Mensa scolastica con debiti: cosa fare per difendersi da fisco, INPS e banche

Introduzione: perché parlare di debiti di un appaltatore della mensa scolastica

La gestione di una mensa scolastica è un appalto pubblico complesso. Un’impresa che fornisce pasti a una scuola deve attenersi a rigide regole sanitarie, contrattuali e fiscali; in cambio riceve pagamenti periodici dalla pubblica amministrazione. È un settore a margini ridotti, nel quale sono frequenti ritardi di pagamento da parte della stazione appaltante oppure errori gestionali che generano debiti verso il Fisco, l’INPS o il sistema bancario. Quando l’appaltatore accumula debiti, rischia l’esclusione dalle gare future, la sospensione dei pagamenti da parte del committente, pignoramenti e azioni esecutive. Le sanzioni possono essere pesanti: l’art. 80 del d.lgs. 50/2016 (previgente Codice dei contratti pubblici) prevede l’esclusione dalle procedure di gara per gli operatori economici che abbiano commesso violazioni gravi degli obblighi tributari o previdenziali , principio riprodotto anche nel nuovo art. 94 del d.lgs. 36/2023 . Inoltre, la mancanza di regolarità contributiva certificata dal DURC comporta l’esclusione automatica e non può essere sanata con un successivo pagamento .

Questo articolo analizza in oltre 10.000 parole come un appaltatore della mensa scolastica possa difendersi quando emergono debiti verso Agenzia delle Entrate‑Riscossione, INPS o istituti di credito. L’approccio è pratico e orientato al debitore: indica i diritti, i termini procedurali, le strategie di difesa, le soluzioni di ristrutturazione del debito e le opportunità offerte dalle recenti definizioni agevolate (rottamazione quater e quinquies). L’articolo è aggiornato a febbraio 2026 e si fonda su fonti normative e giurisprudenziali ufficiali (leggi, decreti, circolari, sentenze della Corte di cassazione e TAR, pronunce del Consiglio di Stato). Le sezioni sono organizzate in modo da essere facilmente rintracciabili dai motori di ricerca (SEO) e comprendono tabelle riassuntive, simulazioni numeriche, domande frequenti e consigli pratici.

Presentazione dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e del suo staff

L’analisi è arricchita dall’esperienza dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, cassazionista con tanti anni di attività nel diritto bancario e tributario. L’avvocato coordina uno staff multidisciplinare di avvocati e commercialisti con copertura nazionale. È gestore della crisi da sovraindebitamento ai sensi della legge 3/2012 (iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia), professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del d.l. 118/2021. Il team fornisce consulenze specializzate su: analisi degli atti di accertamento e delle cartelle, ricorsi contro atti impositivi o esattoriali, sospensioni delle procedure esecutive, trattative con Fisco e INPS, piani di rientro con le banche, soluzioni giudiziali (ricorsi e opposizioni) e stragiudiziali (accordi, transazioni, ristrutturazioni del debito).

Come può aiutarti l’Avv. Monardo

  • Analisi preventiva: esamina la regolarità dell’atto impositivo, verifica i termini e individua eventuali vizi di notifica o prescrizione.
  • Difesa in giudizio: predispone ricorsi alla Commissione tributaria o al giudice del lavoro, opposizioni a cartelle e pignoramenti, richieste di sospensione della riscossione.
  • Trattative stragiudiziali: negozia con Agenzia delle Entrate‑Riscossione, INPS e istituti di credito per concordare piani di rientro, rateazioni o accordi transattivi.
  • Procedure concorsuali e di composizione della crisi: assiste l’imprenditore nella domanda di sovraindebitamento (piano del consumatore, accordo di ristrutturazione, liquidazione controllata) ai sensi della legge 3/2012 ; supporta l’accesso alla composizione negoziata della crisi d’impresa introdotta dal d.l. 118/2021 ; segue le nuove procedure per la rottamazione quater e quinquies.

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1. Contesto normativo e giurisprudenziale

Per comprendere come difendersi in presenza di debiti, è essenziale analizzare il quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici, l’obbligo di regolarità contributiva, la responsabilità solidale e le procedure di riscossione. In questa sezione si richiamano le disposizioni legislative e le pronunce giurisprudenziali più recenti (aggiornate a febbraio 2026) che riguardano un appaltatore della mensa scolastica.

1.1 Appalti pubblici e esclusione per violazioni fiscali o previdenziali

1.1.1 Art. 80 del d.lgs. 50/2016 (vecchio Codice dei contratti)

Il d.lgs. 50/2016, in vigore fino al 30 giugno 2023, prevedeva all’art. 80 l’obbligo di escludere dalla gara gli operatori economici che avessero commesso violazioni gravi in materia fiscale o contributiva. Il comma 4 stabiliva che è causa di esclusione la presenza di violazioni definitivamente accertate relative al pagamento di imposte, tasse o contributi previdenziali, nonché la presenza di violazioni non definitive quando la stazione appaltante dimostri che l’operatore si è reso colpevole di irregolarità tali da comportare la sospensione dei pagamenti . La norma consentiva comunque l’ammissione se l’operatore, prima della scadenza dell’offerta, provava di aver pagato o si era impegnato a pagare le somme dovute.

Per le mensa scolastiche, questo significa che una società con debiti fiscali o contributivi potrebbe essere esclusa dalle gare se non dimostra di aver saldato o rateizzato il debito prima della presentazione dell’offerta. La giurisprudenza amministrativa ha interpretato queste disposizioni in modo restrittivo: il TAR Piemonte ha ribadito che la regolarità contributiva deve sussistere senza soluzione di continuità durante l’intera procedura e che un DURC negativo non può essere sanato retroattivamente .

1.1.2 Art. 94 del d.lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei contratti)

Dal 1° luglio 2023 è entrato in vigore il nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023). L’art. 94 conferma che un operatore economico è escluso dalla gara in presenza di violazioni gravi degli obblighi tributari o previdenziali e che non possono essere ammessi se non hanno saldato o si sono impegnati a saldare le somme dovute prima della data di presentazione dell’offerta . La norma attuale, quindi, prosegue nella stessa logica del vecchio art. 80, ma rimarca la necessità di un controllo preventivo della stazione appaltante e il rispetto del principio di concorrenza.

1.2 Documento unico di regolarità contributiva (DURC)

Il DURC è il documento che attesta la regolarità di un’impresa nei confronti di INPS, INAIL e, nel settore edile, delle Casse Edili. Il decreto interministeriale del 30 gennaio 2015 stabilisce che le stazioni appaltanti (pubbliche amministrazioni, imprese e professionisti) possono verificare online la regolarità contributiva dell’operatore . Per partecipare a un appalto di mensa scolastica, l’impresa deve dunque essere in regola con i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi. Il TAR Piemonte ha precisato che la regolarità deve sussistere al momento della verifica e durante l’intera gara, poiché una regolarizzazione successiva non fa venir meno la causa di esclusione .

Un caso pratico evidenzia la rigidità della norma: la stazione appaltante aveva concesso all’impresa un termine di 15 giorni per sanare le irregolarità contributive, ma il TAR ha comunque confermato l’esclusione perché la regolarità non era presente al momento della verifica . Ciò dimostra che il debitore, per partecipare alle gare, deve monitorare costantemente la propria posizione INPS/INAIL e sanare immediatamente eventuali debiti.

1.3 Responsabilità solidale e rapporti con i lavoratori

1.3.1 Art. 29 del d.lgs. 276/2003

Il legislatore tutela i lavoratori impiegati negli appalti attraverso la responsabilità solidale del committente. L’art. 29, comma 2, del d.lgs. 276/2003 prevede che, in caso di appalto di opere o servizi, il committente e l’appaltatore siano solidalmente responsabili per il pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali dovuti ai lavoratori. Questa responsabilità ha lo scopo di garantire il pagamento degli oneri sociali anche quando l’appaltatore è insolvente . Tuttavia, per i contratti di appalto stipulati con le pubbliche amministrazioni, l’art. 9 del d.l. 76/2013 ha escluso la responsabilità solidale del committente, limitandone l’efficacia. Nel settore delle mense scolastiche, spesso il committente è una scuola o un Comune; pertanto, la responsabilità solidale trova applicazione solo nelle ipotesi in cui la stazione appaltante non sia una pubblica amministrazione (ad esempio, scuole paritarie o appalti affidati da cooperative).

La giurisprudenza ha precisato che la solidarietà riguarda esclusivamente i trattamenti retributivi in senso stretto: la Corte di cassazione, con l’ordinanza 11577 del 2 maggio 2025, ha affermato che l’indennità sostitutiva del preavviso non rientra tra i trattamenti retributivi e quindi non è oggetto di responsabilità solidale . Inoltre, la Cassazione ha chiarito con l’ordinanza 16153 del 16 giugno 2025 che non vi è responsabilità del committente se l’appalto è lecito e l’appaltatore possiede un’effettiva autonomia organizzativa: la responsabilità solidale si applica solo in caso di interposizione fittizia .

1.3.2 Sospensione del pagamento in caso di inadempimento contributivo

La sospensione dei pagamenti da parte della stazione appaltante è un ulteriore meccanismo di tutela. Una recente sentenza del Tribunale di Milano (n. 1553/2025) ha stabilito che è legittima la clausola contrattuale che subordina il pagamento del corrispettivo alla consegna della documentazione attestante l’avvenuto pagamento dei salari e dei contributi . Se l’appaltatore non dimostra l’adempimento, il committente può sospendere il pagamento ai sensi dell’art. 1460 c.c., a tutela di sé stesso e dei lavoratori, dato che potrebbe essere chiamato a rispondere in solido . Anche in assenza di clausola espressa, la sospensione è legittima per la responsabilità solidale ex art. 29 d.lgs. 276/2003 .

1.4 Verifica dei debiti fiscali prima del pagamento (art. 48‑bis d.P.R. 602/1973)

Prima di procedere al pagamento di un corrispettivo superiore a 5.000 euro, la pubblica amministrazione deve verificare, tramite la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione, se il creditore ha debiti iscritti a ruolo. L’art. 48‑bis del d.P.R. 602/1973 prevede il blocco dei pagamenti in presenza di debiti erariali: la P.A. sospende il pagamento e invita il creditore a regolarizzare la posizione. Trascorsi 30 giorni senza esito, la somma è versata direttamente all’agente della riscossione fino a concorrenza del debito. Questa norma, spesso poco conosciuta, è cruciale per gli appaltatori della mensa perché impedisce di incassare i corrispettivi qualora sussistano cartelle esattoriali pendenti.

1.5 Procedure di riscossione e strumenti di difesa

I debiti fiscali e previdenziali seguono percorsi diversi:

  • Cartelle esattoriali e avvisi di addebito INPS: l’Agente della Riscossione notifica la cartella o l’avviso di addebito; il debitore ha 60 giorni per presentare ricorso alla Commissione tributaria o al giudice del lavoro. Durante questo periodo può chiedere un piano di rateazione ordinario (72 rate) o straordinario (120 rate) oppure aderire alle definizioni agevolate (rottamazione).
  • Pignoramento presso terzi: qualora il debitore non paghi, l’Agente della Riscossione può procedere con il pignoramento delle somme dovute dalla P.A., delle somme sul conto bancario o del quinto dello stipendio. L’opposizione al pignoramento avviene con ricorso ex art. 615 c.p.c. davanti al giudice competente, contestando l’illegittimità dell’atto o l’eccessività della somma.
  • Fermo amministrativo o ipoteca: l’Agente può iscrivere fermo su veicoli o ipoteca su immobili. Il debitore può chiedere l’estinzione del fermo pagando o rateizzando il debito, oppure impugnare l’iscrizione se viziata.

La sezione successiva descrive in dettaglio le procedure applicabili dopo la notifica degli atti e i termini per agire.

2. Procedura passo‑passo: cosa accade dopo la notifica del debito

Quando l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione o l’INPS notifica un atto (cartella, avviso di addebito, intimazione di pagamento), il debitore deve conoscere le scadenze e i rimedi. Questa sezione illustra il percorso procedurale, con particolare attenzione alle caratteristiche degli appalti di mensa scolastica.

2.1 Notifica della cartella esattoriale o dell’avviso di addebito

  1. Notifica dell’atto: la cartella o l’avviso viene notificato tramite raccomandata A/R, PEC oppure messo a disposizione sul portale dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione. Contiene l’indicazione della somma dovuta (imposta, contributi, sanzioni, interessi, aggio). Per il DURC negativo, l’INPS può inviare un avviso di addebito che assume efficacia di titolo esecutivo immediato.
  2. Verifica del termine di decadenza: le cartelle devono essere notificate entro termini di decadenza fissati dalle leggi tributarie; se la notifica avviene oltre i termini, il debito è estinto. Occorre verificare anche la notifica dell’atto presupposto (avviso di accertamento, verbale di violazione). Un controllo accurato degli atti può far emergere vizi formali che consentono l’annullamento.
  3. Studio della cartella: il debitore deve controllare se i codici tributo sono corretti, se le somme sono dovute, se vi sono eccezioni (es. prescrizione), se esistono sospensioni in corso (ricorso pendente, istanza di autotutela). In caso di dubbi, è utile farsi assistere da un professionista.

2.2 Termini per agire

Atto notificatoTermine per ricorsoGiudice competente
Cartella esattoriale per tributi erariali60 giorni dalla notificaCommissione tributaria provinciale
Avviso di addebito INPS40 giorniGiudice del lavoro
Intimazione di pagamento60 giorni (se si contesta la cartella o si chiede la sospensione)Commissione tributaria o Giudice del lavoro
Pignoramento presso terzi20 giorni dalla notifica dell’atto per l’opposizioneGiudice dell’esecuzione (art. 615 c.p.c.)
Fermo amministrativo o ipoteca60 giorni dalla notifica dell’iscrizioneGiudice tributario

Nel settore delle mense scolastiche, spesso l’appaltatore riceve i pagamenti a distanza di mesi dalle prestazioni. Se sopraggiunge una cartella esattoriale, la P.A. può sospendere il pagamento e versare l’importo all’agente della riscossione ai sensi dell’art. 48‑bis d.P.R. 602/1973. È fondamentale quindi presentare il ricorso o la richiesta di rateazione entro i termini per evitare blocchi.

2.3 Sospensione della riscossione e dell’esclusione dalla gara

  • Istanza di sospensione della cartella: quando si presenta ricorso, si può chiedere al giudice la sospensione dell’esecuzione. È necessario dimostrare il fumus boni juris (probabilità di successo) e il periculum in mora (danno grave e irreparabile). Se la sospensione viene concessa, l’INPS o l’Agenzia della riscossione devono astenersi dal proseguire azioni esecutive.
  • Istanza di autotutela: prima di ricorrere in giudizio, si può presentare all’ente impositore un’istanza di autotutela per chiedere l’annullamento dell’atto in presenza di errori evidenti (somme già pagate, doppia imposizione, persona sbagliata). La presentazione dell’istanza non sospende i termini, ma in alcuni casi l’Agenzia può sospendere la riscossione.
  • Richiesta di rateazione: il debitore può chiedere una rateazione ordinaria fino a 72 rate oppure straordinaria fino a 120 rate. La domanda deve essere presentata prima dell’avvio della procedura esecutiva. Il pagamento della prima rata sospende l’iscrizione di ipoteche e fermi. È possibile cumulare rateazione e ricorso, ma occorre valutare la convenienza.
  • Esclusione dalla gara: se l’irregolarità contributiva emerge in corso d’opera, l’appaltatore rischia di essere escluso dalla gara. Per evitare l’esclusione, occorre dimostrare di aver saldato i debiti o di aver presentato un piano di rientro prima della verifica .

2.4 Controllo del DURC e rimedi in caso di irregolarità

Il DURC è ottenuto tramite richiesta telematica e ha validità di 120 giorni. Se il documento è negativo, l’impresa deve sanare i debiti entro 15 giorni; tuttavia, la giurisprudenza ritiene che la regolarità contributiva deve essere già presente al momento della verifica . Per evitare l’esclusione, l’appaltatore può:

  1. Richiedere un piano di rateizzazione all’INPS. La rateizzazione straordinaria consente di regolarizzare la posizione; tuttavia, è efficace solo se richiesta e autorizzata prima della verifica.
  2. Compensare i debiti con crediti tributari. In alcuni casi si possono compensare i contributi dovuti con crediti d’imposta maturati; è necessario presentare il modello F24 con la compensazione.
  3. Presentare ricorso contro l’avviso di addebito. Se i contributi contestati sono prescritti o erroneamente calcolati, si può impugnare l’avviso al giudice del lavoro.
  4. Richiedere un DURC provvisorio se esistono domande di definizione agevolata o transazioni fiscali in corso; il DURC viene rilasciato con validità limitata.

3. Difese e strategie legali contro Fisco, INPS e banche

Affrontare i debiti richiede un approccio globale che combini strumenti difensivi (ricorsi, opposizioni) e misure di definizione agevolata o ristrutturazione. Di seguito vengono illustrati i principali rimedi per ciascun creditore.

3.1 Difese contro il Fisco

  1. Ricorso alla Commissione tributaria. Il contribuente può contestare la cartella eccependo vizi formali (notifica irregolare, mancanza di motivazione), vizi sostanziali (prescrizione, decadenza, errata quantificazione) o questioni di legittimità costituzionale. È essenziale allegare documenti, prove e perizia contabile.
  2. Opposizione al pignoramento (art. 615 c.p.c.). Se l’Agente procede con pignoramento presso la scuola (terzo debitor), l’appaltatore può opporsi contestando la sussistenza del debito o la sua ammontare. L’istanza va presentata al giudice dell’esecuzione entro 20 giorni.
  3. Autotutela e sgravio. In presenza di errori evidenti, si può chiedere l’annullamento in autotutela. L’Amministrazione finanziaria può correggere le cartelle senza costi. Questa via è utile quando non sono scaduti i termini di pagamento e si vogliono evitare spese di giudizio.
  4. Transazione fiscale. Nel contesto di una procedura di sovraindebitamento o di concordato preventivo minore, è possibile proporre una transazione fiscale all’Agenzia delle Entrate che preveda un pagamento parziale del debito in un piano di rientro; se il tribunale omologa l’accordo, il Fisco è vincolato.
  5. Definizioni agevolate (rottamazione). Con la rottamazione quater (legge 197/2022) e quinquies (legge di bilancio 2026) è possibile estinguere i debiti iscritti a ruolo senza pagare sanzioni e interessi di mora. Dettagli e scadenze sono approfonditi nella sezione 4.

3.2 Difese contro l’INPS

  1. Opposizione all’avviso di addebito. L’avviso di addebito può essere impugnato entro 40 giorni davanti al giudice del lavoro. Le eccezioni tipiche riguardano la prescrizione del contributo, l’inesistenza del rapporto di lavoro, la duplicazione dei contributi, la compensazione con crediti vantati verso l’INPS.
  2. Controllo dei periodi prescritti. I contributi previdenziali si prescrivono in 5 anni; dopo la notifica dell’avviso di addebito, la prescrizione è interrotta ma non si estende all’infinito. Verificare eventuali periodi non lavorati o già coperti da altre gestioni.
  3. Richiesta di rateazione. L’INPS concede piani di rateizzazione personalizzati. Il mancato pagamento di una rata comporta la decadenza dal piano e l’avvio dell’esecuzione. È fondamentale scegliere un numero di rate sostenibile.
  4. Opposizione al DURC negativo. In caso di DURC irregolare, l’azienda può richiedere la sospensione motivata del giudizio e l’esibizione delle prove di versamento; se la posizione è errata, il giudice può sospendere l’esclusione dalla gara.

3.3 Difese contro le banche

Gli istituti di credito non beneficiano di poteri pubblicistici; il rapporto con la banca rientra nel diritto privato. Le principali strategie sono:

  1. Rinegoziazione del debito: accordo di rientro o rimodulazione del mutuo, sospensione delle rate (periodo di moratoria), consolidamento del debito. È opportuno dimostrare un piano di risanamento credibile e presentare garanzie.
  2. Piano del consumatore (legge 3/2012). L’imprenditore individuale o il consumatore può proporre al tribunale un piano per pagare i debiti con le banche in modo sostenibile, con rate spalmate e possibile riduzione degli interessi. La procedura sospende le azioni esecutive dei creditori .
  3. Accordo di ristrutturazione dei debiti. Il soggetto con debiti commerciali può raggiungere un accordo con i creditori per pagare una percentuale del dovuto; l’accordo deve essere omologato dal tribunale e vincola tutti i creditori aderenti.
  4. Liquidazione controllata (ex liquidazione del patrimonio). Se non è possibile un piano, il debitore può cedere tutti i beni ai creditori e chiudere le posizioni, con possibile esdebitazione finale.

3.4 Strategie processuali e difensive integrate

Il successo nella difesa contro Fisco, INPS e banche dipende da una strategia integrata. Alcuni suggerimenti pratici:

  • Centralizzare la gestione del debito: redigere un elenco completo di tutti i debiti (tributari, contributivi, bancari) e valutare la priorità di pagamento. La riorganizzazione finanziaria aiuta a negoziare con i creditori e a dimostrare la serietà del piano.
  • Monitorare costantemente il proprio DURC: verificare periodicamente la posizione contributiva e richiedere la rateazione prima che emerga un’inadempienza. Una regolarità continua permette di partecipare alle gare e di evitare l’esclusione .
  • Usare tempestivamente le definizioni agevolate: aderire a rottamazioni e sanatorie riduce il debito e interrompe l’accumulo di interessi. Aderire subito, anche se ci sono ricorsi, evita la decadenza dai benefici.
  • Documentare tutti i pagamenti: conservare ricevute, F24 e bonifici per dimostrare ai giudici e alla P.A. l’adempimento degli obblighi. La mancanza di documentazione può legittimare la sospensione dei pagamenti da parte del committente .
  • Ricorrere a professionisti: un avvocato esperto può individuare vizi procedurali, proporre l’azione giudiziaria idonea e negoziare con i creditori. In molti casi, un intervento tempestivo consente di bloccare pignoramenti o ipoteche.

4. Strumenti alternativi per ridurre o estinguere i debiti

Oltre alle difese processuali, esistono diversi strumenti legislativi che consentono di definire i debiti con sconti su sanzioni e interessi, oppure di ottenere una ristrutturazione dell’intero passivo. Le soluzioni più rilevanti per gli appaltatori di mensa scolastica sono la rottamazione quater, la rottamazione quinquies, la legge 3/2012 (sovraindebitamento) e la composizione negoziata. Le parti seguenti descrivono ogni strumento con tabelle sintetiche.

4.1 Rottamazione quater (legge 197/2022)

La rottamazione quater, introdotta dalla legge di bilancio 2023 e prorogata dalla legge di bilancio 2024, consente di estinguere i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 pagando solo il capitale e le spese di notifica, senza sanzioni né interessi di mora. La scadenza principale della rottamazione quater per il 2026 è il 28 febbraio 2026, con un termine di tolleranza di cinque giorni che sposta il pagamento al 9 marzo 2026 . La legge prevede rate trimestrali fino a un massimo di 18 rate.

Tabella – Caratteristiche della rottamazione quater

CaratteristicaDescrizione
Debiti ammissibiliCartelle affidate dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022; imposte erariali, IVA, contributi INPS e INAIL, multe stradali
BeneficiAbolizione di sanzioni e interessi di mora; pagamento di capitale e spese di notifica
Scadenza per le rateRata successiva al 28 febbraio 2026 (termine di tolleranza fino al 9 marzo 2026)
Numero rateFino a 18 rate trimestrali
DecadenzaOmesso o insufficiente pagamento di una rata comporta la perdita dei benefici e i versamenti effettuati sono trattenuti a titolo di acconto
ProceduraDomanda di adesione presentata online (portale Agenzia Entrate‑Riscossione) entro il termine indicato; la P.A. rilascia la comunicazione delle somme dovute

Per un appaltatore di mensa con cartelle pendenti, aderire alla rottamazione quater permette di ridurre significativamente il debito e ottenere il DURC positivo, utile per partecipare alle gare. Tuttavia, occorre rispettare le scadenze; chi non paga le rate decade e perde i benefici.

4.2 Rottamazione quinquies (legge di bilancio 2026)

La legge di bilancio 2026 ha introdotto la rottamazione quinquies, una nuova definizione agevolata che consente di estinguere i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La domanda deve essere presentata entro il 30 aprile 2026 in via telematica . I contribuenti pagano il capitale e le spese di riscossione, con facoltà di rateizzare in 60 rate, ma dal 1° agosto 2026 applica un interesse al 3 % annuo .

Tabella – Caratteristiche della rottamazione quinquies

CaratteristicaDescrizione
Debiti ammissibiliCarichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti da imposte dichiarate (art. 36‑bis e 36‑ter d.p.r. 600/1973 e art. 54‑bis e 54‑ter d.p.r. 633/1972) e contributi previdenziali INPS
EsclusioniDebiti inseriti nella rottamazione quater per i quali, al 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate
BeneficiEliminazione di sanzioni e interessi di mora; pagamento del capitale e dei costi di notifica; possibilità di estinguere senza interessi sino al 1° agosto 2026
Scadenza domanda30 aprile 2026; domanda telematica mediante il servizio online dell’Agenzia Entrate‑Riscossione
RateizzazioneFino a 60 rate; interessi al 3 % annuo dal 1° agosto 2026
DecadenzaOmesso pagamento di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata determina la perdita dei benefici

La rottamazione quinquies copre anche i debiti 2023; per un imprenditore che ha debiti recenti, questa è un’occasione da valutare. Importante è che la domanda sia presentata entro il 30 aprile 2026 e che tutte le rate vengano pagate puntualmente.

4.3 Legge 3/2012 e sovraindebitamento

Per le imprese minori (ditte individuali, società di persone non fallibili) e le persone fisiche, la legge 3/2012 consente di accedere a tre procedure: piano del consumatore, accordo di ristrutturazione dei debiti e liquidazione controllata. La legge definisce l’over‑indebitamento come la perdurante incapacità del debitore di adempiere alle obbligazioni quando non sia soggetto a procedure concorsuali . Per accedere a queste procedure occorre dimostrare la meritevolezza e l’assenza di colpa grave.

4.3.1 Piano del consumatore

Il piano del consumatore è destinato a consumatori o imprenditori agricoli/professionisti. Consiste in una proposta al tribunale per pagare i debiti in modo sostenibile con il proprio reddito, ottenendo la sospensione delle procedure esecutive. Il tribunale verifica la fattibilità e omologa il piano; i creditori sono vincolati.

4.3.2 Accordo di ristrutturazione dei debiti

L’accordo di ristrutturazione prevede la negoziazione con i creditori per il pagamento parziale o dilazionato delle somme. Richiede l’adesione della maggioranza dei creditori in termini di valore e la successiva omologazione dal tribunale. L’accordo sospende le azioni esecutive e può contenere proposte di transazione fiscale.

4.3.3 Liquidazione controllata

Se non è possibile un piano di rientro, il debitore può optare per la liquidazione controllata, cedendo tutti i beni ai creditori sotto controllo del giudice. Alla fine della procedura, se il debitore è meritevole, viene concesso il beneficio dell’esdebitazione (cancellazione del debito residuo).

4.4 Composizione negoziata della crisi (d.l. 118/2021 e d.lgs. 136/2024)

Introdotta nel 2021 e successivamente modificata, la composizione negoziata consente all’imprenditore in stato di crisi o pre‑crisi di chiedere alla Camera di Commercio la nomina di un esperto indipendente che faciliti il dialogo con i creditori. La procedura è volontaria, non concorsuale, e mira a evitare il fallimento. Secondo le linee guida della Camera di Commercio di Firenze, l’imprenditore mantiene la gestione dell’impresa e può accedere a misure protettive e premi fiscali , come la riduzione delle sanzioni amministrative e degli interessi .

L’esperto verifica la sostenibilità economica e può proporre contratti di ristrutturazione, cessioni di rami d’azienda, accordi con banche. Per un appaltatore della mensa, la composizione negoziata è particolarmente utile quando il debito bancario impedisce la prosecuzione dell’attività ma l’azienda ha ancora un portafoglio di contratti attivo.

4.5 Altre definizioni agevolate e sanatorie

Oltre alle rottamazioni, il legislatore ha introdotto nel 2024 e nel 2025 ulteriori strumenti di definizione agevolata: la pace fiscale per le liti pendenti (possibilità di definire i giudizi tributari pendenti con pagamento ridotto), la rinuncia ai giudizi innanzi alla Corte di cassazione con sconti, la sanatoria delle irregolarità formali. Tali strumenti possono essere utilizzati per ridurre il contenzioso e ottenere il DURC positivo più velocemente.

5. Errori comuni e consigli pratici

Molti appaltatori commettono errori che aggravano la situazione debitoria. Identificare questi errori consente di evitarli e di agire in modo tempestivo.

5.1 Errori frequenti

  1. Ignorare l’atto di notifica: non aprire la PEC o la raccomandata per timore del contenuto è uno degli errori più gravi. La notifica fa decorrere i termini di impugnazione; ignorarla significa perdere le opportunità di difesa.
  2. Pagare spontaneamente senza verificare: alcuni debitori, per ansia, pagano interamente le cartelle senza controllare se contengono errori o se possono aderire alle rottamazioni. È sempre opportuno far verificare a un professionista.
  3. Non richiedere la rateazione: la legge consente di dilazionare i pagamenti; non farlo per paura di ammettere il debito può portare al pignoramento.
  4. Omettere la verifica del DURC: molti imprenditori non controllano periodicamente la propria regolarità contributiva. Una semplice dimenticanza può comportare l’esclusione dalla gara .
  5. Confondere gli strumenti: alcuni contribuenti presentano ricorso senza chiedere la sospensione, oppure chiedono la sospensione senza depositare il ricorso. L’errore di procedura può rendere inefficace la difesa.
  6. Non presentare la domanda di rottamazione: credere che la rottamazione si applichi automaticamente è errato. La domanda va presentata entro i termini, altrimenti si decade dai benefici.
  7. Sottovalutare i debiti verso i dipendenti: l’appaltatore della mensa spesso impiega personale con contratti a tempo determinato. Omettere i versamenti contributivi espone a responsabilità penale e comporta la sospensione del pagamento da parte del committente .

5.2 Consigli pratici per prevenire e gestire i debiti

  • Pianificazione fiscale: affidarsi a un commercialista per pianificare gli adempimenti; prevedere i flussi di cassa e accantonare le somme per tasse e contributi.
  • Verifica periodica del DURC: effettuare la verifica prima di partecipare a ogni gara e durante l’esecuzione del contratto. In caso di irregolarità, richiedere immediatamente la rateizzazione.
  • Contratti con clausole preventive: inserire nei contratti di appalto clausole che consentano il pagamento anticipato delle retribuzioni e dei contributi e che prevedano l’obbligo di presentare la documentazione comprovante il pagamento .
  • Monitoraggio dei termini: segnare le scadenze per ricorsi, rateazioni e rottamazioni. Un’agenda legale condivisa con il consulente evita dimenticanze.
  • Trattative con la banca: rivolgersi al proprio istituto di credito prima che le rate scadano; spiegare le difficoltà temporanee e proporre soluzioni. Un rapporto trasparente facilita la concessione di rinegoziazioni.
  • Ricorso a professionisti: non improvvisare difese legali. Un avvocato esperto in diritto tributario e bancario può valutare la strategia migliore e condurre trattative con i creditori.

6. Tabelle riepilogative

Le tabelle che seguono sintetizzano norme, termini e strumenti difensivi. Sono pensate per offrire una panoramica immediata.

6.1 Norme rilevanti per l’appaltatore della mensa scolastica

NormaContenuto sinteticoRiflessi per il debitore
Art. 80 d.lgs. 50/2016Esclusione dalla gara in caso di violazioni gravi di obblighi fiscali o previdenziali; possibilità di evitare l’esclusione pagando o impegnandosi a pagare prima della scadenzaL’appaltatore con debiti deve regolarizzare la posizione prima di presentare l’offerta
Art. 94 d.lgs. 36/2023Conferma l’esclusione per violazioni tributarie o contributive; richiede l’assenza di violazioni definitive o il loro pagamentoApplicabile alle gare dopo il 1° luglio 2023
D.I. 30/01/2015 (DURC)Stabilisce la verifica telematica del DURC da parte di stazioni appaltantiL’impresa deve essere in regola con INPS, INAIL e Casse Edili
Art. 29 d.lgs. 276/2003Responsabilità solidale del committente per retribuzioni e contributi; esclusa per P.A.Protegge i lavoratori e consente al committente di sospendere i pagamenti
Art. 48‑bis d.p.r. 602/1973Prevede la verifica dei debiti fiscali prima del pagamento di somme superiori a 5.000 euroLa P.A. può versare il corrispettivo all’Agente della riscossione se il creditore ha debiti

6.2 Termini e strumenti difensivi

AzioneTerminiStrumento
Ricorso contro cartella esattoriale60 giorniRicorso alla Commissione tributaria
Ricorso contro avviso di addebito INPS40 giorniRicorso al giudice del lavoro
Opposizione a pignoramento presso terzi20 giorniRicorso ex art. 615 c.p.c.
Domanda di rottamazione quaterScadenza rata: 28 febbraio 2026 (termine di tolleranza al 9 marzo 2026)Domanda telematica alla AER
Domanda di rottamazione quinquies30 aprile 2026Domanda telematica
Richiesta di rateazione INPSPresentabile prima dell’inizio dell’esecuzionePiano ordinario (72 rate) o straordinario (120 rate)
Piano del consumatore (legge 3/2012)Richiesta al tribunale, sospende le azioni esecutivePagamento sostenibile dei debiti
Composizione negoziata (d.l. 118/2021)Richiesta alla Camera di Commercio; si attiva in stato di crisiNomina di un esperto e trattative con creditori

6.3 Confronto tra appalto lecito e interposizione fittizia (Cass. 16153/2025)

CaratteristicaAppalto lecitoInterposizione fittizia
Organizzazione del lavoroA carico dell’appaltatore con autonomia organizzativaDi fatto gestita dal committente
Direzione e controlloL’appaltatore esercita potere direttivo realeIl committente impartisce istruzioni ai lavoratori
Mezzi e strumentiPossono mancare se c’è capacità organizzativaSpesso sono forniti dal committente
Responsabilità per retribuzioni e contributiSolo l’appaltatore risponde in caso di appalto lecitoSi applica la responsabilità solidale per l’interposizione

7. FAQ: domande frequenti degli imprenditori della mensa

7.1 Che cosa succede se ricevo una cartella per contributi INPS ma non ho i soldi per pagare?

Se non è possibile pagare subito la cartella, hai tre strade: (1) presentare ricorso entro 40 giorni, se ritieni che il debito non sia dovuto; (2) chiedere una rateazione all’INPS fino a 120 rate; (3) aderire a una definizione agevolata se l’atto rientra tra i periodi ammessi (rottamazione quater o quinquies). In nessun caso conviene restare inerti: l’INPS può procedere con pignoramento o iscrizione di fermo.

7.2 È vero che posso essere escluso da una gara pubblica per un DURC negativo?

Sì. La normativa sugli appalti prevede l’esclusione in caso di irregolarità contributiva. La giurisprudenza ha affermato che la regolarità deve sussistere durante tutta la procedura e non può essere sanata a posteriori . Per evitare l’esclusione occorre sanare i debiti e ottenere un DURC regolare prima della verifica.

7.3 Posso richiedere il DURC se ho presentato domanda di rottamazione?

Sì. Quando si presenta la domanda di rottamazione, l’Agente della riscossione sospende l’esecuzione e l’INPS rilascia un DURC con validità limitata. È però necessario pagare la prima rata secondo le scadenze previste per non decadere.

7.4 Cosa devo fare se la scuola sospende il pagamento perché non ho versato i contributi ai dipendenti?

Il committente può sospendere il pagamento ai sensi dell’art. 1460 c.c. se l’appaltatore non dimostra di aver pagato salari e contributi . In tale caso devi regolarizzare immediatamente i versamenti e trasmettere la documentazione. Nel frattempo, puoi tentare di negoziare un pagamento parziale per coprire i costi correnti.

7.5 Come si calcola la somma da versare con la rottamazione quater?

La somma è pari al capitale dovuto e alle spese di riscossione; sanzioni e interessi di mora sono azzerati. Per conoscere l’importo esatto bisogna accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione e scaricare il prospetto con i carichi definibili. In caso di dubbi, un commercialista può verificare se vi sono somme prescritte o se è conveniente aderire.

7.6 Se ho aderito alla rottamazione quater e non pago una rata, posso aderire alla quinquies?

La legge prevede che chi è decaduto dalla rottamazione quater può aderire alla quinquies solo se i carichi rientrano nel periodo 2000‑2023. Tuttavia, i debiti inseriti nella quater per cui sono state pagate tutte le rate scadute al 30 settembre 2025 restano esclusi dalla quinquies . Occorre quindi verificare con attenzione.

7.7 Quali vantaggi offre la composizione negoziata della crisi?

La composizione negoziata consente di negoziare con i creditori evitando il fallimento. L’imprenditore mantiene il controllo dell’azienda e beneficia di misure protettive e agevolazioni fiscali . È ideale per le imprese che hanno commesse in corso e vogliono ristrutturare i debiti bancari.

7.8 Un lavoratore mi chiede l’indennità sostitutiva del preavviso: sono responsabile?

Secondo la Cassazione, l’indennità sostitutiva del preavviso non rientra tra i trattamenti retributivi per cui il committente è responsabile solidale . Pertanto, salvo ingerenze dirette nel rapporto di lavoro, l’obbligo grava sull’appaltatore e non sul committente.

7.9 Se ho ricevuto un avviso di addebito per contributi non dovuti, come dimostrarlo?

È necessario raccogliere documentazione (buste paga, F24, estratti conto contributivi) e presentare ricorso al giudice del lavoro entro 40 giorni. Un consulente del lavoro può ricostruire la posizione assicurativa per dimostrare l’errore.

7.10 Cosa prevede l’art. 48‑bis d.p.r. 602/1973 e come influisce sui pagamenti della mensa?

L’art. 48‑bis obbliga le P.A. a verificare se il fornitore ha debiti iscritti a ruolo prima di pagarli. Se emergono debiti superiori a 5.000 euro, la P.A. deve sospendere il pagamento per 30 giorni e versare la somma all’agente della riscossione. Ciò significa che, in presenza di cartelle, la scuola non può pagare le fatture della mensa finché il debito non è saldato o rateizzato.

7.11 Posso compensare i crediti verso la P.A. con i debiti tributari?

Sì, in alcuni casi è possibile compensare i crediti verso la P.A. con i debiti iscritti a ruolo, purché si ottenga l’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate. La compensazione può evitare il blocco del pagamento, ma richiede una procedura formalizzata.

7.12 È possibile contestare un DURC negativo se ho pagato dopo la verifica?

La giurisprudenza amministrativa afferma che la regolarità contributiva deve sussistere al momento della verifica e non può essere sanata successivamente . Tuttavia, se l’irregolarità deriva da un errore degli enti previdenziali o da un pagamento tempestivo non registrato, è possibile presentare ricorso e chiedere l’annullamento dell’esclusione.

7.13 In cosa consiste la liquidazione controllata e quando conviene?

La liquidazione controllata prevede la cessione dei beni del debitore per soddisfare i creditori. Conviene quando l’imprenditore non ha più prospettive di risanamento e vuole ottenere l’esdebitazione finale. Dopo la liquidazione, il debitore può ripartire da zero.

7.14 Cosa succede se non pago due rate della rottamazione quinquies?

La legge stabilisce che il mancato pagamento di due rate anche non consecutive comporta la decadenza dal beneficio . In tal caso, i versamenti effettuati sono trattenuti a titolo di acconto e l’Agenzia procede a recuperare il debito residuo.

7.15 La rateazione INPS può essere richiesta più volte?

Generalmente sì, ma se si decade da un piano di rateazione, la nuova rateazione sarà concessa solo per debiti diversi o in casi di particolare gravità. L’INPS può richiedere garanzie o fideiussioni.

7.16 Quali sanzioni penali rischia l’appaltatore che non versa i contributi?

Oltre alle sanzioni amministrative, l’omesso versamento di ritenute e contributi può integrare reati previsti dal d.lgs. 74/2000 (omesso versamento di ritenute certificate) e dall’art. 2 del d.l. 463/1983 (omesso versamento delle ritenute previdenziali). La pena può arrivare fino a tre anni di reclusione. È quindi fondamentale regolarizzare tempestivamente.

7.17 Posso partecipare a nuove gare se ho presentato domanda di sovraindebitamento?

La presentazione di un piano del consumatore o di un accordo di ristrutturazione non preclude automaticamente la partecipazione alle gare; tuttavia, bisogna verificare che l’azienda abbia un DURC regolare e non abbia violazioni fiscali o contributive definitive. Le stazioni appaltanti potrebbero richiedere garanzie aggiuntive.

7.18 Qual è la differenza tra rottamazione quater e quinquies?

La rottamazione quater riguarda i carichi affidati fino al 30 giugno 2022; la quinquies estende il periodo fino al 31 dicembre 2023 e consente il pagamento in 60 rate con interessi del 3 % dopo il 1° agosto 2026 . Inoltre, la domanda di adesione alla quinquies scade il 30 aprile 2026 , mentre la quater è già in fase di pagamento.

7.19 Come si determina se un appalto è lecito o è un’interposizione fittizia?

L’appalto è lecito se l’appaltatore ha una propria organizzazione e gestisce il personale con autonomia . L’interposizione fittizia ricorre quando il committente dirige i lavoratori e utilizza l’appaltatore come mero intermediario. In quest’ultimo caso si applica la responsabilità solidale e possono esserci sanzioni amministrative e penali.

7.20 È possibile sospendere un fermo amministrativo iscritto sui veicoli dell’azienda?

Sì. Il fermo può essere sospeso pagando o rateizzando il debito, oppure dimostrando l’inesistenza del debito. È anche possibile chiedere al giudice la sospensione se il veicolo è strumentale all’attività e l’esecuzione comprometterebbe l’azienda.

8. Simulazioni pratiche

Le simulazioni aiutano a comprendere l’impatto concreto delle strategie e degli strumenti descritti. Si presentano tre casi ipotetici riferiti a un appaltatore della mensa scolastica.

8.1 Simulazione A – Rottamazione quater

Situazione: la società Mensa Srl ha debiti verso l’Agenzia Entrate‑Riscossione pari a 50.000 €, riferiti a cartelle affidate nel 2018 per IVA e IRPEF, con sanzioni e interessi pari a 15.000 €. Ha ricevuto la comunicazione delle somme dovute e intende aderire alla rottamazione quater.

Calcolo:

  • Capitale dovuto: 50.000 €.
  • Sanzioni e interessi di mora: 15.000 € (non dovuti).
  • Spese di notifica e di riscossione: 1.500 €.

Totale da versare con la rottamazione quater = 50.000 € + 1.500 € = 51.500 €.

Rateazione: la società sceglie 18 rate trimestrali. Ogni rata sarà pari a 2.861,11 € circa (51.500 € / 18). La prima rata scade il 28 febbraio 2026 (termine di tolleranza 9 marzo 2026). Se la società paga puntualmente tutte le rate, la posizione sarà sanata e potrà ottenere il DURC positivo.

8.2 Simulazione B – Rottamazione quinquies

Situazione: Mensa Srl ha ulteriori debiti di 30.000 € per contributi INPS relativi al 2023, con sanzioni e interessi per 6.000 €. La società vuole aderire alla rottamazione quinquies.

Calcolo:

  • Capitale dovuto: 30.000 €.
  • Sanzioni e interessi: 6.000 € (non dovuti in caso di adesione).
  • Spese di notifica: 600 €.

Totale da versare = 30.000 € + 600 € = 30.600 €.

Rateazione: possibile pagamento in 60 rate (5 anni). Le prime 6 rate (fino al 1° agosto 2026) non comportano interessi; dal 1° agosto 2026 si applica l’interesse del 3 % annuo . Il pagamento totale comporta il rilascio del DURC e la possibilità di accedere a nuove gare.

8.3 Simulazione C – Accordo di ristrutturazione con la banca

Situazione: Mensa Srl ha un mutuo bancario di 100.000 € con rata mensile di 2.000 € e un’esposizione per scoperto di conto corrente di 20.000 €. A causa della sospensione dei pagamenti da parte della P.A. (per via dell’art. 48‑bis), l’azienda non riesce più a pagare le rate e teme l’escussione delle garanzie.

Soluzione:

  1. Analisi finanziaria: con l’aiuto di un commercialista, l’azienda ricostruisce la situazione patrimoniale e verifica la sostenibilità delle rate. Decide di proporre un piano alle banche.
  2. Proposta di rinegoziazione: chiede un periodo di moratoria di 12 mesi con sospensione della quota capitale, l’allungamento del mutuo a 10 anni e la conversione dello scoperto in un prestito rateale. La banca accetta a condizione che l’azienda fornisca garanzie aggiuntive (pegno su crediti verso la P.A.).
  3. Accesso alla composizione negoziata: per consolidare l’accordo, l’azienda attiva la composizione negoziata della crisi ; l’esperto indipendente negozia con la banca, l’INPS e l’Agenzia delle Entrate una soluzione complessiva. La presenza di un esperto facilita la concessione di termini e la riduzione degli interessi.

Risultato: Mensa Srl ottiene la sospensione della rata, allunga la durata del mutuo, paga le cartelle tramite rottamazione quater e quinquies e regolarizza la posizione contributiva. Dopo 18 mesi, il DURC è positivo e l’azienda partecipa a nuovi bandi.

9. Conclusione: agire tempestivamente per proteggere l’impresa

L’appaltatore della mensa scolastica opera in un contesto altamente regolamentato: deve garantire qualità del servizio e al contempo rispettare obblighi fiscali e contributivi. Il sistema normativo non tollera irregolarità: la mancanza di regolarità contributiva comporta l’esclusione dalle gare ; la violazione degli obblighi fiscali determina l’esclusione per gravi inadempimenti . La responsabilità solidale tutela i lavoratori ma espone l’appaltatore a richieste di pagamento; la sospensione del corrispettivo da parte della scuola è legittima se non si dimostrano i versamenti .

Nonostante la severità del sistema, la legge offre numerosi strumenti di difesa: ricorsi, autotutela, rateazioni, rottamazioni, piani del consumatore, composizione negoziata. L’esperienza dimostra che agire per tempo fa la differenza: presentare un ricorso entro i termini, rateizzare il debito, aderire a una definizione agevolata o negoziare con la banca può evitare pignoramenti, fermo dei mezzi e la perdita di contratti.

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