Introduzione
Nel 2026 sempre più imprenditori digitali si trovano sommersi da cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento e pressioni delle banche. Lo sviluppo dell’e‑commerce ha infatti ampliato le opportunità di business ma, allo stesso tempo, ha esposto i commercianti online a un complesso sistema di obblighi fiscali, contributivi e finanziari. Una gestione poco attenta dell’IVA o delle ritenute, l’utilizzo dei conti PayPal o Stripe come se fossero conti privati, la crisi delle vendite o l’impossibilità di accedere al credito bancario possono generare debiti in breve tempo. La riscossione coattiva è stata riformata dal D.Lgs. 29 luglio 2024 n. 110, che prevede l’espropriazione forzata solo dopo la notifica della cartella e, se l’azione non inizia entro un anno, impone l’intimazione al pagamento entro cinque giorni . Le sentenze più recenti della Cassazione hanno chiarito che l’adesione alla definizione agevolata (“rottamazione quater”) si perfeziona con la presentazione della domanda e la comunicazione dell’agente della riscossione, senza dover attendere il pagamento integrale del debito . È quindi essenziale conoscere i propri diritti e agire tempestivamente.
Questa guida è rivolta a commercianti online, microimprese, startup e professionisti che, trovandosi in sovraindebitamento, desiderano capire come difendersi dall’Agenzia delle Entrate‑Riscossione (AER), dalle banche e dagli altri creditori. L’articolo ha un taglio professionale e divulgativo: spiega le norme di riferimento, riepiloga le sentenze più recenti e offre soluzioni concrete per bloccare pignoramenti, ipoteche, fermi amministrativi e azioni esecutive.
Perché il tema è urgente
- Rischio di esecuzioni rapide: secondo l’articolo 50 del D.P.R. 602/1973, l’espropriazione può iniziare 60 giorni dopo la notifica della cartella. Se non avviata entro un anno, l’espropriazione deve essere preceduta da un’intimazione di pagamento che ordina di saldare entro cinque giorni . Trascorso un anno dall’intimazione l’avviso perde efficacia, ma nel frattempo il debitore può subire pignoramenti e fermi.
- Termini brevi per impugnare: la Cassazione assimila l’intimazione di pagamento all’avviso di mora, rendendola impugnabile in 60 giorni . Oltre tale termine, la pretesa diventa definitiva e non si potranno più eccepire vizi né prescrizione.
- Nuove definizioni agevolate e rottamazioni: dal 2023 è in vigore la rottamazione quater (legge 23 dicembre 2022 n. 197), mentre la Legge di Bilancio 2026 prevede la rottamazione quinquies per i ruoli affidati tra il 2000 e il 2023 . Chi aderisce può estinguere le cartelle pagando solo il capitale, con rate fino a 18 o 20 scadenze, ma deve presentare domanda entro termini stringenti.
- Riforma della riscossione: il D.Lgs. 29 luglio 2024 n. 110 ha introdotto il discarico automatico dei ruoli dopo cinque anni, nuovi massimali di rateizzazione fino a 120 rate e procedure di riaffidamento dei carichi. Capire come funzionano permette di ridurre la pressione fiscale e negoziare piani di rientro più lunghi.
Presentazione dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e dello staff
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo è un cassazionista con oltre anni di esperienza nel diritto bancario e tributario. Coordina uno staff multidisciplinare di avvocati e commercialisti operanti in tutta Italia e specializzati nel contenzioso con la pubblica amministrazione, nei rapporti con le banche e nelle procedure concorsuali. Tra i suoi titoli e qualifiche:
- Cassazionista e professionista esperto in diritto tributario e bancario.
- Gestore della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012) iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia e professionista fiduciario di un OCC (Organismo di Composizione della Crisi).
- Esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L. 118/2021, con competenze specifiche nella composizione negoziata e nei piani di risanamento.
Lo studio dell’Avv. Monardo assiste privati e imprese in:
- Analisi degli atti: verifica della regolarità di cartelle, avvisi, intimazioni, calcolo di interessi e aggio, controllo della notifica e dei termini di decadenza.
- Ricorsi e opposizioni: redazione di ricorsi innanzi alle Corti di Giustizia Tributaria e alla Corte di Cassazione, opposizioni all’esecuzione e agli atti esecutivi, sospensioni.
- Rateizzazioni e rottamazioni: richiesta di dilazioni ex art. 19 D.P.R. 602/1973, adesione alle definizioni agevolate (rottamazione quater/quinquies), istruttoria per lo stralcio delle mini‑cartelle.
- Procedure di sovraindebitamento: predisposizione di piani del consumatore e accordi di ristrutturazione dei debiti secondo la legge 3/2012 e il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza; gestione della liquidazione controllata.
- Soluzioni stragiudiziali e negoziazioni bancarie: trattative con l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione, rinegoziazione di mutui e finanziamenti, accordi con fornitori e banche per la riduzione dei tassi e la sospensione delle procedure.
Se stai ricevendo pignoramenti, ipoteche o fermi amministrativi, lo studio di Avv. Monardo può analizzare la tua posizione e costruire una strategia di difesa su misura. Contatta subito l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo per una valutazione legale personalizzata e immediata.
1. Contesto normativo e giurisprudenziale
1.1 Evoluzione della riscossione dal 2023 al 2026
Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto più volte per riformare la riscossione e offrire strumenti di definizione agevolata dei debiti fiscali:
- Rottamazione quater (2023). Introdotta dalla legge 23 dicembre 2022 n. 197 (Bilancio 2023), consente di estinguere i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1º gennaio 2000 al 30 giugno 2022 pagando solo imposte e contributi, senza interessi, sanzioni e aggio. La Cassazione ha chiarito che l’adesione si perfeziona con la domanda e la comunicazione dell’agente, senza dover attendere il pagamento integrale .
- Rottamazione quinquies (2026). Preannunciata nella Legge di Bilancio 2026, estende la definizione agevolata ai ruoli affidati fino al 31 dicembre 2023 con modalità simili alla quater . Nel dicembre 2025 il testo era in via di approvazione e prevedeva un massimo di 20 rate e la possibilità di estinzione anche per tributi locali.
- Riforma della riscossione (D.Lgs. 110/2024). Il decreto legislativo 29 luglio 2024 n. 110, attuativo della delega fiscale, ha riordinato il sistema nazionale della riscossione. Tra le novità:
- introduzione del discarico automatico dei ruoli dopo cinque anni dall’affidamento, a condizione che non siano state avviate procedure esecutive o che i crediti risultino inesigibili;
- allungamento dei piani di rateizzazione ordinaria fino a 120 rate mensili, con possibilità di estensione a 180 rate in caso di grave e comprovata difficoltà economica;
- l’obbligo dell’AER di comunicare periodicamente la situazione aggiornata dei ruoli e di cancellare le ipoteche se il debito è stato integralmente pagato o discaricato;
- la possibilità per gli enti creditori di riaffidare i carichi oggetto di discarico automatico con nuove modalità, purché ciò avvenga entro un determinato termine.
1.2 Articolo 50 D.P.R. 602/1973: intimazione di pagamento
L’intimazione di pagamento è il cuore della procedura di riscossione. L’articolo 50 del D.P.R. 602/1973 dispone che l’espropriazione forzata può iniziare solo dopo che siano trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella . Se l’espropriazione non è iniziata entro un anno, l’agente della riscossione deve notificare un avviso che intima al contribuente di pagare entro cinque giorni . L’avviso perde efficacia dopo un anno dalla notifica . La legge è stata modificata nel 2024 per stabilire che il concessionario può continuare l’esecuzione anche dopo la perdita di efficacia dell’intimazione, purché proceda a una nuova notifica.
Il D.Lgs. 110/2024 ha inoltre aggiornato il comma 1 dell’articolo 50, precisando che la riscossione può avvenire anche mediante strumenti digitali e che l’AER deve garantire la consultazione online delle cartelle e degli avvisi .
1.3 Definizione agevolata (rottamazione)
L’adesione alla rottamazione è una strategia fondamentale per chi ha debiti fiscali. La Corte di Cassazione ha enunciato un principio importante: il perfezionamento della definizione agevolata avviene quando il contribuente presenta la domanda e l’agente della riscossione invia la comunicazione sul numero e sull’importo delle rate . Non è necessario aver versato tutte le rate per far sì che il processo tributario si estingua . Questa interpretazione si inserisce nel solco della giurisprudenza formatasi sulla “rottamazione ter” e conferma che la rottamazione è un accordo tra contribuente e amministrazione: l’effetto estintivo processuale deriva dallo scambio di volontà, mentre l’estinzione del debito in senso sostanziale richiede il pagamento integrale .
1.4 Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII) e sovraindebitamento
Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d.lgs. 12 gennaio 2019 n. 14) è stato modificato più volte, da ultimo con il d.lgs. 13 settembre 2024 n. 136. La relazione dell’Ufficio del Massimario e del Ruolo della Cassazione (Relazione n. 10/2025) spiega che il correttivo ha aggiornato numerose definizioni, in particolare quella di “consumatore”, chiarendo che è la persona fisica che accede agli strumenti di regolazione della crisi per debiti contratti al di fuori dell’attività imprenditoriale . È stato precisato che solo i debiti contratti per scopi estranei all’attività produttiva possono essere ristrutturati con il piano del consumatore, mentre l’imprenditore e il professionista debbono ricorrere al concordato minore .
La stessa relazione sottolinea che il correttivo 2024 ha unificato, nel procedimento unitario, l’accesso a tutti gli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza. Gli articoli 27 e seguenti del Codice stabiliscono che le domande di accesso agli strumenti (piano del consumatore, accordo di ristrutturazione, concordato minore) e alle procedure di liquidazione giudiziale o controllata sono trattate in un unico procedimento, con priorità per le soluzioni diverse dalla liquidazione . Tale priorità può però venire meno se la domanda è manifestamente inammissibile o se il piano appare inadeguato . Questa impostazione favorisce la ricerca di soluzioni conservative e la salvaguardia dell’impresa.
2. Procedure passo‑passo dopo la notifica di un atto
Un commerciante online può ricevere diversi tipi di atti: avviso di accertamento, avviso bonario, cartella di pagamento, intimazione di pagamento, atto di precetto, pignoramento. Per ciascuno occorre seguire procedure e rispettare termini. Di seguito una guida in ordine cronologico.
2.1 Avviso bonario e avviso di accertamento
L’avviso bonario è un invito a regolarizzare errori riscontrati nelle dichiarazioni (IVA, IRES, IRAP). Se il contribuente paga entro 30 giorni dalla ricezione, beneficia di sanzioni ridotte al 3,75 %. L’avviso di accertamento, invece, contiene la pretesa definitiva dell’Agenzia delle Entrate. Dal 2024 l’accertamento esecutivo consente all’amministrazione di iscrivere a ruolo le somme decorsi 60 giorni dalla notifica; decorso tale termine, può essere emessa la cartella esattoriale.
Cosa fare:
- Esaminare il contenuto dell’avviso verificando la correttezza degli importi, degli interessi e delle sanzioni.
- Valutare la notifica: un accertamento notificato a una PEC scaduta o non correttamente registrata è nullo. Lo stesso vale per raccomandate non consegnate alla persona giusta.
- Decidere se presentare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria (ex Commissione Tributaria) entro 60 giorni. Il ricorso sospende la riscossione solo se si chiede la sospensione.
- Considerare la definizione agevolata: in alcune fasi è possibile chiudere il contenzioso con ravvedimento o definizione agevolata delle liti (ex art. 1 commi 186‑204 legge 197/2022), perfezionata con domanda e pagamento entro il termine .
2.2 Cartella di pagamento
La cartella è notificata dall’AER e contiene l’elenco dei debiti iscritti a ruolo. A seguito della riforma 2024 è inviata anche per via telematica attraverso l’Area Riservata. I punti chiave:
- Termine per pagare: 60 giorni dalla notifica. Decorso questo termine, il ruolo diventa definitivo e l’agente può avviare la riscossione forzata .
- Azioni successive: se l’espropriazione non inizia entro un anno, deve essere notificata l’intimazione di pagamento con avvertimento di saldare entro cinque giorni .
Cosa fare:
- Verificare la correttezza della notifica (PEC o raccomandata). Eventuali irregolarità rendono nulla la cartella.
- Controllare la prescrizione: molti debiti (contributi INPS, tributi locali) si prescrivono in 5 anni; altri (tasse erariali) in 10 anni. Se la cartella è stata notificata dopo la prescrizione, è impugnabile.
- Chiedere la rateizzazione: ex art. 19 D.P.R. 602/1973, è possibile chiedere una dilazione fino a 120 rate mensili in caso di temporanea difficoltà.
- Valutare la rottamazione: se rientra nei periodi previsti (2000‑2023 per la quater/quinquies), si può aderire con domanda all’AER.
- Presentare ricorso: entro 60 giorni dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria se ci sono vizi; oppure presentare opposizione all’esecuzione in tribunale civile per contestare la validità dell’atto.
2.3 Intimazione di pagamento
Quando trascorre un anno dalla notifica della cartella senza che l’AER abbia avviato l’espropriazione, l’articolo 50 D.P.R. 602/1973 impone la notifica di un avviso di intimazione. Questo documento ordina al debitore di pagare entro cinque giorni . La Cassazione, equiparando l’intimazione all’avviso di mora, consente di impugnarla in 60 giorni . La riforma 2024 ha previsto che l’intimazione sia notificata anche via PEC e che l’agente debba allegare la certificazione di conformità.
Cosa fare:
- Verificare la notifica: la mancata notifica rende nullo il successivo pignoramento.
- Controllare i termini: se l’intimazione è stata notificata quando l’espropriazione era già iniziata (per esempio è stato iscritto un fermo amministrativo), è nulla perché superflua.
- Impugnare: presentare ricorso per motivi di merito (assenza di debito, prescrizione) o per vizi formali (mancata delega, notifica irregolare). Ricordare che il ricorso va proposto al giudice tributario se la natura del debito è tributaria e al giudice ordinario per crediti non tributari.
2.4 Pignoramento presso terzi e ipoteca
Se il pagamento non avviene nei termini, l’AER può procedere con l’espropriazione forzata. Per i commercianti online, le misure più frequenti sono:
- Pignoramento presso terzi: blocco dei saldi su conti correnti bancari o piattaforme di pagamento (PayPal, Stripe) oppure presso i marketplace (Amazon, eBay). Il terzo (banca o società) deve versare le somme all’AER.
- Ipoteca immobiliare: iscrizione di ipoteca sulla casa o su altri immobili per debiti superiori a 20.000 euro. L’AER deve notificare preventivamente la comunicazione di iscrizione ipotecaria; la mancata notifica è causa di illegittimità.
- Fermo amministrativo su veicoli: blocca la circolazione del veicolo fino al pagamento; la notifica avviene per posta o PEC e può essere impugnata.
Cosa fare:
- Verificare la notificazione preventiva: se il preavviso non è stato inviato o è irregolare, l’atto è illegittimo.
- Contestare l’eccesso di prelievo: in caso di pignoramento dei conti, l’importo prelevato deve rispettare i limiti di impignorabilità (stessi del pignoramento presso terzi stabiliti dal codice di procedura civile). Per esempio, sullo stipendio o sulla pensione devono essere rispettate le soglie di un quinto.
- Agire con opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi entro termini brevi (20 giorni dalla conoscenza). Le opposizioni vanno proposte al giudice ordinario (tribunale) e consentono di chiedere la sospensione dell’esecuzione.
- Valutare il piano del consumatore o la liquidazione controllata per bloccare le azioni esecutive e proporre un accordo ai creditori.
2.5 Notifica degli atti tramite PEC e digitalizzazione
Dal 2024 la quasi totalità degli atti di riscossione è notificata via posta elettronica certificata (PEC). È fondamentale che i commercianti online utilizzino una PEC attiva e correttamente registrata nel Registro Imprese o INI‑PEC. Le notifiche tramite PEC si considerano perfezionate al momento in cui il messaggio è messo a disposizione del destinatario. Se la casella è satura o inattiva, l’AER può procedere con la notifica tramite deposito telematico o, in subordine, tramite raccomandata; eventuali irregolarità possono rendere nullo l’atto. Per difendersi conviene:
- controllare la casella PEC quotidianamente;
- archiviare le ricevute di accettazione e consegna;
- verificare la firma digitale dell’atto e la conformità del formato;
- in caso di problemi, eccepire l’inefficacia della notifica nel ricorso.
3. Difese e strategie legali
Per un commerciante online indebitato esistono diverse strategie di difesa, sia in fase pre‑contenziosa sia giudiziale. Di seguito le principali.
3.1 Contestazione della legittimità degli atti
3.1.1 Vizi di notifica
Molte cartelle e intimazioni sono nulle perché notificate a indirizzi errati o a caselle PEC scadute. La Corte di Cassazione ha più volte ribadito che l’atto deve essere notificato al domicilio fiscale del contribuente o alla PEC risultante dai registri pubblici. In mancanza, la notifica è inesistente e l’atto non produce effetti. È quindi importante:
- verificare l’indirizzo PEC riportato sull’atto;
- controllare che l’agente della riscossione abbia seguito le modalità previste dall’art. 26 D.P.R. 602/1973 e dall’art. 60 D.P.R. 600/1973;
- eccepire l’irregolarità nel ricorso, allegando documenti (visura, certificato INI‑PEC).
3.1.2 Prescrizione e decadenza
Non tutti i debiti durano per sempre. Alcuni si prescrivono in 5 anni (contributi INPS, tributi comunali), altri in 10 anni (tributi erariali). Anche le sanzioni amministrative seguono regole specifiche. È necessario analizzare la data di notifica dell’accertamento e della cartella, il momento in cui il debito è stato iscritto a ruolo e la data delle successive notifiche (intimazione, pignoramento). Se il termine di prescrizione è decorso, il debito può essere contestato e stralciato.
3.1.3 Mancanza di prova del credito
L’agente della riscossione deve sempre allegare la copia del titolo che giustifica il credito. Se la cartella è priva degli allegati (per esempio dell’estratto di ruolo o dell’atto presupposto), è nulla. Lo stesso vale per le intimazioni basate su ruoli illegittimi o su importi sbagliati.
3.2 Rottamazioni e definizioni agevolate
Le rottamazioni (dal 2016 alla quater/quinquies) offrono al contribuente la possibilità di estinguere i debiti pagando solo il capitale e le spese esecutive. Conviene aderire? In molti casi sì, ma è necessario valutare alcuni aspetti:
- Importo degli interessi e delle sanzioni: la rottamazione cancella interessi, sanzioni e aggio, ma non annulla l’IVA né i contributi previdenziali.
- Compatibilità del debito: alcuni carichi (es. multe stradali, contributi INPS) sono inclusi, altri (tributi non esecutivi, multe europee) sono esclusi.
- Effetto sul contenzioso: l’adesione determina la rinuncia ai ricorsi pendenti . Il processo si estingue con la comunicazione dell’agente della riscossione .
- Rischio di decadenza: se non si pagano le rate, la definizione salta e i pagamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto. È quindi opportuno aderire solo se si è certi di poter pagare.
Procedura per la rottamazione quater/quinquies:
- Verificare i propri carichi tramite l’Area Riservata dell’AER o chiedendo l’estratto di ruolo allo sportello.
- Compilare la domanda sul portale dell’AER entro la scadenza (per la quater è stata fissata al 30 giugno 2023, per la quinquies si prevede una finestra fino al 30 aprile 2026). È possibile delegare un professionista.
- Attendete la comunicazione dell’esito: l’AER invierà entro il 30 giugno (quater) o 30 giugno 2026 (quinquies) l’importo dovuto e il piano di rateizzazione.
- Pagare la prima rata: il pagamento tempestivo della prima e della seconda rata è essenziale per perfezionare l’adesione.
3.3 Rateizzazione e sospensione
Se la rottamazione non è conveniente o non disponibile, è possibile chiedere la rateizzazione ordinaria ex art. 19 D.P.R. 602/1973. Il D.Lgs. 110/2024 ha ampliato le possibilità:
- fino a 120 rate mensili per debiti superiori a 120.000 euro;
- fino a 180 rate per debitori in grave e comprovata situazione economica (è necessario presentare l’ISEE o la certificazione dei redditi);
- possibilità di sospendere la rateizzazione per un massimo di due rate consecutive l’anno senza decadenza.
Per ottenere la rateizzazione si deve presentare domanda all’AER, allegando dichiarazione sulla situazione economica. La concessione è automatica fino a 120 rate per importi inferiori a 60.000 euro; per importi superiori è necessaria la valutazione dell’ente.
È altresì possibile chiedere al giudice la sospensione della cartella o dell’intimazione se si dimostrano vizi rilevanti o se si è presentato ricorso. La sospensione evita pignoramenti e ipoteche durante il giudizio.
3.4 Procedure di sovraindebitamento
Per i commercianti online con debiti verso l’erario e le banche che superano la loro capacità di rimborso, la legge 3/2012 e il Codice della crisi d’impresa offrono varie procedure:
- Piano del consumatore: riservato al soggetto che ha contratto debiti per esigenze non imprenditoriali. Il correttivo 2024 ha chiarito che tale piano è applicabile solo ai debiti contratti come consumatore . È proposta presso l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), con il supporto del gestore della crisi. Non richiede il voto dei creditori ma l’omologazione del giudice. È particolarmente utile per imprenditori individuali che hanno debiti personali e professionali separati.
- Accordo di ristrutturazione dei debiti: è un contratto tra debitore e creditori che prevede il pagamento parziale delle somme e la remissione del residuo. Richiede il voto favorevole della maggioranza dei creditori e l’omologazione del tribunale.
- Concordato minore: introdotto dal Codice della crisi d’impresa per micro‑imprese e professionisti che svolgono attività di impresa. Consente di proporre ai creditori un piano di rientro con pagamenti dilazionati e, se necessario, la cessione di beni. Richiede il voto dei creditori.
- Liquidazione controllata del sovraindebitato: consente di vendere i beni del debitore sotto la sorveglianza del giudice, al fine di ripagare i crediti e ottenere l’esdebitazione residua. È la procedura più radicale ma permette al debitore di ripartire da zero.
Il correttivo 2024 ha unificato le procedure di accesso, stabilendo un procedimento unitario che consente di presentare contemporaneamente più domande (ad esempio piano del consumatore e concordato minore). Il tribunale attribuisce priorità alle domande che mirano a evitare la liquidazione . Inoltre, la definizione di consumatore è stata precisata: la persona fisica può accedere al piano del consumatore solo per debiti contratti nella qualità di consumatore .
3.5 Transazioni bancarie e rinegoziazione dei debiti finanziari
Oltre ai debiti fiscali, molti commercianti online accumulano debiti bancari (mutui, scoperti di conto, finanziamenti per l’acquisto di merci). Le banche tendono a classificare rapidamente tali esposizioni come “sofferenze” e a cederle a società di recupero crediti. Alcuni strumenti per difendersi sono:
- Rinegoziazione del mutuo: la legge prevede la possibilità di sospendere o rinegoziare il mutuo, anche con la garanzia del Fondo Gasparrini per la prima casa. È possibile richiedere la sospensione delle rate fino a 18 mesi in caso di calo del fatturato.
- Opposizione al decreto ingiuntivo: se la banca ottiene un decreto ingiuntivo, il debitore può fare opposizione entro 40 giorni, contestando interessi usurari, anatocismo o difetti di notifica.
- Accordo con il creditore e saldo e stralcio: spesso le banche accettano pagamenti inferiori al capitale pur di evitare procedure lunghe. L’Avv. Monardo e il suo staff trattano con gli istituti per ridurre gli importi, anche tramite la cessione del credito.
- Segnalazione in Centrale Rischi: l’iscrizione come cattivo pagatore può essere contestata se illegittima. È possibile richiedere la cancellazione o la rettifica della segnalazione e citare la banca per danno all’immagine.
4. Strumenti alternativi alla riscossione e all’esecuzione
Oltre alle rottamazioni e alle rateizzazioni, esistono altri strumenti che un commerciante online può utilizzare per risolvere i debiti.
4.1 Pace fiscale e definizione delle liti tributarie
Negli ultimi anni i governi hanno varato diverse misure di pace fiscale che consentono di chiudere le liti pendenti con il fisco. La legge 197/2022 e il D.Lgs. 110/2024 prevedono la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti innanzi alla Corte di giustizia tributaria. Per le cause in cui una delle parti è l’Agenzia delle Entrate o l’Agenzia delle Dogane, il comma 194 dell’art. 1 della legge 197/2022 dispone che la definizione si perfeziona con la presentazione della domanda e il pagamento entro il 30 settembre 2023 . Per il 2025‑2026 il legislatore potrebbe riaprire i termini con la Legge di Bilancio.
La definizione delle liti è vantaggiosa quando la pretesa fiscale è incerta e gli importi sono sostenibili. Consente di ridurre le sanzioni e gli interessi e di evitare ulteriori spese processuali. Tuttavia, se il contribuente ritiene di avere buone probabilità di vittoria, può proseguire il contenzioso.
4.2 Stralcio delle mini‑cartelle
Dal 2018 sono state introdotte misure di stralcio automatico per i carichi di importo ridotto. L’art. 4 del D.L. 119/2018 e il comma 222 della legge 197/2022 prevedono la cancellazione dei ruoli affidati dal 2000 al 2015 di importo residuo fino a 1.000 euro. Questo stralcio è automatico e non richiede istanza. Nel 2024 il governo ha previsto lo stralcio per i carichi affidati nel 2016 e 2017. Per le cartelle successive è possibile ottenere lo stralcio parziale attraverso la rottamazione o la definizione agevolata delle liti.
4.3 Transazione fiscale nelle procedure concorsuali
Nei procedimenti di concordato minore, accordo di ristrutturazione o liquidazione controllata, l’Agenzia delle Entrate può accettare una transazione fiscale. Il correttivo 2024 ha rafforzato il potere del giudice di imporre l’omologazione della proposta nonostante il voto contrario del fisco (cram down fiscale), se la proposta è più vantaggiosa rispetto alla liquidazione. Questo meccanismo aumenta le possibilità di successo delle ristrutturazioni, specialmente per le piccole imprese.
4.4 Finanziamento prededucibile e supporto alla continuità aziendale
Il Codice della crisi d’impresa consente all’imprenditore sovraindebitato di chiedere un finanziamento prededucibile durante la procedura di concordato minore o l’accordo di ristrutturazione. Il finanziamento serve a mantenere l’attività ed è rimborsato con priorità rispetto agli altri crediti. Per i commercianti online, questa soluzione può consentire di continuare a vendere e a generare reddito, evitando la chiusura dell’attività.
5. Errori comuni da evitare e consigli pratici
5.1 Ignorare le comunicazioni dell’AER o della banca
Molti debitori commettono l’errore di ignorare le cartelle, sperando che il problema scompaia. Al contrario, ciò comporta l’accumulo di interessi e sanzioni e l’avvio rapido delle procedure esecutive. È indispensabile aprire sempre la PEC e leggere le raccomandate, anche se sono sgradevoli. Gli atti contengono termini perentori: se li si supera, si perdono diritti fondamentali (impugnare, rateizzare, rottamare).
5.2 Pagare senza controllare la prescrizione o i vizi
Alcuni contribuenti pagano somme non dovute, ignorando che i debiti potrebbero essere prescritti. Anche le banche talvolta recuperano interessi usurari; verificare il tasso effettivo con un consulente permette di contestare l’usura e rinegoziare il debito.
5.3 Affidarsi a soluzioni non professionali
Sul web circolano consigli fuorvianti (“non pagate nulla, non possono farvi niente”). Affidarsi a professionisti non qualificati o a pratiche scorrette (falsi trust, cessioni simulate) espone il debitore a reati di sottrazione fraudolenta. È fondamentale scegliere un avvocato e un commercialista esperti.
5.4 Ignorare il codice della crisi d’impresa
Molti commercianti online pensano che la procedura di sovraindebitamento sia lunga e complicata. In realtà, il codice consente soluzioni rapide con la guida di un gestore della crisi. Attendere che la banca pignori i conti o che il fisco iscriva ipoteca rende più difficile la ristrutturazione. Prima si attiva la procedura, maggiori sono le chance di salvare l’azienda.
5.5 Non distinguere tra debiti personali e aziendali
Il commerciante online spesso utilizza lo stesso conto per l’attività e per le spese personali. Ciò può creare confusione e impedire di accedere alle tutele previste per i consumatori o per l’imprenditore individuale. È consigliabile separare i conti e documentare tutte le transazioni, così da dimostrare eventualmente la natura professionale o personale dei debiti.
6. Tabelle riepilogative
Le tabelle che seguono sintetizzano norme, termini e strumenti difensivi. Si consiglia di consultare un professionista per l’interpretazione nel caso concreto.
Tabella 1 – Termini di pagamento e impugnazione degli atti
| Atto | Termine per il pagamento / azione | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Avviso bonario | 30 giorni per beneficiare della riduzione delle sanzioni | Art. 36‑bis D.P.R. 600/1973 |
| Avviso di accertamento | 60 giorni per pagare o presentare ricorso | D.Lgs. 546/1992 |
| Cartella di pagamento | 60 giorni per pagare o chiedere rateizzazione; ricorso entro 60 giorni | Art. 50 D.P.R. 602/1973 |
| Intimazione di pagamento | Pagamento entro 5 giorni; impugnazione entro 60 giorni | Art. 50 D.P.R. 602/1973, Cassazione |
| Pignoramento/fermo/ipoteca | Opposizione all’esecuzione entro 20 giorni; opposizione agli atti esecutivi entro 20 giorni | Artt. 615 e 617 c.p.c. |
| Rottamazione quater/quinquies | Domanda entro i termini stabiliti (ad es. 30 aprile 2026 per la quinquies); pagamento prima rata entro il 31 luglio | Art. 1 commi 231‑252 legge 197/2022 |
Tabella 2 – Procedure di sovraindebitamento
| Procedura | Soggetti ammessi | Caratteristiche principali | Riferimento normativo |
|---|---|---|---|
| Piano del consumatore | Persone fisiche consumatori (debiti non legati all’attività d’impresa) | Piano proposto al giudice tramite OCC; non richiede voto dei creditori; consente esdebitazione per debiti consumeristici | Artt. 65 ss. CCII, L. 3/2012 |
| Accordo di ristrutturazione dei debiti | Imprenditori commerciali, professionisti, aziende in forma individuale o società di persone | Contratto con i creditori, con omologazione del tribunale; richiede il voto della maggioranza | Artt. 74‑83 CCII |
| Concordato minore | Micro‑imprese e professionisti in crisi | Piano di rientro con votazione dei creditori; priorità rispetto alla liquidazione | Artt. 84‑94 CCII |
| Liquidazione controllata | Debitori in stato di insolvenza che non possono proporre altri piani | Vendita dei beni e riparto del ricavato; esdebitazione; presuppone impossibilità di soluzioni negoziate | Artt. 268‑281 CCII |
Tabella 3 – Rottamazioni dal 2016 al 2026
| Edizione | Normativa | Periodo dei carichi | Caratteristiche | Vantaggi |
|---|---|---|---|---|
| Rottamazione I | D.L. 193/2016 | Carichi fino al 2016 | Pagamento del capitale e interessi legali; cancellazione di sanzioni e aggio | Estinzione rapida, rate fino a 5 anni |
| Rottamazione bis | D.L. 148/2017 | Carichi fino al 2017 | Riapertura termini; possibilità di dilazione in più rate | Più tempo per saldare |
| Rottamazione ter | D.L. 119/2018 | Carichi 2000‑2017 | Piano di 10 rate in 5 anni; necessaria la regolarità nei pagamenti | Riduzione di interessi di mora |
| Rottamazione quater | Legge 197/2022 | Carichi 2000‑30 giu 2022 | 18 rate; definizione agevolata perfezionata con domanda e comunicazione | Cancellazione di sanzioni, interessi e aggio |
| Rottamazione quinquies | Legge di Bilancio 2026 (in fase di approvazione) | Carichi 2000‑31 dic 2023 | 20 rate; estende ai tributi locali; maggior flessibilità | Opportunità per chi è decaduto dalla quater |
7. Domande frequenti (FAQ)
1. Cos’è un’intimazione di pagamento e quando arriva?
L’intimazione è un avviso con il quale l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione chiede al debitore di saldare il ruolo entro cinque giorni. Viene notificata se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla cartella . Se ignorata, l’AER può procedere a pignorare conti correnti, crediti e immobili.
2. Posso impugnare l’intimazione di pagamento?
Sì. La giurisprudenza considera l’intimazione un avviso di mora impugnabile entro 60 giorni . Il ricorso può basarsi su vizi formali (notifica inesistente, mancanza di allegati) o sostanziali (prescrizione del debito, mancanza di prova). Durante il ricorso si può chiedere la sospensione.
3. Quali debiti possono essere rottamati?
La rottamazione quater (legge 197/2022) include i carichi affidati all’AER dal 1º gennaio 2000 al 30 giugno 2022 . La rottamazione quinquies, in approvazione con la Legge di Bilancio 2026, estenderà il periodo fino al 31 dicembre 2023 . Sono esclusi i recuperi degli aiuti di Stato, le multe comunitarie e i crediti derivanti da condanne penali.
4. Cosa succede se non pago le rate della rottamazione?
Si decade dal beneficio e l’AER recupera integralmente il debito residuo, deducendo quanto già versato. Non è possibile rateizzare ulteriormente gli importi decaduti, salvo nuove definizioni agevolate previste dalla legge.
5. Come funziona la rateizzazione ordinaria dei debiti fiscali?
Si presenta domanda all’AER, indicando l’importo, la situazione economica e chiedendo un piano di pagamento. Per importi fino a 60.000 euro la rateizzazione è concessa senza documentazione; per importi superiori è richiesta la verifica dell’ISEE. Il D.Lgs. 110/2024 consente di dilazionare fino a 120 rate e, in casi eccezionali, fino a 180.
6. Quando si prescrive il debito fiscale?
Dipende dal tributo: IRPEF, IRES e IVA si prescrivono in 10 anni; contributi INPS e tributi locali (IMU, TARI) in 5 anni. Per le sanzioni amministrative il termine è di 5 anni. Il termine decorre dall’anno successivo a quello in cui è dovuto il tributo; la notifica di cartella o intimazione interrompe la prescrizione.
7. Posso chiedere lo stralcio dei debiti di importo inferiore a 1.000 euro?
Lo stralcio automatico ex D.L. 119/2018 e legge 197/2022 riguarda i carichi fino a 1.000 euro affidati dal 2000 al 2015. Per carichi successivi non è previsto lo stralcio automatico, ma si può aderire alle rottamazioni o proporre l’esdebitazione tramite sovraindebitamento.
8. Come proteggere il conto PayPal o Stripe dai pignoramenti?
Le piattaforme di pagamento sono equiparate ai conti correnti. L’AER può emettere pignoramento presso terzi nei confronti di PayPal, Stripe o del marketplace (Amazon) richiedendo la consegna delle somme. È consigliabile trasferire le somme incassate su un conto dedicato e monitorare le notifiche. In caso di pignoramento, occorre verificare che l’intimazione sia stata regolarmente notificata e, se necessario, impugnare.
9. Cosa succede se la banca cede il mio debito a una società di recupero crediti?
La cessione non cancella il debito ma trasferisce il titolo a un soggetto privato. Prima di procedere, la banca deve notificare al debitore la cessione. È opportuno chiedere la documentazione attestante la legittimazione del cessionario e, se vengono richiesti interessi o spese non dovuti, contestarli. Spesso si può negoziare un saldo e stralcio a condizioni vantaggiose.
10. Posso bloccare il pignoramento tramite sovraindebitamento?
Sì. La presentazione di una domanda di ammissione a una procedura di sovraindebitamento (piano del consumatore, accordo o liquidazione controllata) comporta l’automatico blocco delle azioni esecutive. Il tribunale concede misure protettive che impediscono nuovi pignoramenti e sospendono quelli in corso. È però necessario che la domanda sia ammissibile e correttamente istruita.
11. Che differenza c’è tra concordato minore e accordo di ristrutturazione?
Il concordato minore si rivolge a micro‑imprese e professionisti e prevede un piano di rientro votato dai creditori. L’accordo di ristrutturazione è un contratto negoziato con i creditori e richiede la maggioranza dei voti favorevoli; è più flessibile ma può essere impugnato dai creditori dissenzienti. Il codice della crisi consente di presentare entrambe le domande nel procedimento unitario .
12. È possibile chiedere un finanziamento mentre si è in procedura di sovraindebitamento?
Sì. Il CCII prevede il finanziamento prededucibile, cioè un finanziamento con priorità di rimborso, finalizzato a sostenere l’attività. È necessario che il giudice lo autorizzi e che il gestore della crisi dimostri la funzionalità del prestito alla continuità aziendale.
13. Cosa comporta l’iscrizione di ipoteca sulla casa?
L’AER può iscrivere ipoteca su beni immobili per debiti superiori a 20.000 euro. Prima dell’iscrizione deve notificare al debitore la comunicazione prevista dall’art. 77 D.P.R. 602/1973. L’ipoteca non comporta la perdita della casa, ma se il debito non viene pagato può essere avviata l’esecuzione immobiliare. È possibile impugnare l’ipoteca per vizi di notifica o per mancanza dei presupposti.
14. Quali tutele ci sono contro gli interessi usurari bancari?
La legge sull’usura vieta di praticare tassi superiori al tasso soglia rilevato trimestralmente dalla Banca d’Italia. Se un mutuo o un finanziamento prevede interessi usurari, il contratto è nullo relativamente agli interessi e il debitore deve pagare solo il capitale. È possibile proporre opposizione al decreto ingiuntivo basandosi sulla perizia dei tassi.
15. Quando conviene affidarsi a un professionista per gestire i debiti?
Sempre, soprattutto quando l’importo del debito è elevato o sono coinvolte più procedure (fiscali e bancarie). Un avvocato cassazionista e gestore della crisi, come l’Avv. Monardo, ha le competenze per valutare la situazione a 360 gradi, evitare errori procedurali, attivare immediatamente le tutele (sospensioni, ricorsi, piani di rientro) e negoziare con le controparti.
8. Simulazioni pratiche e numeriche
Per comprendere meglio come funzionano le difese, presentiamo due simulazioni: una per la rottamazione e una per la procedura di sovraindebitamento.
8.1 Simulazione di adesione alla rottamazione quater
Scenario: Marta gestisce un negozio online di articoli artigianali. A causa del calo delle vendite durante la pandemia, non ha pagato l’IVA nel 2021 e nel 2022. Riceve una cartella di 30.000 euro, composta da 20.000 euro di tributo, 6.000 euro di sanzioni, 2.000 euro di interessi e 2.000 euro di aggio.
- Verifica dell’ammissibilità: La cartella rientra nei ruoli affidati entro il 30 giugno 2022, quindi può essere definita con la rottamazione quater.
- Domanda: Marta presenta la domanda entro il termine. L’AER invia una comunicazione con l’importo dovuto: 20.000 euro (tributo) + spese di notifica. Sanzioni, interessi e aggio sono cancellati.
- Piano di pagamento: L’AER propone 18 rate semestrali. Marta può scegliere di pagare 10.000 euro subito e 10.000 euro in rate; oppure diluire in 18 rate da circa 1.111 euro. L’importo totale risparmiato è di 10.000 euro (sanzioni e interessi).
- Risultato: Con la rottamazione Marta riduce del 33 % l’importo totale. Se paga regolarmente, dopo 3 anni il debito è estinto. Se non rispetta il piano, perde il beneficio e deve pagare l’intera somma con interessi.
8.2 Simulazione di accordo di ristrutturazione dei debiti
Scenario: Luca gestisce una piattaforma di dropshipping. Ha debiti fiscali per 80.000 euro (IVA e contributi), debiti bancari per 50.000 euro e fornitori da pagare per 30.000 euro. Il suo fatturato si è dimezzato, ma l’azienda è ancora attiva.
- Valutazione con il gestore della crisi: Luca si rivolge all’OCC e nomina un gestore (l’Avv. Monardo). Analizzano le entrate e la sostenibilità del business.
- Proposta di accordo: Luca propone ai creditori un pagamento del 50 % dei debiti in cinque anni, con interessi legali. Presenta una garanzia reale sulla sua auto e sull’attrezzatura.
- Votazione dei creditori: I creditori che rappresentano il 60 % del debito accettano l’accordo. L’Agenzia delle Entrate vota a favore perché la proposta è più conveniente della liquidazione. Le banche, invece, chiedono un piano più rapido; tuttavia, il giudice può imporre il cram down fiscale (per la parte pubblica) e negoziare con i privati.
- Omologazione: Il tribunale omologa l’accordo. Le azioni esecutive sono sospese. Luca inizia a pagare le rate e riprende l’attività. Dopo cinque anni, se ha rispettato il piano, ottiene l’esdebitazione del residuo.
Conclusione
Gestire i debiti, specie quando si gestisce un’attività di e‑commerce, è una sfida complessa ma non insormontabile. Le normative italiane offrono strumenti efficaci per difendersi dal fisco e dalle banche, ma richiedono tempestività e competenza. L’articolo 50 del D.P.R. 602/1973 stabilisce i tempi e le modalità dell’intimazione ; le sentenze della Cassazione ribadiscono che la definizione agevolata si perfeziona con la domanda e la comunicazione dell’agente ; il correttivo 2024 al Codice della crisi d’impresa aggiorna le definizioni e unifica le procedure . Conoscere questi elementi permette di bloccare pignoramenti, ipoteche e fermi, sfruttare le rottamazioni e ristrutturare il debito in modo sostenibile.
È fondamentale agire rapidamente: i termini per impugnare una cartella o un’intimazione sono brevi; la richiesta di rateizzazione deve essere tempestiva; la procedura di sovraindebitamento richiede una preparazione accurata. Gli errori più comuni (ignorare gli atti, pagare senza controlli, affidarsi a soluzioni fai‑da‑te) possono pregiudicare irrimediabilmente la posizione del debitore.
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo staff multidisciplinare offrono un supporto completo per analizzare gli atti, presentare ricorsi, sospendere le procedure, negoziare con le banche e predisporre piani di rientro. Grazie alle sue qualifiche – cassazionista, gestore della crisi da sovraindebitamento iscritto al Ministero della Giustizia, fiduciario di un OCC ed esperto negoziatore della crisi d’impresa – è in grado di costruire strategie legali concrete e tempestive.
Non aspettare che il fisco o le banche agiscano: una consulenza preventiva permette di valutare lo stato dei debiti, individuare le soluzioni più adatte (rottamazione, rateizzazione, sovraindebitamento, accordo con i creditori) e bloccare le azioni esecutive.
Contatta subito l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo per una valutazione legale personalizzata: lui e il suo team di avvocati e commercialisti sapranno difenderti con la massima professionalità e discrezione.