Debiti con Prelios Credit Solutions: guida completa al saldo e stralcio se hai ricevuto lettera di sollecito

Introduzione

Ricevere una lettera di sollecito di pagamento da Prelios Credit Solutions può creare un senso di urgenza e confusione. Prelios, società del gruppo Prelios attiva nella gestione dei crediti, opera come mandataria di vari fondi di cartolarizzazione: acquista o gestisce portafogli di crediti in sofferenza e invia richieste di pagamento ai debitori per conto delle società veicolo (SPV). Sotto il profilo giuridico, questi crediti derivano da contratti di mutuo, finanziamenti al consumo o esposizioni bancarie cedute a Prelios ai sensi della Legge 130/1999 sulla cartolarizzazione e dell’art. 58 del Testo Unico Bancario (TUB). La legge consente la cessione in blocco dei crediti ed impone la pubblicazione dell’avviso di cessione sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del cessionario .

Quando un debitore riceve un sollecito, spesso non sa se la richiesta è legittima, se il credito è prescritto, se il nuovo creditore ha davvero acquisito il diritto di riscuotere e se vi sono strumenti per ridurre il debito. In assenza di un’adeguata difesa, si rischia di:

  • pagare importi non dovuti o prescritti;
  • subire azioni esecutive (pignoramenti, ipoteche, fermi) e iscrizioni di segnalazioni negative;
  • perdere la possibilità di utilizzare procedure di saldo e stralcio, piani del consumatore, concordati minori, rottamazioni o altri strumenti di definizione agevolata.

Questo articolo offre una panoramica completa e aggiornata a gennaio 2026 sulle norme, le sentenze della Cassazione e le procedure utili per gestire i debiti con Prelios. Il taglio è divulgativo ma professionale e segue la prospettiva del debitore: spiegheremo come contestare le pretese illegittime, come negoziare un saldo e stralcio conveniente, quali strumenti processuali e stragiudiziali utilizzare e quali errori evitare.

Presentazione dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo

L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, cassazionista, coordina uno staff multidisciplinare di avvocati e commercialisti specializzati in diritto bancario e tributario. È Gestore della crisi da sovraindebitamento iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia (Legge 3/2012) e professionista fiduciario di un OCC (Organismo di Composizione della Crisi). Inoltre è esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L. 118/2021, strumento che affida a un esperto indipendente il compito di facilitare le trattative tra imprenditore e creditori .

Grazie a queste qualifiche, l’Avv. Monardo e il suo staff sono in grado di:

  • analizzare il sollecito di pagamento, verificando la legittimità della cessione del credito e l’eventuale prescrizione;
  • redigere ricorsi e opposizioni contro precetti, pignoramenti e decreti ingiuntivi;
  • ottenere sospensioni giudiziali o amministrative delle procedure esecutive;
  • condurre trattative di saldo e stralcio con Prelios e altri servicer, elaborando proposte sostenibili;
  • strutturare piani di rientro e proporre piani del consumatore o concordati minori ai sensi del Codice della crisi (D.Lgs. 14/2019);
  • utilizzare definizioni agevolate (rottamazione quater, quinquies, saldo e stralcio fiscale) per ridurre o cancellare cartelle esattoriali;
  • difendere il debitore in sede giudiziale e stragiudiziale, impedendo pignoramenti, ipoteche e fermi.

📩 Contatta subito l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo per una valutazione personalizzata: la prima analisi consente di capire se la pretesa di Prelios è valida e quali soluzioni adottare.

1. Contesto normativo e giurisprudenziale

1.1 Prelios e la cessione dei crediti in blocco

Prelios Credit Solutions opera come master servicer e special servicer di vari portafogli di crediti. Le cessioni avvengono secondo le regole della Legge 130/1999 sulla cartolarizzazione e dell’art. 58 TUB. La normativa consente alle banche di cedere in blocco crediti “in sofferenza” a società veicolo; l’efficacia della cessione nei confronti dei debitori si produce per il semplice deposito dell’atto di cessione e pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale. Sul sito di Prelios sono pubblicate le notizie di cessione. Ad esempio, per il portafoglio CPI Italy 130 SPV S.r.l., Prelios precisa che il 21 luglio 2022 la società ha sottoscritto un contratto di cessione con Unicredit ai sensi degli artt. 1, 4 e 7.1 della Legge 130/1999 e dell’art. 58 TUB, con effetti economici dal 16 giugno 2022; l’avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’agosto 2022 e l’elenco dei crediti ceduti resta disponibile fino all’estinzione . Un altro esempio riguarda la società Altea SPV S.r.l., per la quale Prelios specifica che il contratto è stato firmato il 1º giugno 2022 e l’avviso pubblicato in Gazzetta .

Implicazione pratica: se ricevete un sollecito da Prelios, è fondamentale verificare se la vostra posizione figura effettivamente nell’elenco dei crediti ceduti e se la cessione è stata pubblicata. Tuttavia, come vedremo, la sola pubblicazione non basta a provare la cessione.

1.2 La prova della cessione del credito nella giurisprudenza recente

La Cassazione e i tribunali stanno consolidando un orientamento molto favorevole ai debitori: l’avviso sulla Gazzetta Ufficiale non costituisce prova sufficiente della cessione in blocco, e l’intermediario cessionario deve produrre il contratto di cessione o una dichiarazione del cedente quando il debitore contesta il credito.

  • Cass., ord. n. 5478/2024 e Tribunale di Firenze n. 3994/2024. La Suprema Corte ha ribadito che, in caso di contestazione, il cessionario deve fornire la prova della cessione mediante contratto o dichiarazione del cedente; la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è solo un indizio . La decisione sottolinea che il giudice deve svolgere un accertamento completo e non può fondarsi esclusivamente sull’avviso.
  • Cass., ord. n. 3405/2024. In questa pronuncia la Corte ha ribadito che l’avviso in Gazzetta è un elemento di pubblicità ma non prova la titolarità del credito; il contratto di cessione deve essere prodotto in giudizio .
  • Cass., ord. n. 22715/2023. Nel 2023 la Cassazione ha esaminato un ricorso in cui Prelios, mandataria di una SPV, aveva promosso azioni esecutive contro un debitore coinvolto in una procedura di sovraindebitamento. La Corte ha affermato che l’art. 7, comma 2‑ter, della Legge 3/2012 consente la prosecuzione del giudizio contro i soci illimitatamente responsabili, ma non giustifica l’esecuzione sui beni del soggetto ammesso alla procedura .
  • Corte d’Appello di Bari, sent. n. 517/2024. In un caso di ristrutturazione dei debiti ex art. 67 del Codice della crisi, la Corte ha ribadito che, una volta omologato il piano, nessuna azione cautelare o esecutiva può essere proseguita o avviata nei confronti del debitore; la legge vieta di contrarre nuovi finanziamenti e impone una vigilanza sull’accesso al credito .
  • Cass., sent. n. 12239/2019. La Suprema Corte ha accolto l’opposizione di un debitore contro un precetto notificato da Prelios (mandataria di Island Refinancing S.r.l.) perché il nuovo atto era stato notificato dopo oltre dieci anni dalla chiusura del precedente procedimento esecutivo; la Corte ha ritenuto prescritta l’azione esecutiva .
  • Tribunale di Pescara, sent. n. 127/2024. In un’opposizione a decreto ingiuntivo promosso da Prelios per conto di una SPV, il giudice ha riconosciuto la possibilità di eccepire la nullità delle fideiussioni per violazione dell’art. 1957 c.c., la mancanza di prova della cessione e altri vizi .
  • Sanzione della Banca d’Italia. Nel dicembre 2023 Banca d’Italia ha sanzionato Prelios Credit Servicing S.p.A. per irregolarità in materia antiriciclaggio. L’ordinanza richiama il Testo Unico Bancario e il D.Lgs. 231/2007 (normativa antiriciclaggio), sottolineando deficienze nella due diligence e imponendo una sanzione amministrativa . La vicenda evidenzia che Prelios è un intermediario vigilato soggetto a controlli di legge.

In sintesi: quando ricevi un sollecito da Prelios, hai il diritto di contestare la titolarità del credito e di pretendere la produzione del contratto di cessione. In caso di dubbio è opportuno avvalersi di un professionista per formulare l’eccezione.

1.3 La procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore (art. 67 D.Lgs. 14/2019)

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) ha rinnovato la legge sul sovraindebitamento. L’art. 67 disciplina la procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore. Il consumatore sovraindebitato, con l’assistenza di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), può presentare ai creditori un piano di ristrutturazione che specifichi i tempi e le modalità per superare la crisi; la proposta ha contenuto libero e può prevedere il pagamento anche parziale dei crediti . La domanda deve essere corredata da:

  • elenco di tutti i creditori con l’indicazione delle somme dovute e delle cause di prelazione;
  • descrizione del patrimonio e degli atti di straordinaria amministrazione degli ultimi cinque anni;
  • dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni;
  • indicazione di stipendi, pensioni e altre entrate del debitore e del nucleo familiare .

La norma consente la falcidia (riduzione) e la ristrutturazione dei debiti da cessione del quinto e da mutui ipotecari, purché sia assicurato al creditore privilegiato un pagamento almeno pari a quanto otterrebbe in caso di liquidazione . Il procedimento si svolge dinanzi al tribunale in composizione monocratica. L’approvazione del piano comporta l’inibizione delle azioni esecutive e cautelari dei creditori, come confermato dalla giurisprudenza.

1.4 Il concordato minore (art. 75 D.Lgs. 14/2019)

Per imprenditori commerciali sotto le soglie del fallimento o per professionisti, il concordato minore rappresenta una procedura di regolazione della crisi alternativa alla liquidazione. L’art. 75 del Codice della crisi stabilisce che il debitore deve allegare alla domanda un piano dettagliato, la relazione sulla situazione economico‑patrimoniale, l’elenco dei creditori con le rispettive cause di prelazione e la documentazione su entrate e spese familiari . È possibile proporre il pagamento non integrale dei crediti privilegiati (ipoteca, pegno, privilegio) purché il trattamento non sia peggiore di quanto sarebbe realizzabile in caso di liquidazione giudiziale . La norma consente inoltre di rimborsare le rate di mutuo ipotecario sull’abitazione principale se il debitore ha adempiuto alle obbligazioni fino alla presentazione della domanda . Il concordato minore offre quindi un quadro flessibile per negoziare con i creditori mantenendo l’attività.

1.5 Composizione negoziata della crisi d’impresa (D.L. 118/2021)

Il D.L. 118/2021, convertito in Legge 147/2021, ha introdotto la composizione negoziata: un percorso di prevenzione per le imprese in crisi. L’art. 2 prevede che l’imprenditore che si trova in “squilibrio patrimoniale o economico‑finanziario che rende probabile l’insolvenza” possa chiedere, tramite la camera di commercio, la nomina di un esperto indipendente che assista l’imprenditore e i creditori nel negoziato . L’esperto facilita le trattative, verifica la percorribilità di accordi e può proporre la cessione dell’azienda o di rami dell’azienda. Tale strumento si applica a imprese di qualsiasi dimensione e consente di raggiungere accordi anche con il Fisco.

1.6 Definizioni agevolate, saldo e stralcio e altre sanatorie fiscali

Negli ultimi anni il legislatore italiano ha varato numerose definizioni agevolate dei debiti fiscali e contributivi. Le norme più rilevanti per il 2023‑2026 sono riassunte di seguito.

1.6.1 Stralcio dei debiti fino a 1 000 euro e Rottamazione-quater (Legge 197/2022)

La Legge di Bilancio 2023 (n. 197/2022) ha previsto due misure di tregua fiscale:

  • Stralcio dei debiti fino a 1 000 euro: l’articolo 1, commi 222‑230, dispone l’annullamento automatico, al 31 marzo 2023, senza richiesta del contribuente, dei debiti affidati all’Agente della riscossione tra il 1º gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015 di importo residuo fino a mille euro. Per gli enti diversi dalle amministrazioni statali, lo stralcio riguarda solo sanzioni e interessi; il capitale e le spese di notifica restano dovuti . Gli enti creditori possono decidere di non applicare lo stralcio, comunicandolo all’Agente della riscossione .
  • Definizione agevolata – “Rottamazione-quater”: l’articolo 1, commi 231‑252, introduce la possibilità di estinguere i debiti affidati all’Agente della riscossione dal 1º gennaio 2000 al 30 giugno 2022 senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio; restano dovuti capitale e spese di esecuzione . Per aderire era necessario presentare dichiarazione entro il 30 aprile 2023 . Le rate previste dalla Rottamazione‑quater sono 18 in cinque anni; il mancato pagamento di una rata comporta la decadenza e il ripristino del debito residuo.

1.6.2 Riammissione alla Rottamazione-quater (Legge 15/2025)

Il Decreto Milleproroghe 2024 (D.L. 202/2024) è stato convertito nella Legge 15/2025, che ha introdotto una riammissione per i contribuenti decaduti dalla Rottamazione‑quater. La norma consente ai debitori che non hanno versato o hanno versato in ritardo le rate in scadenza entro il 31 dicembre 2024 di rientrare nella definizione agevolata . Condizioni principali:

  • possono essere riammessi solo i debiti già inclusi nel piano originario;
  • la domanda deve essere presentata online entro il 30 aprile 2025 ;
  • il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025 o in 10 rate: le prime due con scadenza 31 luglio 2025 e 30 novembre 2025 e le restanti il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre negli anni 2026 e 2027 ;
  • entro il 30 giugno 2025 l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione comunica l’importo dovuto e il piano rateale ;
  • alle somme si applica un interesse del 2% annuo dal 1º novembre 2023 ;
  • il mancato pagamento determina la decadenza con conseguente ripristino del debito, inclusi sanzioni e interessi .

1.6.3 Rottamazione-quinquies (Legge di Bilancio 2026)

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha introdotto una nuova edizione della definizione agevolata: la Rottamazione-quinquies. Secondo l’approfondimento pubblicato da Diritto.it, la misura si applica ai debiti affidati all’Agenzia della riscossione tra il 1º gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 . Possono aderire i contribuenti che hanno presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi; restano esclusi i contribuenti totalmente inadempienti . Caratteristiche:

  • Presentazione dell’istanza: l’adesione va comunicata entro il 30 aprile 2026 tramite istanza telematica . La domanda deve indicare il numero di rate desiderate (fino a 54), eventuali contenziosi pendenti e l’impegno a rinunciare alle azioni giudiziarie .
  • Piano di pagamento: è possibile estinguere il debito in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in 54 rate bimestrali (9 anni); la prima rata scade il 31 luglio 2026, la seconda a fine settembre 2026, la terza a fine novembre 2026 e dal 2027 al 2034 sono previste sei rate annuali . Le rate devono essere di importo minimo 100 euro .
  • Interessi: sulle somme oggetto di definizione è applicato un interesse calmierato del 3% annuo a partire dal 1º agosto 2026 .
  • Effetti immediati: con la presentazione dell’istanza sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza e l’Agenzia non può intraprendere nuove azioni esecutive; devono essere sospese le procedure di pignoramento, le ipoteche e i fermi . Il contribuente deve però comunicare alla banca o al datore di lavoro l’avvenuta presentazione per bloccare efficacemente il pignoramento .
  • Decadenza: la perdita del beneficio avviene se non si pagano due rate, anche non consecutive . Inoltre, la rottamazione quinquies prevede carichi definibili più ampi (fino al 2023) e rateazione più lunga rispetto alla quater .

1.6.4 Saldo e stralcio fiscale e ipotesi future

Oltre alle definizioni agevolate, le leggi di bilancio degli ultimi anni hanno previsto saldo e stralcio dei debiti fiscali per importi modesti o per soggetti con indicatori ISEE bassi. Per il 2026 alcune indiscrezioni prevedono nuove forme di saldo e stralcio legate all’ISEE o all’anzianità delle cartelle , ma al momento della redazione di questo articolo non è ancora stata emanata una legge specifica. Il nostro consiglio è di monitorare gli sviluppi legislativi e consultare un professionista prima di prendere decisioni.

2. Procedura passo‑passo dopo la notifica della lettera di sollecito

Quando si riceve un sollecito da Prelios, è importante agire tempestivamente e in modo informato. Di seguito presentiamo i passaggi fondamentali per evitare errori.

2.1 Verificare l’identità del creditore

  1. Controllo del mittente: accertati che la lettera provenga effettivamente da Prelios Credit Solutions. Il sollecito deve indicare la società veicolo (SPV) titolare del credito, l’importo, il numero del finanziamento originario e il referente.
  2. Verifica della cessione: richiedi l’atto di cessione o una dichiarazione del cedente. Come visto, la sola pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale non è prova sufficiente e il creditore deve produrre il contratto . Puoi inviare a Prelios una richiesta scritta citando la giurisprudenza (Cass. 5478/2024, Cass. 3405/2024).
  3. Controllo dell’importo e degli interessi: esamina se le somme richieste comprendono spese, interessi usurari o anatocistici. Chiedi il rendiconto aggiornato ex art. 119 TUB.

2.2 Valutare la prescrizione

Molti crediti ceduti a Prelios sono vecchi: se l’ultima interruzione della prescrizione risale a più di 10 anni per mutui o a 5 anni per finanziamenti al consumo, il debito potrebbe essere prescritto. La Cassazione ha ritenuto prescritta l’azione di precetto notificata da Prelios dopo oltre dieci anni dalla chiusura del precedente pignoramento . Occorre quindi controllare la data dell’ultima intimazione o pagamento.

2.3 Valutare le garanzie e la nullità delle fideiussioni

Se il tuo contratto prevedeva una fideiussione, verifica se la clausola di rinuncia al beneficio della preventiva escussione è conforme al modello ABI dichiarato illecito dall’Autorità Antitrust. Inoltre, il Tribunale di Pescara ha riconosciuto la nullità delle fideiussioni per violazione dell’art. 1957 c.c. e la mancanza di prova della cessione . L’annullamento delle garanzie può ridurre l’esposizione complessiva.

2.4 Valutare l’opportunità di un saldo e stralcio

Il saldo e stralcio è un accordo transattivo in cui il debitore paga una somma inferiore rispetto al credito originario in cambio dell’estinzione del debito e della rinuncia ad azioni future. Il nostro ordinamento riconosce ampia libertà negoziale (art. 1965 c.c.), ma il successo dipende da una corretta trattativa. Prelios, come servicer, valuta le proposte in base al valore recuperabile e ai tempi. Un avvocato esperto può:

  • analizzare la situazione economica del debitore (ISEE, patrimonio, entrate);
  • formulare una proposta realistica e documentata, specificando l’origine dei fondi (evitando i reati di riciclaggio);
  • negoziare una riduzione del capitale (solitamente tra il 20% e il 60% in base alla solvibilità);
  • ottenere la cancellazione della segnalazione in centrale rischi e la rinuncia ad azioni esecutive.

La trattativa deve essere formalizzata in forma scritta, contenere l’indicazione dei tempi e prevedere la cancellazione completa del debito. È opportuno inserire una clausola che preveda l’estinzione del titolo e la rinuncia da parte di Prelios a qualsiasi ulteriore pretesa.

2.5 Valutare l’accesso a procedure di sovraindebitamento

Se il debito complessivo è elevato e il reddito è insufficiente, il piano di ristrutturazione del consumatore (art. 67 D.Lgs. 14/2019) o il concordato minore (art. 75) possono consentire di ristrutturare l’intero indebitamento sotto la supervisione del tribunale. Queste procedure sospendono le azioni esecutive e permettono di pagare solo una parte dei debiti. È necessario rivolgersi a un OCC e allegare la documentazione richiesta .

2.6 Considerare le definizioni agevolate fiscali

Se tra i debiti vi sono cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione, è opportuno valutare l’adesione alle definizioni agevolate:

  • Rottamazione-quater (Legge 197/2022) per i carichi fino al 30 giugno 2022 ;
  • Riammissione alla Rottamazione-quater (Legge 15/2025) se si è decaduti e si presentano domanda entro il 30 aprile 2025 ;
  • Rottamazione-quinquies (Legge di Bilancio 2026) per i debiti affidati dal 2000 al 2023 con domanda entro il 30 aprile 2026 e pagamento in 54 rate .

2.7 Riassunto operativo

  1. Non ignorare il sollecito: contatta un professionista entro pochi giorni.
  2. Richiedi la documentazione: atto di cessione, rendiconto, eventuali contratti.
  3. Verifica la prescrizione e la validità delle garanzie.
  4. Decidi la strategia: contestare il credito (opposizione) o negoziare un saldo e stralcio.
  5. Considera procedure di ristrutturazione o definizione agevolata per i debiti fiscali.

3. Difese e strategie legali

3.1 Eccepire la mancanza di prova della cessione

La prima linea di difesa consiste nel contestare la titolarità del credito. Se Prelios notifica un precetto o un pignoramento senza allegare il contratto di cessione, il debitore può proporre opposizione ex art. 617 c.p.c., chiedendo l’esibizione del contratto. La Cassazione ha stabilito che la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale non basta ; pertanto, il giudice deve accertare la legittimazione attiva del servicer. Senza prova della cessione, l’atto esecutivo è nullo.

3.2 Eccepire la prescrizione

Come mostrato dalla sentenza n. 12239/2019 , le azioni esecutive di Prelios possono essere prescritte se trascorrono più di dieci anni dall’ultima interruzione della prescrizione (per mutui e finanziamenti garantiti da ipoteca) o cinque anni per altri contratti di finanziamento. Una lettera di sollecito non interrompe la prescrizione se non è seguita da un atto con efficacia legale (decreto ingiuntivo, precetto). È importante ricostruire lo storico degli atti e sollevare l’eccezione in giudizio.

3.3 Contestare l’anatocismo, l’usura e la penale di estinzione anticipata

Molti contratti ceduti a Prelios contengono clausole di anatocismo o interessi usurari. Una perizia econometrica può dimostrare che il Tasso Effettivo Globale (TEG) supera la soglia usura; in tal caso gli interessi sono nulli e il debito deve essere rideterminato. Inoltre la penale di estinzione anticipata può essere contestata se non prevista dall’art. 125‑sexies TUB o se eccessiva.

3.4 Contestare la nullità delle fideiussioni

La fideiussione ABI con clausole di rinuncia al beneficio della preventiva escussione e di durata illimitata è stata ritenuta contraria alla normativa antitrust e quindi nulla. Il Tribunale di Pescara ha dichiarato l’illegittimità di tali clausole . Se la garanzia è nulla, il fideiussore non è tenuto a pagare.

3.5 Opposizione a decreto ingiuntivo e a precetto

Quando Prelios ottiene un decreto ingiuntivo, il debitore ha 40 giorni per proporre opposizione (art. 645 c.p.c.). L’opposizione può essere fondata su:

  • assenza di prova della cessione;
  • prescrizione;
  • nullità del contratto originario (ad esempio perché non firmato dal cliente);
  • usura o anatocismo;
  • eccezioni legate alle garanzie.

In caso di precetto o pignoramento, è possibile proporre opposizione agli atti esecutivi entro 20 giorni ex art. 617 c.p.c., richiedendo la sospensione dell’esecuzione.

3.6 Accesso agli strumenti di regolazione della crisi

Se l’indebitamento è elevato o riguarda diversi creditori, la soluzione più efficace può essere l’accesso agli strumenti di regolazione della crisi del consumatore o del piccolo imprenditore:

  • Piano di ristrutturazione del consumatore (art. 67 D.Lgs. 14/2019): consente di proporre ai creditori un pagamento parziale proporzionato al reddito e al patrimonio . Una volta omologato, blocca tutte le azioni esecutive.
  • Concordato minore (art. 75 D.Lgs. 14/2019): permette a imprenditori e professionisti sotto soglia di ristrutturare i debiti presentando un piano e allegando la documentazione richiesta , con possibilità di soddisfare i creditori privilegiati in misura non integrale .
  • Liquidazione controllata: se non si dispone di reddito sufficiente, si può richiedere la liquidazione del patrimonio con esdebitazione finale.
  • Composizione negoziata (D.L. 118/2021): per imprenditori con squilibri patrimoniali, prevede l’assistenza di un esperto e la ricerca di accordi con i creditori .

3.7 Negoziazione di un saldo e stralcio personalizzato

La strategia di saldo e stralcio richiede preparazione e conoscenza delle prassi dei servicer. Alcuni consigli:

  1. Valutare la propria capacità di pagamento: redigere un budget e determinare la somma massima che si può offrire.
  2. Raccogliere documentazione: ISEE, buste paga, attestazione dello stato di famiglia, eventuali spese mediche. Prelios tende ad accettare offerte realistiche quando il debitore dimostra di non poter pagare l’intero capitale.
  3. Formulare l’offerta per iscritto: indicare l’importo offerto, i tempi di pagamento, la provenienza delle somme e richiedere la cancellazione di segnalazioni e garanzie. È preferibile versare tramite bonifico con causale “saldo e stralcio novatorio”.
  4. Richiedere l’espressa rinuncia a pretese residue: l’accordo deve prevedere che, a fronte del pagamento, Prelios e la società veicolo rinunciano a qualsiasi ulteriore azione.
  5. Verificare l’effettiva cancellazione del debito: dopo il pagamento, richiedere liberatoria e verificare la cancellazione in Centrale Rischi e CRIF.

4. Strumenti alternativi e definizioni agevolate

4.1 Saldo e stralcio convenzionale con Prelios

La trattativa diretta con Prelios rientra nella libertà contrattuale. È una soluzione rapida e spesso conveniente per i creditori, perché evita costi di recupero e incertezza giudiziale. Tuttavia bisogna valutare con attenzione l’importo da offrire e le conseguenze fiscali (la parte stralciata è tassata come reddito da esdebitazione). L’Avv. Monardo può assistere nella negoziazione, predisporre l’accordo e verificare il rispetto degli obblighi.

4.2 Rottamazione-quater e riammissione

Se i debiti con Prelios comprendono cartelle esattoriali (ad esempio debiti IVA, IRPEF, contributi INPS), la definizione agevolata consente di stralciare sanzioni e interessi . La riammissione prevista dalla Legge 15/2025 offre un’ultima possibilità a chi è decaduto dalla Rottamazione-quater ; il piano prevede 10 rate spalmate tra 2025 e 2027 .

4.3 Rottamazione-quinquies

La Rottamazione-quinquies introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 rappresenta la più ampia definizione agevolata mai prevista. Copre i carichi affidati fino al 31 dicembre 2023 , permette di scegliere tra pagamento unico o in 54 rate e sospende automaticamente le azioni esecutive . È quindi un’opzione interessante per chi ha debiti fiscali elevati e vuole proteggersi da pignoramenti.

4.4 Stralcio automatico dei debiti fino a 1 000 euro

Per debiti modesti affidati dal 2000 al 2015, lo stralcio automatico previsto dai commi 222‑230 della Legge 197/2022 cancella d’ufficio sanzioni e interessi . È utile verificare se la cartella rientra in questa soglia prima di attivare altre procedure.

4.5 Procedure di sovraindebitamento e liquidazione

Quando l’esposizione verso Prelios e altri creditori è insostenibile, conviene valutare l’accesso a una procedura di sovraindebitamento tramite OCC. Il piano del consumatore e il concordato minore consentono di ridurre drasticamente i debiti e di ottenere, in caso di corretto adempimento, la esdebitazione finale, cioè la liberazione dal residuo debito. La procedura è particolarmente efficace se i crediti sono privi di garanzie reali; per i crediti ipotecari è possibile prevedere la falcidia, come previsto dagli artt. 67 e 75 .

4.6 Composizione negoziata e piano attestato

Per gli imprenditori e le aziende che hanno debiti con Prelios e con il Fisco, il D.L. 118/2021 prevede un percorso di composizione negoziata. L’imprenditore può richiedere a un esperto nominato dalla Camera di Commercio di assisterlo nelle trattative con i creditori al fine di evitare il fallimento . La presenza dell’esperto favorisce la rinegoziazione di finanziamenti e l’accesso a moratorie fiscali.

5. Errori comuni e consigli pratici

Gestire un debito con Prelios richiede attenzione. Ecco gli errori più frequenti commessi dai debitori e i consigli per evitarli:

  1. Ignorare il sollecito. Anche se il sollecito non costituisce atto giudiziario, ignorarlo può portare all’emissione di un decreto ingiuntivo o al pignoramento. Contattate subito un professionista.
  2. Pagare senza verificare. Prima di pagare, richiedete la documentazione: contratto di cessione, rendiconto degli interessi e delle spese. Verificate la prescrizione e l’importo dovuto.
  3. Affidarsi a soluzioni fai‑da‑te. La trattativa di saldo e stralcio richiede competenze legali ed economiche. Un’offerta non strutturata può essere respinta o può portare a un accordo non conveniente.
  4. Non considerare le procedure di sovraindebitamento. Molti debitori non sanno che esiste la possibilità di un piano del consumatore o di un concordato minore che consente di pagare solo una parte dei debiti.
  5. Trascurare le definizioni agevolate fiscali. Rottamazione, stralcio e riammissione sono strumenti temporanei con scadenze precise. Perderli significa pagare l’intero importo con sanzioni.
  6. Fidarsi di consulenti non qualificati. Rivolgetevi solo a professionisti esperti in diritto bancario e tributario, possibilmente cassazionisti e gestori della crisi da sovraindebitamento, come l’Avv. Monardo.

6. Tabelle riepilogative

Di seguito alcune tabelle sintetiche che riassumono norme, strumenti e scadenze. Le tabelle contengono parole chiave e dati; le spiegazioni sono nel testo.

Tabella 1 – Norme rilevanti per la gestione dei debiti con Prelios e per le definizioni agevolate

Strumento o normaAmbito e requisitiTermini e benefici
Art. 58 TUB e Legge 130/1999Cessione in blocco dei crediti bancari; obbligo di pubblicare l’avviso di cessione sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del servicerEffetto verso il debitore senza notifica individuale; il debitore può chiedere il contratto di cessione (giurisprudenza Cass. 5478/24)
Art. 67 D.Lgs. 14/2019Procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore: piano con contenuto libero, assistenza dell’OCC; allegare elenco creditori, patrimonio e redditiSospensione delle azioni esecutive e pagamento parziale dei debiti; possibile falcidia dei crediti privilegiati
Art. 75 D.Lgs. 14/2019Concordato minore per imprenditori e professionisti: documento dettagliato, elenco creditori e relazione economico‑patrimonialeTrattamento non integrale dei crediti privilegiati, continuazione dei mutui sull’abitazione principale
D.L. 118/2021Composizione negoziata: nomina di un esperto per assistere l’imprenditore nella negoziazione con i creditoriMisura volontaria; sospensione di alcune azioni esecutive; possibilità di accordi con banche e Fisco
Legge 197/2022 – StralcioAnnullamento automatico dei debiti fino a 1 000 € affidati tra 2000 e 2015Cancellazione di sanzioni e interessi; capitale dovuto agli enti locali rimane
Legge 197/2022 – Rottamazione-quaterDefinizione agevolata per i carichi affidati tra 2000 e 30 giugno 2022Azzeramento di sanzioni, interessi e aggio; 18 rate in 5 anni; decadenza se non si paga
Legge 15/2025 – RiammissionePossibilità di rientrare nella Rottamazione-quater per chi non ha pagato entro 31 dicembre 2024Domanda entro 30 aprile 2025; pagamento unico o 10 rate fino al 2027
Legge 199/2025 – Rottamazione-quinquiesDefinizione agevolata per debiti affidati tra 2000 e 2023, con istanza entro 30 aprile 2026Pagamento unico o fino a 54 rate bimestrali, interessi al 3%, sospensione automatica delle esecuzioni

Tabella 2 – Principali difese contro le pretese di Prelios

DifesaFondamento normativo o giurisprudenzialeEffetto
Contestazione della titolarità del creditoCass. 5478/2024 e 3405/2024: il cessionario deve produrre il contratto di cessionePossibile annullamento del precetto o del decreto ingiuntivo per mancanza di prova
PrescrizioneCass. 12239/2019: la pretesa di Prelios è prescritta se sono trascorsi oltre 10 anni dalla chiusura dell’esecuzioneEstinzione del debito per decorso del termine
Nullità della fideiussioneTrib. Pescara 127/2024: fideiussione ABI nulla per violazione dell’art. 1957 c.c. e dell’AntitrustL’obbligo del fideiussore cessa; riduzione dell’esposizione
Contestazione di anatocismo e usuraNorme sul TEG e art. 1815 c.c.; controllo del tasso sogliaAzzeramento degli interessi e rideterminazione del debito
Richiesta di piano del consumatore / concordato minoreArtt. 67 e 75 D.Lgs. 14/2019Sospensione delle azioni esecutive e pagamento parziale dei debiti

7. Domande e risposte (FAQ)

1. Prelios mi ha inviato un sollecito: devo pagare subito? No. Prima di versare somme è necessario verificare la titolarità del credito. Richiedi a Prelios l’atto di cessione e il rendiconto; se non vengono prodotti, potresti non essere tenuto a pagare .

2. Prelios può agire senza mostrarmi il contratto di cessione? No. La Cassazione ha stabilito che il creditore deve produrre il contratto o una dichiarazione del cedente; la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è solo un indizio .

3. Quanto tempo ho per oppormi a un decreto ingiuntivo? Hai 40 giorni dalla notifica per proporre opposizione ex art. 645 c.p.c. La presenza di vizi (mancanza di prova della cessione, prescrizione, usura) deve essere sollevata in questo termine.

4. Se ignoro il sollecito, cosa accade? Prelios può richiedere un decreto ingiuntivo e procedere con il pignoramento di stipendio, conto corrente o beni immobili. Agisci tempestivamente per evitare l’esecuzione.

5. Posso ottenere una riduzione del debito? Sì. Attraverso la trattativa di saldo e stralcio puoi negoziare una riduzione significativa; il risultato dipende dalla tua capacità di pagamento e dalla documentazione prodotta.

6. Cosa include l’offerta di saldo e stralcio? Un importo da versare in un’unica soluzione o in poche rate, la rinuncia di Prelios a ulteriori pretese, la cancellazione delle garanzie e delle segnalazioni e la liberatoria finale.

7. I debiti con Prelios si prescrivono? Sì. In genere il termine è dieci anni per i crediti derivanti da mutui e cinque anni per i finanziamenti al consumo. La Cassazione ha dichiarato prescritta una pretesa notificata dopo oltre dieci anni .

8. Cos’è la procedura di ristrutturazione del consumatore? È uno strumento previsto dall’art. 67 D.Lgs. 14/2019 che consente al consumatore sovraindebitato di proporre ai creditori un piano di pagamento parziale assistito da un OCC . Una volta omologato, sospende le azioni esecutive.

9. Chi può accedere al concordato minore? Imprenditori commerciali sotto soglia, artigiani e professionisti che non superano i limiti di fallibilità. Il piano deve essere corredato da un elenco di creditori e consente di pagare i privilegiati in misura non integrale .

10. La composizione negoziata è utile contro Prelios? Se sei imprenditore e il debito con Prelios è parte di una crisi aziendale, la composizione negoziata (D.L. 118/2021) ti consente di ottenere la nomina di un esperto per negoziare con i creditori, compresi i servicer .

11. Posso aderire alla rottamazione-quinquies e al tempo stesso fare saldo e stralcio con Prelios? Sì, perché la rottamazione si applica alle cartelle esattoriali mentre il saldo e stralcio con Prelios riguarda crediti bancari o finanziari. Sono due procedure distinte.

12. La riammissione alla Rottamazione-quater vale per tutti i debiti? No. Vale solo per i debiti già inclusi nella definizione agevolata e decaduti per mancato pagamento entro il 31 dicembre 2024 .

13. Quali sono i vantaggi della rottamazione-quinquies? Permette di estinguere i debiti affidati dal 2000 al 2023 eliminando sanzioni e interessi, con un piano fino a 54 rate bimestrali . Presentando la domanda entro il 30 aprile 2026 si ottiene la sospensione immediata delle azioni esecutive .

14. Cosa accade se non rispetto le rate della rottamazione? Per la rottamazione-quinquies la decadenza si verifica con il mancato pagamento di due rate anche non consecutive ; per la quater bastava il mancato pagamento di una rata. In caso di decadenza, il debito residuo, comprese sanzioni e interessi, torna esigibile.

15. È obbligatorio l’avvocato per fare il piano del consumatore? Sì. La procedura di sovraindebitamento richiede l’assistenza di un avvocato e il supporto di un OCC. L’Avv. Monardo, in qualità di Gestore della crisi, può seguire tutte le fasi.

16. Posso fare la cessione del quinto per pagare Prelios? È sconsigliato accendere ulteriori finanziamenti senza una valutazione professionale. In sede di piano del consumatore, è possibile ristrutturare anche i debiti da cessione del quinto .

17. Qual è il vantaggio di una consulenza professionale? Un avvocato esperto verifica la legittimità della pretesa, calcola la prescrizione, valuta la possibilità di riduzioni e propone la procedura più conveniente. Il fai‑da‑te spesso porta a pagare più del dovuto.

18. Cosa succede dopo aver concluso un saldo e stralcio? Prelios deve rilasciare una liberatoria attestante l’estinzione del debito. In caso contrario, il debitore può agire per l’adempimento. Il recupero giudiziale non è più consentito.

19. Le cartelle esattoriali con importo inferiore a 1 000 euro sono sempre annullate? Per i carichi affidati alle amministrazioni statali, sì; per gli enti locali lo stralcio riguarda solo sanzioni e interessi e l’ente può anche decidere di non applicarlo .

20. Se il mio debito è garantito da ipoteca sulla casa, cosa posso fare? Nell’ambito del piano del consumatore o del concordato minore è possibile prevedere la continuazione del mutuo ipotecario sulla casa principale . L’OCC deve attestare che il valore del bene copre il credito e che il pagamento delle rate non pregiudica gli altri creditori.

8. Simulazioni pratiche e casi esemplificativi

8.1 Saldo e stralcio su un debito da 30 000 €

Scenario: Un consumatore riceve da Prelios una richiesta di pagamento di 30 000 €, derivante da un vecchio prestito concesso dieci anni prima. L’ultima rata pagata risale a sette anni fa. Il consumatore ha un reddito mensile netto di 1 500 € e non possiede immobili; è però intestatario di un’auto. Vuole chiudere la posizione senza incorrere in pignoramenti.

  1. Verifica della cessione e della prescrizione. L’avvocato richiede a Prelios il contratto di cessione; Prelios lo produce. Poiché sono passati sette anni dall’ultimo pagamento, la prescrizione non è maturata (per i prestiti non ipotecari è quinquennale). Occorre quindi negoziare.
  2. Proposta di saldo e stralcio. Analizzando il reddito e le spese, l’avvocato stabilisce che il consumatore può pagare 9 000 € in un’unica soluzione (pari al 30% del debito). La proposta viene formulata per iscritto, allegando ISEE e buste paga.
  3. Accordo. Prelios accetta la somma di 9 000 € perché il recupero giudiziale comporterebbe costi elevati e tempi incerti. Viene stipulato un accordo in cui Prelios rinuncia al resto del debito e dichiara estinto ogni diritto.
  4. Esito. Il consumatore paga i 9 000 € e ottiene la liberatoria. L’accordo evita procedure esecutive e segnalazioni negative.

8.2 Piano del consumatore per un debito ipotecario

Scenario: Una famiglia ha un debito residuo di 150 000 € su un mutuo ipotecario ceduto a una SPV gestita da Prelios. A causa della perdita del lavoro, la famiglia non riesce a pagare le rate e riceve un precetto. La casa è l’unico bene e vale 140 000 €.

  1. Procedura di ristrutturazione dei debiti. Con l’assistenza di un OCC, la famiglia presenta un piano di ristrutturazione del consumatore ex art. 67 D.Lgs. 14/2019 . Il piano prevede di versare 100 000 € in 15 anni tramite la prosecuzione del mutuo e di destinare eventuali redditi aggiuntivi ai creditori chirografari.
  2. Trattamento del credito privilegiato. Poiché il mutuo è garantito da ipoteca, l’art. 67 consente di soddisfare il credito in misura non integrale purché si offra almeno quanto il creditore otterrebbe dalla vendita. L’OCC attesta che il valore della casa copre 140 000 € e che il rimborso proposto è congruo. Il tribunale omologa il piano.
  3. Effetti. Prelios non può procedere con il pignoramento e deve accettare il pagamento previsto dal piano. La famiglia conserva l’abitazione e rimborsa il debito in misura sostenibile.

8.3 Rottamazione-quinquies per un imprenditore con cartelle esattoriali

Scenario: Un imprenditore individuale ha debiti fiscali per 70 000 €, affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione tra il 2010 e il 2022, e riceve anche un sollecito da Prelios per 15 000 €. Vuole evitare pignoramenti e rateizzare.

  1. Adesione alla rottamazione-quinquies. Presenta istanza entro il 30 aprile 2026, chiedendo il pagamento in 54 rate. L’Agenzia invia il piano rateale con scadenze bimestrali; la prima rata (31 luglio 2026) sarà di circa 1 300 €, tenendo conto dell’interesse del 3% .
  2. Sospensione delle azioni esecutive. L’istanza sospende pignoramenti, ipoteche e fermi , consentendo all’imprenditore di proseguire l’attività.
  3. Saldo e stralcio con Prelios. Per il debito ceduto a Prelios l’imprenditore propone un saldo e stralcio di 5 000 € in due rate, dimostrando le difficoltà economiche. Prelios accetta.
  4. Risultato. Il carico fiscale viene dilazionato per 9 anni senza sanzioni e l’esposizione con Prelios è ridotta del 66%. L’imprenditore mantiene il DURC regolare .

Conclusione

Gestire un debito con Prelios Credit Solutions richiede competenza giuridica e tempestività. Abbiamo visto che la prova della cessione deve essere fornita dal creditore e che molte pretese sono destinate a cadere se il servicer non produce il contratto . La prescrizione, la nullità delle fideiussioni e la riconduzione degli interessi all’usura sono strumenti di difesa potenti. Abbiamo inoltre illustrato le numerose procedure di ristrutturazione (piano del consumatore, concordato minore), le definizioni agevolate (rottamazione‑quater, riammissione e rottamazione‑quinquies) e la possibilità di saldo e stralcio privato.

Per non commettere errori è fondamentale agire tempestivamente e con il supporto di un professionista. L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo team di avvocati e commercialisti offrono una consulenza completa: dall’analisi della documentazione alla difesa giudiziale, dalla negoziazione del saldo e stralcio alla predisposizione dei piani di ristrutturazione. Come cassazionista, gestore della crisi da sovraindebitamento e fiduciario di un OCC, l’Avv. Monardo è in grado di bloccare pignoramenti, ipoteche e fermi, di negoziare con Prelios e di elaborare strategie su misura.

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