Introduzione
Ricevere una lettera di sollecito da una società di recupero crediti come PRA Group Italy può essere stressante. Molte persone pensano che l’unica alternativa sia pagare l’intero importo richiesto oppure ignorare la missiva sperando che il problema scompaia. In realtà esistono strumenti legali che consentono di negoziare un importo ridotto o di bloccare le azioni esecutive; tuttavia occorre agire tempestivamente, conoscere la normativa e prepararsi con competenza. Ignorare un sollecito significa rischiare pignoramenti, ipoteche o blocchi del conto corrente. La fretta porta a commettere errori come firmare piani di rientro onerosi o farsi intimidire da telefonate aggressive.
Questa guida aggiornata a gennaio 2026 offre una panoramica completa sulle opportunità di saldo e stralcio (comunemente inteso come accordo per pagare il debito con uno sconto), sulle definizioni agevolate introdotte dal legislatore, sulla giurisprudenza più recente e sulle strategie difensive per chi riceve un sollecito da PRA Group o altre società di recupero crediti. Come vedremo, il saldo e stralcio normativo è stato previsto da una legge del 2019 (Legge n. 145/2018, commi 184-199) per i debiti fiscali e contributivi, ma oggi non è più operativo: al suo posto il legislatore ha introdotto la rottamazione-quater (Legge n. 197/2022, commi 231-252) e successive proroghe e riaperture, che permettono di pagare solo il capitale e le spese di notifica cancellando sanzioni e interessi . Esamineremo anche le pronunce della Corte di Cassazione del 2024 e del 2025 che definiscono le modalità di prova della cessione dei crediti in blocco (art. 58 TUB), l’obbligo per i cessionari di dimostrare che il credito è incluso nel portafoglio, e la tutela del debitore .
Chi può aiutarti: l’avvocato Giuseppe Angelo Monardo e il suo team multidisciplinare
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo è avvocato cassazionista, Gestore della crisi da sovraindebitamento iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia e professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC). Coordina un team di avvocati e commercialisti che operano a livello nazionale in materia di diritto bancario, tributario e crisi d’impresa. È anche esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del Decreto Legge 118/2021 (art. 6) che tutela l’imprenditore dagli atti esecutivi e cautelari durante le trattative . Grazie alla sua esperienza, l’Avv. Monardo affianca i debitori analizzando la legittimità degli atti ricevuti, verificando la corretta cessione del credito, predisponendo ricorsi o istanze di sospensione e trattando con le società di recupero crediti per ottenere riduzioni significative. Il suo staff è in grado di predisporre piani di rientro, proporre soluzioni giudiziali e stragiudiziali e, se necessario, avviare procedure di sovraindebitamento per ottenere l’esdebitazione (cancellazione dei debiti residui).
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Contesto normativo: leggi e pronunce che devi conoscere
Per affrontare correttamente un sollecito di pagamento di PRA Group Italy è essenziale conoscere la normativa italiana su recupero crediti, cessione dei crediti, definizione agevolata e sovraindebitamento. In questa sezione ricapitoliamo le fonti principali.
1. La cessione dei crediti e il ruolo di PRA Group
PRA Group Italy è una società che acquista in blocco crediti deteriorati da banche, finanziarie e società di servizi. L’acquisto avviene attraverso la cessione di crediti in blocco disciplinata dall’art. 58 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993). Tale norma stabilisce che la cessione produce effetti verso i debitori mediante l’iscrizione dell’atto presso il registro delle imprese e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale; l’acquirente subentra nei privilegi e nelle garanzie e i debitori possono pagare al cedente o al cessionario fino a tre mesi dalla pubblicazione .
Negli ultimi anni la Cassazione è intervenuta più volte per chiarire l’onere probatorio gravante sul cessionario. Le ordinanze del 2024 e del 2025 hanno affermato che:
- La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale non basta a dimostrare che il singolo credito sia incluso nella cessione; il cessionario deve produrre il contratto di cessione e gli allegati o documenti attestanti l’inclusione . Senza tali prove il giudice deve rigettare la pretesa.
- Il cessionario deve fornire elementi concordanti (es. contratto, allegati, estratti contabili) che consentano di individuare il credito; contestazioni generiche del debitore non sono sufficienti a ribaltare la prova .
- In un altro orientamento, la Cassazione ha ribadito che la descrizione generica di “crediti deteriorati” in un avviso di cessione non è idonea a dimostrare l’inclusione del credito, pertanto la società cessionaria deve esibire la documentazione specifica . Questo significa che se PRA Group non è in grado di dimostrare con precisione l’origine e l’importo del credito, il debitore può contestare efficacemente il pagamento.
2. Il “saldo e stralcio” normativo del 2019
Nel 2019 la Legge di bilancio (Legge n. 145/2018, commi 184-199) ha introdotto un vero saldo e stralcio per i debiti fiscali e contributivi. Tale misura consentiva alle persone fisiche con Indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro o che avevano avviato una procedura di liquidazione ai sensi della Legge 3/2012 di estinguere i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 pagando solo una parte dell’importo:
- Chi aveva ISEE fino a 8.500 euro pagava il 16% del debito;
- Chi aveva ISEE tra 8.500 e 12.500 euro pagava il 20%;
- Chi aveva ISEE tra 12.500 e 20.000 euro pagava il 35%;
- Chi era in procedura di liquidazione ex Legge 3/2012 pagava il 10% .
Sanzioni, interessi e aggio venivano cancellati e il pagamento poteva avvenire in cinque rate . Questa misura non è più aperta; tuttavia è importante comprenderla per distinguere il saldo e stralcio normativo dalla possibilità di accordarsi privatamente con PRA Group.
3. La “definizione agevolata” (rottamazione) e le proroghe fino al 2026
Dal 2023 la legge non parla più di saldo e stralcio ma di rottamazione quater (definizione agevolata). La Legge n. 197/2022 (commi 231-252) consente di estinguere i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 pagando solo il capitale e le spese di notifica. Sanzioni, interessi e aggio vengono stralciati . Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione oppure in un massimo di 18 rate in cinque anni. Le prime due scadenze erano il 31 ottobre e il 30 novembre 2023; successivamente le rate scadono il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno .
Le continue crisi economiche hanno portato a proroghe e riaperture:
- Legge n. 18/2024: ha posticipato al 15 marzo 2024 il pagamento delle prime tre rate e ha previsto che i contribuenti decaduti potessero rientrare pagando gli importi entro il 15 maggio 2024;
- D.Lgs. n. 108/2024: ha differito al 15 settembre 2024 la quinta rata ;
- Legge n. 15/2025 (c.d. riammissione): consente a chi ha aderito alla rottamazione-quater e non ha pagato le rate entro il 31 dicembre 2024 di presentare domanda di riammissione entro il 30 aprile 2025. L’importo dovuto (o la prima rata) va versato entro il 31 luglio 2025, con tolleranza di 5 giorni . I pagamenti possono essere dilazionati fino a 10 rate, con scadenze 31 luglio e 30 novembre 2025 e, dal 2026, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre . La mancata corresponsione di una rata porta alla perdita dei benefici e alla ripresa delle procedure esecutive .
4. Altri strumenti di gestione dei debiti: sovraindebitamento e codice della crisi
Per le persone che si trovano in uno stato di insolvenza o che non riescono a far fronte ai pagamenti, la normativa italiana offre procedure concorsuali “minori”. La Legge 3/2012 (legge sul sovraindebitamento) permetteva a consumatori e piccoli imprenditori non fallibili di presentare un piano del consumatore, un accordo di ristrutturazione o una liquidazione del patrimonio, bloccando le azioni esecutive e ottenendo l’esdebitazione finale . Dal 2022 queste procedure sono confluite nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), ma i principi restano simili: l’imprenditore o il consumatore può negoziare con i creditori, chiedere la sospensione delle azioni esecutive e, al termine della procedura, liberarsi dei debiti residui. L’art. 6 del D.L. 118/2021 prevede misure protettive che impediscono a banche e creditori di avviare o proseguire azioni esecutive fino alla conclusione della procedura .
5. Mini-stralcio dei debiti fino a 1.000 euro
Oltre alla rottamazione, il legislatore ha previsto l’eliminazione automatica dei mini-debiti. Il D.L. n. 119/2018 (c.d. rottamazione-ter) e successivamente il D.L. n. 73/2021 hanno cancellato i debiti residui fino a 1.000 euro affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2010, mentre la Legge n. 197/2022 ha cancellato i carichi affidati dal 2000 al 2015 di importo fino a 1.000 euro . Ciò significa che, in determinate fasce di importo, il debito viene automaticamente annullato senza dover presentare domanda.
Procedura passo-passo dopo aver ricevuto la lettera di sollecito di PRA Group
- Analizza la lettera e verifica la cessione del credito
- La lettera di sollecito deve indicare l’origine del credito, l’importo richiesto, la data di cessione e gli estremi della pubblicazione. Se manca la prova della pubblicazione o se la descrizione è generica (es. “crediti deteriorati”), si può contestare l’inclusione del credito nel portafoglio venduto .
- Richiedi al cessionario la copia del contratto di cessione e degli allegati contenenti l’elenco dei crediti o dei criteri di individuazione. La Cassazione ha ribadito che la semplice pubblicazione non basta ; pertanto hai diritto a visionare i documenti.
- Controlla la prescrizione e le irregolarità
- Molti crediti acquistati da PRA Group derivano da prestiti o carte di credito. La prescrizione ordinaria è di 10 anni per i crediti contrattuali e di 5 anni per le fatture o le rate di finanziamento. Se il sollecito riguarda un debito risalente oltre tali termini e non ci sono atti interruttivi, puoi eccepire l’avvenuta prescrizione.
- Verifica eventuali clausole abusive (interessi usurari, commissioni non pattuite) o il mancato rispetto delle norme sulla trasparenza bancaria. In tal caso, con l’aiuto di un legale, si possono proporre opposizioni o domande riconvenzionali per rideterminare il saldo.
- Invia una raccomandata di contestazione o richiesta di documenti
- Non firmare subito piani di rientro. Invia una raccomandata con ricevuta di ritorno (o PEC) in cui contesti la legittimità della pretesa, chiedi la prova della cessione e segnali eventuali violazioni (prescrizione, importi non dovuti). La richiesta formale interrompe eventuali procedure e mostra al creditore che sei assistito.
- Richiedi la sospensione delle azioni esecutive
- Se PRA Group ha già avviato procedure di pignoramento o ipoteca, si può chiedere la sospensione del procedimento avanti al giudice competente o intraprendere un ricorso per opposizione all’esecuzione. La sospensione può essere concessa quando emergono gravi motivi (ad esempio la mancata prova della cessione del credito) o se si avvia una procedura di sovraindebitamento, che prevede automaticamente lo stop alle azioni esecutive .
- Valuta la possibilità di una definizione agevolata o di un accordo stragiudiziale
- Se il debito deriva da cartelle esattoriali affidate all’agente della riscossione, verifica la tua adesione alla rottamazione-quater. Se sei decaduto dai pagamenti, valuta la riammissione prevista dalla Legge 15/2025: potrai sanare i debiti pagando entro il 31 luglio 2025 .
- In alternativa, in assenza di procedure rottamative o quando il credito è di natura bancaria/finanziaria, è possibile negoziare direttamente con PRA Group un saldo e stralcio privato. Tale accordo prevede il pagamento di una somma inferiore al capitale dovuto in un’unica soluzione o con un piano di rientro, ottenendo la cancellazione del debito residuo. A differenza del saldo e stralcio normativo, la percentuale di sconto non è fissata per legge ma dipende dalla trattativa e dal valore di acquisto del credito. L’assistenza di un professionista è decisiva per ottenere riduzioni significative.
- Considera le procedure concorsuali
- Se il debito complessivo è insostenibile, valuta l’accesso alla procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento o, se sei imprenditore, all’accordo di ristrutturazione o alla liquidazione controllata previste dal Codice della crisi. Queste procedure permettono di presentare un piano ai creditori, bloccare i pignoramenti, vendere i beni in modo ordinato e ottenere l’esdebitazione finale .
Difese e strategie legali contro PRA Group e recuperatori di crediti
Il diritto al recupero del credito è riconosciuto, ma la legge tutela anche il debitore da pretese illegittime o sproporzionate. Ecco le principali difese e strategie legali applicabili.
Verifica dell’onere della prova sulla cessione del credito
Come evidenziato, la Cassazione ha stabilito che il cessionario (PRA Group) deve dimostrare documentalmente l’inclusione del credito nel portafoglio ceduto . Pertanto, in giudizio potrai:
- Sollevare eccezione di carenza di legittimazione attiva, contestando che PRA Group non ha fornito la prova; se la società si limita a produrre l’avviso generico di cessione, il giudice dovrà rigettare la domanda .
- Opporre la nullità del contratto per mancanza di forma o per violazione dell’art. 58 TUB, se la cessione non è stata iscritta nel registro imprese o pubblicata in Gazzetta Ufficiale .
Eccezione di prescrizione e contestazione degli interessi
- Eccepisci la prescrizione se il credito è decaduto. Ad esempio, per i contratti di finanziamento la prescrizione è di 10 anni dalla scadenza dell’ultima rata; per il mutuo ipotecario la prescrizione è di 10 anni; per bollette e canoni è di 5 anni. La prova dell’interruzione deve essere prodotta dal creditore.
- Verifica la presenza di interessi usurari o anatocistici. Se il tasso applicato supera la soglia usura fissata trimestralmente dalla Banca d’Italia, l’interesse è nullo e il debitore può chiedere la restituzione di quanto pagato in eccesso.
Strumenti di autotutela e opposizione al decreto ingiuntivo
- Se la società cessionaria ottiene un decreto ingiuntivo, puoi proporre opposizione entro 40 giorni, sollevando le eccezioni sopra indicate e chiedendo la sospensione della provvisoria esecuzione. In difetto di notifica valida o di prova della cessione, il decreto può essere revocato.
- Se il recupero crediti attua comportamenti aggressivi (minacce, telefonate ripetute), è possibile segnalare la condotta all’Autorità Garante per la privacy e all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (AGCM) per violazione del codice del consumo e della normativa sulla privacy.
Mediazione e negoziazione assistita
Prima di adire il giudice, è spesso opportuno intraprendere una trattativa che soddisfi entrambe le parti. Con l’ausilio di un avvocato, puoi proporre a PRA Group un piano di pagamento a saldo e stralcio privato, garantendo il recupero parziale del credito in tempi rapidi. La mediazione consente di risparmiare su spese legali e di evitare l’iscrizione di ipoteche o pignoramenti.
Utilizzo della procedura di sovraindebitamento e della negoziazione della crisi d’impresa
Per gli imprenditori in stato di crisi, il D.L. 118/2021 consente di attivare la procedura di composizione negoziata. Presentando l’istanza e pubblicandola nel registro delle imprese, il debitore ottiene misure protettive che sospendono le azioni esecutive e cautelari dei creditori . Nel frattempo si negozia con i creditori un accordo di ristrutturazione. L’avvocato Monardo, come esperto negoziatore, può essere nominato dal tribunale per assistere l’imprenditore nella composizione.
Per i consumatori e i piccoli imprenditori non fallibili, le procedure di sovraindebitamento del CCII consentono di presentare un piano del consumatore o un accordo di ristrutturazione; durante la procedura, tutti i creditori sono vincolati e non possono procedere con azioni esecutive . Al termine, il tribunale può pronunciare l’esdebitazione, liberando il debitore dai debiti residui non soddisfatti.
Strumenti alternativi e misure agevolative
Rottamazione quater (definizione agevolata) e riammissione 2025
La rottamazione quater rappresenta oggi la principale forma di definizione agevolata dei debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Come detto, consente di estinguere i carichi pagando solo il capitale e le spese di notifica, stralciando gli interessi di mora, le sanzioni e l’aggio . Le scadenze attuali sono le seguenti:
| Scadenza | Cosa pagare |
|---|---|
| 31 luglio 2025 (o in alternativa 5 giorni dopo) | Prima o unica rata per chi presenta domanda di riammissione (Legge 15/2025); rata n. 9 per chi è già in regola |
| 30 novembre 2025 | Seconda rata per i riammessi; 10° rata per chi prosegue |
| Dal 2026: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre | Rate successive (fino a 10 complessive). Ogni rata deve essere pagata entro 5 giorni dalla scadenza, altrimenti si perde il beneficio |
Per aderire alla riammissione occorre presentare la domanda tramite l’apposito servizio dell’Agenzia delle Entrate Riscossione entro il 30 aprile 2025 , indicando il numero di rate desiderate. La procedura è riservata a chi aveva già aderito alla rottamazione quater e risulta decaduto per mancato pagamento fino al 31 dicembre 2024; non è possibile inserire nuovi carichi .
Stralcio automatico dei mini-debiti
Ricorda che i carichi inferiori a 1.000 euro affidati tra il 2000 e il 2015 sono stati cancellati: non occorre presentare domanda. Verifica se le cartelle rientrano in questo importo .
Accordi stragiudiziali con PRA Group
Nel caso di debiti bancari o finanziari, la definizione agevolata non si applica. Tuttavia PRA Group, essendo cessionaria di crediti deteriorati acquistati a prezzi molto ridotti, è spesso disponibile a chiudere la posizione con uno sconto.
Esempio numerico: se un debito originario di 10.000 € viene ceduto a PRA Group per il 5-10% del valore nominale, la società potrebbe accettare un accordo a saldo e stralcio di 3.000 – 4.000 € pur di incassare subito. La percentuale di sconto dipende dal tipo di credito, dalla documentazione e dalla tua capacità di pagamento. Per ottenere condizioni favorevoli è fondamentale dimostrare la possibilità di pagare la somma offerta in un’unica soluzione e presentare eventuali contestazioni che indeboliscono la posizione del creditore.
Procedure di sovraindebitamento
Se i debiti sono elevati e non sostenibili, valuta il piano del consumatore o la liquidazione controllata. Queste procedure permettono di proporre un pagamento parziale (anche in percentuale minima) ai creditori e ottenere l’esdebitazione, evitando pignoramenti . Ad esempio, un debitore con reddito modesto e patrimonio limitato potrebbe offrire ai creditori una percentuale del 15% del debito, ottenendo la cancellazione del residuo al termine del piano.
Errori comuni da evitare e consigli pratici
- Ignorare le comunicazioni: non gettare via la lettera di PRA Group. Affidarla a un professionista permette di valutare la legittimità della richiesta e negoziare in sicurezza.
- Pagare senza verificare: molti debitori si spaventano e versano subito l’importo richiesto. Verifica prima la prescrizione, la cessione del credito e la correttezza degli importi.
- Fidarsi delle telefonate: i recuperatori possono usare toni insistenti per convincerti a firmare un piano. Richiedi sempre le proposte per iscritto e consulta un legale.
- Non rispettare le scadenze: se aderisci alla definizione agevolata o a un accordo di saldo e stralcio, rispetta le date di pagamento (con tolleranza di 5 giorni) per non perdere i benefici .
- Agire da soli: la materia è complessa e in continua evoluzione. Un avvocato esperto può individuare vizi di forma, calcolare la convenienza di un accordo e proteggerti da azioni aggressive.
Domande e risposte frequenti (FAQ)
- Chi è PRA Group Italy?
PRA Group Italy è una società specializzata nell’acquisto di crediti deteriorati (NPL) da banche e finanziarie. Acquista portafogli di crediti inesigibili e cerca di recuperarli tramite solleciti, telefonate o azioni legali. - Perché ho ricevuto una lettera se il mio debito era con un’altra banca?
Probabilmente la tua banca ha ceduto il credito a PRA Group in blocco. Ai sensi dell’art. 58 TUB, la cessione produce effetto con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’iscrizione nel registro delle imprese . - La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale basta per provare la cessione?
No. Secondo la Cassazione, la pubblicazione dà efficacia alla cessione ma non prova l’inclusione del singolo credito; il cessionario deve fornire documentazione specifica . - Posso chiedere a PRA Group di inviarmi il contratto di cessione?
Sì, hai diritto a richiedere la copia del contratto o degli allegati che identificano il tuo credito. In assenza di tali documenti puoi contestare la legittimità della pretesa. - Il debito può essere prescritto?
Sì, se sono trascorsi i termini di prescrizione (5 o 10 anni a seconda del tipo di credito) senza atti interruttivi. Un avvocato può valutare se opporsi per prescrizione. - Cosa succede se non rispondo alla lettera?
PRA Group potrebbe intraprendere azioni più incisive, come notificare un decreto ingiuntivo o richiedere il pignoramento. Rispondere con una contestazione documentata è preferibile. - Posso ottenere un saldo e stralcio senza avvocato?
Puoi provare, ma senza competenze giuridiche rischi di ottenere sconti minimi o firmare accordi svantaggiosi. Un legale esperto sa come utilizzare le eccezioni (prescrizione, nullità della cessione) per negoziare un miglioramento. - Qual è la differenza tra saldo e stralcio normativo e accordo privato?
Il saldo e stralcio normativo era previsto dalla Legge 145/2018 e permetteva alle persone fisiche con ISEE basso di pagare solo una percentuale del debito . Oggi non è più in vigore. L’accordo privato è una trattativa con la società cessionaria e non ha percentuali fisse: il risultato dipende dalla trattativa. - La rottamazione-quater si applica anche ai debiti con PRA Group?
Solo se il debito è una cartella esattoriale affidata all’Agente della riscossione. PRA Group solitamente gestisce crediti bancari o finanziari, pertanto la rottamazione non si applica. - Se aderisco alla rottamazione, posso sospendere il pignoramento?
Sì. La presentazione della domanda sospende le azioni esecutive sulla cartella fino alla scadenza della prima rata . Tuttavia la sospensione non vale per crediti bancari cessionari come PRA Group, che non rientrano nella rottamazione. - Cosa succede se non pago una rata della rottamazione?
Perdi i benefici e torni a dover pagare l’intero importo con sanzioni e interessi . - Se sono decaduto dalla rottamazione, posso rientrare?
Sì, grazie alla riammissione prevista dalla Legge 15/2025 puoi presentare domanda entro il 30 aprile 2025 e pagare la prima rata entro il 31 luglio 2025 . - Quali documenti servono per un accordo a saldo e stralcio con PRA Group?
Sono utili: contratto originario di finanziamento, estratti conto, documenti attestanti il tuo stato patrimoniale e reddituale, la copia del contratto di cessione del credito. Più elementi offri, più potrai negoziare. - PRA Group può pignorare lo stipendio?
Se ottiene un titolo esecutivo (decreto ingiuntivo passato in giudicato o sentenza), può chiedere il pignoramento dello stipendio nei limiti previsti dalla legge (un quinto dello stipendio netto). La tempestiva opposizione o l’accesso a procedure concorsuali possono impedire il pignoramento. - Conviene aderire a una procedura di sovraindebitamento?
Dipende dalla tua situazione. Se hai molti debiti insostenibili, un reddito ridotto e pochi beni, il sovraindebitamento permette di pagare una parte e ottenere l’esdebitazione. Tuttavia comporta la gestione da parte di un OCC e, nel caso di liquidazione, la vendita dei beni . - Quanto costa l’assistenza legale per un saldo e stralcio?
I costi variano in funzione della complessità della posizione e dell’importo del debito. Molti studi propongono parcelle a percentuale sul risparmio ottenuto. Prima di incaricare un professionista, richiedi un preventivo scritto. - Cosa succede se PRA Group vende il credito a un’altra società?
Ogni nuova cessione deve essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale e nel registro imprese. La nuova società dovrà dimostrare la titolarità del credito producendo il contratto di cessione; in mancanza la pretesa è contestabile . - Posso utilizzare il pignoramento per fare opposizione?
Se ricevi un atto di pignoramento, puoi presentare opposizione agli atti esecutivi eccependo l’invalidità della cessione, l’intervenuta prescrizione o altre irregolarità. Ciò richiede l’assistenza di un legale e un’istanza motivata. - La procedura di composizione negoziata si applica anche ai consumatori?
La composizione negoziata prevista dal D.L. 118/2021 è pensata per imprenditori; i consumatori possono ricorrere alle procedure di sovraindebitamento disciplinate dal CCII . - L’accordo di saldo e stralcio peggiora il mio merito creditizio?
Di solito le società di recupero richiedono la segnalazione a sistemi come CRIF. Un saldo e stralcio privato comporta la cancellazione del debito ma può restare traccia dell’inadempimento pregresso. Nelle definizioni agevolate con l’Agente della riscossione, le cartelle vengono considerate estinte e non influiscono sul merito creditizio.
Simulazioni pratiche e casi di studio
Per comprendere meglio le opzioni a disposizione, ecco due simulazioni.
1. Debito bancario ceduto a PRA Group
- Situazione: Paolo ha un debito residuo di 15.000 € per un prestito personale estinto anticipatamente ma mai pagato a saldo. Dopo quattro anni riceve una lettera di PRA Group con richiesta di 18.000 € (capitale più interessi).
- Azioni: Paolo incarica l’Avv. Monardo che invia una richiesta di documenti. PRA Group fornisce solo l’avviso generico di cessione. In mancanza del contratto e degli allegati, viene eccepita la carenza di prova e la prescrizione parziale. L’avvocato propone un accordo a saldo e stralcio offrendo 4.000 € in un’unica soluzione. Dopo trattativa, PRA Group accetta 5.000 € per chiudere la posizione.
- Risultato: Paolo risparmia 13.000 €, evita il contenzioso e ottiene la cancellazione del residuo.
2. Debito fiscale con cartelle esattoriali
- Situazione: Maria ha diverse cartelle per IVA e IRPEF relative agli anni 2014-2018 per un importo complessivo di 40.000 €. Non riesce a pagare le rate della rottamazione-ter e decade.
- Azioni: Nel 2025 Maria presenta domanda di riammissione alla rottamazione-quater entro il 30 aprile. L’Agenzia delle Entrate Riscossione le invia il nuovo piano rateale: 10 rate da 4.000 € ciascuna da pagare tra luglio 2025 e novembre 2027 . Maria paga la prima rata entro il 31 luglio 2025 e, grazie alla consulenza dello studio Monardo, riceve la sospensione del pignoramento sul conto bancario.
- Risultato: Maria riduce il carico fiscale eliminando sanzioni e interessi e ottiene il blocco delle procedure esecutive.
Conclusione
Ricevere un sollecito di pagamento da PRA Group Italy non significa che sei destinato a subire passivamente l’intera pretesa. La normativa italiana e la giurisprudenza più recente offrono al debitore numerose opportunità: contestare la mancanza di prova della cessione, far valere la prescrizione, eliminare interessi usurari, aderire a definizioni agevolate o avviare procedure di sovraindebitamento. Tuttavia, queste opzioni richiedono tempi precisi e competenze tecniche. Agire per tempo consente di bloccare pignoramenti, ipoteche e altre azioni esecutive.
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo team multidisciplinare sono pronti ad analizzare la tua situazione, verificare la legittimità degli atti di PRA Group, intraprendere ricorsi o opposizioni, negoziare saldi e stralci privati e proporti soluzioni giudiziali e stragiudiziali. La sua esperienza come cassazionista, gestore della crisi da sovraindebitamento e professionista fiduciario di un OCC ti offre garanzie di competenza e serietà.
📞 Contatta subito qui di seguito l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo per una consulenza personalizzata: lui e il suo staff sapranno valutare la tua posizione, difenderti da pretese illegittime e farti ottenere il miglior risultato possibile.