la rottamazione quinquies 2026 permette fino a 54 rate bimestrali . Importante rispettare le scadenze per non decadere dal beneficio.
- Ricorso alla Commissione Tributaria: se si ritiene l’atto illegittimo (difetto di motivazione, prescrizione, mancata notifica delle cartelle sottostanti) si può presentare ricorso entro 60 giorni. Nel ricorso si può chiedere la sospensione dell’esecuzione.
- Transazione fiscale/accordo di ristrutturazione: nel quadro del CCII, l’imprenditore può proporre al tribunale un piano con pagamento parziale dei debiti tributari e contributivi ex art. 23 comma 2‑bis CCII .
- Procedure di sovraindebitamento: se i debiti sono insostenibili, conviene valutare il piano del consumatore, il concordato minore o la liquidazione controllata con esdebitazione. Queste procedure consentono di bloccare ipoteche, pignoramenti e fermi e di ottenere la cancellazione dei debiti residui.
3. Difese e strategie legali
3.1 Impugnazione della cartella e dell’estratto di ruolo
Per anni molti contribuenti impugnavano direttamente l’estratto di ruolo per contestare cartelle di pagamento mai notificate. Dal 2024 questo non è più ammesso salvo casi specifici.
- Principio di non impugnabilità dell’estratto di ruolo: secondo la Cassazione n. 28243/2024, l’estratto di ruolo non può essere impugnato; occorre attendere la notifica dell’atto impositivo, a meno che la cartella non sia più notificabile e l’estratto precluda al contribuente il rilascio di certificazioni o la partecipazione a gare pubbliche .
- Casi in cui si può impugnare prima: l’estratto di ruolo resta impugnabile quando è funzionale a evitare pregiudizi gravi e immediati, come la revoca di agevolazioni fiscali o la perdita di un appalto pubblico. In queste ipotesi si può chiedere al giudice tributario l’annullamento della cartella mai notificata.
3.2 Contenzioso sul fermo amministrativo
Il fermo dei beni mobili registrati (auto, furgoni, macchinari agricoli) può bloccare l’attività di un’impresa artigiana. La difesa si articola così:
- Contestazione del preavviso: verificare che l’AER abbia notificato il preavviso con invito a pagare entro 30 giorni, come richiesto dall’art. 86 DPR 602/1973 . Se il preavviso manca, il fermo è annullabile.
- Bene strumentale: il bene registrato indispensabile per l’attività professionale non può essere fermato; bisogna dimostrare che il veicolo è utilizzato per consegnare materiali, trasportare serigrafie o recarsi presso i clienti. Allega fatture, foto e dichiarazioni.
- Sproporzione o debito prescritto: contestare l’importo se il debito è sproporzionato o se è prescritto. In sede di ricorso è possibile chiedere la sospensione del fermo.
- Istanza di rateizzazione o definizione agevolata: la presentazione sospende il fermo; se accolta, l’AER deve revocare il provvedimento.
3.3 Contestazione dell’ipoteca esattoriale
L’iscrizione di ipoteca su immobili dell’imprenditore è uno strumento per garantire il credito erariale, ma deve rispettare alcuni requisiti:
- Importo minimo: la Cassazione ha chiarito che l’ipoteca può essere iscritta solo per debiti superiori a 20 mila euro . Se il debito è inferiore, l’ipoteca è illegittima.
- Preavviso: l’AER deve inviare un preavviso che invita a pagare entro 30 giorni; l’omessa notifica rende l’ipoteca annullabile .
- Indicazione del bene: nel preavviso non è necessario indicare l’immobile; l’atto deve solo precisare l’importo e il titolo . Tuttavia l’iscrizione definitiva deve specificare il bene; il contribuente può contestare la scelta del bene se sproporzionata.
- Esclusione della prima casa: l’art. 76 DPR 602/1973 vieta l’espropriazione dell’abitazione principale non di lusso se il debito complessivo non supera 120 mila euro . L’ipoteca può comunque essere iscritta, ma non può sfociare in pignoramento finché non si superano queste soglie e non trascorrono sei mesi .
- Sproporzione del vincolo: il valore dell’ipoteca non può superare il doppio del debito; se l’agente della riscossione iscrive un’ipoteca di importo superiore, il giudice può ridurla .
- Ricorso per sproporzione o carenza di motivazione: la cartella può essere impugnata per carenza di motivazione se non specifica le cartelle sottostanti; si può chiedere la cancellazione dell’ipoteca per violazione dei principi di proporzionalità e buon andamento.
3.4 Rateizzazione e piano di rientro con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione
La rateizzazione ex art. 19 DPR 602/1973 permette di diluire il debito. La procedura è gestita online dal portale AER.
- Domanda: il contribuente presenta l’istanza allegando l’ISEE e il prospetto dei redditi. Per debiti fino a 120 mila euro si possono ottenere 84 rate nel biennio 2025‑26, 96 rate nel 2027‑28 e 108 dal 2029; con documentazione che attesti grave difficoltà si possono ottenere rate da 85 a 120 .
- Importi superiori a 120 mila euro: per debiti maggiori la rateizzazione può arrivare a 120 rate indipendentemente dall’anno di richiesta .
- Sospensione delle azioni esecutive: la richiesta sospende i termini di prescrizione e impedisce l’avvio di ipoteche e fermi fino alla decisione .
- Decadenza: il mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive, comporta la revoca del piano e la prosecuzione delle azioni esecutive.
3.5 Definizioni agevolate (rottamazioni e “tregua fiscale”)
Le definizioni agevolate consentono di estinguere il debito pagando solo l’imposta e contributi, eliminando sanzioni, interessi e aggio.
- Rottamazione quater (Legge 197/2022): permette di definire i carichi affidati dal 2000 al 30 giugno 2022, pagando in un massimo di 18 rate. Chi è decaduto può essere riammesso grazie alla Legge 15/2025 se presenta l’istanza entro il 30 aprile 2025 e versa le rate arretrate con interessi al 2 % annuo .
- Rottamazione quinquies (Legge 199/2025): riguarda i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Si paga solo la sorte capitale e i contributi senza sanzioni e interessi; si può optare per il pagamento unico entro il 31 luglio 2026 o per 54 rate bimestrali (durata 9 anni) . È esclusa per i debiti definiti con rottamazione quater in regola con i pagamenti al 30 settembre 2025.
- Saldo e stralcio: misura che consente ai contribuenti con ISEE inferiore a 20 mila euro di pagare solo il 16–35 % delle imposte. Non è attualmente riaperta ma potrebbe essere prevista da futuri decreti.
- Stralcio automatico: il D.Lgs. 110/2024 prevede l’annullamento automatico dei crediti non riscossi entro 5 anni . I carichi residui oltre 15 anni potrebbero essere stralciati dall’AER.
Il serigrafo deve valutare con il proprio consulente la convenienza di aderire alla definizione agevolata rispetto ad altri strumenti (rateizzazione, procedure concorsuali).
3.6 Transazione fiscale e accordi con le banche
Per le imprese non fallibili l’art. 63 CCII consente la transazione fiscale: il piano di ristrutturazione può prevedere la falcidia (riduzione) e la dilazione dei crediti tributari e previdenziali (tranne INPS e risorse UE), ma il tribunale deve approvare la proposta . La transazione può essere integrata con:
- Accordi con l’erario e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione: si richiede il consenso dell’Agenzia al piano, presentando una relazione dettagliata sul patrimonio e sulle prospettive di pagamento.
- Accordi con le banche: ristrutturazione del debito bancario (mutui, scoperti) mediante rinegoziazione del tasso, allungamento della durata, conversione dei finanziamenti a breve termine in medio-lungo termine. Il piano può prevedere la garanzia di terzi o la concessione di beni in pegno.
- Accordi con fornitori: dilazione dei debiti commerciali in sinergia con la transazione fiscale per evitare la crisi di liquidità.
3.7 Procedure di sovraindebitamento: piano del consumatore, concordato minore e liquidazione controllata
Se la posizione debitoria è troppo elevata e non può essere risolta con semplici rateizzazioni o rottamazioni, il serigrafo può attivare le procedure di sovraindebitamento disciplinate dal CCII e, per i procedimenti avviati prima di luglio 2022, dalla legge 3/2012.
3.7.1 Piano del consumatore / Ristrutturazione dei debiti del consumatore
Il piano del consumatore (oggi denominato ristrutturazione dei debiti del consumatore nel CCII) è una procedura riservata alla persona fisica non imprenditore o al piccolo imprenditore che agisce per scopi estranei all’attività professionale. Può essere utilizzato anche dal socio della serigrafia se ha garantito i debiti con beni personali.
- Proposta: redatta dal Gestore della crisi (professionista nominato dall’OCC) o, nel CCII, dall’esperto della ristrutturazione. Illustra il patrimonio, i redditi futuri, l’elenco dei creditori e propone un piano di pagamento sostenibile.
- Omologazione: il tribunale verifica la fattibilità e la convenienza del piano e può sospendere le procedure esecutive in corso . A differenza dell’accordo di ristrutturazione, non è richiesta l’approvazione dei creditori: il giudice omologa anche se qualcuno è dissenziente purché riceva quanto otterrebbe in caso di liquidazione.
- Effetti: una volta omologato, il piano è vincolante per tutti i creditori; sospende ipoteche, fermi e pignoramenti; consente al debitore di continuare la propria attività e consuma tutte le cause di prelazione. In caso di inadempimento grave, i creditori possono chiedere la conversione in liquidazione.
3.7.2 Concordato minore
Il concordato minore è destinato a imprenditori sotto soglia (artigiani, professionisti e associazioni) con debiti non superiori a 2 milioni di euro e almeno un dipendente. Richiede l’approvazione dei creditori rappresentanti la maggioranza dei crediti e l’omologazione del tribunale. Può prevedere la continuazione dell’attività e la falcidia di debiti fiscali tramite transazione fiscale.
- Sospensione: con il deposito del ricorso è possibile chiedere misure protettive e cautelari ai sensi dell’art. 54 CCII per evitare azioni esecutive.
- Limiti: l’imprenditore deve offrire ai creditori un soddisfacimento non inferiore a quello ricavabile dalla liquidazione. Inoltre il tribunale può revocare la procedura se rileva frode o dati incompleti.
3.7.3 Accordo di ristrutturazione dei debiti
Destinato sia a consumatori che a imprenditori sotto soglia, richiede l’approvazione della maggioranza dei creditori (60 % o 75 % se sono presenti debiti fiscali). Il piano deve essere attestato da un professionista indipendente e può includere la transazione fiscale. L’omologazione del tribunale rende il piano vincolante anche per i creditori dissenzienti.
3.7.4 Liquidazione controllata e esdebitazione
Quando il patrimonio non consente di proporre un piano sostenibile, il serigrafo può chiedere la liquidazione controllata (ex liquidazione del patrimonio) con la vendita di tutti i beni. Al termine, può ottenere la esdebitazione. Le caratteristiche sono:
- Liquidazione dei beni: un liquidatore nominato dal tribunale vende i beni (immobili, attrezzature, crediti) e ripartisce il ricavato tra i creditori. Il serigrafo conserva solo i beni indispensabili alla vita (beni mobili ad uso quotidiano) e un importo pari al triplo dell’assegno sociale.
- Esdebitazione: prevista dagli artt. 278‑283 CCII. Il tribunale può dichiarare inesigibili i debiti residui dopo tre anni dall’apertura della procedura , a condizione che il debitore sia meritevole e non abbia commesso atti di frode. La Cassazione ha precisato che il giudice può negare l’esdebitazione se la soddisfazione dei creditori è meramente simbolica .
- Debitore incapiente: l’art. 14‑quaterdecies della legge 3/2012 (ora art. 283 CCII) consente al debitore che non dispone di alcun bene o reddito di ottenere la cancellazione dei debiti residui; deve però dimostrare la incapienza economica e la meritevolezza .
3.8 Composizione negoziata della crisi d’impresa
Il serigrafo che esercita come impresa artigiana e presenta segnali di crisi può ricorrere alla composizione negoziata disciplinata dal D.L. 118/2021. Il procedimento prevede:
- Istanza online: presentata attraverso la piattaforma della Camera di Commercio, allegando documenti contabili e un test di autodiagnosi.
- Nomina dell’esperto negoziatore: il segretario generale della Camera designa un esperto indipendente che assiste l’imprenditore nelle trattative con i creditori .
- Misure protettive: l’imprenditore può chiedere al tribunale la sospensione delle azioni esecutive e dei contratti in corso; il tribunale può inoltre autorizzare finanziamenti prededucibili.
- Possibile esito: conclusione di accordi con fisco, banche e fornitori; accesso ad una delle procedure del CCII (concordato minore, accordo di ristrutturazione, liquidazione controllata); o, se non vi sono prospettive di risanamento, l’apertura di una liquidazione giudiziale.
La composizione negoziata è uno strumento prezioso per il serigrafo che desidera evitare la crisi irreversibile e salvare l’azienda.
4. Strumenti alternativi a confronto
Per aiutare il serigrafo a scegliere la soluzione più adatta, si propone la seguente tabella riepilogativa. Le tabelle sono sintetiche e contengono solo informazioni essenziali; le spiegazioni complete sono nel testo.
4.1 Rateizzazione, rottamazione, transazione e procedure concorsuali
| Strumento | Soggetti beneficiari | Debiti ammessi | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|---|---|
| Rateizzazione (art. 19 DPR 602/1973) | Tutti i contribuenti | Tutti i carichi affidati all’AER | Dilazione fino a 84/96/108/120 rate; sospensione delle procedure | Interessi legali; decadenza se non si pagano 5 rate; nessuna riduzione del debito |
| Rottamazione quater (Legge 197/2022 e Legge 15/2025) | Contribuenti con carichi affidati tra 2000‑30/6/2022; riapertura per decaduti | Imposte e contributi, sanzioni e interessi azzerati; pagamento in 18 rate; riammissione per i decaduti entro 30/4/2025 | Necessario pagare rate arretrate entro le scadenze; decadenza se salta una rata | |
| Rottamazione quinquies (Legge 199/2025) | Carichi affidati tra 2000‑31/12/2023 | Pagamento delle sole imposte/contributi; rate bimestrali fino a 54 rate | In caso di rateizzazione si applicano interessi al 3 %; scadenza domanda 30/4/2026 | |
| Transazione fiscale (art. 63 CCII) | Imprenditori e professionisti | Debiti tributari e contributivi (esclusi INPS e risorse UE) | Possibile riduzione e dilazione del debito; integra concordato minore o accordo di ristrutturazione | Serve l’approvazione dell’Agenzia e del tribunale; procedura complessa |
| Piano del consumatore / Ristrutturazione del consumatore | Consumatori e piccoli imprenditori | Tutti i debiti, compresi fisco e banche | Omologazione anche senza consenso dei creditori; sospende azioni esecutive | Necessita dell’OCC; eventuali ipoteche rimangono fino al pagamento integrale; richiede meritevolezza |
| Concordato minore | Imprenditori sotto soglia | Debiti di impresa, tributari e bancari | Consente continuità aziendale; falcidia dei debiti tramite transazione fiscale | Richiede approvazione dei creditori; rischi di revoca per frode |
| Accordo di ristrutturazione | Consumatori e imprese | Debiti di diversa natura | Consenso del 60‑75 % dei creditori; vincola i dissenzienti; possibile transazione fiscale | Procedura più lunga; serve attestatore indipendente |
| Liquidazione controllata / Esdebitazione | Debitori sovraindebitati senza possibilità di piano | Tutti i debiti eccetto alimentari, penali, da risarcimento e mantenimento | Cancella i debiti residui dopo la vendita dei beni; esdebitazione dopo tre anni | Perdita del patrimonio; possibile esdebitazione negata se soddisfazione simbolica |
| Composizione negoziata (D.L. 118/2021) | Imprese in crisi | Debiti di impresa | Trattative assistite da esperto, misure protettive, finanziamenti prededucibili | Non riduce automaticamente i debiti; richiede business plan serio |
4.2 Scadenze e termini da ricordare
| Procedura | Termine di presentazione | Scadenze pagamento | Note |
|---|---|---|---|
| Ricorso contro cartella | 60 giorni dalla notifica | – | Termini per l’appello e la costituzione in giudizio |
| Ricorso contro fermo/ ipoteca | 30 giorni dalla notifica | – | Chiedere contestualmente la sospensione |
| Rateizzazione ex art. 19 | Nessuna scadenza fissa; domanda dopo la notifica | Rate mensili (84/96/108/120) | Versare la prima rata entro 30 giorni dalla concessione |
| Rottamazione quater – riammissione | 30 aprile 2025 | Versare importi dovuti entro 31 luglio 2025 o in max 10 rate | Prevista dagli art. 3‑bis Dl 202/2024 |
| Rottamazione quinquies | 30 aprile 2026 | Pagamento unico 31 luglio 2026 o 54 rate (gennaio‑novembre) | Non applicabile ai debiti regolarmente inclusi nella rottamazione quater |
| Domanda di piano del consumatore/accordo | In qualsiasi momento tramite OCC | Pagamenti secondo il piano omologato | Allegare documenti contabili, stato di famiglia e meritevolezza |
| Domanda di concordato minore | In qualsiasi momento | Pagamenti secondo il piano concordato | Richiede voto dei creditori |
| Domanda di esdebitazione | All’apertura o alla chiusura della liquidazione (entro 3 anni) | – | Necessità di meritevolezza e assenza di frodi |
5. Errori comuni e consigli pratici
- Ignorare gli atti: non aprire raccomandate o PEC è un errore grave; la notifica si considera perfezionata e i termini decorrono comunque. Monitorare costantemente la PEC e l’indirizzo legale.
- Confondere rottamazione e rateizzazione: la rottamazione estingue sanzioni e interessi ma ha scadenze rigide; la rateizzazione diluisce il debito ma non riduce l’importo. Valutare bene la convenienza.
- Non dimostrare l’uso strumentale del veicolo: in caso di fermo, occorre fornire prove concrete che l’auto o il furgone è indispensabile per l’attività di serigrafia (contratti di fornitura, itinerari di consegna). Senza prova il fermo viene iscritto.
- Sottovalutare la prescrizione: spesso le cartelle si prescrivono dopo 5 anni; bisogna verificare se la comunicazione di iscrizione ipotecaria o il preavviso ha interrotto la prescrizione. Un professionista può calcolare la decorrenza esatta.
- Presentare domande incomplete: per il piano del consumatore o il concordato minore servono documenti dettagliati (bilanci, elenco dei creditori, attestazione di fattibilità). Un’istanza incompleta può essere rigettata o dichiarata inammissibile.
- Ignorare il rating bancario: le banche valutano la solvibilità sulla base dei dati di centrale rischi; segnalazioni di insolvenza o pignoramenti peggiorano la possibilità di ottenere credito. È opportuno informare la banca delle trattative in corso e proporre piani di rientro realistici.
- Attendere troppo: molti strumenti hanno scadenze rigide (rottamazione, domande di esdebitazione); agire tempestivamente consente di accedere a benefici fiscali e di prevenire misure coercitive.
6. Domande frequenti (FAQ)
- Cosa succede se non pago la cartella di pagamento entro 60 giorni?
L’AER può iscrivere un fermo amministrativo sui beni mobili registrati, notificare un preavviso di ipoteca e procedere al pignoramento del conto corrente o dello stipendio. È opportuno valutare la rateizzazione o la contestazione entro i termini. - L’Agenzia delle Entrate può ipotecare la mia prima casa?
Sì, l’iscrizione di ipoteca è una misura cautelare che può essere eseguita anche sulla prima casa se il debito supera 20 mila euro . Tuttavia l’abitazione principale non di lusso non può essere espropriata finché il debito complessivo non supera 120 mila euro e non siano trascorsi sei mesi dall’iscrizione . - Se non ricevo il preavviso di fermo, posso fare ricorso?
Sì. L’art. 86 DPR 602/1973 impone all’AER di inviare un preavviso di fermo con un termine di 30 giorni . La mancata notifica rende il fermo annullabile. Presentare ricorso entro 30 giorni dalla notifica del fermo. - Posso impugnare l’estratto di ruolo?
No, salvo eccezioni. Dopo le modifiche normative, l’estratto di ruolo non è più impugnabile se non ricorrono i casi tassativi indicati dalla Cassazione (pregiudizio imminente, preclusione alla partecipazione a gare, ecc.) . - Quante rate posso ottenere con la rateizzazione?
Per richieste presentate nel 2025‑26, sono previste fino a 84 rate; nel 2027‑28 fino a 96 rate; dal 2029 in poi fino a 108 rate. In presenza di documentazione di grave difficoltà economica e per debiti superiori a 120 mila euro, è possibile arrivare a 120 rate . - Se salto una rata della rottamazione, perdo il beneficio?
Sì. Anche una sola rata non versata comporta la decadenza, il ripristino del debito originario e l’impossibilità di rateizzare nuovamente. La Legge 15/2025 offre una riammissione per chi è decaduto al 31 dicembre 2024, ma è prevista una scadenza rigida al 30 aprile 2025 . - Posso includere i debiti con l’INPS nella transazione fiscale?
No. L’art. 23 comma 2‑bis CCII esclude i contributi previdenziali e le risorse proprie UE dalla transazione . Tali crediti devono essere pagati integralmente. - Cosa succede se, dopo aver iniziato il piano del consumatore, non riesco a pagare?
In caso di inadempimento grave, il tribunale può revocare l’omologazione e aprire la liquidazione controllata. È possibile chiedere modifiche al piano se sopraggiungono circostanze imprevedibili, ma serve l’approvazione del giudice. - Quanto costa attivare una procedura di sovraindebitamento?
Sono previsti compensi per l’OCC o il gestore della crisi, spesso proporzionati al numero di creditori e alla complessità del caso. Esistono agevolazioni per chi ha redditi bassi; il costo è generalmente inferiore rispetto alle conseguenze di pignoramenti e ipoteche. - Posso continuare a lavorare durante la procedura di liquidazione controllata?
Sì. La legge consente al debitore di mantenere beni e redditi indispensabili per il sostentamento e l’attività professionale. I macchinari e l’attrezzatura per la serigrafia possono essere esclusi dalla liquidazione se essenziali per generare reddito. - È possibile salvare l’azienda con la composizione negoziata?
La composizione negoziata mira a favorire la continuità aziendale. Con l’aiuto dell’esperto si negozia con creditori e banche; se l’azienda è risanabile, si ottengono accordi e finanziamenti. In caso contrario si accede alle procedure concorsuali . - Qual è la differenza tra piano del consumatore e accordo di ristrutturazione?
Il piano del consumatore non richiede l’approvazione dei creditori, è destinato a persone fisiche e piccoli imprenditori e viene omologato dal tribunale se rispetta i requisiti . L’accordo di ristrutturazione richiede il voto della maggioranza dei creditori e si applica anche alle imprese sotto soglia; può prevedere la transazione fiscale. - Posso usare la nuova rottamazione per i debiti bancari?
No. Le definizioni agevolate riguardano solo i debiti affidati all’Agente della Riscossione (imposte e contributi). Per i debiti bancari è necessario trattare direttamente con l’istituto di credito, proporre una ristrutturazione o ricorrere al concordato minore. - Cosa prevede la legge per il debitore incapiente?
L’art. 14‑quaterdecies della legge 3/2012 (ora art. 283 CCII) consente al debitore privo di beni e redditi di ottenere l’esdebitazione immediata se soddisfa requisiti di meritevolezza e incapienza . L’istituto è riservato ai casi estremi e richiede la supervisione dell’OCC. - È necessario un avvocato per presentare ricorso o avviare una procedura?
Pur non essendo sempre obbligatorio, l’assistenza di un avvocato e di un commercialista esperto è fortemente consigliata: la normativa è complessa e gli errori procedurali possono compromettere il risultato. Lo studio dell’Avv. Monardo offre assistenza completa, dall’analisi preventiva alla presentazione del ricorso e alla negoziazione con i creditori. - Cosa succede se il mio fornitore o la banca mi segnala in centrale rischi?
La segnalazione in centrale rischi può ridurre l’accesso al credito e aggravare la crisi di liquidità. È importante contattare subito la banca, proporre un piano di rientro e dimostrare che stai attivando procedure legali (rateizzazione, piano del consumatore) per rientrare dal debito. Un avvocato può richiedere la revoca della segnalazione se vi sono irregolarità. - Il piano del consumatore può comprendere debiti tributari?
Sì. Il piano può includere imposte e contributi. L’art. 63 CCII consente la transazione fiscale con riduzione dei debiti tributari all’interno del piano, previa approvazione del tribunale . - Il fermo amministrativo blocca la circolazione del veicolo, ma posso comunque usarlo?
No. Con il fermo il veicolo non può circolare; se fermato dalla polizia, si rischia la sanzione amministrativa e il sequestro. È quindi fondamentale chiedere la sospensione del fermo o dimostrare l’uso strumentale per l’attività. - Posso cedere la mia azienda di serigrafia durante una procedura concorsuale?
Dipende dalla procedura. Nel piano del consumatore e nell’accordo di ristrutturazione la cessione dell’azienda o di un ramo d’azienda può essere prevista. Nel concordato minore, la vendita richiede l’autorizzazione del giudice. Nella liquidazione controllata, i beni vengono venduti dal liquidatore. - Cos’è la par condicio creditorum e come mi riguarda?
È il principio secondo cui tutti i creditori devono essere trattati in modo proporzionale. Nelle procedure concorsuali il serigrafo deve rispettare questo principio distribuendo il ricavato ai creditori secondo le cause di prelazione (ipoteche, pegni) e non può favorire un creditore a scapito di altri. Violare tale principio comporta l’invalidità del piano.
7. Esempi pratici e simulazioni
7.1 Simulazione di rateizzazione
Situazione: un serigrafo ha cartelle per 80 mila euro (tributi e contributi). Presenta nel marzo 2026 un’istanza di rateizzazione.
- Importo: 80 000 €. Debito < 120 mila €, richiesta nel biennio 2025‑26.
- Numero di rate: fino a 84 rate mensili .
- Importo rata: 80 000 € / 84 ≈ 952 € mensili, oltre interessi. Eventuale tasso di interesse definito dall’AER (circa 2,4 % all’anno). La rata finale potrebbe essere di circa 980 €.
- Effetti: sospensione del fermo sui mezzi e dell’ipoteca; decadenza se non si pagano 5 rate.
7.2 Simulazione di rottamazione quinquies
Situazione: un piccolo laboratorio di serigrafia ha carichi affidati all’AER per 50 mila euro di imposte relative agli anni 2015‑2021. Decide di aderire alla rottamazione quinquies.
- Imposte dovute: 50 000 € (sanzioni e interessi azzerati).
- Scelta di pagamento: 54 rate bimestrali (9 anni) .
- Importo rata: 50 000 € / 54 ≈ 926 € per rata bimestrale, più interessi al 3 % a partire dal 1° agosto 2026. L’importo sale a circa 965 € per rata.
- Scadenze: prima rata 31 luglio 2026, seconda settembre 2026, terza novembre 2026, poi ogni gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre. Importante rispettare le scadenze.
7.3 Simulazione di piano del consumatore
Situazione: un serigrafo individuale non imprenditore accumula debiti per 120 mila euro tra Agenzia Entrate (40 mila €), INPS (30 mila €) e banca (50 mila €). Il suo reddito netto mensile è 1 500 €, possiede un’auto e vive in casa in affitto.
- Proposta: con l’aiuto dell’OCC, presenta un piano decennale. Si impegna a versare 500 € al mese per 10 anni (60 000 €), cede la propria auto (valore 5 000 €) e destina eventuali premi di produzione agli creditori.
- Trattamento dei crediti: il piano propone di soddisfare i creditori erariali al 50 % (20 000 €), l’INPS al 40 % (12 000 €) e la banca al 40 % (20 000 €), ripartendo il ricavato secondo le cause di prelazione. I creditori ottengono più di quanto riceverebbero in caso di liquidazione. Il tribunale omologa il piano, nonostante il dissenso dell’INPS, perché la legge consente la falcidia dei contributi all’interno del piano ex art. 63 CCII (salvo l’esclusione per INPS) .
- Effetti: sospensione dei fermi e delle ipoteche; i pagamenti decorrono dal primo mese successivo. Se il debitore rispetta il piano, ottiene l’esdebitazione dei debiti residui; in caso di inadempimento, la procedura può essere convertita in liquidazione controllata.
Conclusione
Il serigrafo con debiti verso il fisco e le banche non è privo di difese: l’ordinamento italiano, alla luce delle riforme del CCII e della riscossione, offre numerosi strumenti per recuperare equilibrio finanziario, proteggere l’azienda e cancellare i debiti residui. Dal fermo amministrativo all’ipoteca esattoriale, dalla rateizzazione alla rottamazione quinquies, dalla transazione fiscale ai piani del consumatore, l’imprenditore può scegliere la soluzione più adatta al proprio caso.
L’esperienza dimostra che è essenziale agire tempestivamente: controllare la regolarità degli atti, presentare ricorsi nei termini, predisporre documenti completi per le procedure concorsuali. La giurisprudenza recente ha chiarito molti aspetti (estratto di ruolo non impugnabile , preavviso di ipoteca senza indicazione del bene , legittimità dell’ipoteca preordinata , limiti dell’esdebitazione ), e conoscere questi principi consente di impostare una difesa efficace.
Il team multidisciplinare dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo è pronto a valutare la tua situazione: dall’analisi dell’atto alla scelta della procedura più vantaggiosa, dalle trattative con l’Agenzia delle Entrate e le banche alla predisposizione di piani di rientro sostenibili. L’approccio è personalizzato e mira a bloccare azioni esecutive, ipoteche, fermi e pignoramenti, proteggendo l’attività di serigrafia e consentendo un nuovo inizio.
📞 Contatta subito qui di seguito l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo per una consulenza personalizzata: lui e il suo staff di avvocati e commercialisti sapranno valutare la tua situazione e difenderti con strategie legali concrete e tempestive.