Introduzione
Negli ultimi anni l’Italia ha visto un forte sviluppo dell’industria delle energie rinnovabili. Fotovoltaico, eolico, idroelettrico e biomasse generano opportunità ma anche sfide fiscali complesse: crediti d’imposta, incentivi GSE, tariffa onnicomprensiva, esenzioni accise e classificazione catastale possono dare luogo a accertamenti tributari. Le società attive nel settore devono affrontare controlli spesso articolati, nei quali errori formali, omissioni burocratiche o interpretazioni errate della normativa possono generare avvisi di accertamento, cartelle di pagamento e sanzioni elevate. La giurisprudenza recente ha ribadito l’importanza di una motivazione completa dell’accertamento e del contraddittorio preventivo; se la motivazione è integrata dopo la notifica, l’atto è nullo . Anche la cumulabilità degli incentivi è stata oggetto di interventi legislativi: il decreto “Salva Conti” (D.L. 124/2019) vieta il cumulo tra le tariffe incentivanti (conto energia) e la detassazione ambientale “Tremonti Ambiente” , mentre la “Milleproroghe” 2024–2025 ha riaperto i termini della rottamazione quater per i contribuenti decaduti .
Questa guida, aggiornata a dicembre 2025, illustra le principali norme (leggi, decreti, circolari dell’Agenzia delle Entrate), le sentenze della Cassazione e della Corte costituzionale più recenti, e fornisce strumenti pratici per difendersi efficacemente in caso di accertamento. L’approccio è giuridico‑divulgativo e tiene conto della specificità delle imprese che producono energia rinnovabile.
Chi è l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e perché rivolgersi al suo studio
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo è un avvocato cassazionista che coordina un team multidisciplinare di avvocati e commercialisti specializzati in diritto bancario e tributario. È Gestore della Crisi da Sovraindebitamento (Legge 3/2012) iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia, fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e Esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L. 118/2021. Oltre a curare ricorsi e contenziosi tributari, lo studio si occupa di ristrutturazione di debiti e piani del consumatore, negoziazione con banche e creditori e soluzioni stragiudiziali.
Grazie a una rete di professionisti su tutto il territorio nazionale, lo studio dell’Avv. Monardo è in grado di:
- Analizzare l’atto: verifica della legittimità della notifica, della motivazione, del contraddittorio e della correttezza del calcolo.
- Presentare ricorsi: redazione e deposito di ricorsi presso le Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, opposizioni a cartelle di pagamento e ricorsi in cassazione.
- Ottenere sospensioni: richieste di sospensione giudiziale dell’esecuzione e istanze di sospensione amministrativa.
- Trattare con l’Amministrazione: adesioni all’accertamento, conciliazioni giudiziali e definizioni agevolate.
- Elaborare piani di rientro e transazioni fiscali: nell’ambito degli strumenti di regolazione della crisi (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza) o tramite rottamazione e definizione agevolata.
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1. Contesto normativo e giurisprudenziale
1.1 Statuto del contribuente e motivazione dell’accertamento
Lo Statuto dei diritti del contribuente (Legge 212/2000), come modificato dal D.Lgs. 219/2023, garantisce diritti inviolabili nel corso del procedimento di accertamento.
- Contraddittorio preventivo (art. 6‑bis): per tutti gli atti autonomamente impugnabili l’amministrazione deve instaurare un contraddittorio informato ed effettivo con il contribuente. L’invito contiene i motivi dell’atto e concede 60 giorni per presentare osservazioni, con eventuale proroga in caso di documentazione complessa . Fanno eccezione gli accertamenti automatici, gli avvisi di rettifica e liquidazione e i casi di fondato pericolo per la riscossione.
- Motivazione degli atti (art. 7): gli atti dell’amministrazione finanziaria devono essere completi e motivati, con indicazione dei fatti e delle ragioni giuridiche su cui si fondano e dei documenti consultati. I fatti e le prove indicate non possono essere modificate in atti successivi ; la Cassazione ha ribadito che integrare la motivazione dopo la notifica viola il diritto di difesa .
- Rilevanza del contraddittorio: la Cassazione con l’ordinanza 21875/2025 ha stabilito che le motivazioni dell’accertamento non possono essere integrate in sede di contenzioso, richiamando l’art. 1, comma 162, della L. 296/2006 (che impone l’obbligo di motivare l’accertamento) e l’art. 7 dello Statuto .
1.2 Riforma dell’accertamento (D.Lgs. 13/2024)
Il D.Lgs. 13/2024 ha riformato il procedimento di accertamento, introducendo l’invito a comparire obbligatorio e la possibilità di definizione anticipata del processo verbale di constatazione.
- Invito e schema di atto: l’ufficio deve inviare uno schema di atto contenente le motivazioni e l’invito al contribuente a chiedere la definizione dell’accertamento in contraddittorio. Il contribuente dispone di 60 giorni (prorogabili) per controdedurre .
- Adesione al processo verbale (art. 5‑quater D.Lgs. 218/1997, inserito dal D.Lgs. 13/2024): permette di definire l’accertamento pagando il tributo e le sanzioni ridotte della metà entro 30 giorni dalla redazione del verbale .
- Riduzione delle sanzioni: l’adesione comporta la riduzione delle sanzioni a un terzo (o a un quinto se il pagamento avviene immediatamente) e la possibilità di rateizzare fino a 8 rate trimestrali per importi fino a 50.000 euro.
1.3 Incentivi e agevolazioni per l’energia rinnovabile
Fotovoltaico e classificazione catastale
L’ordinanza della Cassazione 29754/2024 ha stabilito che un impianto fotovoltaico installato su terreno agricolo può essere accatastato in categoria D/10 (fabbricati rurali) se ricorrono i requisiti soggettivi e oggettivi del collegamento all’attività agricola (art. 9, comma 3‑bis del D.L. 557/1993). L’impianto può essere considerato “rurale” anche se gestito da soggetto diverso dal proprietario del fondo, purché la produzione di energia sia asservita alle esigenze dell’azienda agricola e non costituisca attività autonoma . La Cassazione ha richiamato l’art. 2135, terzo comma del Codice civile e la sentenza della Corte costituzionale 66/2015 .
Esenzione accise per biomasse
L’ordinanza Cass. 25748/2025 interpreta l’art. 52, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 504/1995 (Testo unico accise). L’esenzione spetta in modo proporzionale alla quota di energia prodotta da biomassa biodegradabile; l’energia generata da frazioni non biodegradabili non gode dell’esenzione . La Corte sottolinea che la mancata comunicazione mensile dei consumi non comporta automaticamente la perdita dell’agevolazione se il consumo è ricostruibile dai registri, e che le sanzioni richiedono dolo o colpa grave .
Cumulo incentivi (Conto Energia e Tremonti Ambiente)
Molte imprese hanno cercato di cumulare la tariffa incentivante del Conto Energia con la detassazione per investimenti ambientali (art. 6, commi 13‑19 L. 388/2000). La Corte di Cassazione, con ordinanza 29497/2025, ha confermato il divieto di cumulo stabilito dall’art. 36 del D.L. 124/2019 (convertito in L. 157/2019). Tale norma, di natura interpretativa e retroattiva, ha chiarito che gli incentivi del III, IV e V Conto Energia non possono essere sommati alla Tremonti Ambiente . La Cassazione ha evidenziato che il decreto ministeriale (Conto Energia) ha forza di legge poiché deriva da delega legislativa (D.Lgs. 28/2011), e la mancata menzione esplicita della Tremonti Ambiente nell’elenco delle agevolazioni cumulabili ne comporta l’esclusione .
Le imprese che hanno cumulato indebitamente gli incentivi e hanno presentato dichiarazioni integrative possono subire recuperi d’imposta e sanzioni. La legge di semplificazione L. 182/2025 ha riaperto i termini per rinunciare alla Tremonti Ambiente a favore degli incentivi del Conto Energia, con compensazione dell’agevolazione tramite decurtazione del 5% delle tariffe incentivanti .
Comunicazione ENEA ed ecobonus
La Cassazione (ord. 12422/2025 e 12426/2025) ha stabilito che la comunicazione all’ENEA relativa agli interventi di riqualificazione energetica ha finalità statistiche. La mancata o tardiva trasmissione non fa perdere la detrazione, purché l’intervento rispetti gli altri requisiti normativi . Questa pronuncia interessa le imprese che realizzano impianti di efficientamento e usufruiscono dell’ecobonus.
Truffa per incentivi fotovoltaici e responsabilità penale
La sentenza Cass. 4185/2025 ha condannato per truffa aggravata ex art. 640‑bis c.p. un’impresa che aveva creato una fittizia attività agricola per ottenere incentivi fotovoltaici riservati agli agricoltori. La Corte ha chiarito che la produzione di energia deve essere effettivamente asservita a un’attività agricola reale; l’esistenza di un collegamento meramente strumentale integra la truffa aggravata . La sentenza distingue la truffa dall’indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316‑ter c.p.), ricordando che per la prima è necessario l’uso di raggiri .
Contributo straordinario su extraprofitti energetici
La Corte costituzionale con sentenza 180/2025 ha confermato la legittimità del contributo straordinario del 25% sui profitti delle società energetiche introdotto dall’art. 37 del D.L. 21/2022. Il contributo, determinato sulla base dell’incremento del saldo tra operazioni attive e passive, è stato giudicato conforme alla Costituzione perché la sua indeducibilità dall’IRES è ragionevole e proporzionata . La Corte ha ritenuto giustificato l’assenza di un tetto massimo in considerazione delle finalità solidaristiche della norma.
1.4 Codice della crisi d’impresa e del sovraindebitamento
Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019), entrato pienamente in vigore nel 2022 e oggetto di modifiche nel 2025, disciplina gli strumenti per la gestione e la risoluzione della crisi, applicabili anche a imprenditori minori e consumatori.
Accesso agli strumenti di regolazione della crisi
L’art. 44 del Codice (come illustrato dalla dottrina ) consente al debitore di depositare una domanda “in bianco” per accedere a uno strumento di regolazione della crisi riservandosi di presentare il piano e la proposta entro un termine fissato dal tribunale (30–60 giorni prorogabili). La domanda deve essere corredata dei documenti di cui all’art. 39 (bilanci, elenco creditori, cause di prelazione) .
Il tribunale nomina un commissario giudiziale, il quale ha ampi poteri di indagine (accesso alle banche dati fiscali e alle schede contabili, acquisizione di documenti bancari) e vigila sul rispetto degli obblighi informativi . L’inadempimento degli obblighi o la commissione di atti in frode comporta la revoca del termine e la dichiarazione di liquidazione giudiziale .
Procedure di sovraindebitamento
I soggetti non assoggettabili a fallimento (consumatori, professionisti, imprenditori minori, agricoltori) possono accedere alla ristrutturazione dei debiti del consumatore, al concordato minore o alla liquidazione controllata dei beni. Sul sito della Camera di Commercio Toscana Nord‑Ovest, si precisa che l’OCC è un organismo imparziale che assiste il debitore nella scelta della procedura e nomina un gestore della crisi . Possono accedere al servizio i consumatori, i professionisti, gli imprenditori minori (attivo < 300.000 €, ricavi < 200.000 €, debiti < 500.000 €), gli imprenditori agricoli e le start‑up innovative .
Le procedure attivabili sono:
- Ristrutturazione dei debiti del consumatore: riservata alle persone fisiche che non abbiano già ottenuto l’esdebitazione nei 5 anni precedenti. Il consumatore, con l’aiuto dell’OCC, presenta un piano che prevede il soddisfacimento anche parziale dei crediti .
- Concordato minore: dedicato a imprenditori minori, imprenditori agricoli, professionisti o start‑up che non siano stati esdebitati nei 5 anni precedenti. La proposta deve consentire la continuità aziendale o prevedere un apporto di risorse esterne che migliori la soddisfazione dei creditori .
- Liquidazione controllata dei beni: attivabile quando le altre procedure non sono praticabili. Un liquidatore nominato dal tribunale realizza i beni del debitore e distribuisce il ricavato secondo le regole del passivo .
- Esdebitazione del debitore incapiente: per persone fisiche senza beni che non possono offrire alcuna utilità ai creditori; è concessa una sola volta nella vita e prevede che eventuali utilità sopravvenute vengano destinate al pagamento dei debiti entro 4 anni .
- Procedure familiari: consentono ai membri della stessa famiglia di presentare un unico progetto di risoluzione della crisi .
Piano del consumatore e esdebitazione
Il piano del consumatore, disciplinato dalla L. 3/2012 e dal Codice della crisi, consente alle persone fisiche di ristrutturare i propri debiti con l’assistenza dell’OCC e l’approvazione del tribunale. Un articolo divulgativo spiega che il piano deve indicare tutti i debiti e prevedere il soddisfacimento, anche parziale e differenziato, dei crediti; il giudice verifica la meritevolezza del consumatore e, se il piano è equo, lo omologa . Durante l’esecuzione del piano, i creditori non possono avviare azioni esecutive e, se il piano è eseguito, il consumatore ottiene l’esdebitazione .
La riforma del 2025 ha ampliato l’esdebitazione immediata per persone fisiche senza beni, introdotta dall’art. 283‑bis del D.Lgs. 13/2025. Il decreto “Crisi e Rilancio” (L. 27/2025) consente transazioni fiscali agevolate per debiti inferiori a 100.000 euro e rateizzazioni fino a 144 mesi .
2. Procedura passo‑passo dopo la notifica dell’accertamento
Quando un’impresa riceve un processo verbale di constatazione (PVC) o un avviso di accertamento, è fondamentale agire tempestivamente per evitare l’aggravarsi della posizione debitoria. Di seguito una descrizione dettagliata delle fasi principali e dei termini da rispettare.
2.1 Ricezione del processo verbale di constatazione (PVC)
- Notifica del PVC: la Guardia di Finanza o l’Agenzia delle Entrate consegnano il processo verbale che riporta le irregolarità riscontrate. Dal 2024, l’ufficio deve allegare anche lo schema di atto e l’invito a comparire ai sensi dell’art. 1 D.Lgs. 13/2024 .
- Termine per osservazioni: il contribuente dispone di 60 giorni per presentare osservazioni e documenti all’ufficio. Il termine può essere prorogato se la documentazione è complessa .
- Adesione al PVC: l’art. 5‑quater consente al contribuente di aderire al verbale entro 30 giorni dalla consegna, pagando l’imposta accertata e le sanzioni ridotte del 50% .
2.2 Emissione dell’avviso di accertamento
- Contraddittorio: se il contribuente non aderisce, l’ufficio emette l’avviso di accertamento. Deve rispettare l’obbligo di contraddittorio preventivo e motivare l’atto in modo completo . La Cassazione ha ribadito che la motivazione non può essere integrata successivamente .
- Notifica: l’avviso viene notificato tramite PEC o raccomandata A/R. Deve contenere il termine per il pagamento (di solito 60 giorni) e l’indicazione che è immediatamente esecutivo.
- Opzioni per il contribuente:
- Rinuncia al contenzioso e pagamento: se si paga entro 60 giorni, le sanzioni sono ridotte a un terzo. È possibile rateizzare.
- Accertamento con adesione: entro 30 giorni dalla notifica, il contribuente può chiedere l’adesione. L’ufficio deve fissare un appuntamento entro 15 giorni e la definizione comporta la riduzione delle sanzioni a un terzo e la possibilità di rateizzare.
- Impugnazione: entro 60 giorni dalla notifica, è possibile ricorrere alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado. In caso di rigetto, il contribuente può fare appello entro 60 giorni e ricorso per cassazione entro 60 giorni dalla notifica della sentenza d’appello.
2.3 Termini decadenziali e prescrizionali
- Irpef/Ires/Irap: l’accertamento dev’essere notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (o del settimo anno per omessa dichiarazione).
- IVA: stesso termine quinquennale (o sette anni per omessa dichiarazione). Per l’IVA intracomunitaria si applicano i termini del regolamento UE.
- Rimborsi: l’amministrazione può richiedere il rimborso indebito entro 10 anni.
- Sanzioni: il diritto alla riscossione delle sanzioni tributarie si prescrive in 5 anni.
2.4 Diritti del contribuente durante la verifica
- Assistenza: il contribuente ha diritto a farsi assistere da un professionista (commercialista o avvocato) durante le ispezioni.
- Accesso agli atti: può richiedere copia degli atti e dei documenti utilizzati per l’accertamento. In caso di rifiuto, l’atto può essere impugnato per carenza di motivazione.
- Verbale di chiusura: al termine delle operazioni, gli agenti devono rilasciare un verbale di chiusura. L’assenza del verbale rende il processo nullo.
- Registrazione audio/video: è consentita l’acquisizione di documentazione informatica solo con il consenso del contribuente.
- Divieto di nuovo accesso: salvo ricorrenza di elementi nuovi, l’amministrazione non può effettuare un secondo accesso per i medesimi tributi e periodi d’imposta.
2.5 Contenzioso tributario
Il processo tributario si articola in tre gradi:
- Corte di Giustizia Tributaria di primo grado: decide sul merito. Il ricorso deve essere notificato all’ufficio e depositato telematicamente entro 30 giorni dalla notifica.
- Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado: decide sull’appello. Possibilità di conciliazione giudiziale prima della sentenza.
- Corte di Cassazione: giudizio di legittimità. Le motivazioni devono essere basate su violazione di legge o vizio di motivazione.
3. Difese e strategie legali per le imprese di energie rinnovabili
3.1 Verifica della motivazione e del contraddittorio
- Motivazione incompleta: come ricordato dalla Cassazione , l’accertamento privo di motivazione o integrato successivamente è nullo. La difesa deve evidenziare l’assenza di elementi essenziali (omessa indicazione delle prove, mancato riferimento ai documenti, assenza di contraddittorio).
- Omissione del contraddittorio: se l’ufficio non ha instaurato il contraddittorio preventivo previsto dall’art. 6‑bis dello Statuto del contribuente, l’atto è annullabile . Occorre verificare la data di notifica, i termini concessi e le eventuali proroghe.
- Nullità della notifica: la notifica tramite PEC può essere contestata se il file non è integro, se manca la firma digitale o se l’indirizzo non è quello registrato su INI‑PEC.
3.2 Contestazione del merito
- Classificazione catastale degli impianti: nel caso di impianti fotovoltaici su suolo agricolo, è possibile chiedere la classificazione in categoria D/10 se l’impianto è asservito all’attività agricola ; ciò comporta agevolazioni IMU e TASI. In sede di accertamento, occorre dimostrare l’utilizzo rurale mediante documentazione contrattuale, bilanci e prove dell’utilizzo del fabbricato.
- Prova dell’autoconsumo: per beneficiare di alcune agevolazioni (es. riduzione accise per biomasse, esenzione addizionale regionale), è necessario dimostrare l’autoconsumo o la produzione di energia da fonti rinnovabili. La Cassazione ha precisato che la prova può essere fornita anche tramite registri aziendali e dati di produzione .
- Cumulo incentivi: se l’amministrazione contesta il cumulo tra Conto Energia e Tremonti Ambiente, la difesa può verificare se l’impianto rientrava nel I o II Conto Energia, per i quali era prevista una parziale cumulabilità . In mancanza, è possibile valutare la rinuncia alla Tremonti Ambiente e la restituzione del beneficio come previsto dalla L. 182/2025.
- Comunicazione ENEA: la mancata trasmissione della comunicazione ENEA non comporta la perdita dell’ecobonus ; può essere invocata l’ordinanza della Cassazione come prova.
- Qualifica dell’attività agricola: in caso di contestazioni sulla natura agricola dell’impresa, occorre dimostrare la prevalenza dell’attività agricola rispetto alla produzione di energia, documentando la superficie coltivata, il numero di dipendenti agricoli e le vendite di prodotti agricoli .
3.3 Sospensione e misure cautelari
- Istanza di autotutela: può essere presentata all’ufficio per richiedere l’annullamento o la rettifica dell’atto prima di proporre ricorso. L’istanza interrompe il termine per il ricorso solo se accolta; per sicurezza occorre comunque depositare il ricorso nei termini.
- Sospensione giudiziale: con il ricorso si può chiedere la sospensione dell’esecutività dell’accertamento, dimostrando il fumus boni iuris (fondatezza della contestazione) e il periculum in mora (danno grave ed irreparabile). È essenziale allegare documenti contabili e previsioni di cassa.
- Sospensione amministrativa: per importi inferiori a 50.000 € è possibile chiedere la sospensione alla direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate, fornendo garanzie idonee (fideiussione bancaria o assicurativa).
- Iscrizione ipotecaria e fermo amministrativo: se l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione iscrive ipoteca o fermo sui mezzi, è possibile proporre opposizione per sproporzione tra il debito e l’importo iscritto o per carenza dei presupposti.
3.4 Strategie per chi ha debiti tributari elevati
- Accertamento con adesione e conciliazione giudiziale: consente di ridurre le sanzioni e rateizzare. Può essere conveniente se la pretesa è fondata ma si vuole limitare l’impatto finanziario. La conciliazione giudiziale può essere richiesta in primo e secondo grado e comporta ulteriore riduzione delle sanzioni.
- Rottamazione e definizione agevolata: per cartelle riferite a carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022. La L. 15/2025 (conversione del D.L. 202/2024 “Milleproroghe”) ha previsto la riammissione dei decaduti alla rottamazione quater: i contribuenti che non hanno pagato le rate entro il 31 dicembre 2024 possono presentare domanda entro il 30 aprile 2025 e saldare in 10 rate con prime scadenze 31 luglio e 30 novembre 2025 . È importante rispettare le scadenze e scegliere il numero di rate più adatto .
- Piano del consumatore: per imprenditori individuali e soci che hanno contratto debiti personali non legati all’attività d’impresa. È utile quando i debiti fiscali non possono essere pagati per intero ma si dispone di un reddito continuativo. La procedura consente di proporre un piano a contenuto libero con rate sostenibili .
- Concordato minore: per imprenditori minori e professionisti. Prevede la continuazione dell’attività con apporto di risorse esterne o la liquidazione parziale dei beni; richiede l’approvazione dei creditori ed è omologato dal tribunale .
- Liquidazione controllata: quando non si può salvare l’attività. Tutti i beni vengono liquidati da un liquidatore nominato dal tribunale e il debitore ottiene l’esdebitazione per le obbligazioni residue .
- Esdebitazione del debitore incapiente: consente la cancellazione dei debiti per chi non ha beni e non può offrire utilità. Introdotta dall’art. 283‑bis D.Lgs. 13/2025 e applicabile solo una volta nella vita .
- Accordi di ristrutturazione del debito: permettono di negoziare con l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione la riduzione del debito e la rateizzazione fino a 144 mesi per debiti inferiori a 100.000 € .
- Composizione negoziata della crisi: introdotta dal D.L. 118/2021, consente a imprenditori in crisi di avviare una trattativa con i creditori con l’assistenza di un esperto nominato dalla Commissione. Il successo della trattativa evita l’apertura della liquidazione giudiziale.
3.5 Errori comuni da evitare
- Ignorare le comunicazioni: molte contestazioni nascono dal mancato rispetto di una richiesta documentale. Rispondere tempestivamente evita l’emissione di avvisi di accertamento.
- Omettere la contabilità di dettaglio: i registri di produzione, i diagrammi di autoconsumo e la documentazione sulla provenienza della biomassa sono fondamentali per usufruire delle esenzioni .
- Cumulare incentivi senza verifica: prima di richiedere un’ulteriore agevolazione, è indispensabile verificare se il regime speciale dell’incentivo principale consenta il cumulo .
- Presentare dichiarazioni integrative senza una solida base giuridica: la presentazione di una dichiarazione integrativa a favore riapre i termini di accertamento e può portare a sanzioni se il diritto al beneficio è inesistente .
- Trascurare l’assistenza professionale: la materia delle energie rinnovabili è in continua evoluzione. Affidarsi a professionisti che conoscono sia la normativa tributaria sia quella energetica riduce il rischio di errori.
3.6 Consigli pratici per le imprese di energie rinnovabili
- Audit interno periodico: verificare periodicamente la corretta applicazione delle norme fiscali, la cumulabilità degli incentivi, l’aggiornamento catastale e il rispetto delle comunicazioni ENEA.
- Monitoraggio delle scadenze: tenere un calendario delle scadenze relative a dichiarazioni, comunicazioni e pagamenti (IVA, IRES, IRAP, accise). In caso di rottamazione, rispettare le date delle rate (31 luglio, 30 novembre, 28 febbraio e 31 maggio).
- Documentazione accurata: conservare tutti i contratti (leasing fotovoltaico, PPA), le certificazioni GSE, le attestazioni di provenienza della biomassa e i piani di manutenzione degli impianti.
- Consulenza multidisciplinare: coinvolgere fin dall’inizio commercialisti, avvocati e ingegneri esperti di energia. L’interazione tra normative fiscali e tecniche richiede competenze trasversali.
- Aggiornamento normativo: seguire l’evoluzione legislativa (ad es. D.Lgs. 13/2024, L. 182/2025, L. 27/2025) e giurisprudenziale (sentenze Cassazione e Corte Costituzionale) per cogliere opportunità e prevenire contestazioni.
4. Strumenti alternativi: rottamazioni, definizioni agevolate e gestione della crisi
4.1 Rottamazione quater e riammissione (Milleproroghe 2025)
La rottamazione quater è stata introdotta dalla Legge di bilancio 2023 (L. 197/2022) e consente di estinguere i carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022 pagando solo l’imposta e le spese di notifica, senza sanzioni né interessi. La Legge 15/2025 di conversione del D.L. 202/2024 ha previsto la riammissione dei contribuenti decaduti. I punti salienti:
- Platea dei beneficiari: contribuenti che, al 31 dicembre 2024, sono decaduti per mancato, insufficiente o tardivo versamento di una o più rate della rottamazione .
- Domanda di riammissione: deve essere presentata entro il 30 aprile 2025 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione .
- Debiti ammessi: solo quelli già inclusi nella dichiarazione originaria di adesione; non possono essere aggiunti nuovi ruoli .
- Modalità di pagamento: scelta tra pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2025 o pagamento rateale in 10 rate di pari importo; le prime due scadono il 31 luglio e il 30 novembre 2025 e le successive il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2026 e 2027 . Ai versamenti si applica un interesse del 2% annuo .
- Effetti: la presentazione della domanda sospende le procedure esecutive e cautelari; i pignoramenti in corso vengono sospesi .
4.2 Definizioni agevolate e transazioni fiscali
Oltre alla rottamazione quater, sono previste altre definizioni agevolate:
- Definizione delle liti pendenti: consente di chiudere i contenziosi con il fisco pagando una percentuale del tributo; la misura è stata riproposta nel 2023 e 2024.
- Concordato preventivo biennale: regime sperimentale che permette al contribuente di stabilire con l’Agenzia delle Entrate un’imposta forfettaria per due anni, basata sul volume d’affari atteso.
- Transazione fiscale nel concordato minore: il decreto “Crisi e Rilancio” ha introdotto la transazione fiscale agevolata per debiti fino a 100.000 € e la rateizzazione fino a 144 mesi . Ciò permette di chiudere contenziosi e salvare l’attività.
4.3 Accordi di ristrutturazione e piani del consumatore
Gli strumenti di sovraindebitamento offrono soluzioni personalizzate per le imprese energetiche e i loro soci:
- Piano del consumatore: come visto, consente al debitore di proporre un piano di rimborso sostenibile con l’assistenza di un OCC e ottenere l’esdebitazione . È utile per i soci di società di capitali che hanno prestato garanzie personali o per i titolari di ditte individuali.
- Concordato minore: permette alla piccola impresa di continuare l’attività mediante un piano che preveda il pagamento parziale dei crediti e l’apporto di risorse esterne .
- Liquidazione controllata: quando la continuità non è possibile, il tribunale nomina un liquidatore che realizza i beni e distribuisce il ricavato, consentendo al debitore di liberarsi dei debiti .
- Esdebitazione immediata: introdotta dall’art. 283‑bis D.Lgs. 13/2025, è riservata alle persone fisiche senza beni da liquidare .
4.4 Simulazioni e esempi pratici
Esempio 1: contestazione della motivazione
Scenario: Società Alfa S.r.l., proprietaria di un impianto eolico, riceve un avviso di accertamento per recupero di IVA su incentivi. L’avviso non contiene il dettaglio dei documenti esaminati e viene notificato senza contraddittorio.
Strategia:
- Verifica della motivazione: mancano i documenti a supporto; la Cassazione impedisce l’integrazione successiva .
- Eccezione di nullità: impugnare l’avviso per violazione dell’art. 7 dello Statuto e dell’art. 6‑bis (mancato contraddittorio). Richiamare la giurisprudenza sul principio del contraddittorio .
- Richiesta di sospensione: depositare istanza di sospensione dimostrando il pregiudizio e allegando bilanci.
Esempio 2: cumulo indebito tra Conto Energia e Tremonti Ambiente
Scenario: Beta S.p.A. ha installato un impianto idroelettrico nel 2010 e ha beneficiato del III Conto Energia. Nel 2015 presenta dichiarazione integrativa per applicare la Tremonti Ambiente e chiede il rimborso della maggiore imposta. L’Agenzia delle Entrate contesta la cumulabilità.
Analisi:
- Il D.L. 124/2019 ha introdotto il divieto di cumulo retroattivo .
- La Cassazione ha rigettato il ricorso dell’impresa e ha confermato che il divieto opera per i Conti Energia successivi al II .
Soluzione:
- Valutare la possibilità di rinunciare alla Tremonti Ambiente secondo la procedura prevista dall’art. 36, comma 2, D.L. 124/2019, restituendo l’agevolazione entro i termini riaperti dalla L. 182/2025 .
- Chiedere l’adesione o la conciliazione per ridurre le sanzioni.
- Qualora non vi siano i presupposti di dolo, chiedere la riduzione delle sanzioni per buona fede.
Esempio 3: riammissione alla rottamazione quater
Scenario: Gamma S.r.l. aveva aderito alla rottamazione quater ma non ha versato le rate in scadenza nel 2024. Vuole evitare l’esecuzione.
Azione:
- Presentare domanda di riammissione entro il 30 aprile 2025 via web .
- Indicare nella domanda i debiti originari e scegliere tra pagamento in unica soluzione o in 10 rate .
- Attendere la comunicazione dell’Agenzia (entro 30 giugno 2025) e versare la prima rata il 31 luglio 2025. La domanda sospende immediatamente le procedure esecutive .
5. Tabelle riepilogative
5.1 Norme e sentenze principali
| Norma/Sentenza | Oggetto | Principali effetti |
|---|---|---|
| Art. 6‑bis L. 212/2000 | Contraddittorio preventivo | Richiede un invito al contraddittorio con 60 giorni per controdedurre, salvo casi speciali . |
| Art. 7 L. 212/2000 | Motivazione degli atti | Gli atti devono essere motivati; la motivazione non può essere integrata in seguito . |
| D.Lgs. 13/2024 | Riforma accertamento | Introduce lo schema di atto con invito, adesione al PVC entro 30 giorni e sanzioni ridotte . |
| Cass. 21875/2025 | Motivazione post notificazione | Non è consentito integrare la motivazione dell’accertamento dopo la notifica . |
| Cass. 29754/2024 | Fotovoltaico rurale | Un impianto fotovoltaico su terreno agricolo è rurale (categoria D/10) se asservito all’attività agricola . |
| Cass. 25748/2025 | Accise biomasse | L’esenzione accise spetta solo alla quota di energia da biomassa biodegradabile; manca di comunicazione non fa decadere il beneficio . |
| Cass. 29497/2025 | Divieto cumulo incentivi | Conferma il divieto di cumulo tra Conto Energia e Tremonti Ambiente, previsto dal D.L. 124/2019 . |
| Corte cost. 180/2025 | Contributo extraprofitti | Convalida il contributo straordinario su extraprofitti energetici e la sua indeducibilità . |
| Cass. 4185/2025 | Truffa incentivi | Condanna per truffa per aver ottenuto incentivi fotovoltaici fingendo un’attività agricola . |
5.2 Strumenti di regolazione della crisi
| Strumento | Soggetti | Durata/effetti |
|---|---|---|
| Ristrutturazione del debito del consumatore | Persone fisiche non fallibili | Piano presentato con assistenza OCC; soddisfazione parziale dei crediti; meritevolezza del consumatore . |
| Concordato minore | Imprenditore minore, professionista, imprenditore agricolo | Continuità aziendale o apporto esterno; approvazione dei creditori; nomina del commissario . |
| Liquidazione controllata dei beni | Tutti i debitori non fallibili | Liquidazione dei beni e distribuzione ai creditori; esdebitazione al termine . |
| Esdebitazione del debitore incapiente | Persone fisiche senza beni | Cancellazione dei debiti una sola volta; obbligo di destinare utilità sopravvenute entro 4 anni . |
| Rottamazione quater | Contribuenti con carichi 2000–2022 | Pagamento di imposta senza sanzioni; riammissione dei decaduti fino al 30 aprile 2025 . |
5.3 Scadenze principali per riammissione alla rottamazione quater
| Data | Azione |
|---|---|
| 30 aprile 2025 | Termine per presentare la domanda di riammissione . |
| 31 luglio 2025 | Scadenza del pagamento in unica soluzione o della prima rata . |
| 30 novembre 2025 | Scadenza della seconda rata per chi rateizza . |
| 28 febbraio/31 maggio/31 luglio/30 novembre 2026 – 2027 | Scadenze delle rate successive (3ª – 10ª) . |
| 30 giugno 2025 | Comunicazione dell’Agenzia con il piano di rateizzazione . |
6. Domande frequenti (FAQ)
1. Cos’è l’invito al contraddittorio e quando è obbligatorio? L’invito al contraddittorio è una comunicazione che anticipa l’emissione dell’atto e consente al contribuente di presentare osservazioni entro 60 giorni. È obbligatorio per tutti gli atti autonomamente impugnabili, salvo per accertamenti automatizzati o casi di fondato pericolo per la riscossione .
2. Cosa accade se l’amministrazione non rispetta il contraddittorio? L’atto è annullabile. La mancanza del contraddittorio viola l’art. 6‑bis dello Statuto del contribuente e la giurisprudenza ritiene che l’atto debba essere annullato .
3. Se la motivazione dell’accertamento è integrata in giudizio, l’atto è valido? No. La Cassazione ha affermato che l’integrazione della motivazione post notifica viola il diritto di difesa; l’atto è nullo .
4. Un impianto fotovoltaico su terreno agricolo può essere accatastato come D/10? Sì, se è asservito all’attività agricola. La Cassazione ha riconosciuto la ruralità anche quando il gestore è diverso dal proprietario, purché la produzione di energia supporti l’azienda agricola .
5. Posso cumulare la Tremonti Ambiente con la tariffa incentivante del Conto Energia? Solo per il I e II Conto Energia, entro il limite del 20% del costo dell’investimento . Per i Conti successivi, il cumulo è vietato dall’art. 36 D.L. 124/2019 .
6. La mancata comunicazione all’ENEA fa perdere l’ecobonus? No. La Cassazione ha chiarito che la comunicazione ha solo funzione statistica e la detrazione spetta comunque .
7. Come posso dimostrare che l’energia da biomassa è esente da accisa? Occorre documentare la quota biodegradabile della biomassa e mantenere registri di produzione e autoconsumo; la Corte ha stabilito che l’esenzione si applica proporzionalmente .
8. In caso di contestazione sul cumulo degli incentivi, è utile la dichiarazione integrativa? La dichiarazione integrativa a favore riapre i termini di accertamento e può causare sanzioni se il diritto non è fondato . È consigliabile valutare con un professionista prima di presentarla.
9. Quali sono le principali sanzioni per le violazioni fiscali nel settore energetico? Oltre alle sanzioni amministrative (dal 90% al 180% dell’imposta), sono previste sanzioni penali per dichiarazione fraudolenta (art. 4 e 5 D.Lgs. 74/2000) e per truffa aggravata se si utilizzano raggiri per ottenere incentivi .
10. Quando conviene aderire al PVC o all’accertamento? Conviene quando le prove dell’ufficio sono solide e si preferisce evitare il contenzioso; l’adesione riduce le sanzioni e consente rateizzazioni più favorevoli.
11. Che succede se non pago le rate della rottamazione quater? Si decade dal beneficio e il debito originario viene ripristinato con sanzioni e interessi. Tuttavia, la L. 15/2025 ha previsto la riammissione dei decaduti con domanda entro il 30 aprile 2025 .
12. Posso includere nuovi debiti nella domanda di riammissione alla rottamazione? No. La riammissione riguarda solo i debiti già compresi nella dichiarazione originaria .
13. Qual è la differenza tra concordato minore e liquidazione controllata? Il concordato minore mira alla continuità dell’attività con il pagamento parziale dei debiti e l’apporto di risorse esterne ; la liquidazione controllata prevede la liquidazione totale dei beni ed è residuale .
14. Che cos’è l’esdebitazione immediata introdotta nel 2025? È una procedura riservata alle persone fisiche senza beni da liquidare che consente di ottenere la cancellazione dei debiti con un’unica procedura, grazie all’art. 283‑bis D.Lgs. 13/2025 .
15. Posso salvare la mia azienda in crisi senza liquidarla? Sì, mediante il concordato minore o l’accordo di ristrutturazione; occorre un piano sostenibile e l’approvazione dei creditori. La composizione negoziata della crisi (D.L. 118/2021) consente la negoziazione assistita da un esperto.
16. Gli incentivi per le energie rinnovabili sono considerati ricavi ai fini IRES? Sì, in generale gli incentivi costituiscono proventi tassabili; tuttavia esistono regimi di detassazione (Tremonti Ambiente) che riducono l’imponibile se rispettano i requisiti di legge.
17. Che differenza c’è tra truffa aggravata e indebita percezione di erogazioni pubbliche? La truffa aggravata richiede l’uso di raggiri per ottenere l’agevolazione (es. simulare un’azienda agricola) ; l’indebita percezione punisce l’ottenimento di contributi senza raggiri.
18. Come può aiutarmi l’Avv. Monardo nel caso di accertamento? Lo studio analizza l’atto, valuta la legittimità, propone ricorso, chiede sospensioni, tratta con l’amministrazione per definizioni agevolate, elabora piani di rientro e, se necessario, attiva le procedure di sovraindebitamento.
19. Cosa succede se l’Agenzia delle Entrate iscrive ipoteca sui miei beni? È possibile opporsi se l’ipoteca è sproporzionata rispetto al debito o se non sono stati rispettati i termini procedurali. L’opposizione deve essere proposta entro 20 giorni dalla notifica.
20. Posso chiedere la rateizzazione delle somme dovute dopo la sentenza della Corte di giustizia tributaria? Sì. Anche dopo la sentenza è possibile chiedere la rateizzazione all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione o valutare strumenti come il concordato minore per ristrutturare i debiti.
Conclusione
L’accertamento fiscale rappresenta un momento delicato per qualsiasi impresa, soprattutto per quelle attive nelle energie rinnovabili, settore caratterizzato da normative specifiche, incentivi complessi e continue innovazioni legislative. Le più recenti riforme, come il D.Lgs. 13/2024, hanno rafforzato la tutela del contribuente introducendo l’invito al contraddittorio e la possibilità di definire anticipatamente il processo verbale, mentre la giurisprudenza ha ribadito l’obbligo di motivazione completa e il divieto di integrare l’accertamento in sede contenziosa . La Cassazione ha fornito importanti chiarimenti sull’inquadramento catastale degli impianti fotovoltaici , sull’esenzione delle accise per biomasse , sulla cumulabilità degli incentivi e sulla truffa per incentivi , mentre la Corte costituzionale ha confermato la legittimità del contributo straordinario sugli extraprofitti .
Per difendersi efficacemente occorre:
- Agire tempestivamente: presentare osservazioni entro i termini, impugnare gli atti viziati e aderire quando conviene.
- Verificare la motivazione: contestare la mancanza di contraddittorio o l’incompletezza dell’atto.
- Sfruttare le procedure alternative: rottamazione quater, piani del consumatore, concordato minore, transazioni fiscali e negoziazione assistita.
- Rimanere aggiornati: seguire l’evoluzione legislativa (es. riforma del 2025) e giurisprudenziale.
- Affidarsi a professionisti: l’assistenza di avvocati e commercialisti esperti di diritto tributario ed energia è fondamentale.
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo staff multidisciplinare mettono a disposizione la loro competenza per assistere le imprese in ogni fase del procedimento, dal controllo preventivo alla definizione agevolata fino alla ristrutturazione dei debiti. Con un approccio integrato e tempestivo, è possibile evitare sanzioni inutili, bloccare azioni esecutive e salvaguardare la continuità aziendale.
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