Travel designer con debiti: cosa fare per difendersi da fisco e banche

Introduzione

Nel mondo del turismo esperienziale la figura del travel designer è diventata centrale. Questi professionisti non sono soltanto agenti di viaggio: elaborano itinerari su misura, selezionano strutture e servizi, organizzano esperienze personalizzate e spesso anticipano costi elevati per voli, hotel e fornitori che poi recuperano attraverso la vendita dei pacchetti. Un modello di business dinamico e creativo che, tuttavia, comporta esposizioni finanziarie e rischi fiscali. La pandemia prima e la contrazione dei flussi turistici poi hanno messo in difficoltà molti travel designer, spingendoli ad accumulare debiti tributari e bancari. Cartelle esattoriali, avvisi di intimazione, fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti sono sempre più frequenti. Nel 2025 e 2026 il legislatore italiano ha introdotto importanti novità in materia di riscossione e procedure di definizione agevolata, mentre la giurisprudenza di Cassazione ha chiarito numerosi aspetti procedurali e sostanziali.

Scrivere un articolo giuridico su questo tema significa fornire informazioni aggiornate e soluzioni pratiche per chi svolge attività di travel designer ed è alle prese con debiti verso il fisco o con istituti di credito. In questo lavoro si analizzerà il quadro normativo vigente (leggi ordinarie, decreti legislativi, circolari dell’Agenzia delle Entrate), si illustreranno le pronunce giurisprudenziali più recenti e si proporranno strategie difensive concrete. L’articolo è aggiornato a gennaio 2026, includendo la Legge di Bilancio 2026 e il nuovo Testo Unico in materia di versamenti e di riscossione (D.Lgs. 33/2025), in vigore dal 27 marzo 2025, che introduce un sistema organico per la riscossione e nuove regole sulla cancellazione dei crediti non esigibili .

Perché è un tema urgente per i travel designer

  • Debiti tributari – L’attività di travel design richiede l’emissione di fatture elettroniche, il pagamento dell’IVA e delle imposte sui redditi. La complessità della normativa e la difficoltà di calcolare i margini su servizi prepagati possono comportare omessi o insufficienti versamenti. Le cartelle di pagamento e gli avvisi bonari sono spesso percepiti come accertamenti immediati, ma in realtà contengono intimazioni a pagare entro sessanta giorni e possono essere contestati .
  • Esposizioni bancarie – Per finanziare pacchetti e servizi, molti travel designer ricorrono a scoperti di conto o prestiti. In tempi di crisi i flussi di cassa possono ridursi e i creditori bancari attivare procedure esecutive, come il pignoramento di conti o crediti verso i clienti. È essenziale conoscere i propri diritti e le forme di opposizione.
  • Procedimenti esecutivi – Dopo la notifica della cartella l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) può iscrivere ipoteche, disporre fermi amministrativi e procedere a pignoramento presso terzi. Il travel designer rischia la paralisi dell’attività se il mezzo di trasporto o i conti correnti vengono bloccati. Sapere come sospendere e contestare questi atti è fondamentale.
  • Misure deflative e second chance – Le nuove sanatorie (rottamazione quater e quinquies), i piani di ristrutturazione per sovraindebitati, le moratorie e l’esdebitazione rappresentano strumenti concreti per chi vuole ripartire. Conoscere requisiti, termini e vantaggi consente di scegliere la soluzione più conveniente.

Anticipazione delle soluzioni trattate

Nel prosieguo dell’articolo saranno illustrate:

  1. Le norme principali in materia di riscossione e sovraindebitamento: dal D.P.R. 602/1973 (cartella di pagamento, pignoramento, ipoteca e fermo) e la sua evoluzione nel nuovo Testo Unico al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019), alla legge sul sovraindebitamento (L. 3/2012) e ai decreti che disciplinano la composizione negoziata e gli accordi di ristrutturazione.
  2. Le decisioni della Corte di cassazione più rilevanti tra il 2025 e il 2026: avviso di intimazione come “avviso di mora” impugnabile entro 60 giorni , obbligo di notifica del pignoramento anche al debitore , durata e modalità del pignoramento speciale , criteri di meritevolezza per l’esdebitazione , piano del consumatore e moratoria .
  3. Procedure passo‑passo per contestare un atto, sospendere la riscossione e instaurare un ricorso: dagli accertamenti all’avviso di intimazione fino all’esecuzione.
  4. Strumenti di definizione agevolata (rottamazione quater, riammissione 2025, rottamazione quinquies, definizione agevolata degli esiti automatizzati) e procedure concorsuali (piano del consumatore, accordo di ristrutturazione, concordato minore, esdebitazione del debitore incapiente, composizione negoziata).
  5. Errori da evitare e consigli pratici, con tabelle riassuntive, FAQ (15‑20 domande con risposte) e simulazioni numeriche.

Chi è l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e come può aiutarti

L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo è un professionista specializzato nel diritto bancario e tributario. Iscritto all’Albo degli Avvocati di Cosenza e cassazionista, coordina uno staff multidisciplinare di avvocati e commercialisti che operano su tutto il territorio nazionale. Tra i suoi titoli principali:

  • Gestore della crisi da sovraindebitamento ai sensi della Legge 3/2012 (iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia), abilitato a seguire piani del consumatore, accordi di ristrutturazione e liquidazioni del patrimonio.
  • Professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), organismo pubblico che assiste i debitori nella presentazione delle procedure di sovraindebitamento.
  • Esperto negoziatore della crisi d’impresa in base al D.L. 118/2021, convertito con modificazioni dalla L. 147/2021: grazie a questa qualifica può essere nominato “esperto” nella composizione negoziata prevista per imprenditori commerciali, artigiani e professionisti, facilitando il dialogo con i creditori e con il tribunale.
  • Coordinatore di professionisti a livello nazionale nel settore bancario e tributario: il suo network consente di gestire in modo integrato questioni tributarie, bancarie, societarie e concorsuali.

Lo studio dell’Avv. Monardo offre una gamma di servizi pratici per chi è indebitato:

  • Analisi degli atti notificati (cartelle, accertamenti, avvisi di intimazione, pignoramenti) per verificare vizi di forma, decadenze, prescrizioni e possibilità di annullamento.
  • Ricorsi e opposizioni dinanzi alle Corti di giustizia tributaria, ai giudici ordinari e al TAR, compresi ricorsi cautelari per sospendere l’efficacia degli atti impugnati.
  • Sospensioni e trattative con AdER e banche, predisponendo istanze di rateizzazione, sospensione amministrativa, transazioni fiscali e bancarie.
  • Piani di rientro e soluzioni giudiziali/stragiudiziali, come piani del consumatore, accordi di ristrutturazione e concordati minori, affiancati dai commercialisti dello staff per la predisposizione dei business plan e il calcolo degli accordi.

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1. Contesto normativo e giurisprudenziale

In questa sezione vengono passate in rassegna le principali fonti normative italiane che interessano i travel designer con debiti, nonché le pronunce giurisprudenziali più recenti. Lo scopo è fornire un quadro completo di leggi, articoli e sentenze che disciplinano la riscossione, la gestione del sovraindebitamento e la tutela del debitore.

1.1 Norme fondamentali sulla riscossione: D.P.R. 602/1973 e Testo Unico 2025

Il D.P.R. 602/1973 disciplina la riscossione delle imposte sui redditi e dell’IVA attraverso l’iscrizione a ruolo e la notifica delle cartelle di pagamento. Le disposizioni più rilevanti per i travel designer sono:

  • Articolo 25 – Cartella di pagamento: l’agente della riscossione deve notificare la cartella entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (quarto per controlli formali e rettifiche), indicando le somme dovute e intimando il pagamento entro sessanta giorni . La cartella è il titolo esecutivo che consente all’agente di procedere in assenza di ricorsi.
  • Articolo 50 – Avviso di intimazione: se entro un anno dalla notifica della cartella l’agente non inizia l’espropriazione forzata, deve notificare un avviso di intimazione che ordina il pagamento entro cinque giorni . Secondo la Cassazione, questo avviso è un vero e proprio “avviso di mora” e deve essere impugnato entro sessanta giorni, altrimenti il debito si cristallizza .
  • Articolo 72 e 72‑bis – Pignoramento presso terzi: disciplinano il pignoramento di crediti del debitore verso terzi. L’ordine al terzo (ad esempio una banca) di pagare direttamente all’agente le somme dovute può riguardare crediti esigibili e quelli che maturano nei sessanta giorni successivi . La Cassazione ha chiarito che l’atto di pignoramento deve essere notificato sia al terzo pignorato sia al debitore; la mancata notifica al debitore comporta l’inesistenza dell’atto .
  • Articolo 77 – Ipoteca su beni immobili: dopo sessanta giorni dalla notifica della cartella, l’agente può iscrivere un’ipoteca sui beni immobili del debitore per un importo fino al doppio del debito, ma deve inviare un preavviso al debitore con termine di trenta giorni per pagare .
  • Articolo 86 – Fermo amministrativo dei beni mobili registrati: consente di disporre il fermo di veicoli e altri beni registrati dopo i sessanta giorni dalla notifica della cartella. Il debitore ha trenta giorni per pagare o dimostrare che il bene è essenziale per la propria attività .

Nel 2025 il D.P.R. 602/1973 è stato abrogato (per le disposizioni sul servizio della riscossione) e trasfuso nel Testo Unico in materia di versamenti e riscossione introdotto con il D.Lgs. 33/2025, in vigore dal 27 marzo 2025. La riforma riunisce le norme stratificate in un unico corpo di 243 articoli, disciplinando versamenti diretti, riscossione mediante ruoli, funzionamento del servizio nazionale, estensione ai crediti non tributari e cooperazione tra Stati membri . Tra le principali novità, come evidenzia l’approfondimento dell’ente pubblico lentepubblica:

  • Introduzione di un discarico automatico: i crediti affidati all’AdER dopo il 1° gennaio 2025 che non vengono riscossi entro il quinto anno sono automaticamente cancellati secondo criteri fissati dal Ministero dell’Economia . Ciò riduce il cosiddetto magazzino fiscale e permette di eliminare crediti irrecuperabili.
  • Preclusione dell’autocompensazione se il contribuente ha ruoli definitivi superiori a 1.500 euro . Gli operatori economici con debiti iscritti a ruolo non possono compensare i crediti con le imposte dovute senza prima regolarizzare la posizione.
  • Rateizzazioni più lunghe: la riforma consente piani di rateizzazione fino a 120 rate mensili per chi documenta una situazione di grave e comprovata difficoltà, e 84 rate mensili per chi dimostra una temporanea carenza di liquidità .
  • Cancellazione dei crediti inesigibili: se le somme affidate a partire dal 2025 non producono incassi entro il quinto anno, l’AdER le restituisce al creditore (Stato, INPS, Comuni) che può decidere se tentare la riscossione o discaricare il debito . Questo meccanismo snellisce l’enorme magazzino fiscale, che secondo la Commissione MEF ammonta a oltre 1.200 miliardi .
  • Accesso ai dati delle fatture elettroniche: l’Agenzia delle Entrate potrà utilizzare i dati delle fatture elettroniche per avviare pignoramenti presso terzi in modo mirato, rafforzando il potere di riscossione .

Con l’entrata in vigore del Testo Unico, le disposizioni degli artt. 72–75 del D.P.R. 602/1973 saranno sostituite dagli articoli 169–176 del nuovo decreto , ma i principi rimangono analoghi. Per un travel designer indebitato è essenziale conoscere le scadenze, i diritti di difesa e gli strumenti di rateizzazione introdotti dalle nuove norme.

1.2 La legge sulla crisi da sovraindebitamento e il Codice della crisi d’impresa

La Legge 3/2012 (ora confluita negli artt. 65–83 del Codice della crisi d’impresa) offre ai debitori civili e ai professionisti non soggetti a fallimento la possibilità di ottenere un nuovo inizio attraverso procedure di ristrutturazione e liquidazione. L’art. 6 definisce il sovraindebitamento come “lo stato di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte” e specifica che il consumatore è il debitore persona fisica che ha contratto debiti per scopi estranei all’attività professionale o imprenditoriale . Per i travel designer che operano in forma individuale questi strumenti possono rappresentare un’opportunità di riequilibrio.

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) definisce “crisi” e “insolvenza” e delinea le nuove procedure di allerta e composizione assistita. L’art. 1 stabilisce che le disposizioni si applicano a imprenditori, consumatori e professionisti, definendo la crisi come lo stato che rende probabile l’insolvenza e l’insolvenza come l’impossibilità di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni . Le norme del Codice influiscono anche sui travel designer che operano come micro-imprese o società.

Nel 2021 è stato introdotto, con il D.L. 118/2021, l’istituto della composizione negoziata della crisi d’impresa, poi stabilizzato dalla L. 147/2021. Un imprenditore commerciale o un professionista in difficoltà può chiedere la nomina di un esperto indipendente tramite la piattaforma telematica della Camera di Commercio . L’esperto assiste l’imprenditore nelle trattative con i creditori, favorendo il raggiungimento di accordi e la continuità aziendale. La procedura offre protezione dai pignoramenti e consente di ottenere riduzioni di sanzioni e interessi . Il compenso dell’esperto è determinato dal decreto e la procedura è soggetta a diritti di segreteria .

1.3 Le sanatorie e le definizioni agevolate

Negli ultimi anni il legislatore ha introdotto diverse definizioni agevolate (talvolta chiamate rottamazioni), che consentono di pagare le cartelle rinunciando a sanzioni e interessi di mora. Le principali misure sono:

  • Rottamazione quater (Legge di Bilancio 2023 e D.L. Milleproroghe 2025) – Consente di estinguere i debiti affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 pagando solo l’imposta e le spese di riscossione. Il piano può prevedere fino a 18 rate in cinque anni; le prime rate, in scadenza il 31 ottobre 2023 e il 30 novembre 2023, sono state oggetto di slittamento e riammissione . La Legge 15/2025 (Milleproroghe) ha riaperto i termini per chi era decaduto dal beneficio; i debitori devono presentare una nuova dichiarazione entro il 30 aprile 2025 e possono pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025 o in massimo dieci rate: due nel 2025 (31 luglio e 30 novembre) e otto nel 2026‑2027 . Ciascuna rata può essere pagata entro cinque giorni dalla scadenza; il tasso di interesse è del 2% annuo .
  • Rottamazione quinquies (Legge di Bilancio 2026) – Introdotta con la manovra 2026, la nuova sanatoria consente di definire i carichi affidati a riscossione dal 2000 al 2023 versando solo il capitale e le spese. I debiti devono essere stati dichiarati ma non pagati; restano escluse le sanzioni penali, i recuperi di aiuti di Stato, i danni erariali e altre poste . L’istanza va presentata entro il 30 aprile 2026, AdER risponde entro il 30 giugno e il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in 54 rate bimestrali (9 anni) con interesse del 3% (ridotto rispetto al 4% iniziale)【3578129743†】 . Chi era in regola con la rottamazione quater al 30 settembre 2025 non può aderire alla quinquies; chi era decaduto o aveva rateazioni ordinarie può aderire ma, in caso di successiva decadenza, non potrà più ottenere rateazioni .
  • Definizione agevolata degli esiti da controllo automatizzato (art. 1, commi 153–159 L. 197/2022) – Per le somme dovute dopo i controlli automatizzati sulle dichiarazioni 2019‑2021 l’Agenzia delle Entrate applica una sanzione ridotta al 3% e permette il pagamento in 20 rate trimestrali; l’Agenzia ha chiarito la procedura con la Circolare 1/E del 13 gennaio 2023 .
  • Stralcio di mini‑debiti – Provvedimenti del 2021 e 2023 hanno cancellato automaticamente i debiti di importo inferiore a 1.000 euro affidati tra il 2000 e il 2015; questa misura non riguarda i nuovi carichi ma può interessare debiti pregressi dei travel designer.

1.4 Giurisprudenza recente (2025‑2026)

La Corte di cassazione ha avuto un ruolo centrale nel chiarire dubbi interpretativi in materia di riscossione e sovraindebitamento. Tra le pronunce più rilevanti per i travel designer si segnalano:

  1. Avviso di intimazione come atto autonomo impugnabile (Cass. civ. sez. trib. 20476/2025) – La Corte ha stabilito che l’avviso di intimazione previsto dall’art. 50 D.P.R. 602/1973 non è un atto meramente interruttivo ma un vero e proprio avviso di mora. Deve contenere il riferimento alla cartella e ai debiti, e va impugnato entro sessanta giorni; in mancanza, il debito si consolida e non possono essere più eccepite prescrizioni .
  2. Modello dell’intimazione e riferimento alla cartella (Cass. ord. 3626/2025) – La Corte ha precisato che l’intimazione può limitarsi a richiamare la cartella previamente notificata; la mancata allegazione della cartella non comporta nullità salvo che lede il diritto di difesa del contribuente .
  3. Obbligo di notifica del pignoramento al debitore (Cass. ord. 6/2026) – In un caso di pignoramento presso terzi, l’AdER aveva notificato l’atto solo al terzo pignorato (il Comune creditore). La Cassazione ha ritenuto il pignoramento inesistente: la notifica al debitore è essenziale poiché lo informa del vincolo e gli consente di opporsi; l’assenza della notifica non può essere sanata . Questa sentenza conferma che le semplificazioni del pignoramento ex art. 72‑bis non derogano ai principi del processo esecutivo.
  4. Durata del pignoramento speciale e somme successive (Cass. civ. 28520/2025) – La Suprema Corte ha affermato che nel pignoramento speciale dei crediti (art. 72‑bis) la banca deve versare all’AdER non solo il saldo presente alla data di notifica, ma anche le somme maturate nei sessanta giorni successivi . Il pignoramento si estingue solo quando il debito è totalmente soddisfatto o il giudice dichiara l’inefficacia dell’atto.
  5. Meritevolezza nell’esdebitazione (Cass. ord. 30108/2025) – In tema di esdebitazione del debitore incapiente, la Cassazione ha sottolineato che il giudice deve valutare l’assenza di dolo o colpa grave nella formazione del debito; la richiesta è stata respinta perché il debitore aveva tenuto contabilità irregolare e compiuto atti fraudolenti .
  6. Piano del consumatore e moratoria (Cass. civ. 9549/2025) – La Corte ha chiarito che la moratoria prevista dall’art. 8 comma 4 L. 3/2012 (e ora art. 67 comma 4 CCI) è un termine iniziale: il pagamento dei creditori privilegiati deve cominciare entro un anno (ora due) dall’omologazione, ma può completarsi successivamente. I creditori non possono votare sul piano ma possono far valere l’inconvenienza ai sensi dell’art. 12‑bis .
  7. Opposizione al pignoramento speciale e impugnabilità limitata (Cass. civ. 30214/2025 e 23528/2024) – Le ordinanze del 2024‑2025 hanno confermato che il pignoramento ex art. 72‑bis si configura come pignoramento in forma speciale e deve essere impugnato con i rimedi dell’esecuzione forzata (opposizione ex art. 617 c.p.c.) solo per vizi del pignoramento stesso; i vizi della cartella o dell’intimazione vanno fatti valere con ricorso tributario.

Queste decisioni, insieme alle norme citate, costituiscono il quadro giuridico entro cui devono muoversi i travel designer indebitati. Nelle sezioni successive vedremo come applicare tali principi nella pratica.

2. Procedura passo‑passo dopo la notifica di un atto

Ricevere una cartella di pagamento o un avviso dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione può generare timori e incertezza. Conoscere i termini, gli adempimenti e i diritti consente di reagire in modo informato. Di seguito una guida operativa per travel designer e professionisti in situazione debitoria.

2.1 Identificare il tipo di atto

Esistono diversi atti che l’AdER può notificare. È fondamentale riconoscerli perché le strategie difensive e i termini di impugnazione variano.

AttoCaratteristiche principaliTermini per agireFonti
Cartella di pagamentoTitolo esecutivo che segue l’iscrizione a ruolo; indica le somme dovute (imposta, interessi, sanzioni, aggio). Deve essere notificata entro tre o quattro anni dalla dichiarazione . Contiene l’intimazione a pagare entro 60 giorni.Ricorso alla Corte di giustizia tributaria entro 60 giorni dalla notifica. Richiesta di rateizzazione o definizione agevolata entro i termini previsti dalla normativa.Art. 25 D.P.R. 602/1973; art. 19 D.Lgs. 546/1992 (elenco atti impugnabili).
Avviso di intimazioneOrdine di pagamento entro 5 giorni se l’AdER non ha avviato l’esecuzione entro un anno dalla cartella . È un atto autonomo impugnabile; se non impugnato, consolida il debito .Ricorso entro 60 giorni; possibile richiesta di sospensione.Art. 50 D.P.R. 602/1973; Cass. 20476/2025.
Accertamento esecutivoAtto dell’Agenzia delle Entrate che unisce accertamento e titolo esecutivo; diventa definitivo dopo 30 giorni se non impugnato.Ricorso entro 60 giorni all’autorità tributaria; richiesta di autotutela o definizione agevolata.Art. 29 D.L. 78/2010; art. 5 D.Lgs. 218/1997.
Fermo amministrativoBlocco dei veicoli o dei beni mobili registrati; preavviso con termine di 30 giorni per pagare o dimostrare l’essenzialità del bene . Se iscritto, impedisce la circolazione e la vendita.Ricorso al giudice ordinario (esecuzioni) o istanza di sospensione; pagamento o rottamazione; richiesta di cancellazione se il bene è strumentale.Art. 86 D.P.R. 602/1973; D.Lgs. 33/2025.
IpotecaIscrizione ipotecaria su immobili dopo 60 giorni dalla cartella; l’importo ipotecato può essere fino al doppio del debito. Preavviso con 30 giorni per pagare .Opposizione ex art. 21‐ter L. 241/1990 (ricorso per l’annullamento) o ricorso cautelare per la cancellazione.Art. 77 D.P.R. 602/1973; Cass. e CEDU su necessità di proporzionalità.
Pignoramento presso terziBlocco di crediti (salari, conti correnti, fatture). L’atto deve essere notificato sia al terzo (banca, cliente) sia al debitore . Può ordinare il pagamento di somme presenti e future .Opposizione entro 20 giorni (art. 617 c.p.c.) per vizi formali; ricorso tributario per contestare il merito del ruolo; richiesta di sospensione in presenza di definizione agevolata.Artt. 72 e 72‑bis D.P.R. 602/1973; Testo Unico 2025.
Pignoramento mobiliare/immobiliareEspropriazione forzata di beni mobili o immobili. Deve essere preceduta da cartella e intimazione; l’ufficiale giudiziario procede alla vendita.Opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.), opposizione agli atti (art. 617 c.p.c.), ricorso in autotutela se l’atto base è nullo.Codice di procedura civile; art. 50 D.P.R. 602/1973.

2.2 Verifica del contenuto e dei vizi dell’atto

Una volta individuato il tipo di atto, occorre verificarne la legittimità. Di seguito i passaggi essenziali:

  1. Controllare la notifica – Verificare che l’atto sia stato notificato correttamente (indirizzo, modalità, termine). Ad esempio, l’art. 72‑bis richiede la notifica al debitore e al terzo; la Cassazione ha dichiarato inesistente il pignoramento senza notifica al debitore .
  2. Verificare la decadenza – La cartella deve essere notificata entro tre anni (quattro in caso di rettifica); trascorsi i termini, il ruolo è decaduto . Controllare anche le sospensioni dovute a normative emergenziali (es. Covid) che hanno prorogato i termini di notifica, come ricordato dalla Cassazione nella pronuncia 17668/2025.
  3. Esaminare la prescrizione – Per i tributi erariali la prescrizione ordinaria è di dieci anni, mentre per contributi previdenziali è di cinque anni. Se tra un atto e l’altro sono trascorsi più di cinque anni (o tre per sanzioni amministrative), può essersi verificata la prescrizione.
  4. Controllare gli importi – Verificare che gli importi riportati (imposta, interessi, sanzioni, aggio) siano corretti. In molti casi l’aggio e gli interessi di mora non sono dovuti in presenza di rottamazioni o sanatorie.
  5. Rintracciare la cartella originaria – L’avviso di intimazione deve indicare a quale cartella si riferisce; se la cartella non è mai stata notificata, l’intimazione è nulla. Tuttavia, la Corte ha chiarito che non è necessario allegare la cartella all’intimazione se viene indicata in modo univoco .

2.3 Decidere la strategia: impugnare, definire o rateizzare

La scelta della strategia dipende da diversi fattori: validità dell’atto, capacità di pagamento, presenza di altre pendenze e opportunità offerte dalle sanatorie. Ecco le principali opzioni:

2.3.1 Presentare ricorso

  • Ricorso tributario – Deve essere proposto entro sessanta giorni dall’atto (cartella, accertamento, intimazione) e deve essere notificato all’Agenzia delle Entrate o all’ente creditore. Può essere seguito da un’istanza cautelare per sospendere l’esecuzione. Il travel designer può sollevare vizi di notifica, decadenza, prescrizione, errata classificazione di operazioni turistiche (IVA regime speciale), carenza di motivazione.
  • Opposizione all’esecuzione o agli atti – Nel caso di pignoramenti, ipoteche e fermi, si può proporre opposizione ex artt. 615 o 617 c.p.c. entro venti giorni per contestare l’esecuzione o per vizi dell’atto. È possibile unire al ricorso tributario un’istanza al giudice dell’esecuzione per sospendere il procedimento.
  • Ricorso al TAR – Per atti dell’Agenzia delle Entrate diversi dalla riscossione (ad esempio provvedimenti disciplinari), ma in ambito tributaristico la competenza appartiene alle Corti di giustizia tributaria.

2.3.2 Richiedere la sospensione

Se si ritiene che l’atto sia viziato o si sta valutando una sanatoria, è possibile chiedere la sospensione amministrativa o giudiziale:

  • Sospensione amministrativa – L’art. 12 della Legge sullo Statuto del contribuente consente di chiedere all’Agenzia delle Entrate l’annullamento o la sospensione in autotutela quando l’atto è manifestamente infondato. È utile quando vi sono errori evidenti o duplicazioni.
  • Sospensione giudiziale – Nel ricorso tributario si può presentare un’istanza cautelare (art. 47 D.Lgs. 546/1992) per sospendere l’atto fino alla decisione di merito. Nel procedimento esecutivo si può chiedere la sospensione al giudice dell’esecuzione (art. 615, comma 2, c.p.c.).
  • Sospensione per sanatoria – Presentando la domanda di rottamazione quater o quinquies, le azioni esecutive (pignoramenti, ipoteche, fermi) sono sospese finché il contribuente è in regola con i versamenti .

2.3.3 Definizione agevolata e rateizzazione

Se l’atto è valido ma non si dispone della liquidità necessaria, si possono esplorare piani di pagamento agevolati:

  1. Rottamazione quater (con riammissione 2025) – Se si è ricevuta una cartella relativa a periodi 2000‑2022 e si è decaduti dalla rottamazione quater, si può presentare domanda entro il 30 aprile 2025 e pagare in una soluzione entro il 31 luglio 2025 o in dieci rate (le prime due nel 2025, le altre tra 2026 e 2027) con interesse al 2% . Il pagamento delle rate sospende l’esecuzione; la decadenza determina la perdita dei benefici.
  2. Definizione agevolata degli esiti automatizzati – Per le somme derivanti da controlli automatizzati (anni 2019‑2021) è possibile pagare le sanzioni al 3% in venti rate . Questo strumento è utile per errori formali o ritardi nei versamenti IVA.
  3. Rottamazione quinquies – Per debiti 2000‑2023 si può presentare domanda entro il 30 aprile 2026; la risposta arriverà entro il 30 giugno e il pagamento potrà avvenire entro il 31 luglio in un’unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali (9 anni) con interessi del 3% . L’adesione è preclusa a chi è in regola con la quater; un travel designer decaduto potrà aderire ma perderà il diritto a rateizzazioni ordinarie se decade anche dalla quinquies .
  4. Rateizzazione ordinaria – È possibile chiedere all’AdER un piano fino a 120 rate mensili se si dimostra grave e comprovata difficoltà economica o 84 rate in caso di temporanea carenza di liquidità . Le rateazioni sono revocate se si omettono due rate consecutive.

2.4 Iter temporale della riscossione

Per orientarsi tra notifiche, tempi e azioni, è utile un diagramma semplificato:

  1. Notifica della cartella – Avviene entro il 31 dicembre del terzo/quarto anno successivo alla dichiarazione. Il contribuente ha 60 giorni per pagare o impugnare .
  2. Richiesta di rateizzazione o definizione agevolata – Deve essere presentata entro i termini indicati nelle normative specifiche (ad esempio 30 aprile 2025 per la riapertura della rottamazione quater, 30 aprile 2026 per la quinquies). L’accoglimento sospende le procedure esecutive.
  3. Avvio dell’espropriazione – Se la cartella non viene pagata, l’AdER dopo 60 giorni può iniziare l’esecuzione: ipoteca, fermo, pignoramento. Se non lo fa entro un anno, deve notificare l’avviso di intimazione con termine di cinque giorni .
  4. Opposizione agli atti – Ogni atto esecutivo (fermo, ipoteca, pignoramento) può essere impugnato entro 20 giorni con opposizione all’esecuzione o agli atti (artt. 615 e 617 c.p.c.).
  5. Procedure concorsuali – In caso di sovraindebitamento irreversibile, si può accedere a piano del consumatore, accordo di ristrutturazione o liquidazione controllata; la domanda sospende la riscossione.

3. Difese e strategie legali

Difendersi da cartelle e azioni esecutive non significa cercare scorciatoie illegali. Significa conoscere i propri diritti e sfruttare le vie offerte dall’ordinamento per ripristinare l’equilibrio finanziario. In questa sezione si illustrano le principali strategie difensive a disposizione dei travel designer.

3.1 Impugnazione degli atti in sede tributaria

Presentare ricorso alla Corte di giustizia tributaria consente di contestare vizi formali e sostanziali. I motivi di ricorso più ricorrenti sono:

  • Nullità della notifica – Errata indicazione dell’indirizzo o notifica tramite posta ordinaria. Nel pignoramento, la mancata notifica al debitore rende l’atto inesistente .
  • Decadenza dell’azione – Cartelle notificate oltre i termini di legge ; avvisi di intimazione inviati dopo l’anno previsto .
  • Prescrizione del credito – Trascorsi dieci anni per le imposte dirette e cinque anni per le sanzioni amministrative, il credito è prescritto se non vi sono stati atti interruttivi.
  • Vizi di motivazione – L’atto deve indicare i presupposti di fatto e diritto; una cartella che non spiega l’origine del debito (es. saldo IVA, imposta di soggiorno) è annullabile.
  • Eccesso di potere – L’iscrizione di ipoteca o il fermo amministrativo devono essere proporzionati al debito. Ad esempio, l’iscrizione di ipoteca per 5.000 euro su un bene che vale 200.000 euro può essere considerata sproporzionata.

Il ricorso deve essere depositato presso la Corte di giustizia tributaria competente entro sessanta giorni. È consigliabile allegare copia della notifica, documenti contabili, estratti di ruolo e la memoria difensiva. Spesso la difesa si basa sull’eccezione di merito (inesistenza del debito) e sull’eccezione di rito (vizi procedurali). L’Avv. Monardo e il suo staff possono analizzare la documentazione e proporre ricorsi mirati.

3.2 Opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi

Quando l’AdER procede con pignoramenti, fermi o ipoteche, il contribuente può agire in sede civile:

  • Opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.) – Serve a contestare il diritto dell’agente della riscossione ad agire. È ammessa solo quando si contesta l’esistenza del titolo (es. cartella nulla o prescritta). Deve essere proposta davanti al giudice dell’esecuzione entro venti giorni dal primo atto.
  • Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.) – Serve a contestare la regolarità formale dell’atto (es. mancanza di notifica, violazione delle modalità di pignoramento). Anche questa deve essere proposta entro venti giorni.
  • Istanze di sospensione – Parallelamente all’opposizione è possibile chiedere al giudice la sospensione del procedimento esecutivo per evitare che la vendita o il pignoramento proseguano.

Un esempio pratico: se un travel designer riceve un pignoramento del conto corrente senza aver ricevuto l’avviso di intimazione, può contestare la procedura eccependo l’assenza del titolo (cartella non notificata) e chiedere l’annullamento del pignoramento. Le sentenze del 2025 confermano che il pignoramento senza notifica al debitore è inesistente .

3.3 Autotutela e istanza di annullamento

L’autotutela consente all’amministrazione di correggere i propri errori anche in assenza di ricorso. Può essere attivata tramite:

  1. Istanza di sgravio – Quando il contribuente dimostra che il debito è stato pagato o non è dovuto (es. doppia imposizione), può chiedere all’ente creditore lo sgravio, ovvero l’annullamento parziale o totale della cartella.
  2. Istanza di sospensione legale – In presenza di un ricorso, l’AdER può sospendere in via amministrativa l’esecuzione fino alla decisione del giudice.
  3. Istanza di autotutela tributaria – Ai sensi della L. 212/2000 (Statuto del contribuente) il contribuente può presentare un’istanza motivata chiedendo l’annullamento in via di autotutela per errori evidenti.

Anche se non esiste un obbligo per l’amministrazione di accogliere l’istanza, nel 2023 l’Agenzia delle Entrate ha emanato linee guida che incoraggiano l’autotutela per ridurre il contenzioso.

3.4 Transazioni e accordi con le banche

Oltre ai debiti tributari, i travel designer spesso hanno debiti bancari (mutui, finanziamenti, scoperti). In tal caso le strategie comprendono:

  • Rinegoziazione del mutuo – Si può concordare con la banca un allungamento del piano di rimborso o una riduzione del tasso. Le banche, se informate tempestivamente, preferiscono ristrutturare piuttosto che procedere al pignoramento.
  • Fondo di solidarietà per mutui prima casa – Se il travel designer ha un mutuo prima casa, può chiedere la sospensione delle rate fino a 18 mesi per eventi come perdita del lavoro o riduzione dell’orario.
  • Accordi stragiudiziali – Attraverso l’assistenza di un avvocato è possibile proporre un piano di rientro concordato con la banca, magari garantendo la cessione del quinto delle provvigioni future o l’apertura di un conto dedicato.

3.5 Strategia integrata con procedure concorsuali

Se i debiti sono elevati e il travel designer non riesce a far fronte agli impegni con la sola rateizzazione, è opportuno valutare l’accesso alle procedure concorsuali previste dalla Legge 3/2012 e dal Codice della crisi. Le opzioni sono:

  1. Piano del consumatore – Destinato a persone fisiche che hanno contratto debiti per scopi non professionali o, dopo la riforma, anche ai professionisti con volume d’affari limitato. Si presenta al tribunale tramite l’OCC e consente di proporre ai creditori un piano di pagamento parziale con durata fino a 5 anni. La Cassazione ha confermato che la moratoria di un anno per i creditori privilegiati è un termine iniziale e che il piano può prevedere pagamenti successivi .
  2. Accordo di ristrutturazione dei debiti – Prevede un accordo con i creditori (almeno il 60% delle passività) con l’assistenza dell’OCC. È adatto a debitori con più creditori che possono offrire la soddisfazione parziale. Può includere la falcidia di debiti tributari purché l’erario riceva almeno quanto in caso di liquidazione.
  3. Liquidazione controllata del sovraindebitato – Procedura simile al fallimento per chi non è in grado di proporre un piano. Viene nominato un liquidatore che vende i beni e distribuisce le somme. Dopo l’esdebitazione si può ottenere la liberazione dai debiti residui se si dimostra meritevolezza.
  4. Esdebitazione del debitore incapiente – Prevede la cancellazione dei debiti di chi non ha beni né redditi per soddisfarli. La Cassazione richiede la prova della buona fede e dell’assenza di colpa grave nella formazione del debito .
  5. Concordato minore – Introdotto dal Codice della crisi, è destinato alle piccole imprese commerciali e artigiane. Consente di evitare la liquidazione attraverso un accordo con i creditori, con l’assistenza dell’esperto nominato dalla Camera di Commercio.
  6. Composizione negoziata – Strumento adatto ai travel designer che operano come imprese o hanno un volume d’affari significativo. Prevede la nomina di un esperto che assiste nelle trattative e consente di ottenere misure protettive; può sfociare in un accordo o in un concordato. Le Camere di Commercio forniscono il servizio attraverso la piattaforma telematica .

Una strategia efficace combina strumenti tributari e concorsuali: ad esempio, un travel designer può aderire alla rottamazione quinquies per le cartelle di modesta entità e contemporaneamente proporre un piano del consumatore per i debiti bancari e fiscali residui. L’assistenza di professionisti come l’Avv. Monardo consente di elaborare piani realistici e conformi alle norme.

4. Strumenti alternativi e soluzioni di “seconda possibilità”

Oltre alla difesa giudiziale, il nostro ordinamento offre strumenti alternativi per chi desidera risolvere definitivamente la propria posizione e ripartire. In questa sezione li analizziamo in dettaglio, evidenziando requisiti, vantaggi e limiti.

4.1 Rottamazione quater e riammissione 2025

La rottamazione quater (Legge 197/2022) consente di estinguere i debiti affidati agli agenti della riscossione fino al 30 giugno 2022 pagando solo le imposte e le spese. Le sanzioni e gli interessi di mora sono azzerati. Il piano di pagamento originale prevedeva fino a 18 rate in cinque anni con scadenze semestrali . Tuttavia molti contribuenti non sono riusciti a rispettare le scadenze del 2024 e del 2025.

Con il D.L. 202/2024 (Milleproroghe) convertito dalla L. 15/2025, il legislatore ha previsto la riapertura della rottamazione quater per i debitori decaduti al 31 dicembre 2024. Chi non ha pagato o ha versato in ritardo può presentare una nuova dichiarazione entro il 30 aprile 2025 tramite il portale dell’AdER . Le principali caratteristiche della riammissione sono:

  • Termini di pagamento – È possibile pagare l’intero importo entro il 31 luglio 2025 o scegliere fino a 10 rate: due nel 2025 (31 luglio e 30 novembre) e otto nel 2026‑2027 (28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre di ciascun anno). Ogni rata può essere pagata entro cinque giorni dalla scadenza .
  • Interessi – È applicato un interesse pari al 2% annuo calcolato a partire dal 1° novembre 2023 .
  • Effetti sospensivi – La presentazione della domanda sospende le azioni esecutive relative ai carichi rottamati. Se il contribuente decade nuovamente (omettendo il pagamento di una rata), non potrà più avvalersi della sanatoria e dovrà pagare il residuo con interessi e sanzioni ripristinati .
  • Compatibilità – La riammissione è riservata a chi era decaduto dalla quater; chi era in regola non deve presentare una nuova domanda. I debiti già rottamati non possono essere inclusi in altre sanatorie.

Per un travel designer, aderire alla riammissione consente di regolarizzare posizioni pregresse con un costo ridotto e una dilazione ragionevole. Occorre, tuttavia, valutare la sostenibilità delle rate e la convenienza rispetto alla rottamazione quinquies.

4.2 Rottamazione quinquies (Legge di Bilancio 2026)

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova edizione della definizione agevolata, detta rottamazione quinquies, con l’obiettivo di ampliare la platea e consentire piani più lunghi. Le regole principali sono:

  • Ambito soggettivo – Possono aderire i contribuenti con debiti affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 relativi a tributi erariali, contributi previdenziali, imposte locali e sanzioni (con alcune esclusioni). Sono esclusi i recuperi di aiuti di Stato, le sanzioni penali e i debiti derivanti da condanne per danni erariali .
  • Domanda e termini – L’istanza va presentata esclusivamente online entro il 30 aprile 2026. L’AdER comunica l’ammontare delle somme dovute entro il 30 giugno 2026. È possibile pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in 54 rate bimestrali (9 anni). L’interesse sulle rate è fissato al 3% annuo .
  • Compatibilità con la rottamazione quater – Chi risulta in regola con i pagamenti della quater al 30 settembre 2025 non può aderire alla quinquies. Chi è decaduto può invece presentare domanda, ma se decade dalla quinquies non potrà più ottenere rateazioni .
  • Sospensione delle azioni esecutive – Dal momento della presentazione della domanda e fino all’esito dell’istanza le procedure di espropriazione sono sospese. La notifica di eventuali fermi o ipoteche resta efficace ma non produce ulteriori effetti.

L’ampia dilazione (54 rate bimestrali) rappresenta il vantaggio principale per i travel designer con debiti consistenti ma redditi fluttuanti. Tuttavia occorre valutare attentamente l’importo complessivo, poiché gli interessi del 3% rendono il costo totale maggiore rispetto alla quater (che prevede un 2%). Inoltre, la preclusione a chi è in regola con la quater implica che non si possono cumulare i benefici; occorre scegliere in base al carico complessivo e alla capacità di pagamento.

4.3 Definizione agevolata degli esiti automatizzati

La Legge di Bilancio 2023 ha previsto una definizione agevolata per le somme dovute a seguito di controlli automatizzati delle dichiarazioni relative agli anni 2019‑2021. La norma consente di versare le imposte dovute con una sanzione ridotta al 3% (anziché 30%) e di pagare in venti rate trimestrali . La circolare dell’Agenzia delle Entrate del 13 gennaio 2023 ha chiarito che:

  • Possono aderire tutti i contribuenti destinatari di avvisi bonari relativi a dichiarazioni 2019‑2021 non ancora definiti o impugnati.
  • La domanda si presenta telematicamente entro trenta giorni dal ricevimento dell’avviso bonario; l’Agenzia invia una comunicazione con l’importo.
  • Non sono dovuti gli interessi di mora se si paga per intero entro 30 giorni o si sceglie la rateizzazione.

Per i travel designer che hanno ricevuto avvisi di controllo automatizzato per errori formali (es. scostamenti nella determinazione del margine turistico), questa definizione consente di chiudere la posizione con un esborso ridotto.

4.4 Piano del consumatore e accordo di ristrutturazione

Le procedure di sovraindebitamento si adattano a situazioni in cui il debitore non può far fronte ai debiti con i soli strumenti tributari. Per i travel designer persone fisiche o titolari di ditte individuali le opzioni principali sono:

  • Piano del consumatore – È una proposta rivolta al tribunale tramite l’OCC in cui il consumatore propone il pagamento parziale dei debiti secondo un piano sostenibile. Non richiede l’accordo dei creditori (a differenza dell’accordo di ristrutturazione) ma il giudice valuta la meritevolezza e la fattibilità. La Cassazione ha sottolineato che la moratoria di un anno per i creditori privilegiati è un termine iniziale; i pagamenti possono essere dilazionati oltre l’anno . Il piano è adatto quando il travel designer ha un reddito costante (ad esempio provvigioni) e può destinare una quota mensile ai creditori.
  • Accordo di ristrutturazione dei debiti – Richiede il consenso dei creditori rappresentanti almeno il 60% dei debiti. Consente falcidia e dilazione dei crediti anche tributari; l’AdER può aderire se il trattamento non è deteriore rispetto alla liquidazione. È utile quando il travel designer ha un patrimonio da preservare (ad esempio una proprietà immobiliare) e può offrire il pagamento di una percentuale.

Il vantaggio di queste procedure è che sospendono le azioni esecutive e permettono di gestire in modo unitario debiti tributari, bancari e di altro tipo. L’OCC accompagna il debitore nella redazione della proposta; il professionista fiduciario, come l’Avv. Monardo, verifica la meritevolezza e presenta la relazione al giudice.

4.5 Concordato minore e composizione negoziata

Per i travel designer che gestiscono un’impresa turistica (ad esempio un tour operator), le procedure riservate agli imprenditori commerciali offrono ulteriori soluzioni:

  • Concordato minore – Procedura concorsuale destinata a imprenditori sotto le soglie di fallimento. Consente di proporre ai creditori un concordato in continuità o con liquidazione di alcuni beni. È necessario raggiungere un accordo con i creditori che rappresentino la maggioranza dei voti. La procedura è meno onerosa del concordato preventivo tradizionale e si svolge davanti al tribunale.
  • Composizione negoziata della crisi d’impresa – Introdotta dal D.L. 118/2021, consente di nominare un esperto indipendente tramite la piattaforma delle Camere di Commercio . L’esperto assiste l’imprenditore nell’analisi della situazione e nella negoziazione con banche, fornitori e fisco. È possibile richiedere misure protettive per evitare pignoramenti e ipoteche. Se l’accordo non va a buon fine, la procedura può trasformarsi in un concordato minore o in un accordo di ristrutturazione. L’esperto riceve un compenso stabilito per legge .

4.6 Esdebitazione del debitore incapiente

La esdebitazione del debitore incapiente è l’ultima chance per chi non possiede beni né redditi sufficienti e non può proporre un piano. Il giudice, dopo aver accertato la meritevolezza e l’assenza di frode, può dichiarare l’esdebitazione liberando il debitore dal residuo insoddisfatto. La Cassazione, con l’ordinanza 30108/2025, ha ribadito che il requisito della meritevolezza richiede di verificare l’assenza di dolo o colpa grave nella formazione del debito . Pertanto, il travel designer che spera nell’esdebitazione deve dimostrare di non aver commesso violazioni fiscali gravi o frodi (ad esempio omessa fatturazione sistematica). Inoltre, l’esdebitazione è concessa una sola volta, salvo ricorrere a situazioni di forza maggiore.

5. Errori comuni e consigli pratici

Molti debitori commettono errori che pregiudicano le proprie difese. Per i travel designer è importante evitare questi comportamenti:

  1. Ignorare gli atti – Non leggere una cartella o un avviso pensando che “arriverà un’altra lettera” è un errore gravissimo. Dopo 60 giorni l’atto diventa definitivo e le sanzioni aumentano. Occorre verificare immediatamente la notifica e i termini.
  2. Non conservare le ricevute – Le prove della notifica e dei pagamenti sono indispensabili per contestare un debito. È fondamentale archiviare estratti conto, F24, PEC e ricevute di consegna.
  3. Pagare senza verificare – Versare somme su una cartella viziata senza consultare un professionista può impedire una futura contestazione. È consigliabile farsi assistere da un avvocato o da un commercialista prima di effettuare pagamenti significativi.
  4. Ritardare la domanda di sanatoria – Le definizioni agevolate hanno termini rigidi (30 aprile 2025 per la quater, 30 aprile 2026 per la quinquies). Perdere la scadenza significa rinunciare all’azzeramento di sanzioni e interessi.
  5. Sottostimare le spese processuali – Introdurre un ricorso senza una reale possibilità di accoglimento può generare condanne alle spese. È bene valutare la fondatezza della pretesa con un professionista.
  6. Non pianificare la gestione dei flussi – Molti travel designer incassano acconti dai clienti e li utilizzano per coprire spese diverse, rischiando squilibri. Tenere conti separati per gli anticipi dei clienti e per i fondi di riserva aiuta a gestire meglio la liquidità e a pagare le imposte in scadenza.
  7. Trascurare i debiti previdenziali – I contributi INPS e ENPAM per i professionisti sono tra i debiti più comuni. Le sanatorie coprono anche questi importi, ma il travel designer deve controllare le posizioni nella gestione separata e correggere eventuali omissioni.

Consigli pratici

  • Organizza una contabilità precisa – Registrare ogni pagamento e incasso aiuta a determinare correttamente IVA e imposte. Un buon software di contabilità consente di generare liquidazioni periodiche e di prevenire errori.
  • Consulta regolarmente il cassetto fiscale – L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un portale dove verificare le cartelle, gli avvisi bonari e le rateizzazioni. Controllare periodicamente la propria posizione aiuta a evitare sorprese.
  • Mantieni un fondo per le imposte – Destinare una percentuale degli incassi alle imposte future (ad esempio il 25% per IVA e Irpef) evita di trovarsi scoperti al momento dei versamenti.
  • Utilizza i servizi di un professionista – Un avvocato con esperienza in diritto tributario e bancario può analizzare la situazione complessiva, valutare le opzioni (ricorso, sanatoria, piano del consumatore) e assistere nelle trattative con i creditori.
  • Prepara un business plan realistico – In caso di procedure concorsuali, è indispensabile presentare ai creditori un piano basato su proiezioni di fatturato reali, tenendo conto della stagionalità del turismo. Collaborare con un commercialista consente di stimare entrate e uscite.

6. Tabelle riepilogative

Per agevolare la consultazione, si propongono alcune tabelle che sintetizzano le norme, i termini e gli strumenti trattati.

6.1 Sintesi delle principali disposizioni sulla riscossione

Articolo / NormaContenutoScadenze/NoteFonte
Art. 25 D.P.R. 602/1973 / Art. 169 T.U. 2025Cartella di pagamento: indica le somme dovute e deve essere notificata entro il terzo/quarto anno successivo alla dichiarazione; consente 60 giorni per pagare o ricorrere .60 giorni per pagamento o ricorso.
Art. 50 D.P.R. 602/1973 / Art. 171 T.U.Avviso di intimazione: se l’espropriazione non inizia entro un anno, l’AdER ordina il pagamento entro 5 giorni ; l’atto è impugnabile entro 60 giorni .5 giorni per pagare; 60 giorni per ricorso.
Art. 72 e 72‑bis D.P.R. 602/1973 / Artt. 169–176 T.U.Pignoramento di crediti verso terzi: l’ordine al terzo di pagare direttamente all’AdER entro 60 giorni; obbligo di notificare l’atto anche al debitore . Le somme maturate entro 60 giorni dall’atto sono comprese nel vincolo .Opposizione ex art. 615/617 c.p.c. entro 20 giorni.
Art. 77 D.P.R. 602/1973 / Art. 173 T.U.Ipoteca su immobili: l’iscrizione può essere fatta 60 giorni dopo la cartella, per un importo fino al doppio del debito; occorre avviso con 30 giorni per pagare .Opposizione al TAR o ricorso cautelare.
Art. 86 D.P.R. 602/1973 / Art. 175 T.U.Fermo amministrativo: blocco dei veicoli dopo 60 giorni dalla cartella; preavviso con 30 giorni; possibilità di dimostrare l’essenzialità del bene .Opposizione al giudice ordinario; istanza di sospensione.
Testo Unico 2025 (D.Lgs. 33/2025)Codifica e razionalizza le norme sulla riscossione; introduce discarico automatico dopo 5 anni , preclusione dell’autocompensazione oltre 1.500 euro , rateizzazioni fino a 120 rate , uso dei dati delle e-fatture per pignoramenti mirati .Entrata in vigore: 27 marzo 2025.

6.2 Confronto tra rottamazione quater e quinquies

CaratteristicaRottamazione quaterRottamazione quinquies
Periodi dei debitiCarichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022Carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023
DomandaDa presentare entro il 30 aprile 2023 (per i nuovi aderenti) o 30 aprile 2025 (riapertura per decaduti)Da presentare entro il 30 aprile 2026
Importi dovutiCapitale e spese; sanzioni e interessi azzeratiCapitale e spese; sanzioni e interessi azzerati
RateFino a 18 rate (5 anni) nella prima versione; con la riapertura 10 rate (2 nel 2025 + 8 nel 2026‑2027)Fino a 54 rate bimestrali (9 anni)
Tasso di interesse0% nella versione originaria; 2% nella riapertura 20253% annuo
EsclusioniDebiti non rientranti nei periodi; contribuenti che hanno pagato integralmente le rateContribuenti in regola con la quater al 30 settembre 2025
DecadenzaPerdita dei benefici se si omette il pagamento di una rata; non è possibile rientrare salvo riaperture legislativePerdita dei benefici se si omette una rata; non sono consentite ulteriori rateizzazioni ordinarie dopo la decadenza

6.3 Procedura concorsuale per consumatori e imprese

ProceduraSoggettiCaratteristiche principaliGiurisprudenza/Norme
Piano del consumatorePersone fisiche con debiti non professionali (o professionisti con reddito limitato)Proposta unilaterale presentata tramite OCC; non richiede l’accordo dei creditori; prevede falcidia e moratoria; il giudice valuta meritevolezza e fattibilità .L. 3/2012, artt. 65‑70 CCI.
Accordo di ristrutturazione dei debitiDebitori civili o professionistiRichiede l’accordo dei creditori rappresentanti almeno il 60% dei debiti; può includere debiti tributari; prevede omologazione giudiziaria.L. 3/2012, art. 7; CCI.
Liquidazione controllataConsumatori e professionistiVendita dei beni con nomina di un liquidatore; al termine è prevista l’esdebitazione se il debitore è meritevole .L. 3/2012, artt. 14‑bis e ss.; CCI.
Esdebitazione del debitore incapienteDebitori senza beni né redditiLibera dai debiti residui; richiede assenza di dolo o colpa grave nella formazione del debito .Art. 14‑quaterdecies L. 3/2012; Cass. 30108/2025.
Concordato minorePiccole imprese e artigianiAccordo con i creditori supervisionato dal tribunale; può prevedere liquidazione o continuità; soglie inferiori rispetto al concordato preventivo.Artt. 74‑89 CCI.
Composizione negoziataImprenditori e professionistiNomina di un esperto indipendente tramite piattaforma; negoziazione con i creditori e misure protettive ; spese di procedura disciplinate per legge .D.L. 118/2021; L. 147/2021.

7. Domande frequenti (FAQ)

Di seguito una serie di domande e risposte che sintetizzano i dubbi più frequenti dei travel designer e dei professionisti del settore turistico in materia di debiti e riscossione.

1. Chi è considerato “travel designer” agli effetti fiscali?

Il termine travel designer non compare nella normativa fiscale ma identifica chi progetta itinerari e pacchetti personalizzati. In genere si tratta di liberi professionisti con partita IVA o imprese individuali che operano nel turismo. Fiscalmente sono soggetti all’IVA (con regime del margine se rivendono pacchetti), all’IRPEF o all’IRES se costituiti in forma societaria. Le norme sulla riscossione e sul sovraindebitamento si applicano anche a loro.

2. Cosa succede se ignoro una cartella di pagamento?

Trascorsi 60 giorni dalla notifica senza pagamento né ricorso, la cartella diviene definitiva. L’AdER può iscrivere ipoteca, disporre il fermo amministrativo dei veicoli e avviare il pignoramento dei conti correnti. Inoltre, se non inizia l’espropriazione entro un anno, invierà un avviso di intimazione: questo atto è impugnabile entro 60 giorni .

3. Posso impugnare un avviso di intimazione se non mi è stata notificata la cartella?

Se non hai mai ricevuto la cartella cui l’intimazione si riferisce, l’avviso è nullo. Devi però impugnare l’intimazione entro 60 giorni, chiedendo al giudice tributario di annullarlo e di dichiarare l’inesistenza della cartella. La Cassazione ha stabilito che l’intimazione è impugnabile come avviso di mora .

4. Cosa posso fare se l’AdER mi pignora il conto senza notificarmelo?

Il pignoramento di crediti verso terzi (incluso il conto corrente) deve essere notificato sia alla banca sia al debitore . Se hai ricevuto l’estratto conto bloccato ma non hai ricevuto alcun atto, il pignoramento è inesistente. Puoi proporre opposizione ex art. 617 c.p.c. e chiedere la restituzione delle somme.

5. È possibile rateizzare i debiti fiscali?

Sì. È possibile chiedere all’AdER la rateizzazione ordinaria (fino a 120 rate mensili se sussiste una grave difficoltà economica, 84 rate per temporanea carenza di liquidità) . Inoltre, la rottamazione quater (con riammissione) prevede dieci rate in tre anni, mentre la rottamazione quinquies prevede 54 rate bimestrali in nove anni .

6. Qual è la differenza tra rottamazione quater e quinquies?

La quater riguarda i carichi affidati fino al 30 giugno 2022 e prevedeva 18 rate; la sua riapertura consente dieci rate con interesse al 2% . La quinquies riguarda carichi fino al 31 dicembre 2023, offre 54 rate bimestrali con interesse al 3% ed esclude chi è in regola con la quater .

7. Posso aderire contemporaneamente a quater e quinquies?

In linea di principio sì, se hai carichi diversi riferiti a periodi differenti. Tuttavia, se sei in regola con la quater, non puoi includere gli stessi carichi nella quinquies. È importante verificare per quali cartelle hai già aderito e se sei decaduto, poiché la quinquies preclude future rateazioni in caso di nuova decadenza .

8. Cos’è il Testo Unico su versamenti e riscossione e come mi riguarda?

Il D.Lgs. 33/2025 riunisce e coordina tutte le norme sulla riscossione. Prevede un discarico automatico dei carichi affidati dopo il 1° gennaio 2025 se non riscossi entro cinque anni , introduce rateizzazioni fino a 120 rate e vieta l’autocompensazione se il debitore ha ruoli superiori a 1.500 euro . Per i travel designer significa maggior flessibilità nelle rate ma anche maggiori poteri di riscossione da parte dell’AdER grazie all’accesso ai dati delle fatture elettroniche .

9. Posso utilizzare la composizione negoziata come travel designer?

Se gestisci una microimpresa (ad esempio un tour operator) e hai una posizione debitoria complessa, puoi accedere alla composizione negoziata prevista dal D.L. 118/2021. Devi presentare domanda tramite la piattaforma della Camera di Commercio; una commissione nominerà un esperto che ti assisterà nelle trattative . Puoi chiedere misure protettive, continuare l’attività e negoziare con banche e fornitori. È uno strumento prezioso per evitare il fallimento.

10. Cosa succede se non rispetto una rata della sanatoria?

Per la rottamazione quater (anche nella riapertura) la decadenza scatta dopo il mancato pagamento di una rata oltre il termine di tolleranza di cinque giorni; le somme diventano immediatamente esigibili con sanzioni e interessi ripristinati. Per la rottamazione quinquies la decadenza comporta la perdita definitiva della possibilità di rateizzare i carichi e l’impossibilità di chiedere una nuova definizione .

11. Che vantaggi offre il piano del consumatore rispetto ad altre procedure?

Il piano del consumatore consente di ottenere l’omologazione giudiziale senza l’accordo dei creditori. Puoi proporre pagamenti parziali e dilazionati; il giudice valuta la tua capacità contributiva e la meritevolezza. La Cassazione ha riconosciuto che la moratoria per i creditori privilegiati può durare fino a due anni e che i creditori non votano sul piano ma possono sollevare eccezioni di convenienza . È uno strumento flessibile per chi ha redditi irregolari ma vuole mantenere un livello di vita dignitoso.

12. Devo pagare l’IVA su provvigioni che non ho ancora ricevuto?

Se operi come travel designer con il regime del margine, versi l’IVA solo sulla differenza tra corrispettivo incassato e costo sostenuto. Tuttavia, se emetti fatture per provvigioni future, l’IVA diventa esigibile al momento dell’emissione. Per evitare di versare IVA su somme non ancora ricevute, conviene utilizzare fatture differite o note di debito quando incassi. In caso di errori, è possibile correggere con note di credito e definizioni agevolate.

13. In quali casi posso oppormi a un fermo amministrativo?

Puoi opporsi se: (a) il fermo è stato iscritto senza preavviso; (b) l’importo del debito è inferiore a 800 euro (soglia prevista per i veicoli strumentali); (c) il veicolo è strumentale all’attività di travel designer (autovettura necessaria per accompagnare i clienti o per ispezioni); (d) il debito è stato pagato o è prescritto. È possibile chiedere la sospensione e la cancellazione presentando la documentazione all’AdER .

14. Se accedo al piano del consumatore devo chiudere l’attività?

No. Il piano del consumatore può prevedere la continuazione dell’attività professionale. Anzi, è spesso fondato sulla capacità del debitore di produrre reddito futuro per pagare i creditori. Il giudice può autorizzare l’utilizzo dei beni strumentali (es. computer, veicoli) e fissare un budget per le esigenze familiari. Solo nella procedura di liquidazione controllata potrebbe essere richiesto di vendere i beni non essenziali.

15. Posso utilizzare i crediti derivanti da fatture elettroniche per compensare i debiti?

L’art. 17 del D.Lgs. 241/1997 consente la compensazione di crediti e debiti tributari, ma il Testo Unico 2025 vieta la compensazione se il debitore ha ruoli superiori a 1.500 euro . Inoltre, dal 1° luglio 2026 l’AdER potrà utilizzare i dati delle fatture elettroniche per attivare pignoramenti mirati . È dunque fondamentale regolarizzare la propria posizione prima di presentare F24 in compensazione.

16. È vero che i debiti si cancellano dopo cinque anni con il nuovo Testo Unico?

Il discarico automatico previsto dal D.Lgs. 33/2025 si applica ai carichi affidati dal 1° gennaio 2025 e comporta la cancellazione amministrativa se il credito non è stato riscosso entro cinque anni . Tuttavia, ciò non cancella il debito verso il creditore originario, che può recuperarlo autonomamente o riaffidarlo; inoltre, restano esclusi i debiti derivanti da sentenze o condanne. Per i carichi affidati prima del 2025 continuano ad applicarsi le norme precedenti.

17. L’esdebitazione del debitore incapiente è automatica?

No. L’esdebitazione richiede una istanza specifica e una pronuncia del giudice. Occorre dimostrare la mancanza di beni e redditi, l’impossibilità di soddisfare i creditori e soprattutto l’assenza di dolo o colpa grave nella formazione dei debiti . La Cassazione controlla la correttezza della valutazione; non è quindi uno strumento automatico.

18. Cosa succede alle cartelle “inesigibili” con la riforma?

Con il Testo Unico 2025, le cartelle affidate dopo il 1° gennaio 2025 che non producono incassi entro il quinto anno vengono discaricate dall’AdER e restituite all’ente creditore, che può decidere se cancellarle, affidarle a terzi o riaffidarle . Il discarico mira a ridurre il magazzino fiscale, ma non comporta l’annullamento automatico del debito, che potrà essere recuperato dall’ente con altre modalità.

19. È possibile ottenere la sospensione del pignoramento se si presenta domanda di sanatoria?

Sí. Con la presentazione della domanda di rottamazione o di altra definizione agevolata, le procedure esecutive relative ai carichi inclusi nella sanatoria sono sospese fino alla comunicazione dell’ammontare dovuto e, se si aderisce, fino al pagamento dell’ultima rata . È consigliabile allegare la ricevuta della domanda al ricorso o all’istanza di sospensione.

20. Come posso contattare l’Avv. Monardo per una consulenza?

Al termine dell’articolo troverai un modulo di contatto che ti consentirà di richiedere una consulenza personalizzata all’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e al suo team. Puoi spiegare la tua situazione, allegare la documentazione e riceverai una risposta tempestiva.

8. Simulazioni pratiche e numeriche

Per comprendere meglio l’impatto delle varie soluzioni, proponiamo alcune simulazioni numeriche con dati ipotetici. I valori sono indicativi e devono essere adattati alla situazione reale.

8.1 Caso A – Debito da 40 000 euro per IVA e Irpef (anni 2020‑2022)

Scenario: Mario, travel designer, ha ricevuto tre cartelle per un totale di 40 000 euro (25 000 euro di imposte, 5 000 euro di sanzioni e 10 000 euro di interessi e aggio). Non ha aderito alla rottamazione quater e vuole valutare le opzioni a gennaio 2026.

Opzione 1 – Pagamento integrale con rateizzazione ordinaria (120 rate)

  • Importo complessivo da pagare: 40 000 euro.
  • Rate: 120 mensili ≈ 333 euro al mese (più interessi legali).
  • Totale interessi: variabile (intorno al 3% annuo). Il costo complessivo potrebbe raggiungere 43 000 euro.
  • Vantaggi: nessuna decadenza se si rispettano le rate.
  • Svantaggi: pagamento degli interessi e sanzioni pieni.

Opzione 2 – Rottamazione quinquies

  • Importo dovuto: solo capitale (25 000) + spese di riscossione (stimiamo 1 000 euro) = 26 000 euro.
  • Rate: 54 rate bimestrali in 9 anni. Ogni rata ≈ 481 euro (26 000 / 54) più interessi al 3% annuo.
  • Totale interessi: circa 3 500 euro.
  • Totale complessivo: 29 500 euro.
  • Vantaggi: sconto su sanzioni (5 000 euro) e interessi di mora (10 000 euro).
  • Svantaggi: impegno lungo (9 anni); in caso di decadenza si perdono i benefici e si pagano sanzioni e interessi pieni.

Opzione 3 – Piano del consumatore

  • Mario propone di pagare 40% del debito (16 000 euro) in 5 anni con rate mensili di 267 euro; il restante 60% viene falcidiato.
  • Presenta la domanda all’OCC; il giudice valuta la meritevolezza e la fattibilità. Se omologato, Mario pagherà solo le somme previste dal piano.
  • Vantaggi: riduzione sostanziale del debito; protezione dalle azioni esecutive; possibilità di proseguire l’attività.
  • Svantaggi: deve dimostrare di essere un consumatore o un professionista con reddito modesto; i creditori possono opporsi per incongruità del piano.

8.2 Caso B – Debiti tributari e bancari per 120 000 euro (azienda di travel design)

Scenario: Laura gestisce una piccola agenzia di viaggi. Ha un debito con il fisco di 80 000 euro (iva, irap, contributi) e un debito bancario di 40 000 euro. Le entrate sono diminuite e i fornitori minacciano azioni esecutive.

Opzione 1 – Composizione negoziata

  • Laura accede alla piattaforma della Camera di Commercio e richiede la nomina di un esperto. L’esperto, affiancato dai consulenti dell’Avv. Monardo, negozia con la banca la ristrutturazione del prestito (abbassamento del tasso e allungamento), con l’AdER la rateizzazione dei debiti tributari e con i fornitori il saldo a stralcio.
  • Con la composizione negoziata, Laura ottiene misure protettive che bloccano i pignoramenti .
  • Vantaggi: continuazione dell’attività; riduzione di sanzioni e interessi; intervento di un esperto indipendente.
  • Svantaggi: costi dell’esperto; necessità di trasparenza completa sulla contabilità.

Opzione 2 – Concordato minore

  • Laura sceglie di accedere al concordato minore. Presenta un piano che prevede la continuazione dell’attività, il pagamento del 50% dei debiti tributari (40 000 euro) e del 70% del debito bancario (28 000 euro) in 7 anni.
  • I creditori votano; se approvato, il tribunale omologa il concordato. Durante la procedura i fermi e i pignoramenti sono sospesi.
  • Vantaggi: riduzione del debito; protezione da azioni esecutive; possibilità di mantenere l’attività.
  • Svantaggi: necessita del consenso dei creditori; maggiori formalità.

Opzione 3 – Liquidazione controllata + Esdebitazione

  • Se l’azienda di Laura è insolvente e non può proporre un piano, può chiedere la liquidazione controllata. I beni aziendali vengono venduti e, se rimane un residuo, può chiedere l’esdebitazione. La Cassazione richiede meritevolezza per concedere l’esdebitazione .
  • Vantaggi: possibilità di liberarsi dai debiti residui.
  • Svantaggi: perdita del patrimonio aziendale e dell’attività.

Le simulazioni evidenziano come la scelta dipenda da variabili personali: l’entità del debito, la capacità di pagamento, la meritevolezza e la prospettiva di continuare l’attività. Un consulente può simulare diversi scenari e suggerire la soluzione migliore.

Conclusione

I travel designer con debiti si trovano al crocevia di due sistemi: quello della riscossione tributaria e quello bancario. Gli ultimi anni hanno visto una profonda evoluzione normativa, con l’introduzione del Testo Unico in materia di versamenti e riscossione, la riforma del Codice della crisi d’impresa e le nuove edizioni della rottamazione. Parallelamente, la giurisprudenza della Cassazione ha chiarito i limiti degli atti esecutivi, l’obbligo di notifica dei pignoramenti , la natura impugnabile dell’avviso di intimazione e i requisiti di meritevolezza per l’esdebitazione .

Dal punto di vista pratico, le soluzioni a disposizione sono molteplici: impugnazioni, rateizzazioni, rottamazione quater e quinquies, definizione agevolata degli esiti automatizzati, piani del consumatore, accordi di ristrutturazione, composizione negoziata e concordato minore. Ogni strumento ha requisiti, vantaggi e rischi: chi si occupa di travel design deve valutare attentamente la propria situazione economica e scegliere la strada più sostenibile.

La parola d’ordine è agire tempestivamente. Ignorare le cartelle o attendere che i problemi si risolvano da soli può portare a pignoramenti, fermi, ipoteche e alla paralisi dell’attività. È indispensabile analizzare gli atti, verificare termini, prescrizioni e decadenze, richiedere sospensioni quando vi sono vizi e valutare le sanatorie disponibili.

L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo team multidisciplinare offrono un supporto professionale completo: analisi degli atti, ricorsi, trattative con l’AdER e le banche, elaborazione di piani del consumatore o accordi di ristrutturazione, assistenza nella composizione negoziata e difesa in sede giudiziaria. In qualità di cassazionista, gestore della crisi da sovraindebitamento, fiduciario di un OCC ed esperto negoziatore della crisi d’impresa, l’Avv. Monardo possiede competenze specifiche per guidarti nella scelta della soluzione più adatta.

Se sei un travel designer in difficoltà, non aspettare: agisci ora per proteggere la tua attività e il tuo futuro.

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Leggi con attenzione: se in questo momento ti trovi in difficoltà con il Fisco ed hai la necessità di una veloce valutazione sulle tue cartelle esattoriali e sui debiti, non esitare a contattarci. Ti aiuteremo subito. Scrivici ora. Ti ricontattiamo immediatamente con un messaggio e ti aiutiamo subito.

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La seconda modalità è la consulenza fisica che è sempre a pagamento, compreso il primo consulto il cui costo parte da 500€+iva da saldare in anticipo. Questo tipo di consulenza si svolge tramite appuntamenti nella sede fisica locale Italiana specifica deputata alla prima consulenza e successive (azienda del cliente, ufficio del cliente, domicilio del cliente, studi locali con cui collaboriamo in partnership, uffici e sedi temporanee) e successiva interlocuzione anche digitale tramite posta elettronica e posta elettronica certificata.
 

La consulenza fisica, a differenza da quella esclusivamente digitale, avviene sempre a partire da due settimane dal primo contatto.

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