Introduzione
Ricevere una lettera di sollecito di pagamento da Nivi S.p.A. – società che, come procuratore dei concessionari autostradali e di enti pubblici, gestisce la notifica e la riscossione di pedaggi autostradali e multe – è un evento che mette in allarme. Questa comunicazione è spesso la prima presa di contatto con un debito (mancato pagamento del pedaggio, sanzioni amministrative, ecc.) e costituisce una costituzione in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c., cioè una messa in mora del debitore tramite richiesta scritta . Ignorare il sollecito o non verificare la legittimità della richiesta può comportare l’avvio di procedure di riscossione forzata, l’iscrizione di interessi e sanzioni oppure azioni giudiziali.
Dal punto di vista dell’automobilista o del contribuente, è fondamentale conoscere i termini di prescrizione (5 anni per le sanzioni amministrative , 10 anni per i pedaggi autostradali poiché il pedaggio è un corrispettivo contrattuale ) e i vizi di notifica che rendono nulla la pretesa: ad esempio, la Corte di Cassazione ha affermato che le società private come Nivi non possono notificare all’estero verbali di violazione e che la notifica deve rispettare la Convenzione di Strasburgo . Questi aspetti saranno approfonditi insieme alle procedure per impugnare o transigere il debito.
In questa guida aggiornata a gennaio 2026 spiegheremo:
- Quali sono le fonti normative che regolano la riscossione dei pedaggi e delle multe, le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento (Legge 3/2012, Codice della crisi d’impresa, D.L. 118/2021) e la “rottamazione” dei carichi iscritti a ruolo.
- Come difendersi da solleciti irregolari: contestare la notifica, eccepire la prescrizione, richiedere la prova del contratto, proporre ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto.
- Come negoziare un saldo e stralcio con Nivi, ovvero il pagamento a saldo di una somma ridotta e la cancellazione del residuo, evitando ulteriori sanzioni.
- Quali strumenti alternativi esistono: piani del consumatore, accordi di ristrutturazione, liquidazione dei beni e “rottamazione‐quater” della Legge di bilancio 2023 .
- Errori da evitare, consigli pratici, simulazioni e FAQ.
Presentazione dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e del suo staff
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, cassazionista, coordina un team multidisciplinare di avvocati e commercialisti con esperienza nazionale in diritto bancario e tributario. È gestore della crisi da sovraindebitamento iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia, professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L. 118/2021. Lo studio analizza gratuitamente gli atti ricevuti, valuta l’esistenza di vizi di notifica o di prescrizione, redige ricorsi per l’annullamento dei verbali, promuove sospensioni delle azioni esecutive, conduce trattative per il saldo e stralcio con Nivi o altri creditori e predispone piani di rientro o accordi di ristrutturazione.
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Contesto normativo e giurisprudenziale
Nivi S.p.A. e la natura del debito
Nivi S.p.A. opera come società di recupero crediti per conto di concessionari autostradali (Autostrade per l’Italia, Autostrada del Brennero, ecc.) e di enti pubblici, gestendo notifiche e riscossioni di pedaggi e sanzioni . Le somme richieste riguardano:
- Pedaggi autostradali non pagati: la Corte di Cassazione ha qualificato il pedaggio come corrispettivo contrattuale. Il contratto si conclude con il ritiro del biglietto e comporta l’obbligo di pagare il pedaggio; ne deriva l’applicazione della prescrizione decennale dell’art. 2946 c.c. .
- Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada: rientrano nelle entrate patrimoniali e non tributarie. Il diritto alla riscossione si prescrive in 5 anni ai sensi dell’art. 28 della Legge 689/1981 .
Gli importi richiesti nelle lettere di Nivi comprendono il pedaggio dovuto, una penale di 90 euro (art. 176, co. 11, Codice della Strada) e gli interessi legali. Per le multe, includono la sanzione, spese di notifica e interessi di mora.
Valore legale del sollecito e vizi di notifica
La lettera di sollecito inviata da Nivi costituisce, ai sensi dell’art. 1219 c.c., una diffida ad adempiere che mette formalmente in mora il debitore . Tuttavia, per essere valida deve essere preceduta da regolare notifica del verbale di accertamento da parte dell’autorità competente (Comune o Polizia Stradale). La Cassazione ha chiarito che:
- Per le multe elevate all’estero a conducenti stranieri, la notifica deve avvenire secondo la Convenzione di Strasburgo del 1977; è nullo il sollecito inviato da Nivi (European Municipality Outsourcing) se manca la notifica originaria . La Corte ha dichiarato invalida la notifica effettuata da Nivi ad un cittadino tedesco poiché la Germania ha opposto riserva contro la notificazione per posta .
- I giudici hanno ribadito che le società private non hanno potere di notificare atti amministrativi, che spetta esclusivamente all’autorità prevista dalla legge. L’assenza di traduzione nella lingua del destinatario o la mancanza di prova della ricezione rendono nulla la pretesa .
In caso di mancata notifica o di notifica irregolare, il sollecito di Nivi non produce alcun effetto ed è possibile richiedere l’annullamento della sanzione.
Procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento (Legge 3/2012)
Per i debitori che hanno accumulato vari debiti, incluso il pedaggio o altre spese con Nivi, la Legge 27 gennaio 2012, n. 3 offre strumenti di ristrutturazione e liberazione dai debiti. Le disposizioni sono state integrate nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) ma restano applicabili ai consumatori e alle piccole imprese. Di seguito i punti principali:
- Finalità e definizioni (art. 6) – La legge consente al debitore in sovraindebitamento di concludere un accordo con i creditori o di proporre un piano del consumatore per pagare i debiti in misura ridotta . Definisce “sovraindebitamento” come la situazione di squilibrio tra obbligazioni e patrimonio che rende difficile adempiere .
- Presupposti di ammissibilità (art. 7) – Il debitore può proporre ai creditori un accordo di ristrutturazione con l’ausilio di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC); la proposta deve prevedere il pagamento dei crediti impignorabili (es. stipendi) e può ristrutturare anche i crediti privilegiati . Non è ammissibile se il debitore ha già fatto ricorso alle procedure nei cinque anni precedenti .
- Contenuto del piano/accordo (art. 8) – La proposta può prevedere qualsiasi forma di ristrutturazione, compresa la cessione di crediti futuri e una moratoria fino a un anno per i creditori privilegiati .
- Deposito della proposta (art. 9) – Il deposito presso il tribunale sospende, ai soli effetti del concorso, il corso degli interessi convenzionali o legali sui debiti non garantiti . La presentazione della proposta deve essere accompagnata da documentazione sulla situazione patrimoniale, elenco dei creditori, indicazione delle spese correnti e relazioni dell’OCC .
- Procedimento (art. 10) – Il giudice fissa l’udienza e, fino all’omologazione, non possono essere iniziate o proseguite azioni esecutive individuali né acquisiti diritti di prelazione sul patrimonio . Questa sospensione tutela il debitore durante la trattativa.
- Omologazione dell’accordo (art. 12) – Se l’accordo raggiunge la maggioranza di creditori richiesta, il giudice lo omologa; i creditori non aderenti non possono agire esecutivamente sui beni oggetto del piano . L’omologazione deve avvenire entro sei mesi .
- Piano del consumatore (art. 12-bis) – Prevede una procedura più snella: il giudice può sospendere i procedimenti esecutivi per salvaguardare la fattibilità del piano . Il piano è omologato se garantisce il pagamento dei crediti impignorabili e il giudice accerta la buona fede del consumatore .
- Liquidazione dei beni (art. 14-ter) – Il debitore può optare per la liquidazione di tutto il patrimonio; la domanda sospende gli interessi e il giudice, con il decreto di apertura, impedisce l’inizio o la prosecuzione di azioni esecutive . Sono esclusi dalla liquidazione i beni impignorabili e i redditi necessari al sostentamento .
Queste norme costituiscono un quadro di tutela per chi intende risanare la propria posizione debitoria e ottenere l’esdebitazione (cancellazione del debito residuo) a determinate condizioni.
Codice della crisi d’impresa e misure protettive (D.Lgs. 14/2019 e D.L. 118/2021)
Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) introduce principi generali che valgono anche per i consumatori: disciplina lo stato di crisi o insolvenza di qualsiasi debitore, compresi consumatori e professionisti . La riforma è stata corretta dai decreti correttivi del 2020, 2022 e 2024 ed è entrata pienamente in vigore il 15 luglio 2022 . Tra gli elementi rilevanti per i privati:
- Introduzione del concetto di crisi come stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza .
- Estensione delle procedure di regolazione della crisi a consumatori, professionisti e imprese sotto soglia, con esclusione dei soli enti pubblici .
Il D.L. 24 agosto 2021, n. 118, convertito nella Legge 147/2021, ha previsto la composizione negoziata della crisi d’impresa. Le sue disposizioni hanno confluito nel Codice ma meritano attenzione perché disciplinano la figura dell’esperto negoziatore (che l’Avv. Monardo ricopre). In particolare:
- L’imprenditore commerciale o agricolo in squilibrio patrimoniale può chiedere al segretario della Camera di commercio la nomina di un esperto indipendente per facilitare le trattative con i creditori .
- L’art. 6 del decreto consente all’imprenditore di chiedere misure protettive: dalla pubblicazione dell’istanza, i creditori non possono acquisire diritti di prelazione né iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari; sono esclusi solo i crediti dei lavoratori . La protezione dura fino a 240 giorni ed è soggetta a conferma del tribunale .
Questi strumenti sono utili anche per i piccoli imprenditori che affrontano debiti per pedaggi o multe, poiché consentono di trattare con i creditori e bloccare le azioni esecutive.
Rottamazione‐quater e stralcio dei carichi (Legge 197/2022)
La Legge di bilancio 2023 (L. 197/2022) ha introdotto, ai commi 231‑252, la “Definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione”, detta rottamazione‐quater. Secondo l’analisi dell’Associazione italiana giovani avvocati (AIGA):
- La misura si applica ai carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, quindi ad un periodo molto ampio .
- Il contribuente deve presentare la domanda entro il 30 aprile 2023 tramite il sito dell’Agenzia Entrate Riscossione, indicando il numero di rate (max 18) e rinunciando agli eventuali giudizi pendenti .
- La rottamazione consente di pagare solo il capitale e le spese di notifica, eliminando sanzioni, interessi di mora e aggio ; per le multe del Codice della Strada resta dovuta la sanzione ma non gli interessi e l’aggio .
Sebbene la definizione agevolata riguardi le cartelle esattoriali e non direttamente i debiti gestiti da Nivi, può essere utile per debitori con altri carichi fiscali in contemporanea, consentendo un alleggerimento complessivo della propria esposizione.
Procedura passo‑passo dopo la notifica del sollecito
La ricezione di una lettera di sollecito da Nivi richiede un’azione coordinata. Di seguito una procedura operativa, da adattare al caso concreto con l’assistenza di un professionista.
1. Verifica della legittimità della notifica
- Accertare l’esistenza della notifica originaria: se si tratta di una multa, chiedere copia del verbale e la prova della notifica. In assenza di notifica, la pretesa è nulla .
- Controllare la traduzione per i residenti all’estero: la notifica deve essere nella lingua del paese del destinatario; altrimenti è inesistente .
- Identificare l’autorità notificante: la notifica deve essere fatta dall’ente sanzionatore o da un ufficiale giudiziario; le società private non sono abilitate .
2. Calcolo dei termini di prescrizione
- Per le sanzioni amministrative (multe stradali): il diritto alla riscossione si prescrive in 5 anni . Se il sollecito arriva dopo più di 5 anni dall’infrazione, eccepire la prescrizione.
- Per i pedaggi autostradali: la Cassazione ha qualificato il pedaggio come corrispettivo contrattuale; la prescrizione è decennale . Tuttavia, molti concessionari recuperano i pedaggi entro 10 anni.
- Interruzione della prescrizione: il sollecito costituisce messa in mora e interrompe la prescrizione . Verificare quindi l’ultimo atto interruttivo.
3. Richiesta di documentazione e contestazione
- Richiedere prova del debito: per i pedaggi, chiedere la documentazione (ticket o rilevazioni telematiche). In mancanza di prova, il credito è infondato.
- Eccepire gli eventuali vizi: mancanza di notifica, importo errato, prescrizione. Inviare una lettera raccomandata o PEC a Nivi esponendo i motivi della contestazione.
- Richiedere l’annullamento all’ente competente: se si tratta di una multa, presentare ricorso al Giudice di Pace (entro 30 giorni) o al Prefetto (entro 60 giorni).
4. Valutazione delle strategie di saldo e stralcio
Se il debito è dovuto, si può evitare un contenzioso oneroso negoziando un accordo di saldo e stralcio con Nivi. Ciò consiste nel pagamento immediato di una somma inferiore al totale dovuto, con cancellazione del residuo. Passaggi chiave:
- Analisi della capacità di pagamento: valutare reddito e patrimonio per capire quale somma proporre.
- Proposta scritta: formulare a Nivi un’offerta motivata, indicando i motivi (difficoltà economica, vizi del credito) e allegando documentazione (ISEE, stato di famiglia, ecc.).
- Trattativa: Nivi potrebbe proporre un importo ridotto; in genere si ottengono riduzioni del 30‑50 % per i debiti di modesto ammontare. In fase di trattativa conviene farsi assistere da un avvocato per non ammettere tacitamente la responsabilità e per far valere eventuali vizi.
- Accordo e pagamento: definito l’accordo, occorre versare la somma concordata entro i termini pattuiti. Conservare ricevute e liberatoria.
5. Ricorso alle procedure di sovraindebitamento
Se il debitore ha più debiti (anche con banche, finanziarie o Fisco) e non riesce a far fronte ai pagamenti, può chiedere l’accesso alle procedure della Legge 3/2012:
- Accordo di ristrutturazione dei debiti: consente di proporre ai creditori un pagamento parziale, con l’ausilio dell’OCC. La presentazione della proposta sospende gli interessi e impedisce l’inizio di nuove esecuzioni .
- Piano del consumatore: destinato alle persone fisiche che hanno contratto debiti per scopi estranei all’attività imprenditoriale. Il giudice può sospendere le esecuzioni in corso per garantire la fattibilità del piano .
- Liquidazione del patrimonio: il debitore cede i propri beni per soddisfare i creditori; sono esclusi i beni impignorabili e quelli necessari per vivere . Il deposito della domanda sospende gli interessi e blocca le esecuzioni .
Queste procedure permettono di ottenere, al termine, l’esdebitazione: la cancellazione del debito residuo e un nuovo inizio. Il supporto di un avvocato e di un OCC è obbligatorio.
6. Altri strumenti di deflazione del contenzioso
Oltre al saldo e stralcio e alle procedure concorsuali, esistono ulteriori strumenti:
- Rottamazione dei ruoli (rottamazione-quater): per i carichi affidati all’Agenzia Entrate Riscossione tra il 2000 e il 2022. Prevede la cancellazione di sanzioni e interessi, con pagamento del solo capitale .
- Misure protettive della composizione negoziata: l’imprenditore può ottenere la sospensione delle azioni esecutive e cautelari, impedendo ai creditori di acquisire diritti di prelazione .
- Pagamento rateale o piani di rientro: Nivi talvolta concede la rateizzazione del debito; la richiesta deve essere motivata e supportata da documenti che dimostrino la difficoltà economica.
Difese e strategie legali
Contestare la notifica e annullare la sanzione
- Mancata notifica originaria: se non si è ricevuto il verbale, la sanzione è inesistente. La Cassazione ha sancito che la notifica deve essere effettuata dall’autorità competente e non da società private .
- Vizi formali: data errata, targa sbagliata, mancanza di riferimento all’articolo violato. Questi errori rendono il verbale impugnabile.
- Notifica fuori termine: per le multe al cittadino italiano la notifica deve avvenire entro 90 giorni dall’accertamento; per i residenti all’estero il termine è di 360 giorni. Trascorsi i termini, la sanzione è nulla.
- Prescrizione del credito: se sono trascorsi più di 5 anni per le multe o 10 anni per i pedaggi senza atti interruttivi, il credito è prescritto.
- Doppia sanzione: in alcuni casi Nivi allega sia la sanzione amministrativa sia la penale di 90 euro per il pedaggio; occorre verificare che non vi sia duplicazione e richiedere lo stralcio.
Ricorsi al Prefetto o al Giudice di Pace
- Ricorso al Prefetto: va presentato entro 60 giorni dalla notifica del verbale. È gratuito ma, se rigettato, raddoppia la sanzione. È consigliato solo in caso di evidente irregolarità.
- Ricorso al Giudice di Pace: entro 30 giorni dal ricevimento del verbale o del sollecito. Occorre pagare il contributo unificato (circa 43 €) e allegare la prova dei vizi. Il giudice può annullare la sanzione se la notifica è nulla o la prescrizione è maturata.
Difendersi dalle richieste di pagamento dei pedaggi
- Chiedere il contratto: la Cassazione ha definito il pedaggio un contratto; Nivi deve provare che l’utente ha transitato senza pagare (ticket, telepedaggio). In mancanza, non è dovuto alcun importo.
- Verificare l’importo: il pedaggio deve essere calcolato sul percorso effettivo; spesso Nivi applica la tratta massima (dall’entrata alla barriera successiva). Se si può dimostrare che la tratta era inferiore (es. uscita anticipata per guasto), l’importo va ridotto.
- Contestare la penale di 90 €: ai sensi dell’art. 176, co. 11, CdS, la penale si applica solo in caso di inadempimento doloso; se l’utente ha perso il ticket per cause di forza maggiore, può chiedere la sua riduzione.
Utilizzare il saldo e stralcio come strumento difensivo
Il saldo e stralcio è un accordo transattivo che consente al debitore di chiudere il debito pagando una quota ridotta. Per avere successo è utile:
- Dimostrare l’inesigibilità del credito: se esistono vizi di notifica o la prescrizione è prossima, Nivi sarà più propensa ad accettare uno sconto.
- Agire tempestivamente: la trattativa va avviata prima che l’ente proceda con l’iscrizione a ruolo o la cessione del credito ad altre società.
- Formalizzare l’accordo per iscritto: l’accordo deve prevedere l’entità del pagamento, i termini e la liberatoria che attesta la rinuncia al residuo. Nel caso di più debiti, è consigliabile un accordo unico con tutti i creditori coordinato da un professionista.
Esempio numerico di saldo e stralcio
Supponiamo di ricevere da Nivi un sollecito per € 550 (pedaggio + penale). Dopo aver verificato che l’infrazione risale a 8 anni prima (prescrizione decennale quasi maturata), l’Avv. Monardo negozia sottolineando la mancanza di prova del transito e l’approssimarsi della prescrizione. Nivi accetta un pagamento di € 300 in unica soluzione, con sconto del 45 % e rinuncia al residuo. Il debitore paga, ottiene la liberatoria e chiude definitivamente la posizione.
Strumenti alternativi: accordi, piani e liquidazione
Differenze tra accordo di ristrutturazione, piano del consumatore e liquidazione
| Strumento | Benefici principali | Fonti normative |
|---|---|---|
| Accordo di ristrutturazione dei debiti | Consente di concordare con i creditori un pagamento parziale; sospende interessi e azioni esecutive al deposito ; necessita del voto favorevole della maggioranza dei creditori e dell’omologazione del giudice . | Artt. 7‑12 Legge 3/2012 |
| Piano del consumatore | Destinato alle persone fisiche che hanno contratto debiti per bisogni personali; il giudice può sospendere le esecuzioni e omologa il piano se accerta la buona fede ; non richiede il voto dei creditori ma la loro eventuale contestazione può essere superata se il giudice ritiene il piano più conveniente della liquidazione . | Art. 12-bis Legge 3/2012 |
| Liquidazione del patrimonio | Permette al debitore di liberarsi dei debiti mediante la liquidazione di tutti i beni, esclusi quelli impignorabili ; il deposito della domanda sospende interessi e azioni esecutive ; al termine, il debitore può chiedere l’esdebitazione. | Artt. 14-ter e seguenti Legge 3/2012 |
Quando conviene la composizione negoziata della crisi d’impresa
Per gli imprenditori (anche individuali) che hanno debiti verso Nivi e altri creditori, la composizione negoziata prevista dal D.L. 118/2021 può essere un’opzione. Consente di nominare un esperto negoziatore che accompagna le trattative con i creditori e richiedere misure protettive che bloccano azioni esecutive . Questa procedura è particolarmente utile quando l’azienda ha prospettive di continuità ma necessita di una ristrutturazione dei debiti. Il ruolo dell’esperto è quello di favorire un accordo equilibrato che consenta la prosecuzione dell’attività.
Errori comuni e consigli pratici
- Ignorare il sollecito – Non rispondere alla lettera di Nivi lascia decorrere i termini e può portare all’iscrizione a ruolo del credito o all’attivazione di procedure esecutive.
- Pagare senza verificare – Pagare immediatamente per “toglierselo dalle mani” può significare riconoscere il debito e perdere la possibilità di contestarlo. Prima di pagare occorre valutare la legittimità della richiesta.
- Non rispettare i termini – I ricorsi al Prefetto (60 giorni) e al Giudice di Pace (30 giorni) hanno termini perentori. È essenziale agire tempestivamente.
- Farsi assistere da intermediari improvvisati – Solo gli avvocati e gli OCC abilitati possono rappresentare legalmente il debitore nelle procedure di sovraindebitamento. Diffidare di agenzie che promettono cancellazioni facili.
- Trascurare la situazione globale – Spesso chi ha debiti con Nivi ha anche cartelle esattoriali, rate di mutuo o altri finanziamenti. Un piano integrato (accordo di ristrutturazione, piano del consumatore, rottamazione) consente di ottimizzare le risorse.
Consigli pratici
- Raccogliere tutta la documentazione: verbali, ticket, lettere, ricevute, estratti conto. Servirà per contestare e per proporre eventuali accordi.
- Richiedere l’estratto di ruolo: se la sanzione è già stata iscritta a ruolo, occorre rivolgersi all’Agenzia Entrate Riscossione per conoscere l’importo aggiornato e verificare l’applicazione delle sanzioni.
- Verificare i termini di prescrizione periodicamente: anche atti successivi, come solleciti o iscrizioni a ruolo, interrompono la prescrizione e fanno ripartire il termine. Annotare le date.
- Contattare un professionista: l’analisi legale preventiva consente di scegliere la strategia più adatta e di negoziare condizioni migliori.
FAQ (Domande e risposte)
- Chi è Nivi S.p.A. e perché mi sta scrivendo?
Nivi S.p.A. è una società di recupero crediti che opera per conto dei concessionari autostradali e di alcuni enti pubblici, occupandosi della notifica e riscossione di pedaggi e sanzioni . Se ricevi un sollecito, significa che risultano somme dovute per pedaggi non pagati o multe non riscosse. - È legittima la notifica inviata da Nivi?
La Cassazione ha ribadito che la notifica di un verbale di violazione deve essere effettuata dall’ente accertatore. Le società private non possono notificare all’estero i verbali; se Nivi ha inviato il sollecito senza che la multa sia stata notificata, la pretesa è nulla . Per i residenti in Italia occorre verificare che la notifica del verbale sia stata effettuata entro 90 giorni (o 360 per l’estero) nella forma prevista dalla legge. - Cosa devo fare se non ho mai ricevuto il verbale originale?
Occorre richiedere a Nivi e all’ente accertatore copia del verbale e la prova della notifica. In assenza, si può contestare la sanzione tramite ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace e chiedere l’annullamento della cartella. - Qual è il termine di prescrizione per i pedaggi non pagati?
Il pedaggio autostradale è un corrispettivo contrattuale; il relativo credito si prescrive in 10 anni . Per le sanzioni amministrative la prescrizione è di 5 anni . - Il sollecito interrompe la prescrizione?
Sì. L’art. 1219 c.c. prevede che una richiesta scritta costituisce messa in mora e interrompe la prescrizione . Tuttavia, se la notifica originaria è nulla, il sollecito non produce effetti. - Posso pagare solo una parte dell’importo richiesto?
È possibile negoziare un saldo e stralcio con Nivi, offrendo un importo inferiore a quello richiesto. La riuscita dipende dalla fondatezza del credito, dall’imminenza della prescrizione e dalla capacità di dimostrare difficoltà economica. - A chi devo rivolgermi per fare ricorso?
Se la multa è italiana, puoi presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni o al Giudice di Pace entro 30 giorni. Per pedaggi e richieste contrattuali, la contestazione va proposta dinanzi al Giudice di Pace o al Tribunale ordinario, a seconda dell’importo. - Posso chiedere il pagamento rateale?
Sì. Nivi può concedere la rateizzazione previa valutazione della situazione economica. Tuttavia, il debito continuerà a generare interessi; conviene valutare se un saldo e stralcio immediato sia più conveniente. - Che cos’è il piano del consumatore?
È una procedura della Legge 3/2012 che consente alla persona fisica sovraindebitata di proporre al giudice un piano di pagamento parziale dei debiti senza necessità del consenso dei creditori. Il giudice può sospendere le esecuzioni e omologare il piano se è sostenibile . - Che differenza c’è tra accordo di ristrutturazione e piano del consumatore?
L’accordo richiede il voto favorevole della maggioranza dei creditori e diventa obbligatorio dopo l’omologazione . Il piano del consumatore è omologato dal giudice senza voto, ma richiede la buona fede del debitore . - Cosa succede se non pago nemmeno dopo il sollecito?
L’ente può iscrivere a ruolo l’importo dovuto e affidarlo all’Agenzia Entrate Riscossione o ad altre società. Potresti subire pignoramenti, fermi amministrativi o ipoteche. Inoltre, gli interessi e le spese aumentano. - La rottamazione-quater vale anche per i debiti con Nivi?
No. La rottamazione riguarda i carichi affidati agli agenti della riscossione. Tuttavia, se hai altre cartelle esattoriali, puoi aderire alla rottamazione e alleggerire la tua posizione complessiva . - Posso accedere alle procedure di sovraindebitamento se ho solo il debito con Nivi?
Le procedure sono pensate per chi ha una pluralità di debiti e non riesce a farvi fronte. Se il debito con Nivi è l’unico e di importo limitato, la procedura potrebbe non essere conveniente. Per importi elevati o debiti multipli, il piano del consumatore o l’accordo possono essere soluzioni efficaci. - Quanto dura la procedura di liquidazione del patrimonio?
La procedura rimane aperta fino alla completa esecuzione del programma di liquidazione e, comunque, per quattro anni successivi al deposito della domanda . Al termine si può chiedere l’esdebitazione. - Chi decide se la mia proposta di saldo e stralcio viene accettata?
La decisione spetta a Nivi o al concessionario autostradale titolare del credito. Un avvocato esperto può negoziare con la controparte evidenziando i rischi di contenzioso e la vicinanza della prescrizione. - Posso recuperare le spese legali se vinco il ricorso?
Sì. In caso di accoglimento del ricorso, il giudice può condannare l’ente al rimborso delle spese legali. È importante indicare fin dal ricorso le voci di spesa sostenute. - Cosa sono le misure protettive della composizione negoziata?
Sono provvedimenti con cui, a seguito della domanda di nomina dell’esperto, il tribunale sospende le azioni esecutive e cautelari dei creditori . Servono a garantire la riuscita delle trattative. - È possibile ottenere lo stralcio integrale dei debiti con Nivi?
Lo stralcio integrale (senza pagamento) è raro. Può avvenire in caso di prescrizione accertata, di vizi radicali della notifica o nell’ambito di procedure concorsuali che prevedano l’esdebitazione del debito residuo. - Che ruolo ha l’Organismo di Composizione della Crisi?
L’OCC è un ente terzo che assiste il debitore nella predisposizione della proposta e verifica la documentazione. Deve essere iscritto presso il Ministero della Giustizia e opera con imparzialità. - Perché dovrei rivolgermi all’Avv. Monardo e al suo staff?
L’Avv. Monardo è cassazionista, gestore della crisi da sovraindebitamento ed esperto negoziatore della crisi d’impresa. Coordina un team di avvocati e commercialisti che operano in tutta Italia e possono valutare gratuitamente la tua posizione, consigliarti la procedura più conveniente e difenderti con strategie legali efficaci.
Conclusione
Affrontare debiti con Nivi S.p.A. richiede consapevolezza dei propri diritti e dei termini di legge. Abbiamo visto che il pedaggio autostradale è un corrispettivo contrattuale con prescrizione decennale , mentre le sanzioni amministrative si prescrivono in cinque anni ; che la notifica irregolare di un verbale rende nullo il sollecito ; e che il saldo e stralcio può essere uno strumento per chiudere il debito in modo vantaggioso. Inoltre, per chi si trova in una situazione di sovraindebitamento esistono procedure legali di risanamento (accordo di ristrutturazione, piano del consumatore, liquidazione del patrimonio) che sospendono gli interessi e le azioni esecutive e portano all’esdebitazione finale.
Agire tempestivamente è fondamentale: contestare subito eventuali irregolarità, rispettare i termini per i ricorsi, negoziare con competenza e, se necessario, accedere alle procedure concorsuali. Un’assistenza professionale consente di evitare errori, ottenere riduzioni significative e proteggere il proprio patrimonio.
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