Introduzione
Il mondo della serramentistica – che comprende la produzione e l’installazione di infissi in PVC, alluminio e altre leghe – è uno dei settori artigianali più esposti ai controlli fiscali. L’elevato costo delle materie prime, la gestione dei cantieri, le ristrutturazioni domestiche e l’utilizzo di bonus edilizi generano un flusso di fatture e documenti che devono essere gestiti con la massima precisione. Un errore nella fatturazione dell’IVA, una ritenuta d’acconto non versata o una detrazione applicata in modo improprio possono portare l’Agenzia delle Entrate a emettere un avviso di accertamento.
L’argomento è particolarmente delicato perché l’accertamento fiscale comporta l’immediata richiesta di pagamento di imposte, sanzioni e interessi che, se non contestati, possono portare a pignoramenti, ipoteche sui macchinari, blocco dei conti bancari e crisi finanziaria dell’azienda. Per questo motivo è fondamentale conoscere sin da subito quali sono i diritti del contribuente e le strategie difensive per neutralizzare contestazioni infondate o eccessive.
Nel dicembre 2025 la disciplina degli accertamenti è profondamente cambiata. Il decreto legislativo 219/2023 ha introdotto nello Statuto dei diritti del contribuente il principio del contraddittorio preventivo, obbligando l’amministrazione a instaurare un dialogo con il contribuente prima di notificare un atto impugnabile. L’articolo 6‑bis dispone che ogni avviso di accertamento debba essere preceduto da uno schema dell’atto, assegnando al contribuente almeno sessanta giorni per formulare osservazioni e richiedere accesso al fascicolo . Inoltre il decreto legislativo 13/2024 ha riformato l’accertamento con adesione, il concordato preventivo biennale e la definizione dei processi verbali di constatazione (PVC). La legge di Bilancio 2026 ha introdotto la rottamazione quinquies, offrendo nuove opportunità di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione .
Il team dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo
Per affrontare efficacemente un accertamento fiscale nel settore serramenti occorrono competenze trasversali: diritto tributario, contabilità, procedure concorsuali e tecniche di negoziazione. L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, cassazionista, coordina un team multidisciplinare di avvocati e commercialisti operativi in tutta Italia. Lo Studio Monardo vanta:
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- Gestione delle crisi da sovraindebitamento: l’avv. Monardo è Gestore della crisi da sovraindebitamento iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia e professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC). Assiste imprese e persone fisiche nella presentazione di piani del consumatore, accordi di ristrutturazione e liquidazioni controllate ai sensi della Legge 3/2012.
- Esperto negoziatore della crisi d’impresa: ai sensi del D.L. 118/2021, guida le imprese nella composizione negoziata, strumento che consente di trattare con i creditori e sospendere temporaneamente le azioni esecutive .
Lo Studio fornisce servizi concreti: analisi degli atti fiscali per individuare vizi di notifica o carenza di motivazione; predisposizione di memorie nel contraddittorio preventivo; ricorsi davanti alle Corti di giustizia tributaria (ex commissioni tributarie); istanze di sospensione dell’esecutività; negoziazioni per rateizzazioni e definizioni agevolate; e, se necessario, accesso a procedure concorsuali e piani di rientro.
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1. Contesto normativo e giurisprudenziale
1.1 Il sistema delle fonti
Gli accertamenti fiscali italiani si basano su una rete di norme che disciplinano la determinazione delle imposte, la procedura di controllo e le garanzie difensive del contribuente. Le principali fonti sono:
- D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi): regola gli accertamenti analitici, sintetici (art. 38) e induttivi sui redditi. Gli articoli 36-bis e 36-ter disciplinano i controlli automatizzati e formali.
- D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (IVA): contiene le norme per l’accertamento dell’IVA e prevede l’obbligo del contraddittorio prima dell’emissione di avvisi fondati su dati presuntivi (art. 57). La Corte di Cassazione ha ribadito che l’amministrazione può emettere un accertamento integrativo soltanto se dispone di elementi nuovi non esaminati in precedenza .
- D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218: disciplina l’accertamento con adesione e la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione. Dopo le modifiche introdotte dal D.Lgs. 13/2024, l’adesione ai PVC prevede la riduzione delle sanzioni a 1/6 del minimo edittale e impone di aderire integralmente ai rilievi contenuti nel verbale .
- Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente): costituisce la carta dei diritti del contribuente. L’articolo 6-bis, introdotto dal D.Lgs. 219/2023, stabilisce che tutti gli atti impugnabili devono essere preceduti da un contraddittorio informato ed effettivo, con assegnazione di almeno sessanta giorni per le controdeduzioni . L’articolo 7 vieta l’integrazione postuma della motivazione degli avvisi: eventuali integrazioni devono avvenire tramite nuovo atto entro i termini di decadenza .
- D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 219 e D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13: attuano la riforma del sistema di accertamento e rafforzano il contraddittorio. Il D.Lgs. 13/2024 modifica l’accertamento con adesione e introduce il concordato preventivo biennale (CPB); il contribuente può presentare istanza entro 30 giorni dalla comunicazione dello schema di avviso .
- Legge 31 dicembre 2024, n. 197 (Legge di bilancio 2025) e Legge di Bilancio 2026: hanno disciplinato le rottamazioni quater e quinquies. La rottamazione quinquies permette di estinguere i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 versando solo il capitale e le spese di notifica, con possibilità di pagamento in 54 rate bimestrali .
- D.L. 118/2021, convertito nella legge 147/2021, e D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza): introducono la composizione negoziata e gli altri strumenti di soluzione della crisi. Il correttivo ter (D.Lgs. 136/2024) estende l’accesso alla composizione anche alle situazioni di squilibrio finanziario e consente transazioni fiscali .
- Legge 3/2012: disciplina le procedure di sovraindebitamento per consumatori, professionisti e microimprese (piani del consumatore, accordi di ristrutturazione, liquidazione dei beni) e prevede l’esdebitazione dopo il pagamento delle somme concordate.
1.2 Giurisprudenza rilevante
Nella difesa di un serramentista è fondamentale conoscere gli orientamenti della Corte di Cassazione e dei giudici tributari. Di seguito alcune pronunce significative:
- Sentenza Cass. 28 luglio 2025, n. 21875 (TARI) – La Corte ha ribadito l’obbligo di motivazione degli avvisi e il divieto di integrazione postuma. L’ordinanza ha richiamato l’art. 1, comma 162, legge 296/2006 e l’art. 7 dello Statuto del contribuente, stabilendo che l’atto impositivo deve contenere fin da subito la spiegazione delle ragioni di fatto e di diritto; l’Amministrazione non può sanare la carenza motivazionale in un momento successivo . La decisione conferma che la motivazione per relationem (richiamo ad altri atti) è valida solo se tali atti sono conoscibili dal contribuente.
- Sentenza Cass. 7 agosto 2025, n. 22825 – La sezione tributaria ha affermato che l’integrazione dell’accertamento mediante ulteriori atti è consentita solo in presenza di nuovi elementi non conosciuti dall’ufficio che ha emesso l’atto. Qualsiasi rivalutazione più approfondita del materiale probatorio già acquisito non giustifica un nuovo accertamento . Il caso riguardava l’IRES, ma il principio si applica a tutte le imposte: l’amministrazione deve indicare i nuovi elementi che giustificano l’integrazione.
- Ordinanza Cass. 29 luglio 2025, n. 21875 – Oltre a ribadire l’obbligo motivazionale, la Corte ha richiamato il nuovo art. 7, comma 1‑bis, dello Statuto, che vieta qualsiasi modifica, integrazione o sostituzione dei fatti e delle prove a fondamento dell’atto salvo l’adozione di un nuovo provvedimento .
- Sentenza Cass. Sez. Unite 2015, n. 24823 – Le Sezioni Unite hanno stabilito che il contraddittorio endoprocedimentale è obbligatorio per tutti gli accertamenti fondati su presunzioni o valutazioni discrezionali. In mancanza di contraddittorio, l’avviso è nullo .
- Giurisprudenza sul termine dilatorio di 60 giorni (art. 12, comma 7, Statuto del contribuente) – Diverse pronunce hanno sancito la nullità dell’accertamento se l’Agenzia emette l’atto prima della scadenza dei 60 giorni successivi al rilascio del processo verbale di constatazione, salvo casi di particolare urgenza. La Cassazione richiede che l’Ufficio motivi in modo puntuale l’urgenza; in assenza di motivazione, l’atto è annullabile .
- Sentenze su motivazione per relationem – La Cassazione ha affermato che è legittimo motivare un avviso richiamando altri atti (come processi verbali o delibere comunali) solo se tali atti sono messi integralmente a disposizione del contribuente . In caso contrario, l’atto è nullo per difetto di motivazione.
Questi orientamenti formano il quadro di riferimento per la difesa dei serramentisti: contestare vizi di motivazione, violazione del contraddittorio, mancata indicazione di nuovi elementi negli accertamenti integrativi e violazione dei termini procedurali.
2. Procedura passo‑passo dopo la notifica dell’accertamento
2.1 Tipologie di accertamento
L’Agenzia delle Entrate può notificare diverse tipologie di atti:
- Accertamento analitico: basato sui documenti contabili e fiscali. Il serramentista è tenuto a esibire le scritture contabili (registro IVA vendite e acquisti, libro giornale, fatture, dichiarazioni dei redditi). L’Ufficio rettifica i redditi o l’IVA se riscontra costi non deducibili o ricavi non dichiarati.
- Accertamento induttivo o analitico‑induttivo: applicato quando la contabilità è inattendibile o mancante. Si basa su presunzioni semplici, indici di affidabilità fiscale (ISA), studi di settore o margini medi di settore. Ad esempio, se l’azienda compra quantità di alluminio e PVC incompatibili con i ricavi dichiarati, l’ufficio può ricostruire i ricavi induttivamente.
- Accertamento sintetico (redditometro): ricostruisce il reddito delle persone fisiche sulla base del tenore di vita (auto, immobili, barche). È meno frequente per i serramentisti, ma può interessare il titolare dell’impresa individuale.
- Accertamenti automatizzati (art. 36-bis DPR 600/1973) e controlli formali (art. 36-ter): derivano dal confronto informatico tra dichiarazioni e dati presenti nelle banche dati. In questi casi, il contraddittorio non è obbligatorio e i termini difensivi sono più brevi.
2.2 Fasi del procedimento
- Attività di verifica e accesso – Gli ispettori dell’Agenzia possono effettuare accessi presso il laboratorio o l’ufficio del serramentista per esaminare i registri contabili, prelevare documenti e acquisire dichiarazioni. Durante l’accesso occorre redigere un verbale delle operazioni svolte. Il contribuente deve collaborare, ma ha il diritto di farsi assistere da un professionista.
- Processo verbale di constatazione (PVC) – Al termine dell’ispezione viene redatto il PVC, che contiene le irregolarità rilevate. Ai sensi dell’art. 12, comma 7, dello Statuto, l’Ufficio deve attendere almeno sessanta giorni prima di emettere l’avviso per consentire al contribuente di inviare memorie difensive . In questo intervallo il serramentista può:
- presentare memorie e documentazione integrativa;
- chiedere l’adesione al PVC (nuovo art. 5‑quater D.Lgs. 218/1997) per definire integralmente i rilievi con sanzioni ridotte a 1/6 ;
- chiedere l’annullamento in autotutela se sussistono errori manifesti.
- Schema di avviso e contraddittorio preventivo – Con l’entrata in vigore dell’art. 6‑bis Statuto del contribuente, per gli accertamenti autonomamente impugnabili l’Ufficio deve notificare uno schema di atto con l’indicazione degli elementi di fatto e di diritto e concedere almeno 60 giorni per le osservazioni . Durante questa fase il contribuente può:
- accedere agli atti del fascicolo, visionando i documenti su cui si fonda la pretesa;
- formulare osservazioni scritte e allegare prove (contratti di subappalto, contabilità analitica, prove di pagamento, certificazioni dei materiali, ecc.);
- chiedere un incontro con i funzionari per spiegare la propria posizione e ridurre gli addebiti.
- Emissione dell’avviso di accertamento – Dopo la scadenza del contraddittorio l’Ufficio emette l’avviso, motivando le ragioni per cui accoglie o respinge le osservazioni del contribuente. L’atto deve indicare gli importi dovuti, le aliquote applicate, le sanzioni e gli interessi. Ai sensi dell’art. 7, comma 1‑bis, ogni integrazione successiva della motivazione non è ammessa .
- Notifica dell’avviso – La notifica avviene tramite posta raccomandata o PEC. Dal momento della notifica decorrono i termini di decadenza per le impugnazioni:
- 60 giorni per proporre ricorso alla Corte di giustizia tributaria (CGT) di primo grado;
- 30 giorni per presentare istanza di accertamento con adesione (solo per atti non soggetti al contraddittorio o qualora il contribuente non abbia presentato osservazioni nella fase preventiva) ;
- 30 giorni per aderire al concordato preventivo biennale se l’impresa rientra negli indici di affidabilità fiscale (ISA) e l’Agenzia formula una proposta di reddito biennale.
- Rateizzazione e definizione agevolata – Entro i termini di proposizione del ricorso è possibile:
- versare l’imposta e le sanzioni ridotte (acquiescenza) con sanzioni pari a 1/3 del minimo;
- aderire all’accertamento con adesione, definendo tutte le imposte con sanzioni ridotte a 1/3;
- in presenza di cartelle o avvisi già iscritti a ruolo, presentare domanda di rottamazione (quater o quinquies) e versare solo il capitale e le spese ;
- richiedere la rateizzazione delle somme in 8, 16, 20 o 120 rate mensili (fino a 10 anni) in base all’importo dovuto.
2.3 Termini di decadenza e prescrizione
Un aspetto centrale della difesa è verificare la decadenza dei termini di accertamento. Le regole sono:
- Per le imposte dirette e l’IVA l’avviso va notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (art. 43 DPR 600/1973), ovvero entro il settimo anno in caso di dichiarazione omessa. Con il D.Lgs. 13/2024 il termine viene prorogato di 120 giorni se l’Amministrazione ha attivato il contraddittorio preventivo .
- Per le imposte locali (es. IMU, TARI) il termine è di cinque anni dalla notifica o dalla data di presentazione della dichiarazione.
- Le sanzioni comminate con l’accertamento si prescrivono in cinque anni dalla commissione della violazione (art. 20 D.Lgs. 472/1997). È essenziale verificare se l’atto sia stato notificato oltre la decadenza, poiché in tal caso è nullo.
2.4 Ricorso alla Corte di giustizia tributaria (ex commissioni tributarie)
Se il serramentista ritiene illegittimo l’avviso, entro 60 giorni può proporre ricorso alla CGT. Il ricorso:
- Deve essere motivato indicando i vizi formali (mancanza di contraddittorio, vizio di notifica, carenza di motivazione) e di merito (inesistenza dei fatti, errori di calcolo, applicazione errata delle norme).
- Si deposita telematicamente tramite il Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (SIGIT) con firma digitale. Occorre versare il contributo unificato.
- Può essere accompagnato da un’istanza di sospensione dell’esecutività dell’atto, dimostrando il pericolo grave e irreparabile.
Le Corti di giustizia tributaria decidono in tempi variabili. In caso di rigetto è possibile ricorrere in appello e poi in Cassazione (solo per violazione di legge). Un avvocato esperto può evidenziare carenze di prova, violazioni procedurali e interpretazioni normative errate.
3. Difese e strategie legali
Affrontare un accertamento non significa cercare di evadere le imposte; si tratta di tutelare i propri diritti e garantire che la pretesa fiscale sia legittima. Le strategie difensive più efficaci per un serramentista includono:
3.1 Verifica della legittimità dell’atto
- Controllare la motivazione – L’avviso deve riportare gli elementi di fatto (operazioni contestate, calcoli, normativa applicata) e spiegare perché le deduzioni non sono ammesse. Se la motivazione è generica o fa riferimento a documenti non allegati, è possibile eccepire la nullità ex art. 7 Statuto .
- Esaminare la notifica – La notifica deve essere eseguita nei tempi e con le forme di legge. Notifiche a indirizzi errati, a soggetti diversi o tramite PEC non valida possono rendere nullo l’atto. Occorre conservare le ricevute di consegna.
- Verificare la competenza territoriale – L’ufficio competente è quello del domicilio fiscale. Un avviso emesso da un ufficio incompetente può essere impugnato.
- Controllare la decadenza – Come visto, l’avviso deve essere emesso entro i termini di legge. In caso contrario, la pretesa è estinta.
- Contraddittorio obbligatorio – In presenza di accertamenti basati su presunzioni o stime, l’assenza di contraddittorio comporta la nullità dell’atto . Se l’Ufficio ritiene di essere esente dall’obbligo, deve motivarlo; diversamente, l’atto è annullabile.
- Carenza di nuovi elementi negli accertamenti integrativi – Se vengono emessi più avvisi per lo stesso periodo d’imposta, è necessario verificare che ci siano nuovi elementi non valutati in precedenza. La Cassazione ha ribadito che l’integrazione è legittima solo con fatti nuovi .
3.2 Contestazione del merito
- Ricostruzione dei ricavi – In caso di accertamento induttivo, è possibile contestare le presunzioni presentando una contabilità analitica: registri di cassa, documenti di trasporto (DDT), contratti di subappalto, rapporti con fornitori di alluminio e PVC, certificazioni di resa dei materiali. Ad esempio, se l’accertamento presume ricavi in base alla quantità di materiale acquistato, il serramentista può dimostrare l’esistenza di scarti di lavorazione o di lavori subappaltati, riducendo la base imponibile.
- Costi deducibili – Spesso l’Ufficio disconosce costi perché ritenuti non inerenti. Il contribuente deve documentare l’inerenza (ad esempio, fatture di energia elettrica, leasing di macchinari, spese di certificazione CE, noleggio piattaforme) e l’effettivo pagamento (bonifici, assegni). L’assenza di idonea documentazione porta alla ripresa fiscale.
- IVA a reverse charge – Nel settore serramenti, alcune prestazioni (pose in opera rese a general contractor) possono essere soggette a reverse charge. Occorre verificare l’applicabilità e contestare eventuali accertamenti per omessa applicazione dell’IVA.
- Detrazioni per ristrutturazioni – Le aziende di serramenti spesso fatturano lavori che consentono al cliente la detrazione (bonus casa, ecobonus). L’agenzia può contestare l’errata indicazione dell’aliquota IVA (10% invece del 22%). È necessario dimostrare che l’intervento rientrava tra quelli agevolati, ad esempio allegando la CILA o la comunicazione ENEA.
- Superbonus e cessione del credito – Dal 2020 molte imprese di serramenti hanno applicato lo sconto in fattura. Gli accertamenti possono riguardare la veridicità dei lavori o la qualificazione dell’intervento. Occorre conservare tutta la documentazione tecnica (APE, asseverazioni, visti di conformità) e contestare le riprese se l’Agenzia non dimostra irregolarità.
3.3 Strumenti deflattivi e soluzioni giudiziali
- Adesione al PVC (art. 5‑quater D.Lgs. 218/1997) – Se l’ispezione si conclude con un processo verbale, il serramentista può aderire integralmente ai rilievi entro 30 giorni dalla notifica, ottenendo la riduzione delle sanzioni a 1/6 del minimo . La definizione copre anche i contributi INPS senza sanzioni.
- Accertamento con adesione – Dopo il contraddittorio e fino alla notifica dell’avviso, il contribuente può chiedere l’adesione. Le modifiche del D.Lgs. 13/2024 prevedono che, se l’accertamento è soggetto al contraddittorio e il contribuente non presenta osservazioni, l’istanza di adesione sia presentata entro 30 giorni dallo schema di atto; se invece sono state presentate osservazioni, il termine è di 15 giorni dalla notifica dell’avviso . L’adesione consente la riduzione delle sanzioni a 1/3 e il pagamento rateale.
- Concordato preventivo biennale (CPB) – Per i contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità (ISA), l’Agenzia può proporre un reddito concordato biennale. Accettando il CPB si ottiene la certezza dell’imponibile per due anni e una riduzione delle sanzioni in caso di minori versamenti. È utile per imprese con ricavi variabili.
- Definizione agevolata dei carichi (Rottamazione) – La rottamazione quinquies prevista dalla legge di Bilancio 2026 consente di estinguere i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023 pagando solo l’imposta e le spese. I debiti possono essere pagati in 54 rate bimestrali; la prima rata scade il 31 luglio 2026 . È necessario presentare domanda all’agente della riscossione entro il 30 aprile 2026 . Le procedure esecutive sono sospese al momento della presentazione della domanda.
- Ravvedimento operoso – Prima di ricevere l’avviso è sempre possibile regolarizzare omissioni versando l’imposta dovuta e le sanzioni ridotte (da 1/10 a 1/5 del minimo) in base alla tempestività. Spesso conviene utilizzare il ravvedimento per errori formali o per ritardati versamenti di ritenute e IVA.
- Ricorso al giudice – Se non si raggiunge una soluzione e l’accertamento è infondato, conviene proporre ricorso alla CGT. L’avvocato può chiedere la sospensione dell’atto, depositare perizie tecniche (ad esempio sull’effettivo consumo di materiali) e chiedere la prova dell’amministrazione.
3.4 Strumenti concorsuali e di ristrutturazione del debito
Quando l’importo dell’accertamento è elevato o l’azienda è già indebitata, gli strumenti tributari possono non essere sufficienti. In tali casi è opportuno valutare strumenti concorsuali e procedure di composizione della crisi:
- Piano del consumatore (Legge 3/2012) – Consente al titolare di un’impresa individuale di proporre un piano di rientro davanti al tribunale, con pagamento parziale dei debiti, incluse le imposte. Il giudice omologa il piano se ritiene che il debitore possa adempiere; le eccedenze vengono esdebitate.
- Accordo di ristrutturazione dei debiti – Destinato a professionisti e imprenditori sotto soglia. È necessaria l’adesione dei creditori che rappresentano almeno il 60% dei crediti. Il piano può prevedere tagli e ristrutturazione dei debiti fiscali; l’Agenzia può aderire con un voto favorevole alla falcidia.
- Liquidazione dei beni – Se non è possibile attuare un piano, il debitore può chiedere la liquidazione controllata: tutti i beni vengono venduti e il ricavato distribuito. Alla fine del procedimento è prevista l’esdebitazione.
- Composizione negoziata della crisi d’impresa – Introdotta dal D.L. 118/2021, è uno strumento stragiudiziale per imprese in difficoltà. L’imprenditore nomina un esperto indipendente tramite la Camera di Commercio; può richiedere misure protettive che sospendono pignoramenti e sequestri . Con il correttivo ter (D.Lgs. 136/2024) l’accesso è stato ampliato anche a situazioni di squilibrio finanziario e sono state introdotte transazioni fiscali.
L’avv. Monardo, in qualità di Gestore della crisi e professionista fiduciario di un OCC, può assistere l’impresa serramentistica nella scelta dello strumento più idoneo, nella predisposizione del piano e nella trattativa con l’Agenzia delle Entrate.
4. Strumenti alternativi e agevolazioni fiscali
4.1 Rottamazioni e definizioni agevolate
La rottamazione dei ruoli rappresenta la principale misura di definizione agevolata. Di seguito, si riepilogano le principali rottamazioni ancora attive o in via di attuazione:
| Misura | Periodo dei carichi | Vantaggi | Scadenze principali |
|---|---|---|---|
| Rottamazione-quater (Legge 197/2022) | Carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022 | Pagamento di imposta e spese senza sanzioni né interessi; rateizzazione fino a 18 rate | Domande entro 30 aprile 2023; pagamento prima rata entro 31 ottobre 2023 e scadenze successive al 30 novembre 2023 |
| Rottamazione-quinquies (Legge di bilancio 2026 – bozza) | Carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 | Versamento del solo capitale e spese; possibilità di pagamento in 54 rate bimestrali; sospensione delle procedure esecutive | Domanda entro il 30 aprile 2026 ; prima rata entro 31 luglio 2026; rate bimestrali fino a maggio 2035 |
Queste misure sono particolarmente utili per le imprese con carichi iscritti a ruolo (cartelle) già scaduti. Il serramentista dovrà verificare con il proprio consulente se i debiti derivano da avvisi ancora impugnabili o da cartelle già in riscossione.
4.2 Concordato preventivo biennale
Il concordato preventivo biennale (CPB) consente di stabilire in anticipo l’imponibile per due periodi d’imposta, sulla base degli indici di affidabilità fiscale e di parametri concordati con l’Agenzia. Può essere proposto anche in seguito a un accertamento; se accettato, offre:
- certezza del reddito imponibile per due anni;
- riduzione delle sanzioni in caso di versamenti tardivi;
- impossibilità per l’Agenzia di effettuare accertamenti relativi a quei periodi, salvo frodi.
Per accedere al CPB il contribuente deve essere in regola con gli ISA, non avere debiti iscritti a ruolo superiori a 5.000 euro e non essere stato condannato per reati tributari. È necessario presentare istanza entro il termine fissato dall’Agenzia.
4.3 Accordi transattivi con l’Agenzia
Grazie al correttivo ter e alle norme sullo statuto del contribuente, oggi è possibile negoziare con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione anche fuori dalle rottamazioni. Gli strumenti comprendono:
- Transazione fiscale nell’ambito di accordi di ristrutturazione o piani attestati. La transazione consente di ridurre le imposte e di ottenere la falcidia degli interessi.
- Saldo e stralcio: definizione transattiva con riduzione del debito a una percentuale concordata, destinata a situazioni di difficoltà economica.
- Piano di rateizzazione straordinaria: fino a 120 rate per importi superiori a 120.000 euro, con la possibilità di decadenza in caso di 5 rate non pagate.
4.4 Agevolazioni fiscali per serramentisti
Il serramentista può beneficiare di diversi incentivi fiscali che, se correttamente applicati, riducono la base imponibile e migliorano la liquidità. Tra i più rilevanti si segnalano:
- Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali – La legge di bilancio riconosce crediti d’imposta per l’acquisto di macchinari 4.0, software e attrezzature. Il credito è fruibile in compensazione in tre o cinque quote annuali.
- Bonus ristrutturazioni e ecobonus – Consentono ai clienti di detrarre dall’IRPEF il 50% o il 65% delle spese per infissi ad alta efficienza energetica. Il serramentista deve applicare l’aliquota IVA corretta (10% o 22%) e rilasciare le certificazioni di trasmittanza termica. In caso di contestazioni, è utile dimostrare l’idoneità tecnica dei prodotti.
- Credito d’imposta per design e ideazione estetica – Riservato alle imprese dei settori tessile, moda, calzature e occhiali, ma estensibile alle aziende che producono serramenti personalizzati; prevede un credito fino al 10% dei costi di progettazione.
Applicare correttamente le agevolazioni riduce il rischio di accertamenti; tuttavia l’uso improprio può generare contestazioni. È quindi opportuno consultare un commercialista per verificare i requisiti e predisporre la documentazione richiesta.
5. Errori comuni e consigli pratici
Durante la difesa contro un accertamento fiscale i serramentisti commettono spesso errori che indeboliscono la loro posizione. Ecco i più frequenti e i consigli per evitarli:
- Ignorare la notifica – Molti contribuenti ignorano l’avviso, sperando che “passi da solo”. Così facendo, lasciano decorrere i termini per il ricorso e perdono strumenti difensivi (contraddittorio, sospensione, adesione). Consiglio: rivolgersi immediatamente a un professionista e verificare i termini di impugnazione.
- Non partecipare al contraddittorio – Alcuni contribuenti non inviano osservazioni allo schema di avviso. In mancanza di difese, l’Ufficio emette l’atto definitivo senza tenere conto di elementi favorevoli. Consiglio: utilizzare sempre il contraddittorio per fornire spiegazioni e ridurre la pretesa.
- Non conservare la documentazione – Scontrini, fatture, contratti, bonifici e ordini di produzione sono essenziali per dimostrare l’inerenza dei costi. Consiglio: predisporre un archivio digitale e cartaceo dei documenti e conservarli per almeno dieci anni.
- Confondere il regime IVA – Applicare l’aliquota sbagliata (ad esempio 10% invece del 22%) o non registrare correttamente la cessione del credito può portare a contestazioni. Consiglio: consultare la normativa specifica per il bonus ristrutturazioni e verificare i contratti di appalto e subappalto.
- Mancata registrazione dei subappalti – Quando si affidano lavori di posa in opera a subappaltatori, occorre registrare correttamente le ritenute d’acconto e indicare i compensi nel modello F24. Consiglio: predisporre contratti scritti con i subappaltatori e conservare le ricevute di pagamento delle ritenute.
- Sottovalutare l’importanza della contabilità analitica – Molte imprese non distinguono i costi per singolo cantiere o commessa. Ciò rende difficile contestare accertamenti induttivi basati su margini medi di settore. Consiglio: adottare un sistema di contabilità analitica che registri costi e ricavi per ogni commessa; sarà più facile dimostrare scarti di lavorazione o perdite.
- Non sfruttare le misure agevolative – Ignorare la rottamazione, l’adesione al PVC o la rateizzazione porta a pagare sanzioni piene e interessi elevati. Consiglio: valutare sempre le soluzioni deflattive che riducono il carico fiscale.
- Compilare da soli i ricorsi – Il processo tributario richiede competenze tecniche e procedure telematiche. Consiglio: farsi assistere da un avvocato tributarista che conosca la giurisprudenza e sappia presentare ricorsi efficaci.
6. Domande frequenti (FAQ)
Di seguito una serie di domande ricorrenti con risposte sintetiche per orientare i serramentisti alle prese con un accertamento fiscale.
- Qual è la differenza tra accertamento con adesione e adesione al PVC?
L’adesione al PVC (art. 5‑quater D.Lgs. 218/1997) riguarda l’atto redatto a conclusione della verifica fiscale e consente di definire integralmente i rilievi entro 30 giorni, con sanzioni ridotte a 1/6 . L’accertamento con adesione è richiesto dopo il contraddittorio e prima dell’avviso; comporta sanzioni ridotte a 1/3 e può riguardare singoli rilievi. - Se l’Agenzia delle Entrate non rispetta il termine di 60 giorni dopo il PVC, l’avviso è nullo?
Sì. L’art. 12, comma 7, Statuto del contribuente stabilisce che l’Ufficio non può emettere l’avviso prima di sessanta giorni dal PVC, salvo casi di particolare urgenza che devono essere motivati . In assenza di motivazione, l’atto è annullabile. - Il contraddittorio preventivo è obbligatorio in tutti i casi?
Sì, per tutti gli atti autonomamente impugnabili. L’art. 6‑bis Statuto del contribuente dispone che l’Ufficio deve comunicare lo schema di atto e concedere almeno 60 giorni per le osservazioni . Sono esclusi solo gli atti automatizzati, di pronta liquidazione e di controllo formale. - Quante rate posso ottenere per pagare un debito derivante da accertamento?
Fino a 20 rate trimestrali con l’accertamento con adesione; fino a 120 rate mensili se si accede alla rateizzazione straordinaria per importi elevati; fino a 54 rate bimestrali con la rottamazione quinquies . - Posso dedurre il costo dell’alluminio e del PVC anche se la fattura è stata emessa a nome di un fornitore diverso?
Le spese sono deducibili solo se inerenti e documentate; la fattura deve essere intestata alla tua impresa e corrispondere a un pagamento tracciabile. Fatture intestate a terzi sono facilmente contestate e possono determinare sanzioni. - Che cosa succede se non presento ricorso entro 60 giorni?
L’avviso diventa definitivo ed esecutivo. L’Agente della riscossione iscrive a ruolo il debito e può avviare pignoramenti di conti correnti, automezzi e macchinari. Per evitare ciò, è essenziale impugnare tempestivamente. - Il reverse charge si applica ai serramentisti?
Il regime del reverse charge (inversione contabile) si applica in alcune ipotesi di subappalto nel settore edile. Se fornisci infissi a un general contractor senza posa in opera, emetti fattura con IVA; se la prestazione riguarda la posa in opera di infissi come subappalto, l’IVA può essere assolta dal committente. È opportuno consultare la normativa e le circolari dell’Agenzia. - Quali sono gli errori più gravi da evitare durante una verifica?
Distruggere documenti, non collaborare con gli ispettori o fornire informazioni false può aggravare la posizione e portare a sanzioni penali. La cooperazione, accompagnata dalla tutela professionale, consente di far valere le proprie ragioni senza compromettere la difesa. - Cosa succede se ricevo più avvisi di accertamento per lo stesso anno?
L’amministrazione può integrare l’accertamento solo se emergono nuovi elementi non esaminati in precedenza . Se i nuovi avvisi si basano su una valutazione diversa dei medesimi fatti, sono illegittimi e possono essere annullati. - È vero che l’Agenzia delle Entrate può pignorare i macchinari?
Sì. In mancanza di pagamento, l’agente della riscossione può iscrivere ipoteca sugli immobili, pignorare conti correnti e beni mobili, compresi i macchinari utilizzati per produrre serramenti. Tuttavia, alcuni beni strumentali indispensabili possono essere impignorabili se ricorrono le condizioni di legge (art. 515 c.p.c.). - Quali garanzie ho durante l’accesso degli ispettori?
Puoi farti assistere da un professionista; hai il diritto di ricevere copia del verbale e di aggiungere dichiarazioni. Puoi rifiutare di fornire documenti non pertinenti o coperti da segreto professionale. L’accesso deve avvenire durante l’orario di apertura e l’ispezione non può durare oltre il tempo necessario. - Posso cedere il credito d’imposta per l’acquisto di macchinari?
La cessione del credito per investimenti 4.0 è ammessa solo se prevista dalla norma. In genere il credito deve essere utilizzato in compensazione; la cessione è consentita per i crediti d’imposta derivanti da bonus edilizi (ecobonus, superbonus) a condizioni specifiche. - Se l’accertamento riguarda l’IVA, posso portare in detrazione l’IVA sugli acquisti contestati?
In caso di acquisti fittizi o fatture soggettivamente inesistenti, la detrazione è negata. Se le fatture sono regolari ma l’Ufficio contesta l’inerenza, potresti comunque detrarre l’IVA dimostrando che i beni sono stati utilizzati per l’attività. - Quanto dura la procedura di composizione negoziata?
La durata non è predeterminata; può variare da pochi mesi a un anno. L’esperto, insieme al debitore, redige un piano e cerca l’accordo con i creditori. Se l’accordo non si raggiunge, l’impresa può accedere al concordato semplificato o ad altre procedure concorsuali. - Chi può accedere al piano del consumatore?
Possono accedervi le persone fisiche che hanno contratto debiti per scopi estranei all’attività imprenditoriale. Il titolare di un’impresa individuale può presentare il piano se i debiti di lavoro sono contenuti e il debito principale deriva da mutui o finanziamenti personali. - Posso ottenere l’esdebitazione dopo il pagamento?
Sì. La Legge 3/2012 prevede l’esdebitazione, ossia la liberazione dai debiti residui dopo l’esecuzione del piano o della liquidazione controllata. Il giudice cancella i debiti non soddisfatti, comprese le imposte. - È possibile negoziare una transazione fiscale durante un contenzioso?
Sì. Nel corso del processo tributario, l’Agenzia può accettare la conciliazione giudiziale, riducendo le sanzioni e gli interessi. In appello è necessario versare almeno il 50% del tributo; in Cassazione, l’80%. La conciliazione estingue la lite. - Quanto costa un ricorso tributario?
Occorre pagare il contributo unificato in base al valore della lite (ad esempio 30 euro per importi fino a 2.500 euro, 60 euro fino a 5.000 euro, e così via) e le spese legali. L’onorario dell’avvocato varia in base alla complessità. - Posso sospendere un pignoramento iscrivendomi alla rottamazione?
Con la presentazione della domanda di rottamazione quinquies, le procedure esecutive sono sospese per i carichi inclusi nella domanda, ma riprendono se non si paga la prima rata . - L’adesione al PVC mi impedisce di impugnare?
Sì. L’adesione al PVC è irrevocabile e comporta la rinuncia all’impugnazione per i rilievi definiti. Occorre valutare attentamente la convenienza prima di aderire.
7. Simulazioni pratiche e numeriche
Per rendere più chiaro come applicare le strategie difensive, proponiamo alcune simulazioni basate su casi ricorrenti nel settore serramenti. Si tratta di esempi ipotetici con numeri arrotondati ai soli fini illustrativi.
7.1 Accertamento per scostamento di margine
Scenario: Un serramentista produce e installa infissi in PVC. Nel 2023 dichiara ricavi per 500.000 euro e costi per 350.000 euro, con un margine del 30%. L’Agenzia delle Entrate, basandosi sugli studi di settore, ritiene che il margine medio del settore sia il 40%. Dopo un controllo incrociato con i fornitori di PVC e alluminio, emette un avviso di accertamento induttivo aumentando i ricavi di 50.000 euro e irrogando sanzioni del 90%.
Difesa:
- Contraddittorio – L’impresa riceve lo schema di atto e presenta osservazioni entro 60 giorni, spiegando che nel 2023 ha acquistato un nuovo macchinario per la saldatura dei profili e ha sostenuto costi di formazione, riducendo il margine. Presenta i contratti di acquisto, i bonifici e il piano di ammortamento. L’ufficio accoglie parzialmente le osservazioni e riduce la rettifica a 20.000 euro.
- Accertamento con adesione – Il serramentista chiede l’adesione entro 15 giorni e definisce l’accertamento con sanzioni ridotte a 1/3. L’imposta aggiuntiva è 20.000 × 24% = 4.800 euro (IRES) e 20.000 × 22% = 4.400 euro (IVA). Le sanzioni ridotte (30% del minimo del 90%) ammontano a 1.440 euro. Totale: 10.640 euro più interessi. Può pagare in 8 rate trimestrali.
- Ricorso – Se non avesse aderito, avrebbe potuto impugnare contestando l’applicazione rigida degli studi di settore; in giurisprudenza è stato affermato che gli studi sono mere presunzioni e il contribuente può dimostrare la specificità della propria attività (variabilità dei prezzi delle materie prime, commesse particolari, presenza di scarti). In appello potrebbe ottenere l’annullamento parziale o totale.
7.2 Accertamento per fatture soggettivamente inesistenti
Scenario: L’Agenzia contesta a una società di serramenti l’utilizzo di fatture emesse da un fornitore risultato “cartiera”, per un importo di 100.000 euro di costi e 22.000 euro di IVA detratta. L’ufficio emette avviso di accertamento recuperando l’IVA e il costo ai fini IRES, con sanzioni per frode (pari al 200%).
Difesa:
- Il contribuente deve provare la propria buona fede: dimostrare di aver verificato l’esistenza del fornitore (visura camerale), di aver effettuato pagamenti tracciabili e di aver ricevuto la merce. Se può provare la propria diligenza, la giurisprudenza comunitaria riconosce il diritto alla detrazione dell’IVA.
- Se la buona fede non è dimostrabile, conviene valutare l’adesione per ridurre le sanzioni o la transazione fiscale in un accordo di ristrutturazione.
7.3 Rottamazione quinquies
Scenario: L’impresa ha cartelle esattoriali per un totale di 200.000 euro (anni 2015‑2019) composte da imposta (120.000 euro), sanzioni (50.000 euro), interessi (20.000 euro) e aggio (10.000 euro). Presenta domanda di rottamazione quinquies nel 2026.
Calcolo:
- Con la rottamazione quinquies paga solo il capitale (120.000 euro) e le spese (10.000 euro). Le sanzioni e gli interessi sono cancellati .
- Può pagare in 54 rate bimestrali: 130.000 euro ÷ 54 ≈ 2.407,41 euro per rata. Dal 1° agosto 2026 si applicano interessi del 4% annuo; le rate includono l’interesse calcolato sull’importo residuo.
- Il debito è estinto in circa nove anni. Se rispetta il piano, l’impresa risparmia 70.000 euro rispetto all’importo originario.
8. Sentenze recenti dalla Cassazione e da altre Corti
In questa sezione si riportano alcune delle pronunce più recenti e autorevoli in materia di accertamento fiscale, con indicazione degli estremi per facilitarne la consultazione:
| Anno / Numero | Organo | Oggetto | Principio | Estratti dalla sentenza |
|---|---|---|---|---|
| 2025 – Cass. n. 22825 (7 agosto 2025) | Corte di Cassazione, sezione tributaria | Accertamento integrativo IRES | L’integrazione di un accertamento tramite ulteriori atti è ammessa solo in presenza di nuovi elementi; non è consentito un riesame del materiale probatorio già acquisito. È onere dell’Amministrazione indicare quali fatti nuovi giustificano il nuovo atto . | La Corte ha confermato il rigetto del ricorso dell’Agenzia e condannato l’Ufficio alle spese, ribadendo il principio di unicità dell’accertamento e l’obbligo di nuovi elementi per l’integrazione. |
| 2025 – Cass. n. 21875 (29 luglio 2025) | Corte di Cassazione | Motivazione degli avvisi TARI | L’avviso di accertamento deve contenere sin da subito le ragioni di fatto e di diritto; la motivazione postuma è vietata dall’art. 7, comma 1‑bis, Statuto del contribuente . La Corte ha annullato l’atto per carenza motivazionale. | Confermato il principio che la motivazione per relationem è valida solo se gli atti richiamati sono facilmente conoscibili dal contribuente . |
| 2025 – Cass. Sez. Unite n. 24823 (2015) | Corte di Cassazione Sezioni Unite | Contraddittorio obbligatorio | L’assenza di contraddittorio endoprocedimentale rende nullo l’avviso di accertamento quando l’accertamento si basa su presunzioni o valutazioni discrezionali . | La decisione ha esteso il principio del contraddittorio a tutti gli accertamenti basati su elementi presuntivi. |
| 2024 – Cass. n. 26336 (2024) | Corte di Cassazione | IMU e tributi locali | È confermato il divieto di integrare postumamente la motivazione degli avvisi. | La pronuncia ha ribadito che il divieto si estende a tutti i tributi e rafforza l’obbligo motivazionale. |
| 2024 – Cass. n. 1090 (24 aprile 2024) | Corte di Cassazione | Unicità dell’accertamento | L’art. 2, comma 4, D.Lgs. 218/1997 e l’art. 57, comma 4, DPR 633/1972 sanciscono il principio di unicità: non sono ammessi più avvisi per lo stesso periodo d’imposta se non emergono nuovi elementi. | Precedente giurisprudenziale richiamato nella sentenza 22825/2025. |
| 2023 – Cass. n. 30843 (25 novembre 2025) | Corte di Cassazione | Definizione agevolata | La definizione agevolata (art. 6 D.L. 119/2018) estingue il debito ma non incide sulla responsabilità penale dell’amministratore in caso di emissione di fatture per operazioni inesistenti. | La Corte ha precisato i limiti della definizione agevolata, utile per chiudere i debiti ma non per evitare i reati. |
Le pronunce dimostrano la crescente attenzione dei giudici verso la tutela del contribuente e l’esigenza di una motivazione puntuale e di un contraddittorio effettivo. Conoscere questi orientamenti consente di predisporre difese più efficaci.
Conclusione
L’accertamento fiscale è un momento critico per ogni impresa, ma lo è ancora di più per un serramentista, costretto a operare con margini ridotti, costi delle materie prime in aumento e normative complesse. La riforma fiscale degli ultimi anni ha imposto nuove regole procedurali e ha riconosciuto maggiori diritti al contribuente: il contraddittorio preventivo consente di dialogare con l’amministrazione e correggere eventuali errori; il divieto di motivazione postuma e il principio di unicità dell’accertamento impediscono abusi; le rottamazioni e gli strumenti di accertamento con adesione permettono di regolarizzare la posizione con sanzioni ridotte.
Agire tempestivamente è fondamentale: dalla notifica dell’avviso decorrono termini rigidi per presentare osservazioni, aderire a definizioni agevolate o proporre ricorso. Un serramentista informato può contestare vizi procedurali, dimostrare l’inerenza dei costi, spiegare le ragioni di scostamenti dai margini standard e sfruttare gli strumenti deflattivi offerti dalla legge. Quando la situazione debitoria è grave, gli strumenti concorsuali (piani del consumatore, accordi di ristrutturazione, composizione negoziata) consentono di sospendere le azioni esecutive, ristrutturare i debiti e salvare l’azienda.
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo staff di avvocati e commercialisti mettono a disposizione competenze specialistiche in diritto tributario, bancario e crisi d’impresa. Grazie all’esperienza cassazionistica, all’abilitazione come Gestore della crisi da sovraindebitamento e al ruolo di esperto negoziatore, lo studio è in grado di analizzare la posizione del serramentista, individuare i vizi dell’atto, preparare ricorsi, negoziare rateizzazioni e rottamazioni, predisporre piani di rientro e avviare procedure concorsuali.
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