Debiti con Special Gardant? Come fare saldo e stralcio bene se hai ricevuto una lettera di sollecito di pagamento

Introduzione

Ricevere una lettera di sollecito da Special Gardant o da altri gestori di crediti deteriorati può creare ansia e spingere a decisioni affrettate. Le società di gestione e recupero crediti acquistano in blocco portafogli di prestiti e finanziamenti non più pagati dalle banche e, dopo aver pubblicato un avviso in Gazzetta Ufficiale, iniziano a contattare i debitori per ottenere la riscossione. Molti ignorano che la normativa italiana attribuisce al debitore numerosi diritti – dal diritto di ricevere la documentazione bancaria entro 90 giorni al diritto di opporsi se la cessione non è provata – e offre strumenti per risolvere la situazione senza soccombere a richieste illegittime. Inoltre, l’ordinamento prevede procedure per l’esdebitazione, il risanamento e la rinegoziazione dei debiti, come il saldo e stralcio, la definizione agevolata (rottamazione), i piani del consumatore e la composizione negoziata.

Lo scopo di questo articolo è fornire una guida completa e aggiornata (gennaio 2026) per i debitori che hanno ricevuto un sollecito da Special Gardant. Spiegheremo la normativa rilevante, le recenti sentenze di Cassazione, le procedure passo‑passo da seguire dopo la notifica, le possibili difese, gli strumenti alternativi e gli errori da evitare. Tutto ciò con un linguaggio chiaro ma giuridicamente corretto, con citazioni puntuali di leggi e pronunce, e con un taglio pratico che consenta di capire come agire concretamente.

Chi siamo: l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo team

L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo è un avvocato cassazionista con esperienza vastissima in diritto bancario e tributario. Coordina un team multidisciplinare di avvocati e commercialisti distribuiti su tutto il territorio nazionale, specializzati nella difesa dei debitori e dei contribuenti. Oltre all’attività di patrocinio davanti alle giurisdizioni di merito e di legittimità, l’avvocato è:

  • Gestore della crisi da sovraindebitamento iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia in base alla Legge 3/2012, che consente di assistere consumatori e piccoli imprenditori nelle procedure di esdebitazione;
  • Professionista fiduciario di un OCC (Organismo di Composizione della Crisi), incaricato di redigere piani del consumatore e accordi di ristrutturazione;
  • Esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L. 118/2021: un ruolo che permette di guidare imprenditori e società in difficoltà economica nella procedura di composizione negoziata;

Il nostro studio è in grado di:

  1. Analizzare gli atti ricevuti dai debitori (lettere di sollecito, atti giudiziari, contratti, estratti conto) e verificare la legittimità delle richieste;
  2. Ricercare la documentazione bancaria, invocando il diritto dell’utente di ricevere copia di tutti i documenti relativi alle operazioni degli ultimi dieci anni, che le banche devono produrre entro 90 giorni e al solo costo di produzione ;
  3. Impugnare gli atti e chiedere la sospensione di pignoramenti, ipoteche, fermi amministrativi e precetti, contestando la mancanza di prova della cessione o il decorso della prescrizione;
  4. Negoziare accordi di saldo e stralcio con i creditori, ottenendo riduzioni significative del debito e dilazioni senza interessi;
  5. Proporre soluzioni giudiziali o stragiudiziali alternative, come le procedure di sovraindebitamento, i piani del consumatore, gli accordi di ristrutturazione o la composizione negoziata;
  6. Assistere nelle definizioni agevolate previste dalle leggi di bilancio (rottamazione quater e quinquies) e nello stralcio delle cartelle.

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1. Contesto normativo: cessione dei crediti, diritti del debitore e notifica

1.1 Cessione del credito nel codice civile

La base giuridica della cessione dei crediti si trova negli articoli 1260 e seguenti del codice civile. L’articolo 1260 stabilisce che i crediti possono essere trasferiti a titolo oneroso o gratuito, senza il consenso del debitore, salvo che il credito abbia carattere strettamente personale o che la cessione sia vietata dalla legge . Ciò significa che una banca può vendere il proprio credito a Special Gardant anche senza preavvisare il debitore.

L’articolo 1264 specifica quando la cessione produce effetti nei confronti del debitore: la cessione è efficace quando il debitore l’ha accettata o quando gli è stata notificata. Prima di tale momento, il debitore che paga al cedente è comunque liberato, a meno che il cessionario provi che il debitore conosceva la cessione . Questo principio è fondamentale: se la notifica è carente o imprecisa, il debitore può eccepire il difetto di legittimazione del cessionario.

1.2 Cessione in blocco dei crediti bancari

Per le cessioni massive di portafogli di crediti bancari (le cosiddette cartolarizzazioni), la disciplina generale viene integrata dall’articolo 58 del Testo Unico Bancario (TUB). La norma prevede che la banca cedente possa trasferire in blocco aziende, rami d’azienda o portafogli di crediti a banche, intermediari finanziari o veicoli di cartolarizzazione. L’operazione deve essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e iscritta nel Registro delle imprese; dopo la pubblicazione decorrono tre mesi per esercitare i diritti, dopodiché la cessionaria diventa l’unico soggetto legittimato . La pubblicazione ha effetto di notifica ai sensi dell’art. 1264 c.c.; tuttavia, come vedremo, la Cassazione richiede comunque che il cessionario dimostri l’inclusione del singolo credito nel portafoglio.

1.3 Diritto di accesso alla documentazione bancaria

Per verificare la legittimità del debito, il debitore ha il diritto di ottenere dalla banca copia degli estratti conto e dei contratti degli ultimi dieci anni. L’articolo 119 del TUB dispone che le banche devono inviare ai clienti comunicazioni periodiche e che l’estratto conto si intende approvato se non contestato entro 60 giorni. Inoltre, il cliente e i suoi aventi causa possono ottenere, entro 90 giorni dalla richiesta, copia della documentazione relativa alle operazioni bancarie degli ultimi dieci anni, a spese di produzione . Special Gardant o altri servicers, avendo acquistato il credito, sono tenuti a fornire questa documentazione: se non lo fanno, il debitore può contestare la pretesa.

1.4 Procedure di sovraindebitamento – Legge 3/2012

La Legge 3/2012, modificata nel 2020 e poi confluita nel Codice della crisi, disciplina gli strumenti per la gestione del sovraindebitamento di consumatori e piccoli imprenditori. L’articolo 6 definisce il sovraindebitamento come «situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile» e consente al debitore di concludere un accordo con i creditori o di proporre un piano del consumatore . L’articolo 7 prevede che il debitore in stato di sovraindebitamento, con l’assistenza degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), possa proporre un piano di ristrutturazione dei debiti che assicuri il pagamento dei creditori privilegiati e preveda scadenze e modalità di soddisfazione per i creditori chirografari . Tali procedure consentono al consumatore, una volta omologate dal tribunale, di ottenere la cancellazione del debito residuo (esdebitazione).

1.5 Composizione negoziata della crisi d’impresa – D.L. 118/2021

Con il D.L. 118/2021 (convertito nella Legge 147/2021), è stata introdotta la composizione negoziata per le imprese in crisi. L’articolo 2 del decreto stabilisce che l’imprenditore commerciale o agricolo che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico‑finanziario può chiedere al segretario generale della camera di commercio la nomina di un esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento . L’esperto facilita le trattative tra l’imprenditore e i creditori al fine di individuare una soluzione per superare la crisi . Questa procedura, che il nostro studio segue come esperto negoziatore, consente di ristrutturare i debiti aziendali evitando l’insolvenza giudiziale.

1.6 Definizione agevolata (rottamazione quater)

La Legge 197/2022 (legge di bilancio 2023) ha introdotto la rottamazione‑quater, una definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione (ADER) tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. Possono accedere tutti i contribuenti con carichi iscritti a ruolo; la misura consente di pagare solo il capitale e le spese di notifica/esecutive, con cancellazione di interessi, sanzioni e aggio . Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate quinquennali; sono previste tolleranze di cinque giorni e interessi al 2% sulle rate. Secondo le modifiche introdotte nel 2024 (Legge 18/2024 e D.Lgs. 108/2024), il termine di pagamento delle rate è stato prorogato e la perdita dei benefici si verifica solo dopo il mancato pagamento di due rate anche non consecutive . La Camera di commercio di Modena ricorda che la definizione agevolata si applica ai carichi affidati all’ADER dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 e comporta la cancellazione di interessi e sanzioni .

Per il 2026 la Legge di bilancio ha annunciato una rottamazione‑quinquies, estendendo l’arco temporale ai carichi affidati entro il 31 dicembre 2023. Poiché i decreti attuativi sono ancora in corso, nel presente articolo faremo riferimento alla normativa consolidata (rottamazione‑quater) e alle procedure vigenti.

2. Giurisprudenza recente: onere della prova nella cessione dei crediti

Negli ultimi anni, la Corte di Cassazione ha più volte affrontato il tema della cessione in blocco dei crediti e dell’onere della prova gravante sul cessionario. Di seguito sono riassunte le pronunce più significative.

2.1 Cassazione 8 novembre 2024, n. 28790

Nel 2024 la Cassazione ha stabilito che, nelle cessioni in blocco ex art. 58 TUB, il cessionario deve provare che il credito rientra nell’operazione, producendo il contratto di cessione o altro documento idoneo. La semplice pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale non basta se la controparte contesta l’esistenza stessa del contratto o l’inclusione del credito . La Corte ha precisato che quando l’esistenza della cessione non è contestata ma si dubita dell’inclusione di uno specifico credito, l’avviso può essere sufficiente solo se la descrizione è talmente precisa da consentire di collegare il credito contestato .

2.2 Cassazione 6 ottobre 2025, n. 26855

Con l’ordinanza n. 26855/2025 la Sezione III della Cassazione ha ribadito che la parte che agisce come successore particolare del creditore originario, in virtù di una cessione in blocco ex art. 58 TUB, deve dimostrare l’inclusione del credito nell’operazione e dunque la propria legittimazione sostanziale. La Corte ha chiarito che la pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale e l’iscrizione nel registro delle imprese producono gli effetti di notifica previsti dall’art. 1264 c.c., ma non esonerano il cessionario dall’onere di provare la titolarità del credito . È sufficiente la produzione dell’avviso con l’indicazione per categorie dei rapporti ceduti quando è possibile individuare senza incertezze i rapporti ceduti ; tuttavia, se il debitore contesta l’esistenza del contratto di cessione, occorre produrre il contratto stesso e non è sufficiente la sola pubblicazione . Questa pronuncia, molto citata nelle controversie contro servicer come Special Gardant, conferma che spetta al cessionario fornire la prova documentale, non al debitore.

2.3 Cassazione 25 agosto 2025, nn. 23834 e 23849

In due ordinanze gemelle del 25 agosto 2025 la Cassazione ha riaffermato che, in caso di dubbio sulla effettiva cessione, è il cessionario a dover provare la titolarità del credito. Il Tribunale aveva escluso l’ammissione del credito al passivo fallimentare perché l’avviso in Gazzetta rimandava al sito web del cessionario dove il credito non compariva. La Corte ha respinto il ricorso del cessionario, affermando che «chi subisce l’azione di adempimento non è tenuto ad individuare il proprio creditore; piuttosto è chi agisce che deve fornire la prova della titolarità del credito», aggiungendo che il possesso della documentazione bancaria non dimostra la legittimazione . Questa posizione rafforza la tutela del debitore, che non deve dimostrare l’identità del proprio creditore ma può contestare l’onere probatorio della controparte.

3. Cosa fare dopo aver ricevuto una lettera da Special Gardant: procedura passo‑passo

Ricevere una lettera di sollecito o una diffida di pagamento da Special Gardant non significa essere immediatamente obbligati a pagare. È essenziale seguire una procedura strutturata per verificare la legittimità della richiesta e valutare le opzioni disponibili.

3.1 Verificare l’origine del debito e la prescrizione

  1. Identificare il contratto originario: la lettera deve indicare il tipo di finanziamento (mutuo, prestito, carta di credito ecc.), il debitore originario, il numero del rapporto e la banca cedente. Se i dati sono generici, scrivete a Special Gardant chiedendo chiarimenti e allegando l’estratto dell’avviso in Gazzetta.
  2. Richiedere la documentazione: invocate l’art. 119 TUB e chiedete a Special Gardant la copia di contratti, estratti conto e conteggi degli interessi relativi agli ultimi dieci anni . La richiesta va inviata tramite raccomandata A/R o PEC; l’ente ha 90 giorni per rispondere e può addebitare solo i costi di copia.
  3. Controllare la prescrizione: diversi debiti hanno termini di prescrizione differenti. I mutui e i prestiti ordinari si prescrivono in 10 anni, mentre alcune carte revolving o rate creditizie si prescrivono in 5 anni. Il termine decorre dall’ultima comunicazione valida o dall’ultima rata non pagata. Se il termine è trascorso, potete eccepire la prescrizione.

3.2 Verificare la cessione e la legittimazione di Special Gardant

  1. Consultare l’avviso in Gazzetta Ufficiale: cercate sul sito della Gazzetta l’avviso di cessione pubblicato ai sensi dell’art. 58 TUB. Verificate se il portafoglio ceduto contiene il vostro credito; la mancanza di indicazioni precise può essere motivo di contestazione .
  2. Richiedere il contratto di cessione: se avete dubbi sull’inclusione del credito, chiedete a Special Gardant di produrre il contratto di cessione. Come evidenziato dalla Cassazione, la pubblicazione del solo avviso non basta quando il debitore contesta la cessione .
  3. Contestare la legittimazione: se la società non fornisce il contratto o la prova dell’inclusione del credito, potete eccepire il difetto di legittimazione attiva. Ciò può avvenire sia mediante ricorso giudiziale, sia con lettera di contestazione stragiudiziale.

3.3 Analizzare il debito: interessi, usura e anatocismo

  1. Verificare i tassi di interesse: confrontate i tassi applicati con il tasso soglia antiusura vigente al momento della stipula e durante il rapporto. Se i tassi superano il limite, potete chiedere la restituzione degli interessi usurari.
  2. Anatocismo e capitalizzazione: la capitalizzazione trimestrale degli interessi nei conti correnti era illegittima prima della delibera CICR del 2000, per cui può essere richiesta la restituzione degli interessi illegittimi.
  3. Spese e commissioni: verificate la presenza di commissioni di massimo scoperto (CMS) o spese non pattuite; molte sentenze hanno dichiarato nulle le CMS non espresse in modo chiaro.

3.4 Non pagare subito: evitare rinunce e riconoscimenti del debito

Molti debitori pagano piccole somme nella speranza di allontanare il creditore. Pagamenti parziali, tuttavia, possono interrompere la prescrizione e costituire riconoscimento del debito, rendendo più difficile la contestazione. Prima di effettuare qualsiasi versamento, consultate un professionista che valuti l’opportunità di pagare e negozi la riduzione del debito.

3.5 Consultare un avvocato esperto

La difesa contro un creditore come Special Gardant richiede competenze in diritto bancario, civile e tributario. Un avvocato esperto può:

  • redigere la richiesta di documentazione e monitorare i termini;
  • valutare le eccezioni di nullità, prescrizione, usura e anatocismo;
  • avviare un ricorso per opposizione contro decreti ingiuntivi o atti di precetto;
  • trattare con la società per un saldo e stralcio o un piano di rientro sostenibile;
  • proporre, se necessario, una procedura di sovraindebitamento o un accordo di ristrutturazione.

4. Difese e strategie legali per impugnare o definire il debito

4.1 Eccezione di difetto di legittimazione attiva

Come stabilito dalle pronunce recenti, il cessionario deve dimostrare la titolarità del credito. Se Special Gardant non è in grado di fornire il contratto di cessione e la prova dell’inclusione del credito, potete sollevare l’eccezione di difetto di legittimazione. Nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo o di accertamento negativo del credito, la produzione dell’avviso di cessione può non essere sufficiente .

4.2 Richiesta di documentazione e contestazione del saldo

Ottenuta la documentazione ai sensi dell’art. 119 TUB, confrontate i dati con le risultanze contabili del creditore. Verificate la correttezza del piano di ammortamento, delle commissioni e dei tassi. Se emergono errori o applicazioni di tassi usurari, chiedete la rielaborazione del saldo.

4.3 Opposizione al decreto ingiuntivo e sospensione dell’esecuzione

Se vi viene notificato un decreto ingiuntivo o un atto di precetto, avete 40 giorni per proporre opposizione. L’opposizione può essere accompagnata da un’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva, che il giudice può concedere in presenza di gravi motivi (ad esempio la mancanza di prova della cessione). L’assistenza legale è fondamentale per rispettare i termini e depositare i documenti.

4.4 Saldo e stralcio: negoziazione e accordo transattivo

Il saldo e stralcio è un accordo con cui il debitore paga una somma inferiore al debito originario, estinguendo l’obbligazione. Questa soluzione è spesso praticata dai servicer che hanno acquistato crediti a costo ridotto e quindi possono accettare il pagamento di una quota (ad esempio dal 10% al 40% del dovuto). Per raggiungere un accordo efficace:

  1. Non accettate offerte telefoniche: richiedete una proposta scritta che indichi l’importo da versare, le modalità di pagamento e la dichiarazione di rinuncia ad ulteriori pretese.
  2. Valutate la convenienza: se il debito è prescritto o viziato, potrebbe essere conveniente impugnare piuttosto che pagare; in altri casi un saldo e stralcio può evitare lunghi contenziosi.
  3. Verificate le conseguenze fiscali: l’eventuale riduzione del debito potrebbe essere assoggettata a tassazione come sopravvenienza attiva; il consulente fiscalista del nostro studio può quantificare l’imposta.
  4. Stipulate l’accordo a mezzo PEC o raccomandata: assicuratevi che la società attesti la ricezione e che la quietanza sia rilasciata una volta effettuato il pagamento.

4.5 Procedure alternative: sovraindebitamento e composizione negoziata

Se il debito con Special Gardant è solo una parte di una situazione più complessa di insolvenza, potrebbe essere utile accedere a procedure che consentano la ristrutturazione complessiva dei debiti.

  1. Piano del consumatore: riservato alle persone fisiche che hanno assunto debiti per scopi estranei all’attività imprenditoriale. Con l’aiuto di un OCC, il consumatore può proporre un piano che preveda il pagamento parziale dei debiti in base alla propria capacità reddituale; una volta omologato, i creditori devono attenersi a quanto stabilito e il debito residuo viene cancellato .
  2. Accordo di ristrutturazione dei debiti: destinato a imprenditori commerciali sotto le soglie per l’ammissione al concordato. Prevede l’accordo con la maggioranza dei creditori e l’omologazione del tribunale.
  3. Liquidazione controllata del patrimonio: consente al debitore di liberarsi definitivamente dalle obbligazioni con la vendita dell’attivo; dopo tre anni può ottenere l’esdebitazione.
  4. Composizione negoziata: prevista dal D.L. 118/2021 per le imprese; permette di nominare un esperto che assiste l’imprenditore nel negoziare con i creditori e, se necessario, accedere a strumenti come la transazione fiscale o l’esdebitazione .

5. Errori comuni da evitare e consigli pratici

  1. Ignorare la lettera di sollecito: non rispondere potrebbe portare all’emissione di un decreto ingiuntivo e all’avvio di procedure esecutive.
  2. Pagare senza verificare: i pagamenti spontanei possono interrompere la prescrizione e ridurre la forza contrattuale nella trattativa.
  3. Non richiedere i documenti: senza contratti, estratti e conteggi non potete valutare la correttezza della somma richiesta.
  4. Accettare accordi verbali: ogni accordo deve essere formalizzato in forma scritta (PEC o raccomandata) per essere opponibile.
  5. Fidarsi delle promesse di azzeramento del debito senza garanzie: le offerte troppo vantaggiose possono nascondere clausole abusive o costi nascosti.
  6. Rinunciare a far valere la prescrizione o le nullità: consultate un avvocato per verificare tutte le possibili eccezioni.
  7. Agire da soli in procedure complesse: per rottamazione, sovraindebitamento e composizione negoziata occorrono requisiti formali e calcoli precisi; affidatevi a professionisti.

6. Tabelle di sintesi

6.1 Normativa principale

NormaContenuto essenzialeUtilità per il debitore
Art. 1260 c.c.I crediti possono essere ceduti senza il consenso del debitore, salvo quelli personali .Spiega perché la banca può vendere il credito a Special Gardant; consente però di verificare eventuali divieti.
Art. 1264 c.c.La cessione è efficace quando il debitore l’accetta o ne viene notificato; prima di allora il pagamento al cedente libera il debitore .Permette di contestare la legittimazione del cessionario se la notifica è assente o imprecisa.
Art. 58 TUBPrevede la cessione in blocco di aziende e portafogli di crediti, con pubblicazione in Gazzetta e iscrizione nel Registro delle imprese; la pubblicazione produce gli effetti della notifica .Consente di controllare l’avviso di cessione e di eccepire l’inesatta identificazione del credito.
Art. 119 TUBI clienti hanno diritto di ottenere copia della documentazione bancaria degli ultimi dieci anni entro 90 giorni, pagando solo i costi di produzione .Strumento fondamentale per acquisire contratti, estratti conto e ricalcolare il debito.
Legge 3/2012, artt. 6-7Definisce il sovraindebitamento e consente di proporre un accordo o un piano del consumatore tramite OCC .Permette di ristrutturare il debito e ottenere l’esdebitazione.
D.L. 118/2021, art. 2Introduce la composizione negoziata per la crisi d’impresa; l’imprenditore può chiedere la nomina di un esperto indipendente per facilitare le trattative .Utile per le imprese che vogliono rinegoziare i debiti con i creditori.
Legge 197/2022Introduce la definizione agevolata (rottamazione‑quater) per i carichi affidati tra il 2000 e il 2022, permettendo di pagare solo capitale e spese .Offre una via agevolata per estinguere debiti fiscali con forte riduzione di interessi e sanzioni.

6.2 Strumenti difensivi e agevolativi

StrumentoSoggetti ammessiVantaggi
Saldo e stralcioDebitori con crediti ceduti a servicer che vogliono chiudere la posizione con un pagamento inferiore al dovuto.Estinzione rapida, riduzione del debito, nessuna registrazione negativa se comunicata a CRIF correttamente.
Rottamazione‑quaterContribuenti con carichi affidati all’ADER tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 .Pagamento di solo capitale e spese, cancellazione di interessi e sanzioni, rateizzazione fino a cinque anni.
Stralcio 5.000 € (D.L. 41/2021)Contribuenti con debiti residui fino a 5.000 € al 23 marzo 2021 e reddito imponibile 2019 non superiore a 30.000 €.Cancellazione automatica delle cartelle inferiori a 5.000 €, senza dover presentare domanda.
Piano del consumatorePersone fisiche sovraindebitate che hanno contratto debiti per finalità non imprenditoriali .Ristrutturazione complessiva dei debiti con pagamento sostenibile e esdebitazione del residuo.
Accordo di ristrutturazione dei debitiImprenditori minori e professionisti con indebitamento sostenibile.Consente di chiudere i debiti con l’approvazione della maggioranza dei creditori e l’omologazione del tribunale.
Composizione negoziataImprese in crisi con prospettive di risanamento .Nomina di un esperto che media con i creditori, sospensione di alcune azioni esecutive, accesso a misure protettive e transazioni fiscali.

7. Domande frequenti (FAQ)

1. Cos’è Special Gardant?
Special Gardant è una società specializzata nella gestione e nel recupero di crediti deteriorati (NPL). Acquista portafogli di crediti da banche e finanziarie e poi invia solleciti ai debitori per ottenere il pagamento.

2. Perché ho ricevuto una lettera di sollecito?
Probabilmente la banca o la finanziaria da cui avete ottenuto il prestito ha ceduto il credito a Special Gardant. La società sta tentando di recuperare il credito acquistato; è necessario verificare la legittimità della cessione e la prescrizione.

3. Posso ignorare la lettera?
Ignorare la lettera può portare a un decreto ingiuntivo o a un’azione esecutiva. È consigliabile rispondere chiedendo la documentazione e verificando la cessione.

4. Devo pagare subito per evitare problemi?
No. Prima di pagare è necessario esaminare il contratto originario, verificare gli interessi applicati e controllare la legittimazione di Special Gardant. Un pagamento spontaneo potrebbe interrompere la prescrizione e costituire riconoscimento del debito.

5. Come posso richiedere la documentazione?
Inviate una richiesta scritta (raccomandata A/R o PEC) invocando l’art. 119 TUB. Special Gardant deve fornirvi i contratti, gli estratti conto e i conteggi degli ultimi dieci anni entro 90 giorni .

6. Cosa succede se non ricevo la documentazione?
Se la società non fornisce i documenti, potete contestare il debito e impugnare eventuali atti esecutivi per mancanza di prova. La legge impone al creditore l’onere di provare il credito.

7. Come verifico la cessione del mio credito?
Consultate l’avviso in Gazzetta Ufficiale relativo alla cessione ex art. 58 TUB e verificate se il vostro credito rientra nelle categorie indicate . Chiedete anche il contratto di cessione; la Cassazione richiede che il cessionario provi l’inclusione del singolo credito .

8. Quando posso eccepire la prescrizione?
Se il termine di prescrizione (in genere 10 anni per mutui e prestiti, 5 anni per crediti al consumo) è decorso dall’ultima rata non pagata o dall’ultima interruzione, potete opporre la prescrizione. Il pagamento parziale o il riconoscimento del debito interrompe i termini.

9. Cos’è il saldo e stralcio?
È un accordo transattivo con cui il debitore paga una percentuale del debito e il creditore rinuncia alla parte residua. Può essere molto vantaggioso se condotto con l’assistenza di un avvocato che verifichi la legittimità del debito e negozi la riduzione.

10. La rottamazione-quater vale anche per i debiti con Special Gardant?
No. La rottamazione-quater si applica ai carichi affidati all’Agenzia Entrate‑Riscossione (tributi, contributi, multe). I debiti bancari ceduti a servicer non rientrano nella definizione agevolata. Tuttavia, se avete anche cartelle esattoriali, potete beneficiare della rottamazione e alleggerire la vostra esposizione .

11. Posso accedere alla procedura di sovraindebitamento se ho un debito con Special Gardant?
Sì. Se siete consumatori o piccoli imprenditori in difficoltà, potete proporre un accordo o un piano del consumatore tramite un OCC, ottenendo la ristrutturazione o l’esdebitazione . L’inclusione del debito con Special Gardant nel piano consente di pagare solo una quota sostenibile.

12. Ho un’impresa in crisi: cosa posso fare?
Potete avviare la composizione negoziata prevista dal D.L. 118/2021. L’imprenditore chiede alla camera di commercio la nomina di un esperto indipendente che supporta le trattative con i creditori . Questo strumento può portare a un accordo con Special Gardant e con gli altri creditori.

13. Posso chiedere l’esdebitazione dei debiti residui?
Nelle procedure di sovraindebitamento è prevista l’esdebitazione: una volta rispettato il piano, il debitore viene liberato dalle obbligazioni residue. Nella liquidazione controllata, l’esdebitazione può essere ottenuta dopo tre anni.

14. È rischioso ignorare l’avviso in Gazzetta Ufficiale?
L’avviso in Gazzetta produce gli effetti di notifica ai sensi dell’art. 1264 c.c., quindi è considerato sufficiente per opporre la cessione . Tuttavia, come chiarito dalla Cassazione, la pubblicazione non esonera il cessionario dall’onere di provare l’inclusione del credito .

15. Come posso tutelare i miei beni da un eventuale pignoramento?
In presenza di contestazioni serie (difetto di legittimazione, prescrizione, usura), potete chiedere al giudice la sospensione dell’esecuzione. Nel frattempo, verificate la possibilità di aderire a un accordo transattivo o a una procedura di sovraindebitamento per proteggere i vostri beni.

8. Simulazione pratica: negoziare un saldo e stralcio

Per comprendere meglio come funziona un saldo e stralcio, proponiamo una simulazione numerica basata su un caso reale. Supponiamo che Tizio abbia contratto nel 2016 un prestito personale di 20.000 € con una banca; nel 2019 smette di pagare le rate e la banca cede il credito nel 2023 a Special Gardant per 5.000 €. La società invia a Tizio un sollecito chiedendo 26.000 € (capitale + interessi + spese):

  1. Richiesta di documenti: Tizio, assistito dal nostro studio, chiede copia del contratto e degli estratti conto ex art. 119 TUB. Dai documenti risulta che il tasso applicato era superiore al tasso soglia e che sono state addebitate commissioni non pattuite.
  2. Contestazione e trattativa: sulla base dei vizi rilevati e della mancata prova dell’inclusione del credito nella cessione, l’avvocato contesta la legittimazione di Special Gardant e propone un saldo e stralcio di 6.000 €, pari al 30% del capitale residuo. La società, consapevole dei costi del contenzioso e del prezzo d’acquisto del credito, accetta.
  3. Accordo scritto: l’accordo viene formalizzato via PEC; Special Gardant si impegna a rinunciare ad azioni esecutive e a cancellare eventuali segnalazioni negative. Tizio paga i 6.000 € entro 30 giorni e ottiene la quietanza liberatoria.

Questa simulazione dimostra che conoscere i propri diritti e avvalersi di un legale può portare a risparmiare oltre il 70% del debito richiesto.

Conclusione

Affrontare un debito con Special Gardant o con un altro servicer non è una missione impossibile. La normativa italiana offre strumenti di tutela potenti: il codice civile impone la notifica e la prova della cessione , il Testo Unico Bancario riconosce il diritto di accesso ai documenti e regola le cessioni in blocco , la Legge 3/2012 e il D.L. 118/2021 consentono di ristrutturare e cancellare i debiti . La giurisprudenza recente della Cassazione ha rafforzato l’onere probatorio del cessionario , ponendo un argine alle pretese infondate. Conoscere queste norme e applicarle con prontezza può fare la differenza tra soccombere o uscire dal debito.

L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo team di avvocati e commercialisti hanno maturato una profonda esperienza nel contrastare richieste illegittime, negoziare saldo e stralcio vantaggiosi e assistere i debitori nelle procedure di sovraindebitamento e di composizione negoziata. Grazie alla competenza trasversale e alla collaborazione con OCC e professionisti fiduciari, lo studio è in grado di elaborare strategie personalizzate e di intervenire rapidamente per bloccare pignoramenti, ipoteche o fermi amministrativi.

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La seconda modalità è la consulenza fisica che è sempre a pagamento, compreso il primo consulto il cui costo parte da 500€+iva da saldare in anticipo. Questo tipo di consulenza si svolge tramite appuntamenti nella sede fisica locale Italiana specifica deputata alla prima consulenza e successive (azienda del cliente, ufficio del cliente, domicilio del cliente, studi locali con cui collaboriamo in partnership, uffici e sedi temporanee) e successiva interlocuzione anche digitale tramite posta elettronica e posta elettronica certificata.
 

La consulenza fisica, a differenza da quella esclusivamente digitale, avviene sempre a partire da due settimane dal primo contatto.

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