Introduzione: perché questo tema è urgente e come può aiutarti l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo
Negli ultimi anni la micromobilità è esplosa in Italia: nelle città si contano migliaia di monopattini elettrici, spesso noleggiati tramite app o servizi di sharing. Questa opportunità imprenditoriale, tuttavia, non è priva di rischi. Molti piccoli operatori – artigiani, start‑up e società di noleggio – hanno investito in flotte di monopattini senza sempre prevedere costi di gestione, requisiti assicurativi, responsabilità per sinistri e complesse normative fiscali. La concorrenza agguerrita, l’aumento delle tariffe per l’occupazione di suolo pubblico e i nuovi obblighi del Codice della strada (casco obbligatorio, targa, assicurazione, ecc.) hanno ridotto i margini di profitto e in diversi casi hanno portato a ritardi nei pagamenti, cartelle di pagamento e debiti bancari.
L’imprenditore o gestore di monopattini che si trova in sofferenza finanziaria deve affrontare due fronti: da un lato le banche, che possono avviare azioni di rientro per prestiti, leasing e finanziamenti; dall’altro il fisco e gli enti di riscossione, che, in caso di mancato versamento di imposte o contributi, inviano avvisi bonari, intimazioni, cartelle esattoriali e possono iscrivere ipoteche o fermi amministrativi sul parco mezzi. Ignorare queste comunicazioni è pericoloso perché i termini per impugnare sono brevi e la normativa tributaria è complessa.
Conoscere la legge e le sentenze più recenti permette di difendersi efficacemente, ma non è sufficiente; serve l’assistenza di un professionista esperto. L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, cassazionista, coordina un team multidisciplinare di avvocati e commercialisti specializzati in diritto bancario e tributario. È Gestore della crisi da sovraindebitamento (Legge 3/2012) iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia, professionista fiduciario di un Organismo di composizione della crisi (OCC) e esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L. 118/2021. Il suo studio affianca operatori di micromobilità in tutta Italia per:
- Analizzare gli atti (avvisi, cartelle, contratti bancari e di leasing) per individuare vizi formali e sostanziali;
- Presentare ricorsi amministrativi e giudiziari per contestare la pretesa tributaria o difendersi da richieste usurarie e anatocistiche della banca;
- Ottenere sospensioni dell’azione esecutiva, del pignoramento o dell’iscrizione ipotecaria;
- Negoziare piani di rientro con banche e con l’Agenzia delle Entrate Riscossione sfruttando le definizioni agevolate (rottamazioni, piani del consumatore, concordati, ecc.);
- Attivare procedure di sovraindebitamento e di composizione negoziata, che permettono di ristrutturare i debiti e salvare l’attività, evitando fallimenti e procedure concorsuali.
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1. Contesto normativo e giurisprudenziale per chi noleggia monopattini
1.1 Norme fiscali di base: dichiarazioni, controlli e cartelle di pagamento
Gli operatori di monopattini sono spesso imprese individuali o società di capitali; devono dichiarare e versare IVA, imposte sui redditi, contributi INPS, imposta di bollo e tributi locali. La mancata presentazione delle dichiarazioni o il versamento parziale può generare:
- Comunicazioni di irregolarità (avvisi bonari) emesse dall’Agenzia delle Entrate ai sensi degli articoli 36‑bis e 36‑ter del DPR 600/1973 e dell’art. 54‑bis del DPR 633/1972. Questi controlli automatizzati e formali identificano errori nei versamenti e consentono al contribuente di regolarizzare entro termini brevi. Dal 2025, il D.Lgs. 108/2024 ha ampliato a 60 giorni il termine per pagare l’avviso bonario, mentre la notifica telematica agli intermediari deve essere fatta entro 90 giorni .
- Cartelle di pagamento: se il debito non è versato, l’Agente della Riscossione notifica la cartella ai sensi dell’articolo 25 del DPR 602/1973. La cartella deve essere emessa entro tre anni dalla presentazione della dichiarazione per i controlli automatizzati e entro quattro anni per i controlli formali . Deve indicare l’imposta, gli interessi e le sanzioni, concedendo 60 giorni per pagare, con l’avvertimento che, in caso di mancato pagamento, si procederà all’esecuzione forzata .
- Accertamenti con sanzioni: In caso di evasione o sotto‑dichiarazione, l’ufficio emette un avviso di accertamento con maggiori imposte e sanzioni amministrative (D.Lgs. 471/1997); il contribuente può aderire (accertamento con adesione), definire le sanzioni al 70% o ricorrere giudizialmente.
L’operatore in difficoltà deve conoscere i propri diritti: lo Statuto del contribuente (L. 212/2000) impone la motivazione chiara e completa degli atti. L’art. 7 stabilisce che gli atti della riscossione devono specificare presupposti, mezzi di prova e ragioni giuridiche; se richiamano altri documenti non conosciuti dal destinatario, questi devono essere allegati . Lo stesso articolo impone di indicare l’ufficio competente e le modalità per il ricorso . La violazione di questi requisiti rende l’atto annullabile.
1.2 Sanzioni e ravvedimento operoso
Le sanzioni per violazioni tributarie sono disciplinate dal D.Lgs. 472/1997. L’art. 13 prevede il ravvedimento operoso: se la violazione non è stata ancora contestata e non sono iniziati accessi o verifiche, il contribuente può versare l’imposta e una sanzione ridotta. La riduzione è maggiore quanto più tempestivo è il pagamento: entro 30 giorni la sanzione è ridotta a un decimo del minimo, entro 90 giorni a un nono, entro l’anno a un ottavo, fino a un sesto o un quinto quando il pagamento avviene più tardi . Il pagamento deve includere anche gli interessi legali e perfeziona l’adempimento . Questo strumento consente di regolarizzare posizioni senza subire sanzioni piene.
1.3 Termini per impugnare: processo tributario e sospensive
L’imprenditore che riceve un avviso di accertamento o una cartella ha 60 giorni dalla notifica per proporre ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado. L’art. 21 del D.Lgs. 546/1992 prevede che il ricorso sia proposto a pena di inammissibilità entro sessanta giorni dalla notifica; la cartella vale anche come notifica del ruolo . Se il contribuente chiede la restituzione di tributi pagati indebitamente, il ricorso avverso il rifiuto tacito può essere proposto dopo 90 giorni dalla domanda e fino alla prescrizione . I termini processuali sono sospesi dal 1º al 31 agosto (sospensione feriale) e prorogati al primo giorno non festivo se la scadenza cade in un giorno festivo .
In pendenza di ricorso, il contribuente può chiedere la sospensione della riscossione ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 472/1997 e dell’art. 47 del DPR 602/1973, allegando il periculum in mora (danno grave e irreparabile) e il fumus boni iuris (fondato motivo). L’istanza può essere presentata all’ente impositore, alla Commissione tributaria e, in fase successiva, al giudice dell’esecuzione.
1.4 Definizioni agevolate: rottamazioni e sanatorie
La Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha introdotto la Rottamazione‑quinquies, ossia la definizione agevolata delle cartelle per debiti affidati alla riscossione tra il 1º gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 . Gli operatori con debiti fiscali possono estinguere le somme senza pagare sanzioni e interessi versando solo capitale e spese di notifica; è possibile scegliere tra:
- Pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
- Rateazione fino a 54 rate bimestrali (massimo 9 anni) con interessi al 3% annuo ; ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro .
La domanda di adesione deve essere presentata telematicamente all’Agenzia delle Entrate Riscossione entro il 30 aprile 2026 . La presentazione sospende termini di prescrizione e decadenza, impedisce l’avvio di nuovi fermi amministrativi e ipoteche e blocca le procedure esecutive fino alla scadenza della prima rata . Sono ammissibili i debiti derivanti da imposte dichiarate e non versate e contributi INPS; restano esclusi i debiti da accertamenti e quelli relativi a risorse proprie dell’UE . Chi ha aderito alla rottamazione‑quater e ha pagato tutte le rate al 30 settembre 2025 non può accedere alla quinquies .
Oltre alla rottamazione, sono stati varati in passato altri istituti di definizione agevolata (saldo e stralcio, stralcio parziale, rottamazione ter e quater). Pur se chiusi, costituiscono precedenti utili: un consulente può valutare se il contribuente è decaduto da una rottamazione precedente e se può essere riammesso o accedere alla sanatoria attuale.
1.5 Sovraindebitamento e Codice della crisi d’impresa
Per l’imprenditore di monopattini che, oltre ai debiti fiscali, ha esposizioni bancarie e leasing non sostenibili, esistono strumenti di sovraindebitamento e procedure concorsuali minori. La Legge 3/2012 (abrogata ma trasfusa nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, D.Lgs. 14/2019) definisce sovraindebitamento come la situazione di crisi o insolvenza del consumatore, professionista, imprenditore minore, imprenditore agricolo o altro debitore non assoggettabile al fallimento . Questi soggetti possono accedere a tre strumenti principali:
- Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore: l’art. 67 del D.Lgs. 14/2019 consente al consumatore sovraindebitato, con l’ausilio dell’OCC, di proporre ai creditori un piano che indichi tempi e modalità per superare la crisi; può prevedere il pagamento anche parziale dei crediti e la falcidia dei debiti con cessione del quinto . È competente il tribunale in composizione monocratica e non è necessaria l’assistenza di un difensore .
- Concordato minore: destinato a imprenditori minori e professionisti; consente di proporre ai creditori un accordo che permetta la continuazione dell’attività.
- Liquidazione controllata del sovraindebitato: consente al debitore di cedere i propri beni per soddisfare parzialmente i crediti; al termine della procedura può ottenere l’esdebitazione.
Per le procedure di sovraindebitamento è fondamentale l’intervento di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC); l’Avv. Monardo, in quanto gestore iscritto, può assistere nella predisposizione del piano e nella richiesta di misure protettive.
1.6 Composizione negoziata della crisi d’impresa
Il D.L. 118/2021, convertito nella L. 147/2021 e modificato dal D.Lgs. 83/2022, ha introdotto l’istituto della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa. Gli imprenditori commerciali e agricoli che si trovano in squilibrio patrimoniale o economico possono chiedere al Segretario generale della Camera di Commercio la nomina di un esperto che li affianchi nelle trattative con i creditori . La domanda si presenta attraverso una piattaforma telematica che offre un test di verifica della sostenibilità e una checklist; occorre allegare la documentazione prevista dall’art. 5 del decreto . L’esperto è nominato da una commissione composta da un magistrato, un rappresentante della Camera di commercio e uno della Prefettura .
La composizione negoziata offre diversi vantaggi: consente di ottenere misure protettive del patrimonio (sospensione di azioni esecutive e cautelari), riduzioni di sanzioni e interessi tributari, rateazioni e accesso a contratti o convenzioni con banche . L’imprenditore mantiene la gestione ordinaria e straordinaria dell’azienda ma è affiancato dall’esperto nella ricerca di un accordo. Questa procedura, meno costosa del concordato preventivo, è particolarmente adatta agli operatori di micromobilità con debiti bancari e fiscali che vogliono continuare l’attività.
1.7 Regole del Codice della Strada e responsabilità per i monopattini
Chi noleggia monopattini deve rispettare norme severe. Il Decreto‑legge 121/2021, convertito con modificazioni dalla L. 156/2021, e le successive riforme del Codice della strada (Legge 177/2024 e decreti attuativi) hanno imposto diversi obblighi:
- Gli utilizzatori dei monopattini devono avere almeno 14 anni; i minori tra 14 e 18 anni devono indossare il casco . Dal 14 dicembre 2024 il casco è obbligatorio per tutti .
- I monopattini devono essere dotati di indicatori luminosi di direzione e di freno e di freni su entrambe le ruote ; a partire dal 1º gennaio 2024, la mancanza di tali dispositivi comporta la confisca del veicolo .
- È vietato trasportare passeggeri, animali o oggetti; il conducente deve avere le mani libere .
- La circolazione è consentita solo su strade urbane con limite di velocità fino a 50 km/h e nelle aree pedonali; è vietato circolare su strade extraurbane, marciapiedi e contromano .
- È vietato parcheggiare sui marciapiedi se non in aree specifiche; la sosta è consentita negli stalli per biciclette e ciclomotori .
- Le violazioni sono punite con sanzioni amministrative da 50 a 400 euro, con confisca per veicoli non conformi .
Nel 2025 il legislatore ha introdotto ulteriori obblighi: targa identificativa per ogni monopattino e assicurazione di responsabilità civile. La norma è in attesa dei decreti attuativi ma presto ogni mezzo dovrà esporre un codice alfanumerico e avere una polizza RC . Gli operatori di sharing dovranno adeguare le flotte; in caso di sinistri, risponderanno sia verso gli utenti sia verso i terzi danneggiati.
1.8 Concessioni e licenze comunali
Il Consiglio di Stato (sentenza n. 4368/2023) ha chiarito che il servizio di sharing di monopattini non costituisce un servizio pubblico e non implica l’affidamento di un bene demaniale; pertanto i comuni hanno ampia discrezionalità nel rilasciare licenze, definire il numero di operatori e imporre canoni . Di conseguenza, i gestori devono verificare i regolamenti comunali su suolo pubblico e pagare eventuali canoni di concessione. La violazione delle condizioni della licenza può comportare sanzioni e decadenza del titolo abilitativo.
1.9 Giurisprudenza recente su banche e usura
Le società di noleggio spesso stipulano finanziamenti per l’acquisto delle flotte. Le Sezioni civili della Cassazione hanno affrontato diverse controversie relative ai contratti di leasing e ai mutui:
- Con ordinanza n. 24197/2025 la Cassazione ha stabilito che l’ammortamento alla francese non comporta anatocismo perché gli interessi non sono capitalizzati; per contestare i calcoli occorre indicare specifici errori e produrre i decreti che fissano il tasso soglia usura . La Corte ha precisato che la contestazione dell’usura può avvenire anche prima della mora, ma il debitore deve indicare il tasso soglia vigente al momento della stipula.
- L’ordinanza n. 15710/2025 ha affermato che la notifica di una cartella tramite PEC proveniente da un indirizzo non registrato nell’indice INI‑PEC non comporta nullità automatica; spetta al contribuente provare il pregiudizio subito .
Queste pronunce dimostrano che i giudici richiedono puntualità nelle eccezioni: il debitore deve produrre documentazione tecnica (contratto, piano di ammortamento, decreti ministeriali) e motivare le ragioni della nullità, altrimenti il ricorso è inammissibile. Il supporto di un legale esperto è quindi indispensabile.
2. Procedura passo‑passo dopo la notifica di un atto fiscale o bancario
Questa sezione descrive le fasi che un noleggiatore di monopattini deve seguire quando riceve una comunicazione di irregolarità, un avviso di accertamento, una cartella di pagamento o un atto della banca. Seguendo una procedura ordinata si evitano errori irreparabili e si preservano i propri diritti.
2.1 Ricezione dell’avviso bonario o dell’avviso di accertamento
- Verifica dei termini: controllare la data di notifica; gli avvisi bonari devono essere pagati entro 60 giorni ; gli avvisi di accertamento devono essere impugnati entro 60 giorni (art. 21 D.Lgs. 546/1992). Se la notifica avviene tramite PEC, conservare la ricevuta di consegna e controllare che l’indirizzo mittente sia riportato negli elenchi pubblici (INI‑PEC).
- Analisi dell’atto: leggere con attenzione la motivazione, i riferimenti normativi e l’eventuale allegazione di documenti richiamati. L’art. 7 dello Statuto del contribuente impone che l’atto sia motivato e che i documenti richiamati ma non conosciuti siano allegati . Se mancano allegati o la motivazione è insufficiente, annotare il vizio: potrà essere motivo di ricorso.
- Calcolo delle somme: verificare l’importo richiesto, distinguendo tra imposta, interessi e sanzioni. Confrontare con la propria contabilità (fatturato, IVA versata, contributi INPS). Nel caso di contestazioni su tassi di interesse usurari o illegittimi, recuperare il contratto bancario e le tabelle ministeriali.
- Valutazione del ravvedimento: se la violazione non è stata ancora contestata (ad esempio, l’avviso bonario) e non sono iniziati controlli, si può optare per il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte (art. 13 D.Lgs. 472/1997). In caso di difficoltà, può essere utile rateizzare il debito con il fisco.
2.2 Presentazione di memorie o richiesta di autotutela
Prima di avviare il contenzioso, è consigliabile tentare la via amministrativa:
- Memorie difensive: per gli avvisi di accertamento, si possono inviare memorie difensive entro 60 giorni dalla notifica chiedendo l’annullamento parziale o totale dell’atto. Allegare prove (contratti, bilanci, documentazione tecnica) e sollevare eccezioni di merito (assenza di evasione, errori di calcolo) e di forma (omessa motivazione, notifica viziata).
- Istanza di autotutela: ai sensi dell’art. 2‑quater del D.Lgs. 564/1992 e delle circolari dell’Agenzia delle Entrate, l’ufficio può annullare o correggere gli atti illegittimi. L’istanza può essere presentata anche dopo la scadenza dei termini di ricorso, ma non sospende l’esecuzione. È utile soprattutto per errori evidenti (errore materiale, scambio di persona, pagamenti già effettuati).
- Richiesta di rateazione o sospensione: in caso di avviso bonario, la rateazione consente di dilazionare il pagamento fino a 20 rate trimestrali con interessi ridotti. Per le cartelle esattoriali, l’Agenzia delle Entrate Riscossione concede rateazioni fino a 120 rate (10 anni) se si dimostra lo stato di difficoltà.
2.3 Impugnazione davanti alla Corte di Giustizia Tributaria
Se l’ufficio non annulla l’atto o il contribuente ritiene illegittima la pretesa, è necessario presentare ricorso:
- Predisposizione del ricorso: il ricorso deve contenere i dati del contribuente, l’atto impugnato, i motivi di impugnazione, le prove e l’eventuale richiesta di sospensiva. Occorre pagare il contributo unificato. Gli avvocati del team Monardo redigono ricorsi completi con perizie contabili e riferimenti giurisprudenziali.
- Deposito e notificazione: il ricorso si notifica all’Agenzia delle Entrate o all’Agente della Riscossione e si deposita telematicamente nel Portale della Giustizia Tributaria entro 30 giorni dalla notifica. In pendenza di giudizio si può ottenere la sospensione dell’esecutività dell’atto (art. 47 D.Lgs. 546/1992) se si dimostra il pericolo di un danno grave o irreparabile.
- Discussione e decisione: dopo la costituzione delle parti e la fase istruttoria, la Corte decide. In caso di soccombenza, è possibile appellare entro 60 giorni e poi ricorrere in Cassazione (artt. 62 e 63 D.Lgs. 546/1992) .
2.4 Comunicazioni e azioni della banca
Oltre al fisco, il gestore di monopattini può ricevere:
- Solleciti di pagamento per mutui, leasing e finanziamenti. È utile verificare il tasso di interesse applicato confrontandolo con il tasso soglia usura stabilito trimestralmente dal Ministero dell’Economia e della Banca d’Italia. Se il tasso supera la soglia, è possibile chiedere la restituzione degli interessi usurari e ottenere la nullità della clausola (art. 1815 c.c.).
- Richiesta di rientro e decadenza dal beneficio del termine: la banca può dichiarare l’immediata esigibilità del capitale residuo. La lettera deve essere motivata; l’omessa indicazione dei presupposti o la mancata comunicazione costituisce inadempimento della banca e può essere contestata. È consigliabile proporre subito un piano di rientro realistico.
- Iscrizione di garanzie (ipoteca, pegno su conti correnti, riserva di proprietà sui monopattini). L’iscrizione ipotecaria è legittima solo se prevista nel contratto e deve essere comunicata con preavviso. In caso di ipoteca iscritta su un bene strumentale essenziale (ad es. autocarri utilizzati per la logistica), è possibile chiedere la sospensione del pignoramento per salvaguardare l’attività.
3. Difese e strategie legali per operatori con debiti
3.1 Contestare vizi formali e procedurali
- Notifica irregolare: la cartella o l’avviso devono essere notificati all’indirizzo PEC o alla residenza indicata nel cassetto fiscale. L’ordinanza 15710/2025 ha chiarito che l’uso di una PEC non registrata non comporta automaticamente la nullità ; tuttavia, il contribuente può eccepire la nullità se dimostra un concreto pregiudizio (ad es. mancata conoscenza dell’atto). Anche la mancata indicazione del responsabile del procedimento o del termine per ricorrere (art. 7 L. 212/2000) rende l’atto annullabile.
- Motivazione insufficiente: se l’atto non espone gli elementi di fatto e diritto che giustificano la pretesa o si limita a richiamare altri atti non allegati, è illegittimo. L’art. 7 prevede l’annullabilità per difetto di motivazione .
- Prescrizione e decadenza: la cartella deve essere notificata entro tre o quattro anni dalla dichiarazione (art. 25 DPR 602/1973) . Per i tributi locali, i termini possono essere diversi. Il mancato rispetto comporta la decadenza del potere di accertamento. In presenza di più cartelle riferite allo stesso periodo, occorre verificare se il credito sia prescritto (10 anni per imposte erariali, 3 anni per contributi INPS, 5 anni per sanzioni amministrative).
- Vizio di contraddittorio: il contribuente ha diritto a essere ascoltato prima dell’adozione di un provvedimento che incida significativamente sulla propria sfera giuridica (art. 12, co. 7, L. 212/2000). La mancata instaurazione del contraddittorio endoprocedimentale può determinare l’illegittimità dell’atto.
- Violazione di norme sul GDPR: la notifica tramite posta elettronica certificata o la pubblicazione di dati sensibili deve rispettare la normativa sulla protezione dei dati personali. La violazione può comportare sanzioni all’amministrazione e essere argomento difensivo.
3.2 Contestazioni nel rapporto con le banche
- Verifica del tasso di interesse e dell’usura: confrontare il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) con il tasso soglia usura stabilito nei decreti ministeriali; se il tasso praticato supera la soglia, gli interessi sono nulli e non dovuti. È necessario produrre i decreti in giudizio, come ricorda la Cassazione .
- Anatocismo e ammortamento: la Cassazione ha chiarito che l’ammortamento alla francese non è anatocistico, ma eventuali commissioni di istruttoria e spese vanno esaminate. Occorre analizzare il piano di ammortamento e calcolare il tasso effettivo. Se la banca ha applicato interessi moratori oltre soglia o calcolato interessi su interessi, si può chiedere la restituzione.
- Contratti di leasing: le flotte di monopattini sono spesso acquistate in leasing. In caso di risoluzione per inadempimento, la banca può chiedere il pagamento dei canoni residui e la restituzione dei mezzi. È possibile negoziare un accordo transattivo o proporre la ristrutturazione del debito nel piano di sovraindebitamento.
- Surroga e sostituzione: il debitore può valutare di sostituire il finanziamento con un prestito a tasso più conveniente (surroga) o di consolidare i debiti in un unico piano. L’esperto negoziatore può trattare con gli istituti per ottenere la rinegoziazione.
- Opposizione all’esecuzione: in caso di pignoramento dei conti o dei mezzi, il debitore può presentare opposizione ex art. 615 c.p.c. se l’esecuzione è illegittima (ad es. per indebita iscrizione ipotecaria o mancata notifica del titolo). In questa fase è fondamentale agire tempestivamente per sospendere la procedura.
3.3 Soluzioni giudiziali e stragiudiziali
- Concordato con l’Agenzia della riscossione: oltre alla rottamazione, è possibile stipulare un piano di rateizzazione fino a 10 anni. In presenza di grave e comprovata situazione economica, il piano può prevedere la riduzione delle sanzioni e degli interessi. È necessario presentare l’ISEE e la documentazione contabile.
- Piano del consumatore e concordato minore: tramite l’OCC si può presentare al giudice un piano che prevede il pagamento parziale dei debiti e la falcidia dell’eccedenza. Il tribunale può omologare il piano anche senza l’approvazione di tutti i creditori se ritiene la proposta più conveniente rispetto alla liquidazione.
- Liquidazione controllata: consiste nella vendita dei beni del debitore per pagare i creditori; al termine, il debitore ottiene l’esdebitazione. È uno strumento residuale ma utile quando non si può proporre un piano sostenibile.
- Composizione negoziata: come visto, l’imprenditore può nominare un esperto che lo assista nella trattativa con i creditori per recuperare l’equilibrio patrimoniale. Durante il percorso possono essere concordati accordi di moratoria, riduzione dei canoni di leasing, convenzioni con banche e accesso a nuovi finanziamenti .
- Esdebitazione del debitore incapiente: se il debitore persona fisica non dispone di alcun patrimonio o reddito sufficiente, può chiedere l’esdebitazione totale. Il tribunale può cancellare i debiti residui una volta accertata l’assenza di beni.
4. Strumenti alternativi per la gestione del debito
4.1 Rottamazioni, saldo e stralcio e definizioni agevolate
Le definizioni agevolate consentono di chiudere le posizioni debitorie con un esborso ridotto. Ecco le principali misure (alcune scadute ma utili come riferimento):
| Strumento | Periodo di applicazione | Debiti ammessi | Vantaggi principali | Fonti normative |
|---|---|---|---|---|
| Rottamazione‑ter | 2019–2020 | Debiti affidati fino al 31 dicembre 2017 | Eliminazione sanzioni e interessi di mora; pagamento in 18 rate in 5 anni. | D.L. 119/2018 conv. L. 136/2018 |
| Saldo e stralcio | 2019 | Debiti di contribuenti in grave e comprovata situazione economica con ISEE < 20 000 € | Pagamento del 16%, 20% o 35% del debito secondo il reddito; azzeramento interessi e sanzioni. | Legge di Bilancio 2019 (art. 1 commi 184–199) |
| Rottamazione‑quater | 2023–2025 | Debiti affidati dal 1º gennaio 2000 al 30 giugno 2022 | Eliminazione sanzioni e interessi; pagamento in 18 rate in 5 anni. | L. 197/2022 |
| Rottamazione‑quinquies | 2026 | Debiti affidati dal 1º gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 | Eliminazione sanzioni e interessi; pagamento unico o fino a 54 rate (9 anni) . | L. 199/2025 |
| Definizione liti pendenti | 2023–2024 | Contenziosi tributari in qualsiasi grado | Pagamento del 10%, 15% o 40% del valore se il contribuente aveva vinto in primo grado o se la controparte aveva vinto; definizione della lite e estinzione del processo. | D.L. 146/2021 conv. L. 215/2021 |
Per i noleggiatori di monopattini con cartelle relative a IVA, IRAP o contributi INPS, la rottamazione‑quinquies rappresenta un’occasione per ridurre il debito e dilazionarlo nel tempo. È consigliabile presentare la domanda entro il 30 aprile 2026 e valutare se integrare la rottamazione con altre procedure come la composizione negoziata.
4.2 Piano di rientro e trattative con le banche
Le banche possono concedere piani di rientro personalizzati, sospendere temporaneamente le rate o ridurre il tasso di interesse. Un avvocato negoziatore può ottenere:
- Moratorie sui pagamenti per alcuni mesi, utili per recuperare liquidità;
- Rinegoziazione del tasso: passaggio dal tasso variabile a fisso o riduzione del spread;
- Ristrutturazione del finanziamento: allungamento della durata del mutuo, riduzione della rata mensile, eventuale consolidamento di più debiti in un unico prestito;
- Accordo stragiudiziale: in caso di contenzioso, le parti possono sottoscrivere un accordo transattivo con riduzione dell’importo dovuto.
Le trattative devono essere condotte con competenza e basate su piani finanziari che dimostrino la sostenibilità dell’impresa. L’esperto negoziatore (art. 5 D.L. 118/2021) assiste l’imprenditore nel predisporre il piano di risanamento e nel condurre le trattative con l’istituto di credito .
4.3 Piani di sovraindebitamento e procedure concorsuali minori
Come illustrato, il Codice della crisi d’impresa prevede strumenti per i soggetti non fallibili. Di seguito una sintesi operativa:
| Procedura | Soggetti | Funzionamento | Vantaggi |
|---|---|---|---|
| Piano di ristrutturazione del consumatore | Persone fisiche che non esercitano attività d’impresa | Il consumatore, con l’ausilio dell’OCC, propone un piano ai creditori che prevede il pagamento anche parziale dei debiti; la proposta è sottoposta al tribunale che la omologa se il debitore ha agito con correttezza . | Possibilità di riduzione significativa dei debiti e di mantenimento dell’abitazione principale; non richiede l’approvazione di tutti i creditori. |
| Concordato minore | Imprenditori minori, professionisti, start‑up | Permette di proporre ai creditori una suddivisione dei pagamenti in più classi; deve garantire una soddisfazione superiore a quella ottenibile in caso di liquidazione. | Continua l’attività d’impresa; possibilità di moratoria sui debiti; riduzione degli oneri fiscali. |
| Liquidazione controllata | Qualsiasi debitore sovraindebitato | Prevede la cessione dei beni (compresi i monopattini) per il soddisfacimento dei creditori. Dopo la liquidazione, il debitore può ottenere l’esdebitazione. | Liberazione totale dai debiti residuali; chiusura definitiva della posizione debitoria. |
| Esdebitazione del debitore incapiente | Persone fisiche senza beni o redditi | Il giudice cancella i debiti se il debitore dimostra di non avere beni, non essere in grado di svolgere attività lavorativa e di aver collaborato. | Cancellazione di tutti i debiti; possibilità di ripartire con una nuova attività. |
4.4 Composizione negoziata e misure protettive
L’imprenditore che vuole proseguire l’attività può accedere alla composizione negoziata. La procedura si articola in:
- Accesso alla piattaforma: l’imprenditore compila un test per verificare la ragionevole perseguibilità del risanamento e carica i documenti (situazione debitoria, bilanci, elenco fornitori). Occorre dotarsi di firma digitale .
- Nomina dell’esperto: la commissione della Camera di Commercio nomina un esperto indipendente che agevola il dialogo tra l’imprenditore e i creditori . L’esperto valuta la fattibilità del risanamento e propone soluzioni (accordi di ristrutturazione, finanziamenti ponte, cessioni di asset non strategici).
- Richiesta di misure protettive: il tribunale può concedere, su richiesta, la sospensione temporanea di azioni esecutive e cautelari. Le misure protettive sono pubblicate nel registro delle imprese e impediscono pignoramenti, sequestri e ipoteche per tutta la durata delle trattative.
- Conclusione della procedura: se le trattative hanno successo, le parti sottoscrivono un accordo. In caso contrario, l’imprenditore può accedere al concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio.
I gestori di monopattini possono beneficiare della composizione negoziata per negoziare con banche e fornitori, ristrutturare i leasing sui veicoli e posticipare il pagamento dei tributi. L’assistenza dell’Avv. Monardo e del suo staff è determinante per predisporre la documentazione, interagire con l’esperto e presentare al tribunale un piano realistico.
5. Errori comuni e consigli pratici
- Ignorare la posta e le PEC: molti imprenditori non controllano l’indirizzo PEC e rischiano di perdere i termini per ricorrere. È essenziale attivare notifiche e delegare la ricezione a un professionista. Ricordare che la notifica via PEC è valida anche se l’atto viene depositato nella casella per 30 giorni.
- Pagare immediatamente senza verificare: alcuni operatori pagano la cartella per paura di aggravare la situazione. È importante invece verificare se il debito è prescritto, se sono stati già versati acconti o se l’atto è viziato. Pagando, si perde la possibilità di contestare.
- Non tenere una contabilità aggiornata: il settore dei monopattini genera incassi quotidiani, spesso gestiti tramite app. È fondamentale registrare i ricavi e le spese e conservare le fatture degli acquisti (monopattini, accessori, manutenzioni). Una contabilità precisa consente di difendersi da accertamenti e di dimostrare la solvibilità nelle negoziazioni.
- Scarsa conoscenza del Codice della strada: ignorare le regole su casco, indicatori, velocità e aree di sosta comporta multe e sequestro dei mezzi . Gli operatori devono formare i propri dipendenti e utenti, inserire informazioni nelle app e installare dispositivi conformi.
- Affidarsi a modelli standard: utilizzare contratti bancari o finanziari senza negoziare condizioni può portare a tassi e commissioni elevati. È preferibile farsi assistere da un legale nella fase di stipula.
- Trascurare le procedure di sovraindebitamento: molti imprenditori temono l’intervento del tribunale e continuano a indebitarsi. Le procedure di composizione negoziata e i piani del consumatore sono strumenti efficaci per salvare l’azienda; non attivarli in tempo può portare al fallimento.
- Non richiedere consulenza professionale: la complessità della normativa tributaria, bancaria e del Codice della strada richiede competenze specifiche. Rivolgersi a professionisti come l’Avv. Monardo consente di evitare errori, ottenere sospensioni e ridurre sensibilmente il debito.
6. Domande frequenti (FAQ)
6.1 Ho ricevuto una comunicazione di irregolarità ex art. 36‑bis. Come devo comportarmi?
L’avviso bonario indica differenze tra quanto dichiarato e quanto versato. Verifica la data di ricezione e controlla se l’importo è corretto. Dal 2025 hai 60 giorni per regolarizzare . Se non riconosci l’errore, puoi presentare memorie difensive o chiedere l’autotutela. In caso di ammissione dell’errore, puoi usufruire del ravvedimento operoso (sanzione ridotta). È possibile rateizzare gli importi.
6.2 Se non pago la cartella entro 60 giorni, cosa succede?
Decorso il termine, l’Agente della Riscossione può iscrivere fermi amministrativi sui veicoli, ipoteche sugli immobili e avviare pignoramenti. Il procedimento esecutivo inizia con l’intimazione di pagamento e può culminare nella vendita dei beni. Presentando un ricorso con sospensiva puoi bloccare l’esecuzione e negoziare un piano.
6.3 Posso impugnare una cartella notificata via PEC da un indirizzo non registrato?
L’ordinanza 15710/2025 ha stabilito che la notifica via PEC proveniente da un indirizzo non presente in INI‑PEC non è automaticamente nulla . Tuttavia, se la notifica ti ha impedito di conoscere l’atto, puoi eccepire la nullità dimostrando il pregiudizio e chiedere la rimessione in termini.
6.4 Quando conviene aderire alla rottamazione‑quinquies?
La rottamazione consente di pagare solo il capitale e le spese, eliminando sanzioni e interessi . Conviene aderire se non hai contestazioni fondate sull’atto e se non vuoi affrontare un contenzioso. Valuta con il tuo consulente la sostenibilità della rateizzazione (fino a 54 rate) . Ricorda che se aderisci, rinunci al ricorso e devi onorare i pagamenti per non decadere.
6.5 Sono decaduto da una rottamazione precedente: posso accedere alla quinquies?
Sì, la Legge 199/2025 permette anche ai decaduti dalle precedenti definizioni di aderire, ad eccezione di chi ha aderito alla rottamazione‑quater e ha pagato tutte le rate . Presenta la domanda entro il 30 aprile 2026.
6.6 Cosa succede se non rispetto le nuove regole sui monopattini?
Le violazioni delle regole del Codice della strada comportano sanzioni da 50 a 400 euro e, in alcuni casi, la confisca del veicolo . L’assenza di indicatori luminosi o freni adeguati, la circolazione su strade vietate o il trasporto di passeggeri sono infrazioni sanzionabili. Inoltre, l’assenza di targa e assicurazione (quando la norma entrerà in vigore) comporterà ulteriori multe .
6.7 Devo dotare i miei monopattini di targa e assicurazione?
Le norme approvate nel 2024 prevedono l’obbligo di targa e assicurazione RC per i monopattini elettrici; tuttavia tali obblighi diventeranno operativi con l’adozione dei decreti attuativi . È consigliabile monitorare i provvedimenti del Ministero delle Infrastrutture e adeguare per tempo la flotta.
6.8 Come funziona il piano di ristrutturazione del consumatore?
Il piano, disciplinato dall’art. 67 del D.Lgs. 14/2019, consente al consumatore sovraindebitato di proporre ai creditori un programma di pagamento anche parziale dei debiti . Il piano è libero nel contenuto e può prevedere la falcidia dei crediti privilegiati se garantisce il pagamento in misura non inferiore al valore di mercato del bene gravato. La proposta è presentata con l’assistenza di un OCC e necessita dell’omologazione del tribunale.
6.9 Posso salvare l’azienda tramite la composizione negoziata?
Sì. L’istituto, introdotto dal D.L. 118/2021, consente all’imprenditore in crisi di essere assistito da un esperto nominato dalla Camera di commercio . Durante le trattative è possibile ottenere misure protettive, riduzioni di sanzioni e interessi e rinegoziare i debiti con le banche . La composizione negoziata è adatta a società di noleggio che vogliono proseguire l’attività.
6.10 Cosa sono le misure protettive nella composizione negoziata?
Sono provvedimenti del tribunale che sospendono azioni esecutive, pignoramenti e sequestri durante le trattative. Le misure sono pubblicate nel registro delle imprese e durano per un periodo determinato, rinnovabile. Consentono all’imprenditore di negoziare senza la minaccia di esecuzioni.
6.11 È possibile ottenere la cancellazione totale dei debiti?
Sì, attraverso l’esdebitazione del debitore incapiente, prevista dal Codice della crisi. Se la persona fisica dimostra di non possedere beni e redditi sufficienti e di aver collaborato lealmente, il giudice può cancellare i debiti residui. Tuttavia, questa misura è subordinata alla buona fede e all’assenza di atti in frode ai creditori.
6.12 Quali debiti posso includere nel piano di sovraindebitamento?
È possibile includere debiti fiscali, contributivi, bancari, contratti di leasing, forniture e perfino debiti da sanzioni amministrative. Sono esclusi i debiti per risarcimento da fatto illecito extra‑contrattuale e le obbligazioni alimentari. È consigliabile analizzare con l’OCC l’elenco dei creditori e prevedere una suddivisione in classi.
6.13 Cosa succede se non riesco a pagare le rate della rottamazione?
Il mancato pagamento di due rate anche non consecutive comporta la decadenza dalla definizione e la ripresa della riscossione con applicazione di sanzioni e interessi. È possibile richiedere un piano di rateazione ordinario con l’Agente della Riscossione ma non si beneficerà più degli sconti.
6.14 Posso compensare debiti fiscali con crediti d’imposta?
Sì, la normativa consente di compensare crediti e debiti mediante modello F24. Tuttavia le compensazioni sopra determinati importi richiedono il visto di conformità di un professionista. Inoltre, i crediti inesistenti o non spettanti comportano sanzioni e responsabilità penale.
6.15 Quali sono i rischi se ignoro i debiti bancari?
La banca può iscrivere ipoteca sugli immobili, pignorare conti correnti e stipendi e aggredire i mezzi (monopattini). In caso di leasing, può riprendere i beni e chiedere il pagamento dei canoni residui. L’inadempimento influisce negativamente sulla reputazione creditizia (Centrale rischi) e rende difficile ottenere nuovi finanziamenti. È essenziale interagire con la banca e proporre soluzioni.
6.16 È possibile ridurre le sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada?
Alcuni Comuni prevedono la possibilità di presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di pace entro 30 giorni dalla contestazione. Nei casi di apparecchiature non omologate, segnaletica inesistente o verbali viziati, il ricorso può essere accolto. Tuttavia, le violazioni delle regole sui monopattini (casco, indicatori, sosta) sono di solito difficili da contestare perché la normativa è chiara .
6.17 Cosa devo fare se un mio monopattino causa un incidente?
Il gestore può essere chiamato a rispondere in solido con il conducente se il veicolo è privo dei requisiti di legge (luci, freni, targa, assicurazione) o se non ha fornito istruzioni adeguate. È fondamentale stipulare polizze assicurative per la flotta, installare dispositivi conformi e conservare la documentazione di manutenzione. In caso di danni a terzi, la compagnia assicurativa potrà coprire il risarcimento, ma se il mezzo non era conforme si rischia la rivalsa.
6.18 Qual è il ruolo dell’OCC nella procedura di sovraindebitamento?
L’Organismo di Composizione della Crisi valuta la documentazione del debitore, redige una relazione sulla causa del sovraindebitamento, sulla condotta del debitore e sulla fattibilità del piano . L’OCC propone la soluzione più idonea (piano del consumatore, concordato, liquidazione) e vigila sull’esecuzione. Il suo intervento è obbligatorio; la nomina può provenire dal Tribunale o essere richiesta dal debitore. Gli esperti devono essere iscritti nell’apposito registro presso il Ministero della Giustizia.
6.19 Cosa cambia tra concordato minore e composizione negoziata?
Il concordato minore è una procedura giudiziale prevista dal Codice della crisi; richiede l’intervento del tribunale e la predisposizione di un piano con l’OCC. Può sfociare nella continuazione dell’attività o nella liquidazione. La composizione negoziata è una procedura stragiudiziale introdotta dal D.L. 118/2021; l’imprenditore conserva la gestione dell’azienda, un esperto lo assiste nelle trattative e può chiedere misure protettive. La composizione è più flessibile e confidenziale.
6.20 Devo costituire una società per noleggiare monopattini?
Non è obbligatorio costituire una società di capitali; anche un’imprenditoria individuale può operare. Tuttavia la responsabilità limitata (S.r.l. o S.p.A.) tutela il patrimonio personale. Inoltre, i comuni richiedono requisiti di solidità economica per rilasciare le licenze; la forma societaria e il capitale sociale sono spesso fattori preferenziali. Un commercialista può consigliarti la struttura più adeguata.
7. Simulazioni pratiche e casi reali
7.1 Caso 1: Start‑up di sharing con debiti IVA e leasing
Scenario: La società “EasyRide Srl”, attiva a Reggio Calabria nel noleggio di monopattini, accumula debiti IVA per 60 000 € a causa di ritardi nei pagamenti e riceve una cartella per 75 000 € (imposta, interessi e sanzioni). Inoltre ha un contratto di leasing per 100 monopattini con rate mensili di 8 000 €; la società ha saltato tre rate e la banca minaccia la risoluzione.
Azioni consigliate:
- Verifica della cartella: l’avvocato esamina la cartella e riscontra che la notifica è avvenuta oltre il termine triennale previsto dall’art. 25 DPR 602/1973 . Si propone ricorso per decadenza e si chiede la sospensione.
- Rottamazione‑quinquies: se il contenzioso è incerto, EasyRide può aderire alla rottamazione entro aprile 2026 pagando solo il capitale (60 000 €) più spese, dilazionando in 54 rate (circa 1 100 € al mese) .
- Trattativa con la banca: il team Monardo attiva la composizione negoziata; l’esperto contatta la banca e concorda la moratoria di sei mesi sulle rate di leasing e la riduzione del tasso. In cambio, EasyRide propone un piano di risanamento finanziato con un prestito a tasso agevolato.
- Monitoraggio regole del codice della strada: la società aggiorna i mezzi con indicatori di direzione e freni conformi e programma la targatura non appena i decreti attuativi saranno pubblicati .
Risultato: La cartella viene annullata per decadenza, l’azienda aderisce alla rottamazione per eventuali ulteriori debiti e ottiene la moratoria bancaria, continuando l’attività.
7.2 Caso 2: Imprenditore individuale con cartelle per contributi INPS e multe per monopattini
Scenario: Un artigiano gestisce un piccolo parco di 30 monopattini; non versa i contributi previdenziali per due anni e riceve cartelle per 12 000 €. Inoltre riceve numerose multe perché i veicoli sono privi di luci e parcheggiati sui marciapiedi.
Azioni consigliate:
- Ravvedimento operoso: per i contributi non ancora oggetto di cartella, regolarizza la posizione con l’INPS, pagando imposta e sanzioni ridotte (art. 13 D.Lgs. 472/1997) .
- Ricorso per le multe: verifica se le sanzioni sono state contestate correttamente. Le violazioni del codice della strada sono di competenza del Giudice di pace; si valuta la possibilità di eccepire mancanza di segnaletica o erronea contestazione. Tuttavia, poiché la normativa è chiara, conviene adeguare i mezzi e pagare con sconto se pagate entro 5 giorni.
- Rottamazione: aderisce alla rottamazione‑quinquies per le cartelle maturate (debiti affidati entro il 2023) e paga solo il capitale in 54 rate .
- Piano del consumatore: se i debiti complessivi (banca, fisco, fornitori) superano la capacità di rimborso, può attivare la procedura di sovraindebitamento e proporre un piano con pagamento parziale nel giro di 5 anni .
7.3 Caso 3: Società con usura bancaria
Scenario: La “GreenMove Srl” stipula un finanziamento da 200 000 € per acquistare monopattini. Dopo due anni, la società si accorge che il TAEG applicato supera il tasso soglia usura del trimestre. Presenta reclamo alla banca che lo respinge.
Azioni consigliate:
- Perizia econometrica: l’avvocato incarica un perito di ricostruire il tasso effettivo calcolando interessi corrispettivi, moratori, spese e commissioni. Dai calcoli emerge un TAEG del 12%, superiore al tasso soglia del 10% vigente alla stipula.
- Ricorso giudiziale: viene proposto ricorso dinanzi al Tribunale civile per accertare l’usura e chiedere la restituzione degli interessi. Si invocano gli articoli 644 c.p. e 1815 c.c.; si produce il decreto ministeriale sul tasso soglia come richiesto dalla Cassazione .
- Negoziazione: contestualmente, si avvia una trattativa con la banca per ridurre il capitale residuo e rinegoziare le condizioni. Spesso la banca preferisce un accordo stragiudiziale per evitare un giudizio di usura.
- Composizione negoziata: se la società è in crisi di liquidità, si valuta l’accesso alla composizione negoziata per sospendere le azioni esecutive e trovare un accordo di ristrutturazione .
Risultato: La società ottiene un considerevole abbattimento del debito, la restituzione di parte degli interessi e la riduzione del tasso. Le rate diventano sostenibili e l’attività può proseguire.
Conclusione: agire tempestivamente e affidarsi agli esperti
La gestione di un’attività di noleggio monopattini è complessa: oltre alle regole del Codice della strada bisogna rispettare adempimenti fiscali, contributivi, bancari e amministrativi. Il rischio di accumulare debiti con il fisco e con le banche è elevato; tuttavia, la legge offre numerosi strumenti per difendersi e risolvere la crisi. La conoscenza delle norme, dei termini di impugnazione e delle giurisprudenze recenti permette di evitare errori fatali: una cartella notificata fuori termine può essere annullata, un contratto con interessi usurari può essere rinegoziato, un debito fiscale può essere estinto con la rottamazione.
L’elemento fondamentale è agire tempestivamente: non ignorare le notifiche, non aspettare che i debiti si accumulino, ma rivolgersi a un professionista per analizzare la situazione e scegliere la strategia più idonea. Le procedure di sovraindebitamento, la composizione negoziata e le definizioni agevolate sono opportunità concrete per risanare l’attività e ripartire.
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo team di avvocati e commercialisti mettono a disposizione competenze trasversali in diritto bancario, tributario, commerciale e della crisi d’impresa. In qualità di cassazionista, gestore della crisi da sovraindebitamento e esperto negoziatore, l’Avv. Monardo può:
- Analizzare i contratti bancari e i piani di ammortamento per individuare usura e anatocismo;
- Verificare la legittimità delle cartelle esattoriali, eccepire vizi di motivazione e difetti di notifica;
- Impugnare avvisi e cartelle davanti alle Corti di Giustizia Tributaria, chiedendo sospensive;
- Predisporre piani del consumatore, concordati minori e liquidazioni controllate;
- Assistere nella composizione negoziata e nelle trattative con banche e creditori.
📞 Contatta subito l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo per una consulenza personalizzata: lui e il suo staff sapranno valutare la tua situazione e difenderti con strategie legali concrete e tempestive. Non aspettare che il fisco e le banche agiscano: la tua difesa inizia oggi.